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	<title>Portale Solidale &#187; Movimenti</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 08:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione economica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 12 e 13 giugno </strong>scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.</p>
<p><strong>Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione</strong>: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.</p>
<p><span id="more-1829"></span></p>
<p><strong>Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica</strong> come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.</p>
<p><strong>A questa straordinaria esperienza di democrazia</strong> il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.</p>
<p><strong>Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti</strong> si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo.</strong></p>
<p><strong>L’acqua non è una merce, ma un bene comune</strong> che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.</p>
<p>I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.</p>
<p>Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia:<strong> </strong><strong>nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica</strong>, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.</p>
<p><strong>Chiediamo</strong> con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.</p>
<p><strong>Chiediamo </strong>a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.</p>
<p><strong>Chiediamo </strong>alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.<br />
<strong>Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</strong></p>
<div><strong><br />
</strong><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181&amp;Itemid=111" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><strong>Firma e fai firmare</strong></span></a></div>
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		<title>Milano: Area C. Le esenzioni e le deroghe per le persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3 Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3<br />
Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde</p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;"><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. Queste stesse categorie di veicoli rientrano anche tra le deroghe per quel che riguarda il divieto d’accesso per le auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. </span><br />
<span id="more-1810"></span><br />
<span style="color: #808080; font-family: Arial;">“È importante che le associazioni delle persone con disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e alla sosta, anche all’interno dell’Area C, per coloro che sono regolarmente in possesso del contrassegno rilasciato dai Comuni e che già hanno effettuato la registrazione in occasione dell’entrata in vigore dell’Ecopass, controllato con il sistema delle telecamere. Si tratta ovviamente di un diritto che non può essere legato ad alcuna contribuzione economica”, interviene Franco Bomprezzi, consulente sulle Politiche per la disabilità del Comune di Milano. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato all’effettiva presenza a bordo del titolare. La campagna di dissuasione dagli abusi e i controlli da parte della Polizia locale hanno già dimostrato come questo sia un tema fortemente sentito dall’intera opinione pubblica e anche dalle persone con disabilità, che spesso trovano ingiustamente occupati gli spazi a loro destinati”, ha proseguito il consulente del Comune. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Vorrei anche cogliere questa occasione per promuovere un migliore e più vasto uso dei mezzi pubblici da parte delle persone disabili e dei loro accompagnatori. In questo modo, anche il mondo della disabilità contribuirà a ridurre la pressione del traffico automobilistico e l’inquinamento e spingerà, con un uso intelligente e informato, anche Atm a un continuo miglioramento e controllo dell’accessibilità dei propri mezzi di superficie e delle linee metropolitane”, ha concluso Franco Bomprezzi.</span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le esenzioni per i veicoli per il trasporto di persone con disabilità, dunque, rimarranno le stesse che esistevano con Ecopass. Sulle pagine del sito del Comune di Milano dedicate ad Area C è possibile trovare tutte le informazioni utili per chi ancora dovesse associare la targa del proprio veicolo al contrassegno invalidi (da comunicare anche in caso di contrassegno rilasciato da un altro Comune). Coloro che, invece, hanno già effettuato l’associazione della targa, non sono tenuti a ulteriori comunicazioni. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le stesse procedure di comunicazione serviranno anche per chi dovesse cambiare in modo permanente la targa associata al contrassegno. Chi, invece, avesse la necessità di cambiarla per qualche giorno, potrà farlo chiamando direttamente il numero 020202 e seguendo la procedura con l’operatore. In questo caso, la validità della nuova targa sarà di tre giorni, trascorsi i quali verrà ripristinata la targa precedente in automatico.</span></span></p>
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		<title>Ordigno esplosivo a Caulonia!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza. Il Gruppo Cooperativo GOEL (www.goel.coop) gestisce diversi progetti di accoglienza di rifugiati politici e di minori stranieri non accompagnati insieme al Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza.</p>
<p><span id="more-1807"></span></p>
<p align="justify">Il <strong>Gruppo</strong><strong> </strong><strong>Cooperativo</strong><strong> </strong><strong>GOEL</strong> (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/">www.goel.coop</a></span></span>) gestisce diversi progetti di accoglienza di <em>rifugiati</em><em> </em><em>politici</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>minori</em><em> </em><em>stranieri</em> non accompagnati insieme al Comune di <em>Caulonia</em> e ad altri Comuni della Locride. Il locale danneggiato è situato proprio a Caulonia, ed era stato affittato da GOEL con l&#8217;intenzione di avviare un ristorante multietnico dove preparare e inserire al lavoro gli ospiti dei progetti di accoglienza. Proprio in questi giorni si stava predisponendo il locale per un&#8217;imminente apertura. Il presunto <strong>ordigno</strong> è stato fatto esplodere immediatamente davanti l&#8217;ingresso principale, causando notevoli danni. Sono prontamente intervenuti ieri sul posto i Carabinieri che hanno già avviato le indagini.</p>
<p align="justify">Non sono noti moventi e destinatari di questo gesto assurdo e vigliacco; indipendentemente da quali siano stati gli intenti, il Gruppo Cooperativo <span style="text-decoration: underline;"><strong>GOEL</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>si</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>sente</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>comunque</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>ancor</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>di</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>più</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>motivato</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>continuare</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>nel</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>proprio</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>percorso</strong></span> di legalità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">continuerà con forza le attività di <strong>accoglienza</strong><strong> </strong><strong>degli</strong><strong> </strong><strong>immigrati</strong>, per sottrarli al controllo della malavita e guadagnarli all&#8217;integrazione e allo sviluppo;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">incrementerà le attività di “<strong>GOEL</strong><strong> </strong><strong>Bio</strong>” (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/bio">www.goel.coop/bio</a></span></span>), per creare un mercato locale degli agrumi che premi gli agricoltori che si oppongono alla &#8216;ndrangheta e ai torbidi mercati di sfruttamento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">diffonderà nelle regioni settentrionali le iniziative di contrasto all&#8217;infiltrazione criminale che da alcuni anni vengono portate avanti attraverso l&#8217;<strong>Alleanza</strong><strong> </strong><strong>con</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Locride</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Calabria</strong> contro la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/alleanza">www.goel.coop/alleanza</a></span></span>);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">persisterà a ignorare e disprezzare le regole non scritte che la &#8216;ndrangheta impone a livello sociale ed economico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Molti sono gli atti di violenza e intimidazione mafiose succedutesi nella Locride e in Calabria negli ultimi giorni. GOEL manifesta <em>piena</em><em> </em><em>fiducia</em> nelle forze dell&#8217;ordine e nella magistratura antimafia, brillantemente impegnate nel contrasto alla &#8216;ndrangheta nella Locride. Questo sforzo locale va però ulteriormente sostenuto dal <strong>Governo</strong><strong> </strong><strong>centrale</strong>, che deve a sua volta irrobustirlo con ogni mezzo (normativa, organici, strumenti, risorse). Tra crisi e federalismo fiscale, se la &#8216;ndrangheta non viene urgentemente annientata per la Calabria sarà definitivamente preclusa la via allo sviluppo!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I cattolici e il dopo festival</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/i-cattolici-e-il-dopo-festival/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 20:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo cattolico]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni e Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ass. Monastero del bene comune, Nigrizia e Pax Christi s’interrogano su quanto è uscito dal recente Festival della Dottrina sociale della chiesa, tenutosi a Verona. E ricordano che il Vangelo, ma anche encicliche e documenti pontifici, danno precisi orientamenti su denaro e povertà, guerra e pace. Servirebbero meno proclami, più autocritica e chiare priorità. [Verona, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>L&#8217;Ass. Monastero del bene comune,  Nigrizia e Pax Christi s’interrogano su quanto è uscito dal recente  Festival della Dottrina sociale della chiesa, tenutosi a Verona. E  ricordano che il Vangelo, ma anche encicliche e documenti pontifici,  danno precisi orientamenti su denaro e povertà, guerra e pace.  Servirebbero meno proclami, più autocritica e chiare priorità. </em></div>
<p><span id="more-1742"></span><br />
[Verona, 21.09.'11] Si è tenuto a Verona dal 16 al 18 settembre il 1°  Festival della Dottrina sociale della chiesa. Si è parlato di &#8220;Economia,  istituzioni e società: volti, idee e azioni&#8221;. Numerosi e qualificati  gli ospiti intervenuti con l&#8217;obiettivo di rilanciare la Dottrina sociale  della chiesa, di richiamare i cattolici a una maggior coerenza e a un  rinnovato impegno nella vita sociale, politica ed economica, per aiutare  la società a uscire dalla crisi.<br />
In particolare, il card. Tarcisio Bertone, segretario di stato del  Vaticano, ha lanciato un forte appello alla coerenza, alla  responsabilità, alla solidarietà e alla condivisione. «Chi vuole  cambiare il mondo non può farlo da solo, ma assieme agli altri, mettendo  in comune esperienze e riflessioni», e «senza condivisione non c&#8217;è  trasformazione della società». A tale proposito, il card. Bertone ha  citato il celebre motto di don Milani: I care (&#8220;mi prendo cura&#8221;).<br />
<a name="more"></a>Forte e unanime è stata la critica alla  finanziarizzazione dell&#8217;economia, «che ha espulso dal suo centro non  solo l&#8217;uomo ma perfino la produzione e il profitto» (Marco Vitale).  Tutti sono stati d&#8217;accordo nel chiedere che siano rimessi al centro  l&#8217;uomo, l&#8217;occupazione, l&#8217;impresa, l&#8217;innovazione, la creatività e la  soddisfazione di bisogni veri, e che vengano riscoperte l&#8217;etica e la  cooperazione. Il cristiano &#8211; è questo il richiamo di Benedetto XVI &#8211; non  deve sottrarsi al compito di «evangelizzare il mondo del lavoro,  dell&#8217;economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di  laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore  morale soluzioni di sviluppo sostenibile». Come non essere d&#8217;accordo?<br />
Eppure, ci sia consentito di esprimere alcune idee, forse scomode, ma  dettate dall&#8217;amore per il Vangelo e per la Dottrina sociale della  chiesa. La tipologia dei relatori intervenuti e l&#8217;assenza assoluta di  ampi settori della vita civile, quali il mondo della marginalità,  dell&#8217;immigrazione, del precariato e della sofferenza&#8217; non denotano certo  una &#8220;opzione preferenziale per i poveri&#8221;&#8216;, ma piuttosto per i potenti  che hanno potuto fare bella mostra di sé.<br />
I cattolici, nessuno escluso, compresi molti dei relatori presenti e  tutti quei politici che si richiamano, a parole, alla Dottrina sociale,  dovrebbero fare un serio esame di coscienza. Il nostro paese è stato  governato per decenni dalla Democrazia cristiana e, negli ultimi anni,  retto da un governo di centro-destra che sbandiera continuamente i  &#8220;valori cristiani&#8221;. Nei fatti, però, la classe politica italiana, anzi  la &#8220;Casta&#8221;, non ha mai toccato un livello così basso di corruzione, di  scandali e di tradimento della Dottrina sociale e del Vangelo, il cui  messaggio &#8211; è bene ricordarlo &#8211; è molto esigente e non ammette sconti o  compromessi.<br />
I politici, purtroppo, rispecchiano in larga parte chi li ha votati,  perché in Italia prevale la cultura del furbo, del farla franca, del non  pagare le tasse, della chiusura verso il povero e il diverso, e della  difesa a oltranza dei propri interessi e privilegi. Altro che I care!  Dobbiamo avere il coraggio di riconoscerlo e di fare una sana  autocritica. Cambiare si può. La crisi ce ne offre l&#8217;occasione.</p>
<p>È importante, dunque, riscoprire la Dottrina sociale della chiesa e  ripartire dal Vangelo. Ma non bastano i proclami e gli appelli generici.  La Parola si deve incarnare nella vita quotidiana e nella società. È  bene parlare di etica e di responsabilità.<br />
Ma, allora, bisogna parlare anche di giustizia, di impresa etica, di  finanza etica, di consumo responsabile, di imprenditorialità sociale, di  sobrietà e di nuovi stili di vita. In semplici parole, del rapporto tra  i cattolici e il denaro. Si tratta di un tema fondamentale, su cui  bisognerebbe riflettere maggiormente. La vita (e la morte) di milioni di  persone non dipende, forse, da un sistema economico folle e ingiusto  che antepone il profitto alla vita? Non ha questo sistema prodotto oltre  un miliardo di persone che vivono sotto il livello di povertà?<br />
Altro tema appassionante, e che richiederebbe una straordinaria  mobilitazione del mondo cattolico, è quello &#8211; purtroppo sempre attuale &#8211;  della guerra e della pace e, quindi, del disarmo. Di fronte alle decine  di guerre, grandi e piccole, che insanguinano il pianeta e provocano  sofferenze e miseria, spetta a noi cattolici riscoprire e riflettere sui  testi e le parole di pace di Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, o Paolo  VI. Papa Montini, che già nella sua appassionata esortazione ai  rappresentanti dei popoli della terra nel suo discorso all&#8217;Onu (4  ottobre 1965) aveva detto: «Lasciate cadere le armi dalle vostre mani!»,  nell&#8217;enciclica Populorum progessio del 1967 ribadiva: «Quando tanti  popoli hanno fame (&#8230;) ogni estenuante corsa agli armamenti diviene uno  scandalo intollerabile. Noi abbiamo il dovere di denunciarlo. Vogliano i  responsabili ascoltarci prima che sia troppo tardi». Nel documento La  Santa Sede e il disarmo generale del giugno 1976, della Pontificia  Commissione Giustizia e Pace, si leggeva: «La corsa agli armamenti,  anche quando è dettata da una preoccupazione di legittima difesa, è  nella realtà un pericolo e un&#8217;ingiustizia per la natura stessa delle  armi moderne e per la situazione planetaria [...]. Gli armamenti, anche  se non messi in opera, con il loro alto costo uccidono i poveri,  facendoli morire di fame».<br />
Parole sempre attuali, ma purtroppo dimenticate. Sono pochi i cattolici  che, nell&#8217;aprire un conto corrente, si pongono il problema delle &#8220;banche  armate&#8221;. Guerra e pace, denaro e povertà, ma anche costruzione di una  economia &#8220;altra&#8221;, quella del bene comune, rispettosa dell&#8217;uomo e  dell&#8217;ambiente: non sono temi appassionanti su cui impegnarsi? I  cattolici non hanno nulla da dire su questo?</p>
<p>Una nuova classe politica e una nuova generazione di cattolici  dovrebbero avere queste priorità. Ed è per questo che proponiamo di  avviare un percorso parallelo al &#8220;Festival della Dottrina sociale della  chiesa&#8221; celebrato a Verona, per riflettere in maniera concreta su questi  temi, che rientrano di diritto nell&#8217;insegnamento sociale della chiesa, e  per formare, non tanto una nuova classe dirigente cattolica, ma  cattolici coerenti, consapevoli e responsabili, cittadini che possano  essere il lievito di una nuova società. Ci sembra il modo migliore per  prepararci alla Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2012), che avrà  come tema &#8220;Educare i giovani alla giustizia e alla pace&#8221;.</p>
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		</item>
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		<title>No al taglio dell’assistenza! Fermiamoli con una firma!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/no-al-taglio-dell%e2%80%99assistenza-fermiamoli-con-una-firma/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 07:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accoglienza, Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[FAND]]></category>
		<category><![CDATA[fish]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella caotica ed incerta situazione che avvolge la discussione sulla Manovra bis, una sola decisione sembra intoccabile: la riforma fiscale e assistenziale che consenta di drenare 40 miliardi in tre anni dalle tasche delle famiglie e dai servizi alle persone. La riforma dell’assistenza che è necessaria nel nostro Paese non è certo quella che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella caotica ed incerta situazione che avvolge la discussione sulla Manovra bis, una sola decisione sembra intoccabile: la <strong>riforma fiscale e assistenziale</strong> che consenta di <strong>drenare 40 miliardi</strong> in tre anni <strong>dalle tasche delle famiglie</strong> e <strong>dai servizi alle persone</strong>.<br />
<span id="more-1716"></span><br />
La riforma dell’assistenza che è necessaria nel nostro Paese non è certo quella che il Governo propone. <strong>Servizi migliori</strong>, più efficienti e <strong>vicini ai diritti e ai bisogni delle persone</strong>, moderni e volti all’inclusione anziché alla segregazione, sono lontanissimi dalla volontà di chi intende <strong>comprimere ancora l’assistenza sociale</strong>,  piegandola alle esigenze di cassa, sacrificandola per evitare di  assumere decisioni che possano disturbare altre e più forti categorie di  cittadini.</p>
<p>Le <strong>Federazioni</strong> delle associazioni delle persone con disabilità (<strong>FAND e FISH</strong>), <strong>rifiutano recisamente</strong> questa ipotesi che <strong>prelude al confinamento e all’esclusione</strong> di disabili, bambini in difficoltà, non autosufficienti.</p>
<p>Le Federazioni, coscienti del momento politico, avanzano <strong>una sola richiesta</strong>: <strong>sganciare la riforma assistenziale da ogni automatico vincolo pregiudiziale di cassa</strong> fissato dalla Manovra di luglio (Legge 111) e drammaticamente  confermata da quella in discussione. Non si faccia cassa sui servizi  alle persone!</p>
<p>Le Federazioni <strong>chiamano a raccolta</strong> non solo tutti gli aderenti, ma anche, al di là delle sigle e degli schieramenti, ogni<strong> persona con coscienza civile </strong>che  abbia a cuore il futuro del nostro Paese e la sua coesione sociale.  Chiedono a tutti di supportare e rafforzare la loro azione politica, e  le altre proteste simili diffuse in tutta Italia, facendo <strong>sentire la voce di ognuno.</strong></p>
<p>Abbiamo predisposto un <strong><a href="http://www.fishonlus.it/fandfish/firma/">semplice modulo</a></strong> che consente ad ognuno di aderire all’iniziativa, inviando  automaticamente la conseguente protesta alla Presidenza del Consiglio,  ai Ministri dell’economia e del Lavoro e ai diversi responsabili delle  Commissioni parlamentari coinvolti nella discussione.</p>
<p><strong>Non ci sarà mai crescita </strong>in un Paese insensibile a  chi è rimasto o può rimanere indietro, in un Paese disattento a chi  subisce discriminazioni e gode meno opportunità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="http://www.fishonlus.it/fandfish/firma">FIRMA ANCHE TU!</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>1 settembre 2011</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità)</strong></em> <em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il mondo che vogliamo: inizia il 2 marzo il giro d&#8217;Italia di Emergency per parlare di pace, democrazia e diritti umani e presentare la sua nuova rivista mensile.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 17:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Trieste a Catania, passando per altre 18 città: dal 2 marzo al 4 aprile, Emergency attraverserà l&#8217;Italia per parlare di pace, uguaglianza, democrazia, informazione. &#8220;Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Trieste a Catania, passando per altre 18 città: <strong>dal 2 marzo al 4 aprile, Emergency attraverserà l&#8217;Italia per parlare di pace, uguaglianza, democrazia, informazione</strong>.<br />
&#8220;<em>Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un&#8217;equa distribuzione delle risorse</em>&#8220;: inizia così Il mondo che vogliamo, il manifesto di Emergency che verrà discusso da Gino Strada &#8211; fondatore dell&#8217;associazione &#8211; insieme con esponenti della cultura e della società civile e con i cittadini che parteciperanno agli incontri che si terranno in molti teatri d&#8217;Italia.<br />
<span id="more-1627"></span><br />
Con questo ciclo di incontri, <strong>Emergency continua un impegno assunto sin dalla sua fondazione</strong>: all&#8217;attività di cura delle vittime della guerra e della povertà, l&#8217;associazione ha sempre affiancato la promozione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.<br />
<strong>Un impegno che si sta dimostrando sempre più necessario anche in Italia</strong>: anche nel nostro paese è indispensabile lavorare per impedire che diritti essenziali di tutti &#8211; il diritto a ricevere cure gratuite e d&#8217;eccellenza, il diritto a una scuola pubblica di qualità, il diritto a una pubblica informazione &#8230; &#8211; diventino privilegi di pochi.</p>
<p>Anche per questa ragione<strong>, nasce <em>E</em>, il nuovo mensile di Emergency</strong>. Una rivista bella, utile e intelligente, che approfondisce l&#8217;attualità ispirandosi ai valori che guidano il lavoro dell&#8217;associazione fin dalla sua fondazione: uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale, libertà.</p>
<p><strong><em>E</em>, diretto da Gianni Mura e Maso Notarianni, propone approfondimenti, analisi, reportages, inchieste, rubriche e racconti</strong> «per arrivare al cuore, l&#8217;unico punto che riunisce i chirurghi e i poeti», come scrive Gianni Mura nel suo primo editoriale.</p>
<p>Una rivista di grande formato, per dare ampio spazio anche alle immagini: fotografie, fumetti, illustrazioni.</p>
<p><strong><em>E</em> uscirà in edicola ogni primo mercoledì del mese; il primo numero sarà disponibile in tutta Italia a partire dal prossimo 6 aprile</strong>.</p>
<p>È già possibile sfogliare l&#8217;anteprima del giornale e abbonarsi sul sito <strong><a title=" (Questo collegamento aprirà una nuova finestra)" href="http://www.e-ilmensile.it/">www.e-ilmensile.it</a></strong>.</p>
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		<title>1 Marzo 2011 Villa San Giovanni</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 18:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[intrattenimento musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[reggio calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San Giovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Mediterraneo: un mare di Alleanze!” L&#8217;Alleanza per la Locride e per la Calabria scende ancora una volta in piazza per rinnovare il suo impegno nel contrasto alla &#8216;ndrangheta e alle massonerie deviate. Dopo la tappa di Reggio Emilia del 2010, la manifestazione del “1 marzo”, giunta alla sua quarta edizione, approderà la prossima settimana nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Mediterraneo: un mare di Alleanze!”</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Alleanza per la Locride e per la Calabria</strong> scende  ancora una volta in piazza per rinnovare il suo impegno nel contrasto  alla &#8216;ndrangheta e alle massonerie deviate. Dopo la tappa di Reggio  Emilia del 2010, la manifestazione del “<strong>1 marzo</strong>”,  giunta alla sua quarta edizione, approderà la prossima settimana nella  cittadina marittima di Villa San Giovanni (RC) con il tema “<strong>Mediterraneo: un mare di alleanze</strong>” per la legalità.<br />
<span id="more-1604"></span><br />
“I segni sono importantissimi nell&#8217;opposizione alla &#8216;ndrangheta. Mentre  la criminalità usa segni di morte come gli attentati, noi vogliamo dare  segni di vita con il raduno del 1 marzo”, spiega <strong>Vincenzo Linarello</strong>, presidente del <strong>Consorzio Sociale GOE</strong>L e portavoce dell&#8217;Alleanza.</p>
<p>Per lanciare un &#8216;segnale&#8217; che dia continuità e concretezza ai valori della manifestazione, quest&#8217;anno sono stati creati i “<strong>Cantieri Mediterranei</strong>”,  tavoli tematici dove amministratori locali, imprenditori ed esponenti  della società civile avranno l’occasione di confrontarsi, progettare e  proporre pubblicamente iniziative congiunte tra il Nord e la Calabria.</p>
<p>Il raduno si aprirà alle <strong>15,00 in Piazza Valsesia</strong> con il saluto delle istituzioni e dei rappresentanti dell&#8217;Alleanza e dell&#8217;associazione culturale <strong>Ponti Pialesi</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, <strong>Nicola Gratteri</strong> interverrà con una testimonianza sulla collaborazione tra la  magistratura e la società civile nel contrasto alla criminalità  organizzata e sulla solidarietà ai magistrati che si oppongono alla  &#8216;ndrangheta.</p>
<p>In piazza saranno allestiti alcuni stand di prodotti enogastronomici i  cui proventi verranno destinati a un fondo che finanzierà la  costituzione di una cooperativa sociale nel territorio di Villa San  Giovanni.</p>
<p>Ai momenti di dibattito e confronto si alterneranno quelli di  intrattenimento musicale e teatrale che culmineranno con il concerto, in  serata, de <strong>Il Parto delle Nuvole Pesanti</strong>.</p>
<p>L’ <a href="http://goel.coop/alleanza_per_la_locride">Alleanza per la Locride e la Calabria</a> nasce nel 2008 ed è composta da 736 enti e oltre 3000 persone in tutta  Italia e si pone come obiettivo la libertà e la democrazia in Calabria  opponendosi alla ‘ndrangheta e alle massonerie deviate tramite la  partecipazione attiva e il mutualismo cooperativo ed economico.  L’Alleanza sostiene gli sforzi nelle altre regioni d’Italia per  contrastare i processi di infiltrazione di questi poteri di morte.</p>
<p><strong>Per informazioni e accrediti</strong>:</p>
<p>Il programma dettagliato del 1 marzo 2011 è disponibile sul sito</p>
<p><a href="http://www.goel.coop/1_marzo_2011_villa_san_giovanni">http://www.goel.coop/1_marzo_2011_villa_san_giovanni</a></p>
<p>Ufficio Stampa Consorzio Sociale GOEL</p>
<p>tel. 0964.419191</p>
<p>cell. 340 0920981</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@goel.coop">ufficiostampa@goel.coop</a></p>
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		<title>1 Marzo 2011 Villa San Giovanni</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 18:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterraneo: un mare di Alleanze! Dopo il 1 Marzo 2010 a Reggio Emilia, evento che ha rafforzato l&#8217;impegno di lotta contro l&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta e delle massonerie deviate al Nord, la manifestazione dell&#8217;Alleanza, giunta alla sua quarta edizione, torna in Calabria, a Villa San Giovanni (RC), con il tema &#8220;Mediterraneo: un mare di Alleanze” per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mediterraneo: un mare di Alleanze!</strong></p>
<p>Dopo il <a href="http://www.goel.coop/1_marzo_2010_grande_festa_dellalleanza">1 Marzo 2010 a Reggio Emilia</a>, evento che ha rafforzato l&#8217;impegno di lotta contro l&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta e delle massonerie deviate al Nord, la manifestazione dell&#8217;Alleanza, giunta alla sua quarta edizione, torna in Calabria, a Villa San Giovanni (RC), con il tema &#8220;<strong>Mediterraneo: un mare di Alleanze</strong>” per la legalità. Il 1 Marzo 2011 è organizzato con il supporto dell&#8217;Associazione Ponti Pialesi, in collaborazione con il Comune di Villa San Giovanni ed altri partner territoriali.</p>
<p>La novità di questa edizione saranno i “<strong>Cantieri Mediterranei</strong>”, gruppi di lavoro dove coloro che aderiscono all&#8217;Alleanza progetteranno insieme collaborazioni, accordi, iniziative, che diano concretezza e continuità al raduno di quest&#8217;anno, sempre all&#8217;insegna della costruzione di democrazia e libertà contro la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate.</p>
<p>Per tale ragione, tutti coloro che intendono partecipare al 1 Marzo 2011 sono invitati a prenotarsi alla Segreteria scrivendo all&#8217;indirizzo <a href="mailto:1marzo@goel.coop">1marzo@goel.coop</a> oppure telefonando al numero +39.340.3333631 e segnalando i nominativi dei partecipanti, il luogo geografico di provenienza e il gruppo di lavoro di preferenza tra quelli elencati in programma.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Ore 14,00</strong> :</p>
<p>Raduno presso piazza Valsesia &#8211; Villa San Giovanni (RC)</p>
<p><strong>Ore 15,00 </strong>:</p>
<p>Saluti dell’Associazione Ponti Pialesi</p>
<p>Saluti Istituzionali</p>
<p>Presentazione della giornata a cura di Vincenzo Linarello, portavoce Allanza con la Locride e la Calabria</p>
<p>Intrattenimento artistico</p>
<p><strong>Ore 15,30</strong> :</p>
<p>“<strong>Cantieri Mediterranei</strong>”: tavoli tematici congiunti tra partecipanti da tutta Italia su</p>
<p>Pubblica Amministrazione <br />
Associazionismo 	e Volontariato<br />
Chiese e Parrocchie<br />
Cooperazione e Imprenditoria<br />
Arte e Cultura<br />
Agricoltura<br />
Sindacato<br />
Sanità e assistenza<br />
Immigrazione<br />
Ambiente ed Ecologia<br />
Educazione 	e Scuola<br />
Economia Solidale</p>
<p><strong>Ore 17,00</strong> :<br />
<br />
Assemblea Plenaria: Presentazione iniziative per il 2011 ideate dai partecipanti ai tavoli tematici.</p>
<p>“<strong>Solidarietà ai magistrati impegnati contro la &#8216;ndrangheta</strong>”: intervento del Sostituto procuratore Nicola Gratteri</p>
<p><strong>Ore 18,30 </strong>:</p>
<p>“<strong>1 Marzo in Festa</strong>” : Musica, spettacoli, intrattenimenti a cura della Cooperativa Sociale Cuntrascenzia</p>
<p><strong>Ore 20,00 </strong>:</p>
<p>Concerto finale : Il Parto delle Nuvole Pesanti e altri artisti locali</p>
<p>Nel pomeriggio e durante la serata saranno allestiti stand degli Enti dell&#8217;Alleanza e stand gastronomici di cucina tipica locale, il cui ricavato servirà a finanziare un Concorso per la creazione di una cooperativa sociale a Villa San Giovanni.</p>
<p><strong>NOTE LOGISTICHE E ORGANIZZATIVE</strong></p>
<p>Gli orari del 1 Marzo 2011 sono stati pensati per consentire di arrivare fino alle 14,00 a Villa San Giovanni e poter ripartire anche dopo le 18,00.</p>
<p><strong>STAZIONE FERROVIARIA</strong>: Villa San Giovanni; ben collegata alla linea tirrenica via Napoli e Roma anche con Eurostar (vedi <a href="http://www.trenitalia.com/">www.trenitalia.com</a>)</p>
<p><strong>AEREOPORTO</strong>: Reggio Calabria; collegamenti diretti con Roma, Milano, Bergamo, Venezia (vedi <a href="http://www.aeroportodellostretto.it/">www.aeroportodellostretto.it</a>)</p>
<p><strong>SERVIZIO NAVETTA</strong>: da e per l&#8217;aereoporto prenotando il servizio preventivamente</p>
<p><strong>VITTO e ALLOGGIO</strong>:</p>
<ul>
<li>tramite 	il tour operator “<a href="http://turismo.responsabile.coop">I Viaggi del Goel</a>”</li>
<li>autonomamente 	tramite contatto diretto</li>
</ul>
<p><strong>SEGRETERIA, PRENOTAZIONI, VITTO, ALLOGGIO E NAVETTA 1 MARZO</strong>:</p>
<p><a href="mailto:1marzo@goel.coop">1marzo@goel.coop</a> oppure cellulare +39.340.3333631</p>
<p><strong>UFFICIO STAMPA E ACCREDITI</strong></p>
<p><a href="mailto:ufficio.stampa@goel.coop">ufficio.stampa@goel.coop</a></p>
<p>cellulare +39.340.3400920981</p>
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		</item>
		<item>
		<title>43ª Marcia per la Pace: &#8220;Libertà religiosa, via per la pace&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 10:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo cattolico]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni e Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[caritas italiana]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazione eucaristica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza episcopale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[congresso eucaristico nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale per la pace]]></category>
		<category><![CDATA[marcia per la pace]]></category>
		<category><![CDATA[pax christi]]></category>
		<category><![CDATA[salesiani]]></category>
		<category><![CDATA[tavola rotonda]]></category>

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		<description><![CDATA[La Marcia per la Pace è promossa da: Conferenza Episcopale Italiana &#8211; Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace / Pax Christi / Caritas Italiana Il tema, «Libertà religiosa, via per la pace», riprende il Messaggio di papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale per la Pace del 2011, che si celebrerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La Marcia per la Pace è promossa da:</div>
<div>Conferenza Episcopale Italiana &#8211; Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace / Pax Christi / Caritas Italiana</div>
<div>Il tema, «Libertà religiosa, via per la pace», riprende il <a href="http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_doc.edit_documento?id_pagina=7416&amp;p_id=15255" target="_blank">Messaggio di papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale per la Pace del 2011</a>, che si celebrerà il prossimo 1 gennaio.</div>
<p><span id="more-1575"></span></p>
<div><strong>PROGRAMMA</strong></div>
<div>17.00</div>
<div><em>Parrocchia dei Salesiani &#8211; via Carlo Alberto 73<br />
</em>Accoglienza di tutti i partecipanti</div>
<div>17.30</div>
<div><strong>Preghiera ecumenica &#8220;La libertà religiosa, ricerca della verità dell&#8217;uomo&#8221;</strong></div>
<div>Presiede S.E. Mons. Giovanni Giudici, presidente di Pax Christi Italia</div>
<div>18.30</div>
<div>Partenza della Marcia</div>
<div>19.00</div>
<div><em>Parrocchia del Crocifisso</em></div>
<div><strong>&#8220;Chiamati alla carità nella verità&#8221;</strong></div>
<div>Presiede S.E. Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana</div>
<div>20.00</div>
<div><em>Chiesa di S. Domenico</em></div>
<div><strong>Tavola rotonda &#8220;Lo sviluppo umano e la libertà religiosa&#8221;</strong></div>
<div>Intervengono:  S.E. Mons. Giancarlo Bregantini, presidente della Commissione  Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace /  Izzedin Elzir, imam di Firenze / Frida Di Segni Russi, Comunità ebraica  di Ancona</div>
<div>Testimonianza di P. Silvano Zoccarato</div>
<div>21.30</div>
<div><em>Santa Maria della Piazza</em></div>
<div><strong>Adorazione eucaristica<br />
</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>22.30</div>
<div><em>Cattedrale di San Ciriaco</em></div>
<div><strong>Celebrazione eucaristica</strong> (diretta su TV2000)</div>
<div>Presiede S.E. Mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo</div>
<hr />
<div>Tutti partecipanti sono invitati a vivere la marcia nel digiuno e nella preghiera.<br />
Nella Celebrazione Eucaristica si può donare la propria offerta a favore dell&#8217; &#8220;Opera Segno&#8221; del Congresso Eucaristico.</div>
<hr />
<div>
<div><strong>Informazioni, adesioni e prenotazioni:</strong></div>
<div>Segreteria  organizzativa Comitato Congresso Eucaristico Nazionale Ancona 2011 &#8211;  Tel. 071 2855530 lun-ven 9.00-13.00 e 15.00-18.00</div>
<div><a href="mailto:marciadellapace@congressoeucaristico.it">marciadellapace@congressoeucaristico.it</a> &#8211; <a href="http://www.congressoeucaristico.it/" target="_blank">www.congressoeucaristico.it</a></div>
</div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1575&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovani e legalità: l primo Registro Nazionale delle associazioni giovanili contro ogni mafia</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/giovani-e-legalita-l-primo-registro-nazionale-delle-associazioni-giovanili-contro-ogni-mafia/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/giovani-e-legalita-l-primo-registro-nazionale-delle-associazioni-giovanili-contro-ogni-mafia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 17:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[registro nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prim Registro Nazionale dei Giovani per la legalità e lotta alle Mafie, la nuova iniziativa promossa dal Forum Nazionale dei Giovani insieme con il ministro della Gioventù. Si tratta di un registro che consentirà a tutte quelle piccole e grandi organizzazioni giovanili che operano nel campo della legalità di mettersi in rete tra loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prim Registro Nazionale dei Giovani per la legalità e  lotta alle Mafie, la nuova iniziativa promossa dal Forum Nazionale dei  Giovani insieme con il ministro della Gioventù. Si tratta di un registro  che consentirà a tutte quelle piccole e grandi organizzazioni giovanili  che operano nel campo della legalità di mettersi in rete tra loro e, al  contempo, attivare una collaborazione con le istituzioni.<br />
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«L’iscrizione al Registro Nazionale – spiega il ministro  della Gioventù, Giorgia Meloni &#8211; è gratuita e veloce: già da domani sarà  infatti possibile iscriversi semplicemente seguendo la procedura  on-line sul sito <a href="http://www.giovaniperlalegalita.it/"><strong>www.giovaniperlalegalita.it</strong></a>.  Pochi semplici passaggi consentiranno di entrare in rete con le altre  associazioni che vedono i giovani italiani impegnati in migliaia di  manifestazioni ed iniziative ogni anno. L’iscrizione al Registro  consentirà di accedere a una serie di opportunità che si ha già in  programma di offrire nei prossimi mesi alle associazioni che  raccoglieranno l’invito. Le organizzazioni che si iscriveranno, pur non  vedendosi limitate nella loro autonomia e mantenendo le loro  specificità, potranno utilizzare questo nuovo strumento per lavorare  insieme e costituire così un fronte comune contro ogni forma di  illegalità».</p>
<p>«Oltre ad avere tra i propri scopi statutari la promozione della legalità –  continua il ministro Meloni -  le  organizzazioni giovanili che vorranno iscriversi dovranno avere  un’anzianità di almeno un anno e non avere scopo di lucro. Sul sito <a href="http://www.giovaniperlalegalita.it/"><strong>www.giovaniperlalegalita.it</strong></a> tutti i requisiti necessari per iscriversi. Il sito internet servirà  anche alle organizzazioni giovanili iscritte come cassa di risonanza per  promuovere e pubblicizzare le attività che di volta in volta verranno  organizzate. Ogni associazione potrà anche riempire di contenuti il sito  che ospiterà una pagina dedicata ad ogni singola organizzazione  iscritta. Così facendo, il sito favorirà anche la crescita delle  organizzazioni stesse, che potranno essere contattate dai tanti giovani  che pur volendo attivarsi non sanno a chi rivolgersi».</p>
<p>«Da oggi il Forum Nazionale dei Giovani ha la  responsabilità, in collaborazione con il Ministero della Gioventù, di  promuovere un nuovo strumento di scambio e solidarietà fra le numerose  realtà giovanili presenti sul territorio e impegnate nella promozione  della legalità – dichiara Antonio De Napoli, presidente del Forum  Nazionale Giovani &#8211; Riteniamo si tratti di un altro importante passo nel  cammino, inaugurato all’indomani delle stragi degli anni ’90, di  liberazione dell’Italia dalla piaga della criminalità e della  corruzione. Un cammino che ha sempre avuto presente la forza della rete  quale modello vincente di lotta alla criminalità. Un network – conclude  De Napoli &#8211; che lega le istituzioni alla società civile e che si propone  di creare fra essi una forte collaborazione nella promozione del  protagonismo dei giovani nello sforzo di liberazione delle coscienze e  dello sviluppo di questo Paese».</p>
<p>Spiega ancora il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni :  «Una volta costituito il Registro, sarà possibile attivare il Tavolo  Nazionale dei Giovani per la legalità e lotta alle mafie. Il Tavolo,  frutto di un Protocollo di intesa tra Ministro della Gioventù e  Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, sarà un luogo di  confronto e di lavoro tra le istituzioni e i giovani che operano sul  territorio per diffondere la legalità. Crediamo – conclude Il Ministro  Meloni &#8211; che proprio partendo dall’impegno delle tante associazioni  giovanili che quotidianamente “sfidano” le mafie si possa costruire  un’Italia migliore».</p>
<p>In questo quadro il CNEL, che da anni lavora sul tema della  criminalità economica, assicurerà la piena funzionalità del Tavolo  Nazionale attraverso attività di analisi, studio e individuazione dei  bisogni e delle problematiche delle organizzazioni giovanili che  lavorano sul tema della promozione della legalità contro ogni forma di  mafia. Una cura particolare sarà garantita dal CNEL riguardo alle  attività di comunicazione ed informazione, anche attraverso la messa a  disposizione del proprio portale web per meglio coinvolgere le giovani  generazioni, gli operatori del mondo giovanile e le Istituzioni.</p>
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