Edilizia scolastica: ”Triste verificare che qualcuno provi a scaricare la responsabilità sugli enti locali”

Ferrazzi, assessore Edilizia scolastica della Provincia di Venezia: ”Enti locali abbandonati all’assenza di investimenti dello Stato. Nel 2009 per 80 scuole superiori della provincia arriveranno 500 euro a testa. Il costo di una finestra”

VENEZIA – Dopo il dramma di Rivoli, nel torinese, e la morte di un giovane studente, tutti gli occhi sono puntati sull’edilizia scolastica, anche in Veneto. Così Andrea Ferrazzi, vicepresidente e assessore all’Edilizia scolastica della Provincia di Venezia, non perde tempo e fa il punto sulla situazione nel territorio.

“È molto spiacevole vedere che la polemica sulla sicurezza delle scuole esploda solo oggi, dopo il dramma di Rivoli – commenta –. Ed è molto triste verificare che qualcuno provi a scaricare la responsabilità di quel che è successo sugli enti locali quando è evidente quanto questi siano abbandonati alla più totale assenza di investimenti da parte dello Stato”. E incalza: “Per molti anni i governi che si sono succeduti non hanno dedicato alcun finanziamento all’edilizia scolastica. Per il 2009 il governo in carica ha stanziato 20 milioni di euro, da dividersi per 40mila plessi in Italia. Quanto arriverà mediamente nel 2009 per le 80 scuole superiori della provincia di Venezia? Cinquecento euro a scuola. Il costo di una finestra”.

E il presidente provinciale Davide Zoggia aggiunge: “È per questo che la Provincia di Venezia per poter mettere mano alla sicurezza del suo patrimonio scolastico ha dovuto vendere il 25% delle società partecipate in sua proprietà spendendo ogni anno, per quattro anni, circa 15 milioni di euro aggiungendo a quella risibile cifra che arriva da Roma, altri 200mila euro per ogni scuola. Non c’è scuola secondaria della provincia che non sia stata interessata da interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria negli ultimi quattro anni”.
Secondo i dati degli uffici tecnici provinciali oggi l’80% delle scuole superiori della Provincia possiede il Certificato di collaudo statico. “Quel 20% mancante è rappresentato dagli istituti che sono oggetto di intervento o da quelli per i quali è già in bilancio un intervento che inizierà nei prossimi mesi – conclude -. Da sottolineare poi che tutti i plessi scolastici sono stati costruiti in zona considerata non sismica, tranne quelli in area portogruarese, catalogata in Zona 4 (il livello più basso, dove 1 rappresenta il massimo, ndr). (Gig)

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