<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Portale Solidale</title>
	<atom:link href="http://www.portale-solidale.it/category/volontariato-3%c2%b0-settore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.portale-solidale.it</link>
	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Corso di formazione al volontariato</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/corso-di-formazione-al-volontariato/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/corso-di-formazione-al-volontariato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 09:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni e Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1831</guid>
		<description><![CDATA[La Caritas diocesana di Roma promuove una nuova edizione del Corso base di formazione al volontariato. Iscrizioni fino al 24 febbraio.Iniziano oggi le iscrizioni al Corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas diocesana di Roma. Il corso, dieci incontri strutturati in moduli base e in approfondimenti, inizierà il 27 febbraio per concludersi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Caritas diocesana di Roma promuove una nuova edizione del Corso base di formazione al volontariato. Iscrizioni fino al 24 febbraio.Iniziano oggi le iscrizioni al Corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas diocesana di Roma. Il corso, dieci incontri strutturati in moduli base e in approfondimenti, inizierà il 27 febbraio per concludersi il 13 aprile 2012. La formazione offerta dalla Caritas è indirizzata non solo a quanti vogliono svolgere un servizio nei centri della propria organizzazione, ma anche a coloro interessati ad approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato.</p>
<p><span id="more-1831"></span></p>
<p>Le lezioni, che comprendono sia approfondimenti teorici che esperienze di tirocinio, saranno tenute da operatori Caritas e da esperti del mondo del volontariato e dei servizi sociali pubblici e privati, e si svolgeranno in orari diversi e sedi dislocate in tutta la città per favorire il più possibile la partecipazione.</p>
<p>Chi lo desidera, al termine del corso, potrà operare come volontario nei 36 centri di accoglienza della Caritas diocesana in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, dei carcerati e dei malati di Aids.</p>
<p>Per iscrizioni – fino al 24 febbraio – rivolgersi al Settore Volontariato della Caritas diocesana di Roma, telefono 06.88815150, dal lunedì al venerdì ore 9.00-14.00, e-mail: volontariato@caritasroma.it.</p>
<p><a href="http://www.caritasroma.it/wp-content/uploads/2011/06/loc-cb-II-11-12.pdf" target="_blank">La locandina del corso</a></p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1831&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/corso-di-formazione-al-volontariato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/appello-giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/appello-giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 08:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumi]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione economica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1829</guid>
		<description><![CDATA[Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 12 e 13 giugno </strong>scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.</p>
<p><strong>Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione</strong>: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.</p>
<p><span id="more-1829"></span></p>
<p><strong>Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica</strong> come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.</p>
<p><strong>A questa straordinaria esperienza di democrazia</strong> il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.</p>
<p><strong>Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti</strong> si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo.</strong></p>
<p><strong>L’acqua non è una merce, ma un bene comune</strong> che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.</p>
<p>I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.</p>
<p>Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia:<strong> </strong><strong>nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica</strong>, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.</p>
<p><strong>Chiediamo</strong> con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.</p>
<p><strong>Chiediamo </strong>a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.</p>
<p><strong>Chiediamo </strong>alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.<br />
<strong>Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</strong></p>
<div><strong><br />
</strong><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181&amp;Itemid=111" target="_blank"><span style="font-size: medium;"><strong>Firma e fai firmare</strong></span></a></div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1829&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/appello-giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milano: Area C. Le esenzioni e le deroghe per le persone con disabilità</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/milano-area-c-le-esenzioni-e-le-deroghe-per-le-persone-con-disabilita/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/milano-area-c-le-esenzioni-e-le-deroghe-per-le-persone-con-disabilita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1810</guid>
		<description><![CDATA[Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3 Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3<br />
Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde</p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;"><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. Queste stesse categorie di veicoli rientrano anche tra le deroghe per quel che riguarda il divieto d’accesso per le auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. </span><br />
<span id="more-1810"></span><br />
<span style="color: #808080; font-family: Arial;">“È importante che le associazioni delle persone con disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e alla sosta, anche all’interno dell’Area C, per coloro che sono regolarmente in possesso del contrassegno rilasciato dai Comuni e che già hanno effettuato la registrazione in occasione dell’entrata in vigore dell’Ecopass, controllato con il sistema delle telecamere. Si tratta ovviamente di un diritto che non può essere legato ad alcuna contribuzione economica”, interviene Franco Bomprezzi, consulente sulle Politiche per la disabilità del Comune di Milano. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato all’effettiva presenza a bordo del titolare. La campagna di dissuasione dagli abusi e i controlli da parte della Polizia locale hanno già dimostrato come questo sia un tema fortemente sentito dall’intera opinione pubblica e anche dalle persone con disabilità, che spesso trovano ingiustamente occupati gli spazi a loro destinati”, ha proseguito il consulente del Comune. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Vorrei anche cogliere questa occasione per promuovere un migliore e più vasto uso dei mezzi pubblici da parte delle persone disabili e dei loro accompagnatori. In questo modo, anche il mondo della disabilità contribuirà a ridurre la pressione del traffico automobilistico e l’inquinamento e spingerà, con un uso intelligente e informato, anche Atm a un continuo miglioramento e controllo dell’accessibilità dei propri mezzi di superficie e delle linee metropolitane”, ha concluso Franco Bomprezzi.</span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le esenzioni per i veicoli per il trasporto di persone con disabilità, dunque, rimarranno le stesse che esistevano con Ecopass. Sulle pagine del sito del Comune di Milano dedicate ad Area C è possibile trovare tutte le informazioni utili per chi ancora dovesse associare la targa del proprio veicolo al contrassegno invalidi (da comunicare anche in caso di contrassegno rilasciato da un altro Comune). Coloro che, invece, hanno già effettuato l’associazione della targa, non sono tenuti a ulteriori comunicazioni. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le stesse procedure di comunicazione serviranno anche per chi dovesse cambiare in modo permanente la targa associata al contrassegno. Chi, invece, avesse la necessità di cambiarla per qualche giorno, potrà farlo chiamando direttamente il numero 020202 e seguendo la procedura con l’operatore. In questo caso, la validità della nuova targa sarà di tre giorni, trascorsi i quali verrà ripristinata la targa precedente in automatico.</span></span></p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1810&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/milano-area-c-le-esenzioni-e-le-deroghe-per-le-persone-con-disabilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ordigno esplosivo a Caulonia!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1807</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza. Il Gruppo Cooperativo GOEL (www.goel.coop) gestisce diversi progetti di accoglienza di rifugiati politici e di minori stranieri non accompagnati insieme al Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza.</p>
<p><span id="more-1807"></span></p>
<p align="justify">Il <strong>Gruppo</strong><strong> </strong><strong>Cooperativo</strong><strong> </strong><strong>GOEL</strong> (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/">www.goel.coop</a></span></span>) gestisce diversi progetti di accoglienza di <em>rifugiati</em><em> </em><em>politici</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>minori</em><em> </em><em>stranieri</em> non accompagnati insieme al Comune di <em>Caulonia</em> e ad altri Comuni della Locride. Il locale danneggiato è situato proprio a Caulonia, ed era stato affittato da GOEL con l&#8217;intenzione di avviare un ristorante multietnico dove preparare e inserire al lavoro gli ospiti dei progetti di accoglienza. Proprio in questi giorni si stava predisponendo il locale per un&#8217;imminente apertura. Il presunto <strong>ordigno</strong> è stato fatto esplodere immediatamente davanti l&#8217;ingresso principale, causando notevoli danni. Sono prontamente intervenuti ieri sul posto i Carabinieri che hanno già avviato le indagini.</p>
<p align="justify">Non sono noti moventi e destinatari di questo gesto assurdo e vigliacco; indipendentemente da quali siano stati gli intenti, il Gruppo Cooperativo <span style="text-decoration: underline;"><strong>GOEL</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>si</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>sente</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>comunque</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>ancor</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>di</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>più</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>motivato</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>continuare</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>nel</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>proprio</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>percorso</strong></span> di legalità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">continuerà con forza le attività di <strong>accoglienza</strong><strong> </strong><strong>degli</strong><strong> </strong><strong>immigrati</strong>, per sottrarli al controllo della malavita e guadagnarli all&#8217;integrazione e allo sviluppo;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">incrementerà le attività di “<strong>GOEL</strong><strong> </strong><strong>Bio</strong>” (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/bio">www.goel.coop/bio</a></span></span>), per creare un mercato locale degli agrumi che premi gli agricoltori che si oppongono alla &#8216;ndrangheta e ai torbidi mercati di sfruttamento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">diffonderà nelle regioni settentrionali le iniziative di contrasto all&#8217;infiltrazione criminale che da alcuni anni vengono portate avanti attraverso l&#8217;<strong>Alleanza</strong><strong> </strong><strong>con</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Locride</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Calabria</strong> contro la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/alleanza">www.goel.coop/alleanza</a></span></span>);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">persisterà a ignorare e disprezzare le regole non scritte che la &#8216;ndrangheta impone a livello sociale ed economico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Molti sono gli atti di violenza e intimidazione mafiose succedutesi nella Locride e in Calabria negli ultimi giorni. GOEL manifesta <em>piena</em><em> </em><em>fiducia</em> nelle forze dell&#8217;ordine e nella magistratura antimafia, brillantemente impegnate nel contrasto alla &#8216;ndrangheta nella Locride. Questo sforzo locale va però ulteriormente sostenuto dal <strong>Governo</strong><strong> </strong><strong>centrale</strong>, che deve a sua volta irrobustirlo con ogni mezzo (normativa, organici, strumenti, risorse). Tra crisi e federalismo fiscale, se la &#8216;ndrangheta non viene urgentemente annientata per la Calabria sarà definitivamente preclusa la via allo sviluppo!</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1807&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Richiedi i biglietti della LOTTERIA NATALIZIA LVIA</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/richiedi-i-biglietti-della-lotteria-natalizia-lvia/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/richiedi-i-biglietti-della-lotteria-natalizia-lvia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 21:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1792</guid>
		<description><![CDATA[Quest’anno la LVIA ha deciso di proporre ai suoi simpatizzanti la Lotteria Natalizia attraverso cui si sosterranno le attività di post-emergenza in Kenya. Acquistando un biglietto della lotteria al costo di 2.50 Euro si donerà un kit per la potabilizzazione dell’acqua ad una famiglia del Kenya. Per chi fosse interessato ad acquistare i biglietti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno la LVIA ha deciso di proporre ai suoi simpatizzanti la Lotteria Natalizia attraverso cui si sosterranno le attività di post-emergenza in Kenya.</p>
<p><strong>Acquistando un biglietto della lotteria al costo di 2.50 Euro si donerà un kit per la potabilizzazione dell’acqua ad una famiglia del Kenya.</strong></p>
<p><span id="more-1792"></span></p>
<p>Per chi fosse interessato ad acquistare i biglietti e per chi è disposto a darci una mano nella vendita può contattarci al numero 0171-696975 oppure all&#8217; indirizzo e-mail: <a href="mail:fundraising@llvia.it">fundraising@lvia.it</a></p>
<p>I premi in palio sono tanti. Un viaggio in Africa per visitare i nostri progetti, vari soggiorni in Italia e tanto altro ancora. Ci auguriamo di cuore che possiate vincere uno dei premi in palio.</p>
<p><strong>L’estrazione avverrà il 31 Gennaio 2012 alle ore 10.00 presso la sede LVIA in Corso IV Novembre, 28 a Cuneo.</strong></p>
<p>Ringraziamo tutte le aziende e attività commerciali che hanno deciso di sostenerci in questa nuova iniziativa di solidarietà.</p>
<div>
<p><a href="http://www.lvia.it/sites/default/files/sostienici/Lista_premi_lotteria.pdf"><span style="font-size: medium;">Lista premi</span></a></p>
</div>
<p><a href="http://www.lvia.it/sites/default/files/sostienici/biglietto_lotteria.pdf"><span style="font-size: medium;">Biglietto</span></a></p>
<p><a href="http://www.lvia.it/sites/default/files/sostienici/locandina_lotteria.pdf"><span style="font-size: medium;">Locandina</span></a></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.lvia.it/sites/default/files/sostienici/regolamentoLotteria2011.pdf">Regolamento</a></span></p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1792&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/richiedi-i-biglietti-della-lotteria-natalizia-lvia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Albania e l&#8217;aborto selettivo</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/lalbania-e-laborto-selettivo/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/lalbania-e-laborto-selettivo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1788</guid>
		<description><![CDATA[Se è maschio, tutto bene, se è femmina nasce invece il dilemma. In Albania l&#8217;aborto selettivo è una pratica diffusa. Secondo il Consiglio d’Europa in Albania nascono 112 maschi per 100 femmine, un dato in notevole squilibrio rispetto al rapporto di crescita demografica naturale. Un reportage dalle cliniche di Tirana Tirana, giorni freddi d’autunno, sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Se è maschio, tutto bene, se è femmina nasce invece il dilemma. In Albania l&#8217;aborto selettivo è una pratica diffusa. Secondo il Consiglio d’Europa in Albania nascono 112 maschi per 100 femmine, un dato in notevole squilibrio rispetto al rapporto di crescita demografica naturale. Un reportage dalle cliniche di Tirana</p>
<p><span id="more-1788"></span></p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>Tirana, giorni freddi d’autunno, sala d’aspetto della maggiore clinica ginecologica del Paese. Esmeralda aspetta in fila il suo turno. Indossa vestiti semplici, colori sgargianti, capelli castani raccolti e zigomi alti e rotondi. Con un forte accento delle montagne mi chiede cosa ci faccia in quella clinica e poi mi dice di essere incinta. “Speriamo sia un maschio, perché se è un maschio porta bene a tutta la famiglia. Una femmina non va bene”. Le chiedo perché, ma taglia corto. “E’ così. E’ la nostra tradizione. Qua a Tirana con tutte queste influenze straniere la gente finge di non capire più certe cose”. Le chiedo cosa farebbe se fosse una bimba. “Non so, decideremo in famiglia. Per me non è una tragedia, però è ovvio che decideremo in famiglia. Queste sono cose importanti“.</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Se il feto è una femmina sono alte le probabilità che Esmeralda sia costretta ad abortire. Basta una breve attesa presso una delle cliniche ginecologiche di Tirana per notare che il fenomeno è tutt’altro che marginale.</p>
<p>Secondo un recente rapporto del Consiglio d’Europa in Albania nascono 112 maschi per 100 femmine, un dato in notevole squilibrio rispetto al rapporto di crescita demografica naturale. L’Albania è in buona compagnia di alcuni Paesi del Caucaso, mentre col Kosovo si annovera tra i Paesi balcanici più problematici.</p>
<p><a id="eztoc654497_0_1" name="eztoc654497_0_1"></a></p>
<h3><strong>Tradizione e transizione</strong></h3>
<p>“L’aborto selettivo non è un problema nuovo della società albanese”, afferma una sociologa attivista dei diritti delle donne. “Nel sistema patriarcale tradizionale le figlie femmine sono considerate come nate per essere date al marito, quindi sono in qualche modo estranee alla famiglia. E per tradizione non tramandano il cognome. Se una famiglia ha solo figlie femmine si usa dire che quella famiglia si estinguerà”, mi spiega.</p>
<p>Dello stesso problema negli anni &#8217;60 si era in parte occupato anche il regime di Enver Hoxha, nell’ambito della sua campagna di modernizzazione e sradicamento di tradizioni considerate retrograde. E&#8217; di quei tempi una canzone in cui, in versi sdolcinati, si prende in giro la reazione di un pastore che ha avuto una figlia e che inizialmente ne è rimasto deluso ma poi riesce a superare il problema e si &#8216;modernizza&#8217;.</p>
<p>Secondo gli esperti del settore per molti anni, durante il comunismo, il problema aveva perso d&#8217;attualità. Mentre ora &#8211; con la transizione, il vuoto di potere e la fragilità istituzionale &#8211; l&#8217;aborto selettivo sembra essere una pratica nuovamente utilizzata.</p>
<p><a id="eztoc654497_0_2" name="eztoc654497_0_2"></a></p>
<h3><strong>Nuova-vecchia vita in città</strong></h3>
<p>La società albanese è caratterizzata da una polarizzazione sempre più marcata e, sentendo parlare di questo fenomeno, molti albanesi che vivono nelle principali città tendono rapidamente a classificare la questione come tipica del nord del Paese, considerato il più arretrato e retrogrado.</p>
<div>
<div>
<div>Ma la maggior parte degli aborti avviene nelle città, dove del resto vive la maggior parte della popolazione. In particolar modo nella capitale Tirana il risultato di migrazioni massicce e caotiche è stato la mancanza di coesione e la formazione di vere e proprie società parallele che comunicano poco tra di loro. “Le donne che tendono maggiormente ad abortire quando vengono a sapere che avranno una figlia femmina, sono originarie del nord del Paese. In città continuano a vivere come se fossero ancora nei loro villaggi di montagna” commenta la ginecologa Vjollca Tare.</div>
</div>
</div>
<p>“Non vi sono statistiche accurate, ma in base ai nostri sondaggi realizzati in quella che è la clinica ginecologica più grande del Paese, la “Kico Gliozheni”, solo nel 2010 sono avvenuti 470 aborti. Le cause principali sono i motivi economici, deformazioni e il sesso del feto“ spiega Rubena Moisiu primario della clinica Kiço Gliozheni.</p>
<p>Per legge l’aborto in Albania è consentito sino alla dodicesima settimana della gravidanza. Entro quella scadenza non è però sempre possibile individuare il sesso del nascituro. “E’ un ostacolo comunque sormontabile – afferma Rubena Moisiu – basta ottenere una giustificazione medica, del medico specialista ed individuare un motivo conforme alla legge per consentire l’aborto”.</p>
<p>Secondo i report sulla corruzione in Albania risulta che i medici siano tra le categorie più corrotte nel Paese. “Non è difficile dimostrare di dover abortire a causa del diabete, o per via dello stato psichico della donna”, spiega Rubena Moisiu.</p>
<p><strong>Quale rimedio</strong></p>
<p>All’interno del Consiglio d’Europa vi è chi, per rimediare al fenomeno, ha proposto di impedire ai medici albanesi di far sapere ai genitori il sesso del feto. Ma i medici a Tirana sono divisi su tale aspetto, e molti di loro la ritengono una violazione dei diritti dei genitori. Sevim Arbana, a capo di una delle associazioni più attive in Albania sui diritti delle donne, sostiene che il miglior rimedio sia informare e intraprendere una campagna di sensibilizzazione per le giovani coppie, per fare in modo che la possibilità di avere una figlia femmina sia accettata con la stessa gioia con cui si accoglie un figlio maschio.</p>
<p>Dello stesso parere il ginecologo Elton Peçi, che denunciando la struttura patriarcale della società albanese invita ad attivare una serie di misure di controlli e sanzioni per i medici che si rendono responsabili dell’aborto selettivo. “Il problema principale &#8211; afferma &#8211; sono le cliniche private che sfuggono ai controlli dello stato”.</p>
<p>Le autorità sulla questione non hanno mai adottato una posizione netta, in attesa di ratificare passivamente eventuali indicazioni che arriveranno dalle istituzioni europee. Ma c&#8217;è chi afferma che lo Stato potrebbe fare rapidamente qualcosa. “La fonte di questo problema riguarda la trasmissione per la linea maschile del cognome e dell’eredità della famiglia. I maschi tramandano il cognome del padre, mentre le femmine lo perdono, per acquisire quello del marito. Si dovrebbe superare questa barriera, fare in modo che all’anagrafe le madri possano trasmettere il proprio cognome ai figli, in alternativa o a fianco a quello del padre”, commenta la ginecologa Vjollca Tare.</p>
<p>Poche settimane dopo la pubblicazione del rapporto allarmante da parte del Consiglio d’Europa, l’aborto selettivo è sparito dalle pagine dei media albanesi, senza che alcuna reazione sia avvenuta rispetto alle istituzioni che dovrebbero occuparsene. Esmeralda, e altre future madri, continueranno a condizionare la loro gravidanza al sesso del feto. E chissà per quanto tempo ancora la maggior parte degli albanesi metterà le mani avanti, stigmatizzando l’aborto selettivo, come “roba da montanari”, ugualmente come si è fatto con un’altra piaga sociale dell’Albania contemporanea, la Vendetta di sangue.</p>
<p><a href="http://www.balcanicaucaso.org/aree/Albania/L-Albania-e-l-aborto-selettivo-107910" target="_blank">Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso</a></p>
<p><a href="http://www.balcanicaucaso.org/Autori/(author)/Marjola%20Rukaj">Marjola Rukaj</a></p>
</div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1788&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/lalbania-e-laborto-selettivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partnership Cgm Renovo</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/partnership-cgm-renovo/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/partnership-cgm-renovo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1784</guid>
		<description><![CDATA[NUOVO MODELLO DI BUSINESS A PARTNERSHIP NON PROFIT E PROFIT NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI DA CGM, GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE LEADER IN ITALIA (1,2 MILIARDI). Il Gruppo Cooperativo Cgm e Renovo S.p.A. (centrali a biomassa) hanno sviluppato un nuovo modulo economico competitivo che coinvolge le imprese sociali dedicate all’integrazione sociale e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NUOVO MODELLO DI BUSINESS A PARTNERSHIP NON PROFIT E PROFIT NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI DA CGM, GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE LEADER IN ITALIA (1,2 MILIARDI).</strong></p>
<p><strong><em>Il <a href="http://www.consorziocgm.org/">Gruppo Cooperativo Cgm</a> e <a href="http://www.renovospa.it/chi-siamo.html">Renovo S.p.A. </a>(centrali a biomassa) hanno sviluppato un nuovo modulo economico competitivo che coinvolge le imprese sociali dedicate all’integrazione sociale e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella produzione di energie rinnovabili.</em></strong></p>
<p><span id="more-1784"></span></p>
<p><strong>Milano, 13 luglio 2011</strong>– Competitività, sostenibilità e inclusione sociale sono le cifre del modello di business studiato dal Gruppo Cooperativo<strong>Cgm, </strong>leader di mercato nel settore delle imprese sociali (fatturato di 1,2 miliardi), che ha siglato un accordo nel campo delle rinnovabili (centrali a biomassa)  con  <strong>Renovo S.p.A</strong>., costola della Holding Fingest S.p.A. che fa capo alla famiglia Arvati, attiva nel settore della produzione di energia termoelettrica da fonti rinnovabili.</p>
<p>La partnership prevede il coinvolgimento delle imprese sociali della rete Cgm, specializzate nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in ruoli strategici dei processi produttivi delle centrali termoelettriche a biomasse agricole e forestali a filiera corta, reperibile cioè nel raggio di pochi chilometri. <strong>Nel nuovo modello di business saranno curati dalle imprese sociali del Gruppo Cgm il reperimento e il conferimento della biomassa agro-forestale, la gestione della piattaforma logistica e i processi produttivi interni (essicazione e combustione).</strong></p>
<p>Il Gruppo Cgm, Rete nazionale di Cooperative Sociali di produzione di beni e servizi (1.000 cooperative, 80 consorzi, 45mila lavoratori), grazie all’accordo con Renovo potrà sviluppare ulteriori attività produttive ed ampliare le opportunità di occupazione stabile per “soggetti svantaggiati”. Ad oggi in Cgm prestano già lavoro 6000 persone svantaggiate.</p>
<p>Forte di una base sociale di 80 consorzi territoriali, si legge nell’accordo, distribuiti in tutte le Regioni, che coordinano nei loro territori l’attività e l’iniziativa di oltre 1.000 cooperative sociali e altre 120 organizzazioni non profit, <strong>Cgm garantirà a Renovo la possibilità di accedere alla propria rete attraverso incontri mirati e strumenti di comunicazione della rete</strong>. Gli incontri avranno la funzione di presentare le attività di Renovo, e illustrare le potenzialità di collaborazione possibile con le cooperative sociali di Cgm di tipo B (cooperative sociali che svolgono attività industriali, commerciali, di servizi commerciali e agricole svolte da persone svantaggiate) impegnate in attività ambientali attraverso la definizione di alcuni progetti pilota.</p>
<p>L’ecocompatibilità del network Renovo è stata riconosciuta dalla stessa <strong>Legambiente</strong>, che ha siglato con l’operatore un accordo per promuoverne i servizi su tutto il territorio.</p>
<p>La partnership Cgm/RENOVO a livello nazionale costituisce una proposta innovativa di relazione tra le economie profit e non profit, che vede protagonista la cooperazione sociale nel filone economico-produttivo delle nuove energie ecocompatibili (che comprende, per esempio, l’installazione di tetti fotovoltaici) a  margini di sviluppo sostenibili.</p>
<p>La presenza capillare di Cgm su tutto il territorio nazionale costituirà, tra l’altro, un vantaggio competitivo per Renovo, per l’espansione rapida del modello di business in tutta Italia.</p>
<p>RENOVO, che attualmente conta di un network di 25 impianti su tutto il territorio nazionale in fase di autorizzazione avanzata, a regime gestirà complessivamente 50 centrali capaci di produzione di energia termoelettrica pari a 50 MW (1 MW ciascuna).</p>
<p>Per quanto riguarda i dati economici dell’operazione, il costo di avviamento di ogni centrale RENOVO va dai 5 ai 6,5 milioni. La realizzazione dell’intero network si basa, dunque, su un investimento pari a 300 milioni circa.</p>
<p><strong>“</strong><em><strong>La partnership con Renovo si inserisce pienamente negli obiettivi del Gruppo Cgm: promuovere  coesione sociale attraverso uno sviluppo economico sostenibile e competitivo ma anche capace di far partecipare al lavoro le persone più fragili della comunità, attento al territorio, partecipato dalla comunità. La capillarità della nostra rete è strategica per sensibilizzare cittadini, imprenditori ed enti locali sulle potenzialità di un progetto capace di perseguire più obiettivi in ambiti diversi: nel campo delle energie rinnovabili, della gestione del patrimonio ambientale e agricolo, nell’occupazione di persone svantaggiate in un contesto competitivo”</strong> - </em>ha dichiarato Claudia <strong>Fiaschi</strong>, Presidente di Cgm, alla fine della presentazione dell’accordo.</p>
<p>Il presidente di Renovo, Stefano <strong>Arvati</strong>, ha aggiunto: <strong>“<em>L’accordo di stamane favorisce ulteriormente il nostro obiettivo di massimizzare, coinvolgendo risorse locali, i benefici ambientali e al tempo stesso dare una risposta concreta ai bisogni delle singole comunità del territorio. </em><em>Una centrale a biomasse, infatti, tanto è più sostenibile quanto le dimensioni dell’impianto sono calcolate in base alla effettiva capacità di approvvigionamento delle risorse locali, e se utilizza combustibile proveniente da filiera corta, cioè prodotto nel raggio di poche decide di km</em>”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf"><strong>rassegna stampa</strong></a></p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=1509303" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf">Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf</a></p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=345210" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110721_RS_Panorama.pdf">Cgm_20110721_RS_Panorama.pdf</a></p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=981428" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110729_RS_Vita.pdf">Cgm_20110729_RS_Vita.pdf</a></p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=116032" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110716_RS_ItaliaOggi.pdf">Cgm_20110716_RS_ItaliaOggi.pdf</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1784&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/partnership-cgm-renovo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Telethon: donazioni via BNL, la banca del gruppo più armato d’Italia</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/telethon-donazioni-via-bnl-la-banca-del-gruppo-piu-armato-d%e2%80%99italia/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/telethon-donazioni-via-bnl-la-banca-del-gruppo-piu-armato-d%e2%80%99italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 07:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1782</guid>
		<description><![CDATA[“Prima che nella trasparenza e nell’efficienza dell’organizzazione, il segreto di Telethon sta nelle sue persone. Familiari di bambini malati, ricercatori, volontari. Sono loro i nostri eroi. Ed è grazie a loro che la prospettiva di una cura si avvicina ogni giorno di più. Sono certo che i telespettatori ascolteranno le tante testimonianze e non faranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Prima che nella trasparenza e nell’efficienza dell’organizzazione, il segreto di Telethon sta nelle sue persone. Familiari di bambini malati, ricercatori, volontari. Sono loro i nostri eroi. Ed è grazie a loro che la prospettiva di una cura si avvicina ogni giorno di più. Sono certo che i telespettatori ascolteranno le tante testimonianze e non faranno mancare la donazione, nonostante il periodo di crisi. Perché la ricerca non può aspettare”. Lo <a href="http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2011/12/14/visualizza_new.html_13780148.html" target="_blank">ha detto ieri Luca Cordero di Montezemolo</a>, presidente della Fondazione Telethon, introducendo la ventiduesima edizione di <a href="http://www.telethon.it/" target="_blank"><strong>Telethon</strong></a>, la maratona televisiva in onda sulle reti Rai da domani fino a domenica 18.</p>
<p><span id="more-1782"></span></p>
<p>Non ho motivo di dubitare della trasparenza di Telethon: <strong>i suoi bilanci</strong>, nei quali ogni anno la fondazione spiega come ha investito i soldi donati dagli italiani sono certificati da revisori esterni e sono <a href="http://www.telethon.it/chi-siamo/bilancio" target="_blank">disponibili online</a>.</p>
<p>Mi permetto, invece, di sollevare qualche dubbio riguardo alla trasparenza della banca sulla quale <a href="http://www.telethon.it/dona/banca-posta" target="_blank">confluiscono le donazioni</a>: la <strong>Banca Nazionale del Lavoro (BNL)</strong> del gruppo<strong>BNP Paribas</strong>. La BNL è uno dei due “<a href="http://www.telethon.it/chi-siamo/partner/main-partner" target="_blank">partner principali</a>” di Telethon e – come spiega il sito – “è al suo 20° anno di partnership”. “La sua vicinanza a Telethon ha soprattutto realizzato negli anni un modello di responsabilità sociale d’impresa caratterizzato dalla partecipazione volontaria del personale e dall’impegno continuo: la raccolta prosegue tutto l’anno, non solo in occasione della maratona”.</p>
<p><strong>Dal sito della BNL</strong> (gruppo BNP Paribas) si può accedere a <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/Partnership-E-Eventi/Telethon/welcome-Telethon" target="_blank">numerose informazioni</a> che spiegano questa partnership, scoprire i diversi modi con cui è possibile <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/Partnership-E-Eventi/Telethon/Sostenere/Donare-tutto-l-anno" target="_blank">donare tutto l’anno</a>, acquistare “<a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/Partnership-E-Eventi/Telethon/Sostenere/prodotti-etici/prodotti-etici" target="_blank">prodotti etici BNL per Telethon</a>”, tra cui la carta prepagata “MyCash BNL per Telethon” e investire in un fondo comune d’investimento solidale denominato “BNL per Telethon”: questo <strong>fondo comune</strong> – <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/CHI-SIAMO/Responsabilita-sociale/Economia/Prodotti-etici" target="_blank">si legge sul sito</a> – è stato creato dalla BNL nel 2000 ed “osserva una politica d&#8217;investimento che <strong>esclude sia gli Stati</strong> che non rispettano i diritti umani <strong>sia le aziende</strong> che operano in attività lesive della salute, della dignità umana e dell’ambiente”. Una descrizione ineccepibile, accompagnata, tra l’altro, da un dettagliato “<a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/CHI-SIAMO/Responsabilita-sociale/Economia/Codice-etico" target="_blank">Codice Etico</a>” (<a href="http://www.bnl.it/SupportingFiles/Codice_Etico_Parte_VI.pdf" target="_self">in .pdf</a>) che si applica a BNL S.p.A. e alle sue Controllate. <strong>Ma si applica anche al Gruppo BNP Paribas? </strong>(di cui la BNL è parte). Teniamo per il momento la questione in sospeso.</p>
<p>Nel “<strong>Codice Etico</strong>” si legge che “Il Gruppo BNL opera in tema di <strong>commercio di armamenti</strong> nel pieno rispetto della legislazione italiana, che vieta tutte le operazioni riguardanti materiali di armamento che siano in contrasto con la Costituzione, con gli impegni internazionali dell’Italia e con i fondamentali interessi della sicurezza dello Stato”. Segue quindi una specificazione importante: “La Banca si impegna a <strong>limitare le proprie attività</strong> relative alle <strong>operazioni di esportazione</strong> importazione di materiale d’armamento <strong>unicamente a quelle verso Paesi UE e NATO</strong> nell’ambito delle rispettive politiche di difesa e sicurezza” (p. 17): si tratta di una autolimitazione che la BNL ha annunciato già dal 2003. Ma è stata di fatto applicata?</p>
<p>Per saperlo occorrerebbe avere un dettagliato rapporto di queste operazioni attraverso delle relazioni specifiche o i <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/CHI-SIAMO/Responsabilita-sociale/RSI" target="_blank">Bilanci Sociali della BNL</a>: in questi ultimi, invece, si possono rintracciare solo gli “<strong>importi complessivi</strong>” e le percentuali di “quota di mercato” delle operazioni per “esportazioni definitive” assunte dalla BNL. Si tratta di dati già accessibili attraverso la Relazione annuale della Presidenza del Consiglio sulle esportazioni di armamenti e tecnologie militari italiani e che nulla aggiungono a quanto è, appunto, già disponibile dall’informazione ufficiale e pubblica del Governo.</p>
<p>Le Relazioni della Presidenza del Consiglio, invece, offrono informazioni che i “Bilanci Sociali” della BNL non riportano: e cioè che un’altra banca dello stesso gruppo in cui è incorporata la BNL, la <strong>BNP Paribas-Succursale Italia</strong> (si noti la denominazione) ha assunto operazioni relative all’esportazione di armamenti per importi ben maggiori di quelli della BNL. Vediamo le cifre ufficiali dal 2006 (anno di incorporazione di <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/CHI-SIAMO/BNL-oggi" target="_blank">BNL nel gruppo BNP Paribas</a>): <strong>nel 2006</strong>, BNP Paribas-Succursale Italia ha assunto operazioni per 290,5 milioni di euro mentre la BNL per 80,4 milioni (si veda dal <a href="http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/relazione2006.html" target="_blank">Rapporto PCM</a> la Tabella “N” <a href="http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/doc/tabelle_AO_relazione_2006.pdf" target="_blank">in .pdf</a>); <strong>nel 2007</strong>, BNP Paribas-Succursale Italia ne ha assunte per 48,4 milioni mentre la BNL per 63,8 milioni (si veda dal <a href="http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/rapporto_annuale.html" target="_blank">Rapporto PCM</a> la Tabella 16 <a href="http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/doc_rapporto_annuale/Tabella_16_2007.pdf" target="_blank">in .pdf</a>);<strong>nel 2008</strong>, BNP Paribas-Succursale Italia ne ha assunte per 91,1 milioni di euro mentre la BNL per ben 1.253,5 milioni (si veda Tabella <a href="http://www.banchearmate.it/2008/Tabella2008_Banche_daRel2009.pdf" target="_blank">in .pdf</a>); <strong>nel 2009</strong>, BNP Paribas-Succursale Italia ne ha assunte per <strong>804,6 milioni</strong> mentre la BNL per 99,4 milioni (si veda Tabella governativa <a href="http://www.banchearmate.it/Tabelle/2009/2009.zip" target="_blank">in .zip</a>) e <strong>nel 2010</strong>, BNP Paribas-Succursale Italia ne ha assunte per <strong>862,4 milioni</strong> mentre la BNL per 96,7 milioni (si veda Tabella governativa<a href="http://www.unimondo.org/content/download/89770/691660/file/TabelleBanche2010.pdf" target="_blank">in .pdf</a>).</p>
<p>In totale fanno per BNP Paribas-Succursale Italia circa <strong>2,1 miliardi</strong> di euro e per BNL circa <strong>1,6 miliardi</strong> di euro che nell’insieme sommano a quasi <strong>3,7 miliardi di euro</strong> pari al 27,8%, cioè più di un quarto, di tutte le operazioni autorizzate agli istituiti di credito nel quinquennio (€ 13,3 miliardi) che collocano il <strong>gruppo BNP Paribas come il primo referente bancario per esportazioni di armamenti italiani</strong>. Non sono spiccioli se si pensa che, in confronto, – <a href="http://www.bnl.it/wps/portal/scopribnl/Partnership-E-Eventi/Telethon/welcome-Telethon" target="_blank">come riporta BNL</a> – “la proficua collaborazione tra BNL Gruppo BNP Paribas e Telethon ha permesso di raccogliere complessivamente 211 milioni di euro”.</p>
<p>Concentrandoci sulle operazioni degli ultimi tre anni si possono fare due considerazioni. Innanzitutto spiccano <strong>1.253,5 milioni di euro di BNL nel 2008</strong>: riguardano, come ho ripetutamente <a href="http://www.unimondo.org/Notizie/Banche-armate-BNL-s-invola-UniCredit-s-imbosca-l-AIAD-s-inalbera" target="_blank">documentato su Unimondo</a>, soprattutto l’esportazione di <strong>51</strong> <strong>elicotteri d’attacco </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AgustaWestland_AW129" target="_blank"><strong>Mangusta alla Turchia</strong></a> (paese della Nato, ma che non brilla per tutela dei diritti civili visto che da diversi anni è sotto esame da parte dell’UE proprio su questo specifico punto). Inoltre sono da considerare gli oltre <strong>1.667 milioni di euro</strong> di operazioni assunte nel biennio 2009-2010 da BNP Paribas-Succursale Italia: purtroppo, appena insediato l’ultimo <a href="http://www.saverianibrescia.com/missione_oggi.php?centro_missionario=notizie&amp;notizia=lettera_a_silvio_berlusconi&amp;id_n=48" target="_blank">Governo Berlusconi ha fatto sparire il lungo elenco di dettaglio</a>delle autorizzazioni bancarie e non mi è quindi possibile specificare i destinatari di queste operazioni. Ma è possibile fare un rilievo: considerato che – sempre secondo i <a href="http://www.unimondo.org/Notizie/Armi-italiane-calano-le-vendite-ma-non-al-Medio-Oriente" target="_blank">dati ufficiali del Governo</a> - <strong>nel 2010 i paesi del Nord Africa e Medio Oriente hanno acquisito armamenti italiani per oltre 1,4 miliardi di euro</strong>, può il gruppo BNP Paribas assicurare (e dimostrare) di non aver assunto alcuna operazione riguardante questi paesi che non solo sono collocati nelle zone di maggior tensione del pianeta, ma che – come hanno dimostrato le numerose rivolte popolari durante il corso di quest’anno tuttora brutalmente represse – sono (stati) governati da regimi dispotici e dittatoriali?</p>
<p>In una parola semplice e chiara: può l’intero gruppo BNP Paribas garantire (e dimostrare) che la politica enunciata nel sopraccitato “Codice Etico” della BNL di autolimitazione rispetto alle esportazioni di armamenti e sistemi militari <strong>si applica anche alla BNP Paribas-Succursale Italia e a livello internazionale a tutte le banche del gruppo</strong>? Non è una faccenda di poco conto visto che la banca opera in Italia così attivamente nel settore dell’export di armamenti e che la Francia (dove ha sede il BNP Paribas) è da almeno cinque anni <a href="http://www.unimondo.org/Notizie/UE-record-di-40-miliardi-di-export-di-armamenti-nel-2009" target="_blank">il maggiore esportatore di armamenti</a> dell’Unione Europea. E che lo stesso partenariato tra <strong>BNP Paribas e BNL</strong> con Telethon in <strong>Francia e in Italia</strong> è ampiamente <a href="http://www.bnpparibas.com/actualites/presse/bnp-paribas-bnl-partenaires-fideles-du-telethon-france-italie" target="_blank">pubblicizzato anche sul sito di BNP Paribas</a></p>
<p>Non vorrei essere frainteso. Non intendo con questo fomentare un’inutile e controproducente campagna di “boicottaggio” di Telethon. Proporrei invece di <strong>scrivere a Telethon invitando l’associazione a chiedere spiegazioni in merito alle operazioni a sostegno dell’export di armamenti svolte da tutte le banche del gruppo BNP Paribas</strong> che operano in Italia e di cui la BNL è parte. Suggerirei ai donatori di annunciare che, in attesa di una risposta, i fondi che si intende destinare a Telethon verranno trattenuti e, in caso di mancata risposta in un tempo ragionevole, devoluti ad altre associazioni con simili finalità ma che chiaramente non si servono di gruppi bancari che mancano di un codice di autoregolamentazione per il settore dell’industria e del commercio degli armamenti</p>
<p><em>“Non ci vogliono troppe parole per fare una buona azione”</em> - scrive <a href="http://www.bnlinaction.it/index.php" target="_blank">BNL nel sito dedicato a Telethon</a>. Non ne servono molte per chiarire la posizione del gruppo BNP Paribas riguardo alle operazioni a sostegno del commercio di armi. Credo che sarebbero ben spese e utili alle associazioni e campagne come Telethon che si appoggiano alla banca. E ai donatori che intendono sostenere iniziative quanto mai necessarie per tutti.</p>
<p><em><strong>Giorgio Beretta</strong><strong> </strong></em><br />
<em><a href="mailto:giorgio.beretta@unimondo.org" target="_self">giorgio.beretta@unimondo.org</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per approfondire:</h4>
<ul>
<li><em>Beretta, Bonaiuti, Vignarca,</em><em><a href="http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=164" target="_blank">L&#8217;economia armata. La produzione e il commercio di armi: conoscerne i meccanismi per promuovere un’economia di pace</a>, Edizioni Altreconomia, 2011.</em></li>
<li><em>Bonaiuti, Chiara &#8211; Beretta, Giorgio (a cura di), </em><a href="http://www.edizioniplus.it/italiano/AspFiles/libro.asp?codlibro=709" target="_blank"><em>Finanza e armamenti. Istituto di credito e industria militare tra mercato e responsabilità sociale</em></a>, <em>Edizioni Plus &#8211; Pisa University Press, 2010.</em></li>
<li><em>Sito: </em><a href="http://www.vizicapitali.org/" target="_blank"><em>www.vizicapitali.org</em></a><em></em></li>
<li><em>Sito: </em><a href="http://www.banchearmate.it/" target="_blank"><em>www.banchearmate.it</em></a></li>
</ul>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1782&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/telethon-donazioni-via-bnl-la-banca-del-gruppo-piu-armato-d%e2%80%99italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ALTRA ITALIA AL XXVI FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO DI TRIESTE</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/laltra-italia-al-xxvi-festival-del-cinema-latino-americano-di-trieste/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/laltra-italia-al-xxvi-festival-del-cinema-latino-americano-di-trieste/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 22:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1765</guid>
		<description><![CDATA[Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino, giunge alla sua XXVI edizione: dal 22 al 30 ottobre, al Teatro Miela e in altre sedi, presenterà più di 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica e sociale dell’America [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino, giunge alla sua XXVI edizione: dal 22 al 30 ottobre, al Teatro Miela e in altre sedi, presenterà più di 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica e sociale dell’America Latina, parte dei quali verranno poi riproposti in rassegne in altre città d’Italia.</p>
<p><span id="more-1765"></span></p>
<p>L’appuntamento, promosso dall’APCLAI &#8211; Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia e supportato da vari enti e istituzioni italiane, europee e latino americane, si ripropone annualmente come vetrina di una variegata produzione artistica e culturale, spesso sconosciuta all’estero a causa dell’emarginazione nella quale è relegata dalle grandi distribuzioni commerciali.</p>
<p>Anche quest’anno, grazie alle collaborazioni avviate, parte delle opere verranno proiettate all’Università di Trieste, al Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari Triestina e al Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare. Qui si terrà l’inaugurazione del Festival, sabato 22, alle ore 19.30, con alle 21.00 la proiezione di &#8220;Cuba un&#8217;arte anche italiana&#8221; di Silvana Palumbieri, documentario Rai su cinque secoli di architetti, costruttori, scultori e pittori italiani che realizzarono opere di grande rilievo a Cuba e all&#8217;Avana. L&#8217;ingresso all&#8217;inaugurazione è libero.</p>
<p>Il programma dettagliato del Festival è stato presentato ieri a Trieste, presso la Camera di Commercio, dal direttore del Festival, Rodrigo Diaz, dopo il saluto di Manlio Romanelli della Giunta Camerale e dell&#8217;assessore alla Cultura del Comune di Trieste, Andrea Mariani.</p>
<p>Il direttore Rodrigo Diaz ha sottolineato &#8220;il costante l&#8217;impegno del Festival di Trieste, negli anni, per evidenziare i profondi legami tra Italia e America latina, e per valorizzare la vasta comunità oriunda italiana presente nella cultura e nella società del Continente; cosa di cui, purtroppo, non sempre l&#8217;Italia pare avere sufficiente coscienza, neppure in termini di potenzialità economiche&#8221;. Nel contempo il direttore ha sottolineato &#8220;le sempre maggiori difficoltà operative in cui versa il Festival, dopo i crescenti tagli ai finanziamenti pubblici per la cultura, che hanno messo a serio rischio la manifestazione&#8221;.</p>
<p>Se anche quest&#8217;anno il Festival si realizzerà, ha spiegato Diaz, &#8220;è grazie al forte sostegno ricevuto dalle istituzioni, Ministeri ed Ambasciate dell’America Latina, che si sono assunti, direttamente o tramite servizi a titolo gratuito, parte dei costi dell’iniziativa. Il paradosso&#8221;, ha aggiunto Diaz, &#8220;è che a sostenere il Festival di Trieste, considerato a livello internazionale un punto di riferimento fondamentale del settore, siano sempre più le istituzioni latino americane e via via meno quelle del Paese in qui il Festival si realizza. Da parte nostra non possiamo che auspicare un ripensamento e un&#8217;inversione di questa pericolosa linea di tendenza&#8221;, ha concluso.</p>
<p>Sono poi stati annunciati i quattordici film in concorso per la Sezione ufficiale, scelti fra i più recenti dell’intero continente latino, sia di registi pluripremiati che di emergenti. Concorreranno i film argentini &#8220;La revolución es un sueño eterno&#8221; di Nemesio Juárez e &#8220;La vieja de atrás&#8221; di Pablo José Meza; il boliviano &#8220;Gud Bisnes&#8221; di Tonchy Antezana; il brasiliano &#8220;Mae e Filha&#8221; di Petrus Cariry; i cileni &#8220;Ocaso&#8221; di Theo Court e &#8220;Perro Muerto&#8221; di Camilo Becerra. E ancora: dalla Colombia giunge &#8220;Postales Colombianas&#8221; di Ricardo Coral Dorado; dal Costa Rica &#8220;El compromiso&#8221; di Oscar Castillo; e dal Guatemala &#8220;Cápsulas&#8221; di Verónica Riedl. Due i film messicani, &#8220;Acorazado&#8221; di Álvaro Curiel ed &#8220;Entre la noche y el día&#8221; di Bernardo Arellano; dal Perù &#8220;La Vigilia&#8221; di Augusto Tamayo; dal Venezuela &#8220;La hora cero&#8221; di Diego Velasco; e dall&#8217;Uruguay &#8220;El casamiento&#8221; di Aldo Garay.</p>
<p>La Sezione Contemporanea comprende invece una trentina di recenti film, documentari e cortometraggi, su vari aspetti della cultura, dell’arte e società latinoamericane. Parte delle opere verranno presentate in concorso, in una sezione con una Giuria specifica.</p>
<p>Particolarmente prestigiosa la Giuria, presieduta dal popolare cantautore uruguayano Daniel Viglietti, attivo da quarant’anni in tutta l’America Latina, e conosciuto a livello internazionale per le sue canzoni d’impegno sociale. In Giuria anche il noto sociologo belga Armand Mattelart (profondo conoscitore della realtà latinoamericana, docente alle Università francesi di Rennes e di Parigi VII), la direttrice del Settore Cultura dell&#8217;Unione Latina di Parigi, Lisa Ginzburg, il direttore del Festival del Cinema Latino Americano della Catalogna, Juan Ferrer, il segretario culturale dell&#8217;Istituto Italo-Latino Americano (IILA) di Roma, Sylvia Irrazábal, e il dirigente dell&#8217;Istituto Luce-Cinecittà Holding, Giuseppe Attene.</p>
<p>Tra le varie sezioni e retrospettive annunciate, una sul regista e sceneggiatore Jaime Humberto Hermosillo, uno dei maggiori del nuovo cinema messicano, che sarà presente a Trieste, e un’altra sul regista cileno Raúl Ruiz, uno dei più importanti a livello mondiale, scomparso lo scorso agosto.</p>
<p>Sono inoltre in programma sette eventi speciali, che metteranno in rilievo problematiche per lo più sconosciute o poco note in Europa, illustrate però dal cinema. Tra questi un documentario pluripremiato, ma più volte oggetto di censura, come &#8220;Newen Mapuche&#8221;, della regista cilena Elena Varela (presente a Trieste), sulle lotte delle comunità indigene Mapuche; e &#8220;Santo de la Guitarra&#8221; di Carlos Salcedo Centurión, il primo documentario sul musicista paraguayano Agustín Barrios &#8220;Mangoré&#8221;, scomparso nel 1944, uno dei maggiori compositori e interpreti di chitarra classica di tutti i tempi. O, ancora, l&#8217;appassionante &#8220;La spirale&#8221; di Armand Mattelart (presente a Trieste), documentario sul piano attuato per distruggere il progetto di socialismo democratico in Cile di Salvador Allende. O, infine, dalla Slovenia, &#8220;Branka la chamana&#8221; di Matiaz Zbontar, documentario su una donna slovena, Branislava Sušnik, per 40 anni direttrice del Museo Etnografico &#8220;Andrés Barbero&#8221; di Asunción, Paraguay, studiosa delle lingue e costumi dei popoli indigeni tra Brasile, Argentina, Paraguay e Bolivia.</p>
<p>Novità di quest&#8217;anno sarà la Sezione &#8220;L&#8217;altra Italia&#8221;, dedicata alla presenza italiana in America Latina e tesa ad evidenziare il talento di cineasti e attori di origine italiana ed opere che trattano le problematiche dell’emigrazione italiana. Nella Sezione &#8220;Cinema e Letteratura&#8221; saranno invece presenti la bio-fiction &#8220;Homero Manzi&#8221; di Eduardo Spagnuolo, sul grande poeta argentino, e il documentario &#8220;Ernesto Sabato&#8221;, commovente ritratto del grande scrittore argentino, realizzato dal figlio, Mario Sabato.</p>
<p>Tra le varie altre opere che verranno proiettate al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste figurano film presentati ai maggiori festival europei, produzioni spagnole sulla cultura ispanica e sezioni sulle nuove tecnologie, le Scuole di Cinema in Messico, la gastronomia e la musica latina.</p>
<p>Tra i Premi previsti, quello al presidente di giuria Daniel Viglietti di origini italiane, al quale verrà attribuito il Premio Oriundi, che il Festival di Trieste conferisce ad autori che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina.</p>
<p>Un altro riconoscimento, il Premio Salvador Allende, intitolato alla memoria del Presidente cileno, sarà conferito ai diplomatici italiani Piero De Masi e Roberto Toscano: in servizio all’Ambasciata di Santiago del Cile durante il golpe del 1973, fronteggiarono infatti una situazione drammatica e, comportandosi con coraggio e senso democratico, offrirono asilo ai cittadini cileni in fuga dagli orrori della dittatura. I due diplomatici interverranno a Trieste per ritirare il Premio.</p>
<p>Nelle altre sezioni del Festival, parte delle quali a concorso, figurano numerosi documentari, film musicali e delle Scuole di Cinema, il Premio Malvinas per la convivenza fra i popoli e il Diritto Internazionale e un Premio per la migliore opera a carattere storico, curato dall’organizzazione internazionale dell’Unione Latina, con una giuria di studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.</p>
<p>Per il quinto anno consecutivo è anche previsto un Premio del Pubblico in Rete, indetto da Arcoiris TV, che trasmetterà un centinaio di opere del Festival sul proprio sito web www.arcoiris.tv.</p>
<p>Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è patrocinato dall’Unione Latina, l’Istituto Italo-Latino Americano, i Ministeri degli Affari Esteri e per i Beni e le Attività Culturali, la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori e dall’Università degli Studi di Trieste, ed è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia e della Camera di Commercio di Trieste. Collaborano inoltre vari altri enti pubblici e realtà private, italiane e latinoamericane.</p>
<p>Dopo l’inaugurazione del Festival, sabato 22 ottobre, alle 20.30, al Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare, le proiezioni al Teatro Miela si terranno dal mattino fino a mezzanotte, a partire da domenica 23. Tutte le principali opere nella Sala Cinema saranno con interpretazione simultanea (a cura degli studenti della Scuola Interpreti dell’Università di Trieste), mentre quelle in video nella Sala Birri saranno in versione originale o con sottotitoli.</p>
<p>Parallelamente, in altre sedi istituzionali di Trieste e in collaborazione con il Festival, verranno presentate in esclusiva parte delle opere in programma. Parte dei film presentati a Trieste verranno poi riproposti in altre città, in rassegne promosse in collaborazione con istituzioni pubbliche e private. <strong>(<a href="http://www.aise.it/" target="_blank">aise</a>)</strong></p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1765&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/laltra-italia-al-xxvi-festival-del-cinema-latino-americano-di-trieste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il GOEL a sostegno del diritto allo studio per alunni disabili</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/il-goel-a-sostegno-del-diritto-allo-studio-per-alunni-disabili/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/il-goel-a-sostegno-del-diritto-allo-studio-per-alunni-disabili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 07:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1760</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il Gruppo Cooperativo GOEL coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi. Il GOEL, che ha tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il <a href="http://www.goel.coop"><strong>Gruppo Cooperativo</strong> <strong>GOEL</strong></a> coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi.<span id="more-1760"></span></p>
<p>Il <strong><a href="http://www.goel.coop">GOEL</a></strong>, che ha tra i suoi principi la difesa delle fasce deboli della società, considera il Sapere e la Conoscenza come strumenti di riscatto sociale e di sviluppo della persona e ritiene pertanto di fondamentale importanza che il percorso scolastico di ogni soggetto sia adeguato alle sue esigenze e caratteristiche, nel totale rispetto delle peculiarità personali.</p>
<p>A tal proposito è importante che i docenti siano sempre  in grado di sviluppare al massimo le capacità e i talenti di ogni alunno diversamente abile, mettendo in primo piano l&#8217;individualità , adeguando i programmi formativi e rendendo così il più efficace possibile l&#8217;apprendimento di tutti.</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1760&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/il-goel-a-sostegno-del-diritto-allo-studio-per-alunni-disabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

