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	<title>Portale Solidale &#187; Risultati della ricerca  &#187;  Discriminazione+fondata+su+razza+e+origine+etnica</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>L’UE premia i giornalisti per la loro opera di sensibilizzazione sulla discriminazione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 13:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integrazione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Unione europea ha assegnato il premio “Sì alle diversità. No alle discriminazioni” al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung per l’opera di sensibilizzazione in materia di discriminazione. Un giornalista ungherese ha vinto il secondo premio, mentre un articolo finlandese ha ottenuto un premio speciale per l’attenzione posta al legame tra povertà e discriminazione. Tutti e tre i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><span style="font-family: Arial;">L’Unione europea ha assegnato il premio “Sì alle diversità. No alle  discriminazioni” al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung per l’opera di  sensibilizzazione in materia di discriminazione. Un giornalista ungherese ha  vinto il secondo premio, mentre un articolo finlandese ha ottenuto un premio  speciale per l’attenzione posta al legame tra povertà e discriminazione. Tutti e  tre i vincitori riceveranno una borsa per un viaggio di studio in un Paese UE di  loro scelta. La Commissione europea sta per lanciare anche l’edizione 2010 del  premio “Sì alle diversità. No alle discriminazioni”intitolato “Premio  giornalistico UE – Insieme contro le discriminazioni”. Il concorso è aperto ai  giornalisti web e a quelli della carta stampata che si occupano di  discriminazione e diversità. Gli articoli devono essere stati pubblicati tra il  1° settembre 2009 e il 17 settembre 2010.</span></strong></p>
<p><span id="more-1447"></span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Viviane Reding, vicepresidente  della Commissione europea e responsabile per la giustizia, i diritti  fondamentali e la cittadinanza, ha dichiarato: “I media possono svolgere un  ruolo chiave nell’affrontare la discriminazione, i pregiudizi e gli stereotipi,  lavorando su tali tematiche. I giornalisti stimolano il dibattito, possono  formare opinioni e sensibilizzare le nostre società su temi importanti, quali la  discriminazione. La diversità e l’inclusione sociale sono tra i valori su cui è  fondata la nostra Unione e sono ancora più importanti nell’attuale contesto  economico. I vincitori della presente edizione del premio hanno offerto un  valido contributo alla sensibilizzazione sul problema della discriminazione e  spero che ciò spingerà più giornalisti a partecipare al concorso del  2010.”</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">La cerimonia di oggi, a  Bruxelles, premierà quei giornalisti che, grazie ai loro articoli, hanno  contribuito a incoraggiare una migliore comprensione dei benefici della  diversità e che invitano i lettori a considerare i problemi di discriminazione e  ineguaglianza più da vicino. Quest’anno la Commissione dedicherà un premio  speciale a un articolo sul legame esistente tra povertà e  discriminazione.</span></p>
<p dir="ltr"><strong><span style="font-family: Arial;">Vincitori del premio  2009</span></strong></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Kathrin Löther, una giovane  studentessa di giornalismo tedesca, ha vinto il primo premio per il suo articolo  “Das Lieben der Anderen” (“L’amore degli altri”), pubblicato sulla Süddeutsche  Zeitung. L’articolo vincitore tratta il tema dell’amore tra le persone disabili,  contribuendo a sensibilizzare su questo argomento con calore e umanità. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">István Balla si è conquistato il  secondo premio per il suo articolo riguardante le condizioni di vita dei bambini  Rom “Mit látnak Budapestből a cigány gyerekek?” (“Che cosa vedono di Budapest i  bambini Rom?”), apparso sulla rivista ungherese on line Figyelőnet. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Infine, Hanna Nikkanen ha  ricevuto un premio speciale per “Kerrosten välissä” (“Incastrato nel mezzo”). Il  suo articolo, comparso sul mensile Voima, narra la storia di un immigrato che  affronta la povertà in Finlandia.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Gli articoli vincitori sono  consultabili alla pagina: </span><a href="http://journalistaward.stop-discrimination.info/" target="_blank"><span style="font-family: Arial;">http://journalistaward.stop-discrimination.info/</span></a><span style="font-family: Arial;"> </span></p>
<p dir="ltr"><strong><span style="font-family: Arial;">Invio degli articoli per  l’edizione 2010</span></strong></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Nel frattempo è possibile inviare  candidature per l’edizione 2010 del premio giornalistico. Il concorso è aperto  ai giornalisti web e a quelli della carta stampata che si occupano delle  problematiche relative alle discriminazioni basate su razza, origine etnica,  religione, età, disabilità e orientamento sessuale. Gli articoli devono essere  apparsi tra il 1° settembre 2009 e il 17 settembre 2010 su una testata on line o  della carta stampata che abbia la sede editoriale principale in uno dei 27 Stati  membri dell’Unione europea. La data di scadenza per presentare gli articoli  attraverso il sito ufficiale del premio è il 17 settembre  2010.</span></p>
<p dir="ltr"><strong><span style="font-family: Arial;">Contesto</span></strong></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Il premio giornalistico fa parte  delle attività di sensibilizzazione della campagna dell’UE “Sì alle diversità.  No alle discriminazioni”. La European Youth Press, lo European Journalism Centre  e la Association of European Journalists sono partner di questa edizione del  premio.</span></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Gli articoli premiati sono stati  selezionati tra più di 500 articoli inviati da tutti i 27 Stati membri tra il  novembre 2008 e la fine di agosto 2009. La giuria ha lodato l’elevata qualità  degli articoli presentati. I tre vincitori europei riceveranno una borsa per un  viaggio di studio in un Paese UE di loro scelta.</span></p>
<p dir="ltr"><strong><span style="font-family: Arial;">Per ulteriori  informazioni:</span></strong></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Premio giornalistico “Sì alle  diversità. No alle discriminazioni”</span></p>
<p dir="ltr"><a href="http://journalistaward.stop-discrimination.info/" target="_blank"><span style="font-family: Arial;">http://journalistaward.stop-discrimination.info</span></a><a name="12849d3a79221fc5__Hlt221595368"></a><a name="12849d3a79221fc5__Hlt221595369"></a></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Campagna “Sì alle diversità. No  alle discriminazioni” </span></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.stop-discrimination.info/99.0.html" target="_blank"><span style="font-family: Arial;">http://www.stop-discrimination.info/99.0.html</span></a><a name="12849d3a79221fc5__Hlt221595421"></a><a name="12849d3a79221fc5__Hlt221595422"></a></p>
<p dir="ltr"><span style="font-family: Arial;">Anno europeo della lotta alla  povertà e all’esclusione sociale 2010</span></p>
<p><a href="http://www.2010againstpoverty.eu/" target="_blank"><span style="font-family: Arial;">http://www.2010againstpoverty.eu</span></a></p>
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		<title>Impronte, il PE: &#8221;Discriminazione fondata su razza e origine etnica&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[razza e origine etnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parlamento europeo dice &#8221;no&#8221; alla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom: &#8221;Inammissibile che per proteggere i minori se ne violino i diritti e si proceda alla loro criminalizzazione&#8221; STRASBURGO – Il Parlamento europeo dice ‘no’ alla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom prevista del governo italiano. Approvando con 336 voti favorevoli, 220 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Parlamento europeo dice &#8221;no&#8221; alla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom: &#8221;Inammissibile che per proteggere i minori se ne violino i diritti e si proceda alla loro criminalizzazione&#8221;</strong></p>
<p><span id="more-133"></span></p>
<p>STRASBURGO – Il Parlamento europeo dice ‘no’ alla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom prevista del governo italiano. Approvando con 336 voti favorevoli, 220 contrari e 77 astensioni la risoluzione avanzata da socialisti Pse, Verdi, sinistra unitaria Gue/Ngl e liberali Alde, la camera di Strasburgo invita l’Italia “ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori, e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte, in attesa dell&#8217;imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione”. Infatti i deputati ritengono che quest’atto “costituirebbe chiaramente discriminazione diretta fondata sulla razza e l’origine etnica, vietato dall&#8217;articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e per di più un atto di discriminazione tra i cittadini dell’UE di origine rom o nomadi e gli altri cittadini, ai quali non viene richiesto di sottoporsi a tali procedure”.</p>
<p>Inoltre l’Eurocamera ritiene inammissibile che per proteggere i minori se ne violino i diritti e si proceda alla loro criminalizzazione: “il miglior modo per proteggere i diritti dei bambini rom è garantire loro parità di accesso a un’istruzione, ad alloggi e a un’assistenza sanitaria di qualità, nel quadro di politiche di inclusione e di integrazione, e di proteggerli dallo sfruttamento”.</p>
<p>Viene poi dato supporto alla tesi già espressa dalla Commissione, secondo cui la presa di impronte costituisce una violazione della direttiva 2000/43/CE sulla discriminazione su base etnica. I deputati ritengono poi preoccupante classificare la presenza di campi rom attorno alle città italiane al pari di una catastrofe naturale, permettendo quindi la delega di poteri speciali ai prefetti. Il caso italiano offre poi all’aula l’occasione di invitare tutti gli Stati membri dell’Ue a rivedere le proprie politiche discriminatorie verso i rom. La Commissione e il Consiglio dovrebbero quindi rafforzare le politiche riguardanti i rom, lanciando una strategia europea al riguardo e dando pieno utilizzo ai fondi Ue disponibili.</p>
<p>Prima del voto, il commissario alla Giustizia Jacques Barrot aveva aggiornato l&#8217;aula sugli ultimi contatti con il ministro Roberto Maroni, spiegando ciò che la Commissione farà per il rispetto della normativa europea.</p>
<p>Barrot ha riferito che in base a quanto affermato dal governo italiano, l&#8217;intenzione sarebbe di raccogliere le impronte unicamente se non è possibile stabilire l&#8217;identità delle persone, mentre per i bambini, si procederebbe solo con l&#8217;autorizzazione di un giudice. Saranno inoltre depennate dal censimento le richieste di indicare l&#8217;etnia e la religione. L’affermazione di Barrot sui chiarimenti avuti con Roma, avrebbe giustificato, secondo Manfred Weber (del centrodestra Ppe, e autore della direttiva sui rimpatri dei migranti), un rinvio del voto, sostenuto anche da Roberta Angelilli (Alleanza nazionale), che riteneva la risoluzione “tutta politica e destituita di fondamento”: la richiesta è stata però respinta, e Strasburgo si è pronunciata con un ‘no’ alla controverso iniziativa del governo italiano. (mm)</p>
<p><a href="http://www.redattoresociale.it" target="_blank">Redattore Sociale</a></p>
<div class="awmp_tags"><a href="http://www.portale-solidale.it/search/Discriminazione fondata su razza e origine etnica/" rel="tag">Discriminazione fondata su razza e origine etnica</a></div><img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=133&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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