Adiconsum: ”No alla privatizzazione, serve un’Authority”

Roma – “È con un’Authority autorevole che si possono recuperare i ritardi degli investimenti sulla rete e non con il mero affidamento della gestione del servizio ai privati”: lo dice Paolo Landi, segretario generale Adiconsum. La legge 133 del 2008 fa obbligo ai Comuni italiani di mettere sul mercato la gestione delle reti idriche, ricorda l’Associazione difesa consumatori e ambiente- Adiconsum. “Con questo provvedimento sia i partiti di destra che di sinistra del nostro paese affidano alla gestione del privato la riqualificazione della rete idrica e gli investimenti per ammodernarla- si legge in una nota- in Francia, dove le reti idriche sono gestite dai privati, e’ invece in atto una decisa marcia indietro a cominciare da Parigi che ha deciso di ritornare al servizio pubblico”.
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“Village for all”: entro il 2009 campeggi accessibili in tutta Italia

Positivo il bilancio della prima stagione di attività del network. Roberto Vitali, project manager: ”Vorremmo cominciare ad affiliare qualche villaggio in Francia, Danimarca, Germania”. Domani la prima convention

MILANO – Arrivare a coprire tutto il territorio nazionale, isole comprese, e affiliare i primi villaggi all’estero. Sono i principali obiettivi che Village for All (V4A), network dei campeggi accessibili, vuole raggiungere entro la primavera del 2009. “Vorremmo cominciare ad affiliare qualche villaggio in Francia, Danimarca, Germania -spiega Roberto Vitali, project manager di Village for all -. Inoltre abbiamo una dozzina di strutture in altre regioni italiane che hanno chiesto di entrare nel network”.
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Discriminazione tra i sessi, la Commissione europea procede contro l’Italia

La Commissione ha inviato pareri motivati all’Italia e ad altri 5 paesi sollecitandoli ad attuare la normativa dell’Ue che proibisce la discriminazione nell’accesso al lavoro e nell’occupazione.

BRUXELLES – La Commissione ha inviato oggi pareri motivati a sei paesi sollecitandoli ad attuare appieno la normativa dell’Ue che proibisce la discriminazione nell’accesso al lavoro e nell’occupazione a motivo del sesso (direttiva 2002/73/CE).

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