Banche armate
Lanciata a fine ‘99 da Nigrizia con Mosaico di pace e Missione Oggi, fatta propria dall’associazione Chiama l’Africa, e sollecitata anche dalle lettere di protesta che giungevano alle redazioni, la Campagna intende dare al risparmiatore uno strumento di pressione sulle banche italiane, al fine di ridurre se non azzerare il loro appoggio all’export bellico.
Tra i risultati raggiunti, la decisione da parte di diversi gruppi bancari di dotarsi di norme più trasparenti e restrittive in merito al finanziamento alla produzione militare, e la decisione di alcuni istituti di credito di smettere di fornire servizi d’appoggio al commercio di armi.
La Campagna Contro i mercanti di morte – In difesa della legge 185/90 è collegata a “Banche armate” (questa è possibile grazie a quella legge).
Debito estero
Proposta dalla Conferenza degli istituti missionari in Italia (Cimi) a fine 1996 in vista del Giubileo, e subito avviata operativamente da Nigrizia, la campagna si proponeva di sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressione sui responsabili politici per conseguire la cancellazione del debito estero dei paesi più poveri. Questi, a fronte di 1 dollaro di aiuti ricevuti, ne sborsano 3 per pagare il “servizio del debito”…
Farmaci
Nel novembre del 1999 Medici senza frontiere (Msf) ha avviato una campagna per consentire alle popolazioni povere l’accesso ai farmaci essenziali. Il conseguimento dell’obiettivo passa attraverso il riconoscimento dell’eccezione sanitaria negli accordi dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC/WTO), e nella pratica delle multinazionali farmaceutiche.
Le azioni della Campagna includono sensibilizzazione e pressione sull’Unione europea e l’Italia.
Sudan
La campagna opera dal 1995 a sostegno del processo di pace e del rispetto dei diritti umani in Sudan: svolge un lavoro di pressione politica sulle istituzioni italiane e internazionali e di informazione sui mezzi di comunicazione.
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