Gaza, Terre des Hommes: ”Gravissima violazione dei diritti umani, che esige una posizione decisa”

L’organizzazione: ”Una carneficina che viene accettata e giustificata da troppi con disumana ipocrisia e indifferenza, in nome del presunto diritto alla difesa dello stato di Israele”

MILANO – “350 morti, fra i quali 26 bambini e 30 donne, e circa 1700 feriti caduti sotto le bombe dell’esercito israeliano in meno di tre giorni a Gaza. Facendo le necessarie proporzioni è come se in tre giorni in Italia morissero sotto le bombe 14000 persone e altre 68000 venissero ferite. Un massacro, difficile definire altrimenti ciò che si trova ad affrontare oggi per mano dell’esercito israeliano.la popolazione palestinese di Gaza, stremata da mesi di assedio e dalla mancanza di viveri, combustibile, medicine e beni di prima necessità”. Così Terre des Hommes, secondo cui si è in presenza di una grave violazione dei diritti umani che esige una posizione decisa.

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”Fermiamo l’attacco a Gaza”: l’appello di ”Un ponte per…”

L’associazione prende posizione in merito alla crisi in Medio Oriente invitando a unirsi alle manifestazioni e ai sit-in che si svolgeranno questa settimana in varie città italiane

ROMA – Anche l’associazione “Un ponte per” prende posizione in merito alla crisi in Medio Oriente invitando a unirsi alle manifestazioni e ai sit-in che si svolgeranno questa settimana in varie città italiane. “Il Governo israeliano – si legge in una nota – ha lanciato un massiccio attacco militare su Gaza: centinaia di bombe su 240 obiettivi, nella zona più densamente popolata del mondo. Il risultato era inevitabile e qualifica questi attacchi come crimini di guerra, che hanno causato ad oggi la morte di oltre 292 palestinesi e il ferimento di più di 600 persone, tra cui moltissimi civili. La tragedia si aggiunge a 2 anni di assedio in cui Gaza è stata tagliata fuori dal resto del mondo producendo la più grave crisi umanitaria dall’inizio dell’occupazione israeliana, con il 79,4% della popolazione della striscia sotto la soglia di povertà, e un tasso di disoccupazione del 45,5% (Palestine Monitor Factsheet)”.

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”Fatevi una foto per dire stop all’assedio di Gaza”: appello su Facebook

L’europarlamentare Luisa Morgantini lancia la campagna ”Diamo un volto al nostro dissenso”. La Cgil dell’Emilia Romagna: ”Fermiamo il massacro”. Manifestazioni e sit-in oggi a Bologna e Firenze

BOLOGNA – Una foto per metterci la faccia e dire “Stop all’assedio di Gaza”. È l’appello lanciato da Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo, e ripreso in questi giorni da varie associazioni italiane e internazionali, mentre sulla Striscia palestinese continuano i raid di Israele e i morti sono già oltre 300. La richiesta è di non rimanere in silenzio “contro la brutale punizione collettiva che sta subendo la popolazione civile di Gaza”.

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Terra Santa, la Caritas: fermate le violenze

La Caritas si attiva e lancia un appello per il cessate il fuoco. ”Condanniamo ogni violenza: i razzi lanciati dalla striscia di Gaza, ma anche gli attuali bombardamenti. Così vi saranno solo ulteriori spirali di violenza”

ROMA – “Bisogna assolutamente che cessino i bombardamenti, perché sono già troppe le vittime innocenti. Noi condanniamo ogni violenza: i razzi lanciati dalla striscia di Gaza, ma anche gli attuali bombardamenti. Così vi saranno solo ulteriori spirali di violenza. Ci addolora che ancora una volta l’unico linguaggio sia quello delle armi”.
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