L’UE premia i giornalisti per la loro opera di sensibilizzazione sulla discriminazione

L’Unione europea ha assegnato il premio “Sì alle diversità. No alle discriminazioni” al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung per l’opera di sensibilizzazione in materia di discriminazione. Un giornalista ungherese ha vinto il secondo premio, mentre un articolo finlandese ha ottenuto un premio speciale per l’attenzione posta al legame tra povertà e discriminazione. Tutti e tre i ...

Pensioni, ”anomalia italiana”? Inca Cgil: ”No, errori contabili di Eurostat”

L’Osservatorio politiche sociali in Europa analizza lo studio presentato dalla Fnp-Cisl e spiega: ”La spesa italiana per le pensioni scenderebbe sotto la media Ue se si escludessero dal computo a le indennità di fine rapporto” BRUXELLES – Nell’Europa dei 15, ossia nei paesi con un sistema economico e sociale più vicino a quello italiano, la ...

”Fatevi una foto per dire stop all’assedio di Gaza”: appello su Facebook

L’europarlamentare Luisa Morgantini lancia la campagna ”Diamo un volto al nostro dissenso”. La Cgil dell’Emilia Romagna: ”Fermiamo il massacro”. Manifestazioni e sit-in oggi a Bologna e Firenze – BOLOGNA – Una foto per metterci la faccia e dire “Stop all’assedio di Gaza”. È l’appello lanciato da Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo, e ripreso in ...

Discriminazione tra i sessi, la Commissione europea procede contro l’Italia

La Commissione ha inviato pareri motivati all’Italia e ad altri 5 paesi sollecitandoli ad attuare la normativa dell’Ue che proibisce la discriminazione nell’accesso al lavoro e nell’occupazione. BRUXELLES – La Commissione ha inviato oggi pareri motivati a sei paesi sollecitandoli ad attuare appieno la normativa dell’Ue che proibisce la discriminazione nell’accesso al lavoro e nell’occupazione ...

L’integrazione dei migranti passa attraverso i giovani

Afferma mons. Marchetto alla Fondazione Konrad Adenauer a Bruxelles di Roberta Sciamplicotti BRUXELLES, martedì, 14 ottobre 2008 (ZENIT.org).- I giovani migranti “dovrebbero prender parte nella progettazione delle politiche sull’emigrazione” perché sono proprio loro che “stanno orientando diversamente la coscienza comune, da una percezione negativa dell’emigrazione a una positiva”.