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	<title>Portale Solidale &#187; Impresa sociale</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nuovo servizio per Enti e Imprese della Vallata del Torbido</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>
		<category><![CDATA[Media center]]></category>
		<category><![CDATA[Vallata del Torbido]]></category>
		<category><![CDATA[Web agency]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo Cooperativo GOEL annuncia l&#8217;avvio del nuovo servizio dedicato ad Enti e Imprese della Vallata del Torbido (comuni di Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica, Mammola, Martone, Grotteria e San Giovanni di Gerace) Il Gruppo Cooperativo GOEL annuncia l&#8217;avvio del nuovo servizio dedicato ad Enti e Imprese della Vallata del Torbido (comuni di Marina di Gioiosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo Cooperativo GOEL annuncia l&#8217;avvio del nuovo servizio dedicato ad Enti e Imprese della Vallata del Torbido (comuni di <em>Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica, Mammola, Martone, Grotteria e San Giovanni di Gerace</em>) Il Gruppo Cooperativo GOEL annuncia l&#8217;avvio del nuovo servizio dedicato ad Enti e Imprese della Vallata del Torbido (comuni di <em>Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica, Mammola, Martone, Grotteria e San Giovanni di Gerace</em>).<br />
<span id="more-1849"></span><br />
Il servizio, che verrà erogato da HI-Lab Web agency e Media center, finanzierà la realizzazione di siti internet e materiale pubblicitario finalizzato alla promozione di attività imprenditoriali o associative. Il soggetto promotore privilegerà nella scelta dei soggetti riceventi quelle Aziende o quegli Enti che su territorio operano nell’ambito dei servizi, della produzione o dell’artigianato.<br />
Il servizio rientra nel progetto <em>Aiutamundi</em> di cui è capofila il Gruppo Cooperativo GOEL .</p>
<p>Per maggiori informazioni: Gruppo Cooperativo GOEL * telefono 0964.419191 * cell. 349 7616614* <a href="mailto:info@aiutamundi.com">info@aiutamundi.com</a></p>
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		<title>Lavoro, oltre 8 milioni gli &#8220;scoraggiati&#8221;. Uno su tre è italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[eurostat]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;Unione Europea sono 8 milioni 250 mila i disoccupati che, pur disponibili a lavorare, non cercano un impiego (il 3,5% della forza lavoro), l&#8217;Italia è il Paese che conta il maggior numero di queste persone che l&#8217;Istat definisce &#8220;scoraggiati&#8221;: ben 2,7 milioni. Vuol dire che uno su tre degli &#8220;scoraggiati&#8221; europei è italiano. Il dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> sono 8 milioni 250 mila i disoccupati che, pur disponibili a lavorare, non cercano un impiego (il 3,5% della forza lavoro), l&#8217;Italia è il Paese che conta il maggior numero di queste persone che l&#8217;Istat definisce &#8220;scoraggiati&#8221;: ben 2,7 milioni. Vuol dire che uno su tre degli &#8220;scoraggiati&#8221; europei è italiano. Il dato diventa ancor più pesante se si restringe il campo alla sola eurozona: oltre la metà dei &#8216;senza speranza&#8217; risulta italiano. E&#8217;quanto emerge da una ricerca di Eurostat, l&#8217;ufficio statistico europeo.</p>
<p><span id="more-1825"></span></p>
<p>Il rapporto di Eurostat &#8216;Underemployed and potentially active labour force statistics&#8217; fotografa le aree critiche del mercato del lavoro in Europa. Ci sono i sotto-occupati in posizione di part-time (8,5 milioni), coloro che stanno cercando un posto ma sono impossibilitati ad essere immediatamente disponibili (2,4 milioni) e i &#8220;senza posto di lavoro e senza speranza&#8221; (8,2 milioni). E&#8217; in quest&#8217;ultima categoria che l&#8217;Italia drammaticamente prevale con l&#8217;11,1% della forza lavoro. A distanza seguono Bulgaria (8,3%) e Lettonia (8,0%). Mentre Stati come Belgio (0,7%), Francia (1,1%) e Germania (1,3%), vantano percentuali minime.</p>
<p>Gli &#8220;scoraggiati&#8221; sono persone che hanno perso la speranza di trovare un impiego: una buona parte è fatta di scoraggiati, coloro che non sono a caccia di un posto perché sanno di non potere essere assunti (una categoria che ormai nella Penisola ha superato il milione e mezzo); un&#8217;altra fetta è , invece, costituita da chi per motivi familiari o personali, pur avendo voglia di lavorare si vede costretto a restare fuori dal mercato.</p>
<p>Eurostat rileva inoltre come più spesso a restare fuori dal mondo del lavoro sono le donne (sono il 58,2%, ovvero 4,8 milioni contro 3,4 milioni di uomini). Se, invece, si analizzano le fasce d&#8217;età, i più colpiti ancora una volta risultano gli under 25 (rappresentano il 23% del totale).<br />
<em>Per saperne di più:<br />
</em><a title="link esterno" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Underemployed_and_potentially_active_labour_force_statistics">Rapporto di Eurostat</a> [EN]</p>
<div></div>
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		<title>DISABILI: OLTRE 1 MILIONE DALLA PROVINCIA PER L&#8217;INSERIMENTO LAVORATIVO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009. In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009.<br />
In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente abili: </strong><br />
<span id="more-1822"></span><br />
1) Incentivi all&#8217;inserimento lavorativo: la Provincia finanzia fino al 30% del costo salariale dell&#8217;assunzione a tempo determinato, per almeno 6 mesi, di disabili con handicap psichico o intellettivo. Il contributo può essere assegnato una sola volta per l&#8217;inserimento in azienda, per assunzioni dal 1 gennaio 2011 o precedenti che non avevano mai beneficiato della misura.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 100.000,00 euro.<br />
2) Incentivi all&#8217;assunzione a tempo indeterminato: la Provincia stanzia un contributo di max 4.000 euro all&#8217;azienda che assume un lavoratore disabile (con una disabilità tale da non poter accedere al fondo nazionale) a tempo indeterminato o che trasforma il contratto da determinato a indeterminato.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 250.000 euro.<br />
3) Contributi per tirocinio con borse lavoro mirati all&#8217;inserimento in azienda. Risorse destinate a questo progetto: 320.000,00 euro, dei quali 150.000 euro per i tirocini avviati dalle 3 Ulss del territorio e 170.000 per i tirocini avviati direttamente nei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia.<br />
4) Attività di tutoraggio e accompagnamento direttamente in azienda per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili di tipo psichico, a supporto nell&#8217;apprendimento dei compiti e le mansioni richieste. Risorse destinate a questo progetto: 180.000,00 euro per 60 lavoratori.<br />
5) Contributi in favore delle cooperative sociali di tipo B per la realizzazione di progetti personalizzati, concordati con gli Spi, per un inserimento lavorativo. Risorse destinate a questo progetto: 220.000,00 euro, che verranno assegnati con un apposito bando in via di pubblicazione entro fine gennaio.“Finalmente la Regione Veneto ha sbloccato dei finanziamenti che inizialmente sembravano destinati altrove, ma come Upi Veneto abbiamo lottato perché restassero legati a questo settore strategico, in un momento occupazionale delicato come questo. Ogni anno riceviamo numerose richieste, sono circa 4.000 i lavoratori inseriti negli elenchi delle categorie protette” ha spiegato Leonardo <strong>Muraro</strong>, presidente della Provincia di Treviso.</p>
<p>“La Provincia di Treviso ha destinato parte cospicua del proprio bilancio alle Politiche per l&#8217;Occupazione – commenta Michele <strong>Noal</strong>, assessore al Lavoro della Provincia di Treviso – Questi fondi serviranno dunque a finanziare diverse azioni per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili”.<br />
<em>Treviso, 10 Gennaio 2012</em></p>
<p><a href="http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321">http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321</a></p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Ordigno esplosivo a Caulonia!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza. Il Gruppo Cooperativo GOEL (www.goel.coop) gestisce diversi progetti di accoglienza di rifugiati politici e di minori stranieri non accompagnati insieme al Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza.</p>
<p><span id="more-1807"></span></p>
<p align="justify">Il <strong>Gruppo</strong><strong> </strong><strong>Cooperativo</strong><strong> </strong><strong>GOEL</strong> (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/">www.goel.coop</a></span></span>) gestisce diversi progetti di accoglienza di <em>rifugiati</em><em> </em><em>politici</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>minori</em><em> </em><em>stranieri</em> non accompagnati insieme al Comune di <em>Caulonia</em> e ad altri Comuni della Locride. Il locale danneggiato è situato proprio a Caulonia, ed era stato affittato da GOEL con l&#8217;intenzione di avviare un ristorante multietnico dove preparare e inserire al lavoro gli ospiti dei progetti di accoglienza. Proprio in questi giorni si stava predisponendo il locale per un&#8217;imminente apertura. Il presunto <strong>ordigno</strong> è stato fatto esplodere immediatamente davanti l&#8217;ingresso principale, causando notevoli danni. Sono prontamente intervenuti ieri sul posto i Carabinieri che hanno già avviato le indagini.</p>
<p align="justify">Non sono noti moventi e destinatari di questo gesto assurdo e vigliacco; indipendentemente da quali siano stati gli intenti, il Gruppo Cooperativo <span style="text-decoration: underline;"><strong>GOEL</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>si</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>sente</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>comunque</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>ancor</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>di</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>più</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>motivato</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>continuare</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>nel</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>proprio</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>percorso</strong></span> di legalità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">continuerà con forza le attività di <strong>accoglienza</strong><strong> </strong><strong>degli</strong><strong> </strong><strong>immigrati</strong>, per sottrarli al controllo della malavita e guadagnarli all&#8217;integrazione e allo sviluppo;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">incrementerà le attività di “<strong>GOEL</strong><strong> </strong><strong>Bio</strong>” (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/bio">www.goel.coop/bio</a></span></span>), per creare un mercato locale degli agrumi che premi gli agricoltori che si oppongono alla &#8216;ndrangheta e ai torbidi mercati di sfruttamento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">diffonderà nelle regioni settentrionali le iniziative di contrasto all&#8217;infiltrazione criminale che da alcuni anni vengono portate avanti attraverso l&#8217;<strong>Alleanza</strong><strong> </strong><strong>con</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Locride</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Calabria</strong> contro la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/alleanza">www.goel.coop/alleanza</a></span></span>);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">persisterà a ignorare e disprezzare le regole non scritte che la &#8216;ndrangheta impone a livello sociale ed economico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Molti sono gli atti di violenza e intimidazione mafiose succedutesi nella Locride e in Calabria negli ultimi giorni. GOEL manifesta <em>piena</em><em> </em><em>fiducia</em> nelle forze dell&#8217;ordine e nella magistratura antimafia, brillantemente impegnate nel contrasto alla &#8216;ndrangheta nella Locride. Questo sforzo locale va però ulteriormente sostenuto dal <strong>Governo</strong><strong> </strong><strong>centrale</strong>, che deve a sua volta irrobustirlo con ogni mezzo (normativa, organici, strumenti, risorse). Tra crisi e federalismo fiscale, se la &#8216;ndrangheta non viene urgentemente annientata per la Calabria sarà definitivamente preclusa la via allo sviluppo!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Partnership Cgm Renovo</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/partnership-cgm-renovo/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/partnership-cgm-renovo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

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		<description><![CDATA[NUOVO MODELLO DI BUSINESS A PARTNERSHIP NON PROFIT E PROFIT NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI DA CGM, GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE LEADER IN ITALIA (1,2 MILIARDI). Il Gruppo Cooperativo Cgm e Renovo S.p.A. (centrali a biomassa) hanno sviluppato un nuovo modulo economico competitivo che coinvolge le imprese sociali dedicate all’integrazione sociale e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NUOVO MODELLO DI BUSINESS A PARTNERSHIP NON PROFIT E PROFIT NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI DA CGM, GRUPPO COOPERATIVO NAZIONALE LEADER IN ITALIA (1,2 MILIARDI).</strong></p>
<p><strong><em>Il <a href="http://www.consorziocgm.org/">Gruppo Cooperativo Cgm</a> e <a href="http://www.renovospa.it/chi-siamo.html">Renovo S.p.A. </a>(centrali a biomassa) hanno sviluppato un nuovo modulo economico competitivo che coinvolge le imprese sociali dedicate all’integrazione sociale e finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nella produzione di energie rinnovabili.</em></strong></p>
<p><span id="more-1784"></span></p>
<p><strong>Milano, 13 luglio 2011</strong>– Competitività, sostenibilità e inclusione sociale sono le cifre del modello di business studiato dal Gruppo Cooperativo<strong>Cgm, </strong>leader di mercato nel settore delle imprese sociali (fatturato di 1,2 miliardi), che ha siglato un accordo nel campo delle rinnovabili (centrali a biomassa)  con  <strong>Renovo S.p.A</strong>., costola della Holding Fingest S.p.A. che fa capo alla famiglia Arvati, attiva nel settore della produzione di energia termoelettrica da fonti rinnovabili.</p>
<p>La partnership prevede il coinvolgimento delle imprese sociali della rete Cgm, specializzate nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in ruoli strategici dei processi produttivi delle centrali termoelettriche a biomasse agricole e forestali a filiera corta, reperibile cioè nel raggio di pochi chilometri. <strong>Nel nuovo modello di business saranno curati dalle imprese sociali del Gruppo Cgm il reperimento e il conferimento della biomassa agro-forestale, la gestione della piattaforma logistica e i processi produttivi interni (essicazione e combustione).</strong></p>
<p>Il Gruppo Cgm, Rete nazionale di Cooperative Sociali di produzione di beni e servizi (1.000 cooperative, 80 consorzi, 45mila lavoratori), grazie all’accordo con Renovo potrà sviluppare ulteriori attività produttive ed ampliare le opportunità di occupazione stabile per “soggetti svantaggiati”. Ad oggi in Cgm prestano già lavoro 6000 persone svantaggiate.</p>
<p>Forte di una base sociale di 80 consorzi territoriali, si legge nell’accordo, distribuiti in tutte le Regioni, che coordinano nei loro territori l’attività e l’iniziativa di oltre 1.000 cooperative sociali e altre 120 organizzazioni non profit, <strong>Cgm garantirà a Renovo la possibilità di accedere alla propria rete attraverso incontri mirati e strumenti di comunicazione della rete</strong>. Gli incontri avranno la funzione di presentare le attività di Renovo, e illustrare le potenzialità di collaborazione possibile con le cooperative sociali di Cgm di tipo B (cooperative sociali che svolgono attività industriali, commerciali, di servizi commerciali e agricole svolte da persone svantaggiate) impegnate in attività ambientali attraverso la definizione di alcuni progetti pilota.</p>
<p>L’ecocompatibilità del network Renovo è stata riconosciuta dalla stessa <strong>Legambiente</strong>, che ha siglato con l’operatore un accordo per promuoverne i servizi su tutto il territorio.</p>
<p>La partnership Cgm/RENOVO a livello nazionale costituisce una proposta innovativa di relazione tra le economie profit e non profit, che vede protagonista la cooperazione sociale nel filone economico-produttivo delle nuove energie ecocompatibili (che comprende, per esempio, l’installazione di tetti fotovoltaici) a  margini di sviluppo sostenibili.</p>
<p>La presenza capillare di Cgm su tutto il territorio nazionale costituirà, tra l’altro, un vantaggio competitivo per Renovo, per l’espansione rapida del modello di business in tutta Italia.</p>
<p>RENOVO, che attualmente conta di un network di 25 impianti su tutto il territorio nazionale in fase di autorizzazione avanzata, a regime gestirà complessivamente 50 centrali capaci di produzione di energia termoelettrica pari a 50 MW (1 MW ciascuna).</p>
<p>Per quanto riguarda i dati economici dell’operazione, il costo di avviamento di ogni centrale RENOVO va dai 5 ai 6,5 milioni. La realizzazione dell’intero network si basa, dunque, su un investimento pari a 300 milioni circa.</p>
<p><strong>“</strong><em><strong>La partnership con Renovo si inserisce pienamente negli obiettivi del Gruppo Cgm: promuovere  coesione sociale attraverso uno sviluppo economico sostenibile e competitivo ma anche capace di far partecipare al lavoro le persone più fragili della comunità, attento al territorio, partecipato dalla comunità. La capillarità della nostra rete è strategica per sensibilizzare cittadini, imprenditori ed enti locali sulle potenzialità di un progetto capace di perseguire più obiettivi in ambiti diversi: nel campo delle energie rinnovabili, della gestione del patrimonio ambientale e agricolo, nell’occupazione di persone svantaggiate in un contesto competitivo”</strong> - </em>ha dichiarato Claudia <strong>Fiaschi</strong>, Presidente di Cgm, alla fine della presentazione dell’accordo.</p>
<p>Il presidente di Renovo, Stefano <strong>Arvati</strong>, ha aggiunto: <strong>“<em>L’accordo di stamane favorisce ulteriormente il nostro obiettivo di massimizzare, coinvolgendo risorse locali, i benefici ambientali e al tempo stesso dare una risposta concreta ai bisogni delle singole comunità del territorio. </em><em>Una centrale a biomasse, infatti, tanto è più sostenibile quanto le dimensioni dell’impianto sono calcolate in base alla effettiva capacità di approvvigionamento delle risorse locali, e se utilizza combustibile proveniente da filiera corta, cioè prodotto nel raggio di poche decide di km</em>”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf"><strong>rassegna stampa</strong></a></p>
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<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=1509303" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf">Cgm_14_07_2011_Renovo.pdf</a></p>
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<p><a type="application/pdf; length=345210" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110721_RS_Panorama.pdf">Cgm_20110721_RS_Panorama.pdf</a></p>
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<p><a type="application/pdf; length=981428" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110729_RS_Vita.pdf">Cgm_20110729_RS_Vita.pdf</a></p>
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<div><img src="http://www.consorziocgm.org/sites/all/modules/contrib/filefield/icons/protocons/16x16/mimetypes/application-pdf.png" alt="application/pdf icon" /></div>
<p><a type="application/pdf; length=116032" href="http://www.consorziocgm.org/sites/default/files/Cgm_20110716_RS_ItaliaOggi.pdf">Cgm_20110716_RS_ItaliaOggi.pdf</a></p>
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		<title>Accordo Inps e Poste Italiane: i buoni lavoro si acquistano negli Uffici Postali</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Disponibili in Lombardia e Puglia e da febbraio 2012 in tutta Italia Sarà possibile acquistare e riscuotere i buoni lavoro, i cosiddetti “voucher”, presso tutti gli uffici postali di Lombardia e Puglia. Parte così la fase sperimentale durante la quale i buoni lavoro saranno in vendita solo nelle due regioni per poi essere estesa, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Disponibili in Lombardia e Puglia e da febbraio 2012 in tutta Italia</strong><br />
Sarà possibile acquistare e riscuotere i buoni lavoro, i cosiddetti “voucher”, presso tutti gli uffici postali di Lombardia e Puglia. Parte così la fase sperimentale durante la quale i buoni lavoro saranno in vendita solo nelle due regioni per poi essere estesa, da febbraio 2012, a tutti i 14mila uffici postali d’Italia.</p>
<p><span id="more-1778"></span></p>
<p>I voucher sono uno strumento innovativo che facilita la prestazione regolare di lavoratori impegnati per un periodo di tempo limitato (lavoro occasionale e accessorio). Sono in vendita negli uffici postali nel valore nominale di 10, 20 e 50 euro e disponibili anche in carnet da 25 pezzi. Nella cifra sono previste la copertura assicurativa attraverso l&#8217;Inail e quella previdenziale attraverso l&#8217;Inps, di conseguenza i periodi di lavoro sono pienamente riconosciuti a fini pensionistici.</p>
<p>Il datore di lavoro può acquistare i “voucher” in contanti o tramite Postamat,  presentando la tessera sanitaria per la verifica del codice fiscale. E’ previsto un limite giornaliero di acquisto di 5.000 euro lordi. Dal giorno successivo all’acquisto, e prima dell’inizio della prestazione di lavoro, il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps il proprio codice fiscale, la tipologia di attività, i dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale), il luogo di lavoro, la data d&#8217;inizio e fine della prestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La comunicazione potrà essere effettuata chiamando il Contact Center Inps-Inail al numero 803164, o collegandosi con il sito www.inps.it e attivando la connessione alla pagina Lavoro occasionale. Per accedere, il committente  dovrà indicare il proprio codice fiscale e digitare come password il codice identificativo (16 caratteri) di uno dei buoni lavoro acquistati o il Pin assegnato dall’Inps. I buoni lavoro potranno essere incassati presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale. Per riscuotere il lavoratore deve presentarsi con la propria tessera sanitaria per la verifica del codice fiscale. I prestatori potranno riscuotere i buoni lavoro entro due anni dal giorno dell’emissione. Il committente che non utilizza i buoni lavoro acquistati potrà chiederne il rimborso presso le sedi dell’Inps.</p>
<p><a href="http://www.poste.it/azienda/ufficipostali/buonilavoro.shtml">Per maggiori informazioni&gt;&gt;</a></p>
<div><a href="http://salastampa.poste.it/uploaded_files/comunicato/137voucher_posta.pdf"><img src="http://salastampa.poste.it/resources/salastampa/images/acrobat.gif" alt="" />download</a></div>
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		<title>UN VIAGGIO PER CANGIARI&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>

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		<description><![CDATA[CANGIARI ha presentato la sua nuova Collezione Primavera/Estate 2012 a Palazzo Reale, a Milano, all&#8217;interno della fashion week. La metafora ispiratrice dell&#8217;evento è stata il viaggio. Un viaggio esistenziale e sociale che la donna Cangiari fa nel suo Mediterraneo, attraversando il quale riscopre le proprie radici, si nutre di consapevolezza e si lancia verso il cambiamento della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CANGIARI ha presentato la sua nuova Collezione Primavera/Estate 2012 a Palazzo Reale, a Milano, all&#8217;interno della <em>fashion week</em>. La metafora ispiratrice dell&#8217;evento è stata il <em>viaggio</em>. Un viaggio esistenziale e sociale che la donna Cangiari fa nel suo Mediterraneo, attraversando il quale riscopre le proprie radici, si nutre di consapevolezza e si lancia verso il cambiamento della società.<br />
La cantautrice <a title="susanna Parigi" href="http://www.susannaparigi.it/" target="_blank"><em>Susanna Parigi</em> </a>ha disegnato con la sua esibizione la colonna sonora dell&#8217;evento, con la sua musica femminile ma profondamente coerente con l&#8217;impegno sociale del brand.</p>
<p><span id="more-1745"></span><br />
La collezione rappresenta un altro importante passo avanti per CANGIARI. Nasce da un lungo lavoro di ricerca sui tessuti. CANGIARI è nota per i suoi tessuti al telaio manuale calabrese, le cui texture attingono alla grande tradizione grecanica e bizantina. I filati utilizzati sono rigorosamente biologici. Uniche le preziose varianti <em>limited edition</em> di capi contenenti inserti di<em>seta</em> prodotta artigianalmente in Calabria senza l&#8217;uccisione del baco, o di tessuto di <em>ginestra</em>d&#8217;Aspromonte cardata, filata e tessuta rigorosamente a mano.<br />
I colori predominanti sono gli stessi di un Sud seducente e naturale: il rosso dell&#8217;alba jonica, il blu del cielo incontaminato, l&#8217;avorio di una terra generosa e calda allo stesso tempo.<br />
La collezione disegna una femminilità raffinata e dolce allo stesso tempo, dove i volumi descrivono sinuosità leggere. Ogni capo è stato costruito minuziosamente attraverso una pazienza sartoriale che affonda le sue radici nella tradizione calabrese: punti, fili, cuciture, tagli ricercano forme originali e curate.<br />
Reminiscenze e fotogrammi di nostalgie si attualizzano in una collezione dal sapore mediterraneo.<br />
La donna CANGIARI abita, infatti, il mediterraneo, è una donna consapevole, che amplia il concetto di bellezza a valori intangibili quali la dignità umana, l&#8217;equità socio-economica, il rispetto per l&#8217;ambiente, la partecipazione e la nonviolenza. Conosce non solo il proprio mondo interiore ma anche l&#8217;ambiente e il territorio che la circonda e lo rispetta prediligendo materiali naturali e biologici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Cangiari" href="http://www.cangiari.it/home.html" target="_blank">Cangiari</a></p>
<p><a title="Cangiari Store" href="http://www.cangiari.com/home.html" target="_blank">Cangiari Store</a></p>
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		<title>VINO: COLDIRETTI, LA VENDEMMIA 2011 SALVATA DA 30MILA IMMIGRATI</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 15:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel distretto del prosecco immigrati di 53 nazionalita’ La vendemmia 2011 in Italia è salva grazie all’impegno di 30mila lavoratori stranieri che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu’ pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Nel distretto del prosecco immigrati di 53 nazionalita’</strong></p>
<p>La vendemmia 2011 in Italia è salva grazie all’impegno di 30mila lavoratori stranieri che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu’ pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti. E’ quanto emerge da una analisi sulla vendemmia “multietnica” attualmente in corso lungo tutto lo stivale e si prevede quest’anno di buona qualità e contenuta su una produzione di 44-45 milioni di ettolitri. “Nel corso degli anni è cresciuta la presenza tra i filari dei lavoratori stranieri che sono diventati una componente indispensabile dei principali distretti vitivinicoli nazionali dove senza di loro la produzione sarebbe a rischio” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Oggi nei territori di coltivazione dei vigneti destinati alla piu’ prestigiose etichette convivono e lavorano intere comunità di persone di diversa nazionalità.<br />
<span id="more-1734"></span><br />
Se nelle vigne destinate alla produzione del Prosecco a prevalere è la presenza di lavoratori polacchi, in quelle destinate alla produzione del Barolo &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si affermano i macedoni mentre in Lombardia per la Bonarda dell’Oltrepo’ pavese la leadership è dei romeni che insieme ai polacchi operano in maggioranza anche nei vigneti delle “bollicine“ del Franciacorta. In Toscana per il Brunello di Montalcino sono i maghrebini, in particolare i tunisini, a dare il contributo nel garantire l’integrità delle uve. E, infine, nelle colline dei Castelli romani, in mezzo agli studenti che rappresentano la maggioranza degli assoldati per la vendemmia, sono gli immigrati dell’est europeo a lavorare nella raccolta delle uve che danni il Frascati. Il risultato è che quasi il 15 per cento dei 210mila lavoratori impegnati nella raccolta delle uve è straniero.</p>
<p>La presenza di lavoratori stranieri – prosegue la Coldiretti &#8211; contribuisce peraltro in misura significativa al ringiovanimento delle campagne in quanto si tratta spesso di lavoratori con una età di molto inferiore a quella media dei settore. A questo si aggiunge anche il ruolo nei confronti dello spopolamento dei centri minori spesso collegati ad importanti attività vitivinicole.</p>
<p>Il coinvolgimento degli stranieri nella vendemmia è la premessa indispensabile al successo del vino italiano a livello nazionale e nel mondo dove ha conquistato il ruolo di simbolo dell’ intero Made in Italy e nel 2011 &#8211; stima la Coldiretti &#8211; potrebbe raggiungere il record storico di 4 miliardi di export per un fatturato totale di quasi 8 miliardi.  Le esportazioni di vino italiano nonostante la crisi sono aumentate del 15 per cento nei primi cinque mesi dell’anno, sulla base dei dati Istat. L’aumento – sottolinea la Coldiretti &#8211; è il risultato di una crescita del 12 per cento nei paesi dell’Unione Europea e del 21 per cento negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici. Straordinarie però &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono soprattutto  le performance sui mercati emergenti come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono piu’ che raddoppiate (+126 per cento) e la domanda si è fatta economicamente consistente. Si tratta di una ottima premessa per la vendemmia in corso iniziata nel nord con un anticipo fino a due settimane, nelle regioni del centro &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno è piu’ o meno nella norma. Fino ad ora le condizioni delle uve &#8211; continua la Coldiretti &#8211; sono in generale molto buone per  effetto del caldo in primavera e dell&#8217;estate che ha garantito un&#8217;ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione.  Il 60 per cento della produzione nazionale destinata &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; a vini di qualità con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal Global Jobs Pact all&#8217;American Jobs Act?</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/dal-global-jobs-pact-allamerican-jobs-act/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare nuovi posti di lavoro adesso! É questo l&#8217;imperativo alla base dell&#8217;American Jobs Act, la “Legge per il lavoro americano” presentata ieri sera dal Presidente Obama di fronte al Congresso a Camere riunite e a milioni di americani seduti davanti alle televisioni. Dopo il discorso tenuto a Detroit in occasione del Labor Day, ancora una volta Obama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Creare nuovi posti di lavoro adesso! É questo l&#8217;imperativo alla base dell&#8217;<em>American Jobs Act</em>, la “Legge per il lavoro americano” presentata ieri sera dal Presidente Obama di fronte al Congresso a Camere riunite e a milioni di americani seduti davanti alle televisioni.</strong><br />
<span id="more-1731"></span><br />
Dopo il <a href="http://www.lavorodignitoso.org/acm-on-line/Home/News/articolo18012617.html">discorso tenuto a Detroit in occasione del <em>Labor Day</em></a>, ancora una volta Obama ha sottolineato come gli Stati Uniti stiano affrontando una crisi economica che continua a lasciare milioni di americani senza un impiego, “uomini e donne che sono cresciuti con la fede in un&#8217;America dove il duro lavoro e il senso di responsabilità erano ripagati [...] che credevano in un Paese dove tutti ricevevano un trattamento equo e davano il loro giusto contributo, dove se uno arrivava ogni mattina, faceva il suo lavoro ed era fedele alla sua azienda vedeva la sua fedeltà ricompensata con un salario dignitoso e dei buoni <em>benefit</em>”.</p>
<p>Un&#8217;America che, secondo il Presidente, non esiste più, perché negli ultimi decenni si è assistito al progressivo deterioramento di questo contratto sociale e gli americani hanno visto troppo spesso i loro interessi dimenticati dalla classe dirigente.</p>
<p>Di fronte alle difficoltà, alla disperazione e alla sfiducia della gente Barack Obama ha, quindi, chiesto con forza al Congresso di “interrompere il circo della politica e fare qualcosa per aiutare l&#8217;economia”, per restaurare “quella equità e sicurezza che ha caratterizzato l&#8217;America sin dalle sue origini”: “non possiamo risolvere tutte le disgrazie del nostro Paese, ma possiamo contribuire. Possiamo fare la differenza. Ci sono dei passi che possiamo compiere adesso per migliorare la vita delle persone”.</p>
<p>In particolare, la nuova manovra per il rilancio dell&#8217;occupazione prevede, in linea generale: la riduzione delle tasse per le piccole imprese e un ulteriore detrazione fiscale per tutte quelle che assumeranno nuovi lavoratori o aumenteranno i salari; il dimezzamento della trattenuta previdenziale in busta paga (la <em>payroll tax</em>), con un conseguente risparmio per le famiglie americane pari a circa 1500 dollari all&#8217;anno; la creazione di posti di lavoro per gli insegnanti colpiti dai tagli di bilancio (circa 280 mila), i soccorritori, i veterani delle guerre in Iraq e Afghanistan, e i lavoratori edili (grazie alla realizzazione di infrastrutture pubbliche); l&#8217;istituzione di un Fondo per sostenere la creazione di lavori estivi e annuali per i giovani, insieme alla realizzazione di nuovi programmi di formazione per i lavoratori a basso reddito e di misure per incoraggiare i datori di lavoro ad assumere persone svantaggiate; e, in ultimo, l&#8217;estensione dei sussidi di disoccupazione, che sarà accompagnata da programmi di formazione e da una nuova detrazione fiscale per i datori di lavoro che assumeranno persone disoccupate da oltre sei mesi.</p>
<p>Dopo avere illustrato i passaggi salienti della sua proposta Barack Obama ha proclamato: “questo è l&#8217;<em>American Jobs Act</em>. Una legge che porterà nuovi posti di lavoro per gli edili, gli insegnati, i veterani, i soccorritori, i giovani e i disoccupati di lungo periodo e che garantirà uno detrazione fiscale per le imprese che assumono, facilitazioni per i proprietari delle piccole imprese e riduzione delle tasse per la classe media”.</p>
<p>Inoltre, il Presidente ha voluto sottolineare che la non comporterà un aumento del deficit, in quanto sarà coperta dal taglio alla spesa pubblica da 1 trilione di dollari stabilito a luglio e da un nuovo ambizioso piano di bilancio che, fra l&#8217;altro, prevederà una riforma del sistema fiscale volta a “chiedere agli americani più ricchi e alle grandi società per azioni di pagare la loro giusta parte”.</p>
<p>Quello compiuto ieri sera da Barack Obama è senza dubbio un passo importante e impegnativo che arriva a 2 anni dal Summit del G20 di Pittsburgh, dove lo stesso Obama presentò la <a href="http://www.g20.org/Documents/pittsburgh_summit_leaders_statement_250909.pdf">Dichiarazione finale</a> adottata da tutti i leader mondiali presenti.</p>
<p>Di fronte alle drammatiche conseguenze che la crisi finanziaria stava causando all&#8217;interno dell&#8217;economia reale e dei mercati del lavoro, i 20 Capi di Stato e di Governo si impegnarono a porre al centro della ripresa la creazione di posti di lavoro di qualità e a sostenere il <a href="http://www.ilo.org/rome/risorse-informative/servizio-informazione/publicazioni/WCMS_151911/lang--it/index.htm">Patto Globale per l&#8217;Occupazione dell&#8217;ILO</a>, uno strumento nato per orientare le politiche nazionali e internazionali verso la promozione di una ripresa economica basata sugli investimenti, l&#8217;occupazione e la protezione sociale.</p>
<p>“Non potremo dirci soddisfatti”, si leggeva nella Dichiarazione, “fino a quando l’economia globale non sarà tornata in piena salute, e fino a quando le famiglie di tutto il mondo non avranno trovato un lavoro dignitoso. Promettiamo di perseguire la nostra risposta politica forte fino a quando non sarà garantita una ripresa sostenibile. Ci impegneremo per assicurare che una volta ripartita la crescita, ripartirà anche l&#8217;occupazione”.</p>
<p>Quello che è successo dopo è risaputo: la crisi dei debiti sovrani, i crolli ripetuti delle borse e gli attacchi speculativi hanno spostato sempre di più l&#8217;attenzione politica sulla necessità di pareggiare i bilanci pubblici, al di là di tutte le dichiarazioni di intenti. Nel frattempo la crisi ha continuato a mietere le sue “vittime”, ma d&#8217;altronde, come si dice, meglio tardi che mai.</p>
<p><strong>Link</strong><br />
<a title="Vai al discorso integrale del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama" href="http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2011/09/08/address-president-joint-session-congress" target="_blank"><img src="http://www.lavorodignitoso.org/contents/instance18/images/iconcinalink.jpg" alt="Vai al discorso integrale del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama" /></a> <a title="Vai al discorso integrale del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama" href="http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2011/09/08/address-president-joint-session-congress" target="_blank">Vai al discorso integrale del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama</a></p>
<div><a title="Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Portale del Lavoro Dignitoso " href="http://www.lavorodignitoso.org/acm-on-line/Home/News/articolo18012626.html">Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Portale del Lavoro Dignitoso</a></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grande successo di CANGIARI a Crotone</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 CANGIARI ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del Milano Moda Donna. Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che CANGIARI utilizza per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 <a href="http://www.cangiari.it" target="_blank"><strong>CANGIARI</strong></a> ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del <a href="http://www.cameramoda.it/mmd/" target="_blank"><strong>Milano Moda Donna</strong></a>.<br />
<span id="more-1710"></span><br />
Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione  della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che  <strong>CANGIARI</strong> utilizza per le sue produzioni, hanno sfilato i capi della attuale stagione e quelli della Collezione Autunno Inverno 2011/12.</p>
<p>All&#8217;evento, promosso dall&#8217;<strong>Arcidiocesi di Crotone</strong> e realizzato con il supporto locale del <strong>Consorzio Sociale Jobel</strong> di Crotone, ha portato i suoi saluti il prefetto <strong>dott. Panico</strong>, che ha citato GOEL come esempio di imprenditorialità sana in un territorio segnato dalla piaga delle mafie.</p>
<p>L&#8217;Arcivescovo<strong> Mons. Domenico Graziani</strong>, che ha  fortemente voluto l&#8217;evento, ha auspicato che CANGIARI, in quanto segno  concreto di un cambiamento possibile, possa essere di stimolo alla  nascita di nuove attività anche nel territorio crotonese.</p>
<p>“Vogliamo una Calabria normale, dove venga premiato il merito e non le appartenenze” ha ribadito nel suo intervento <strong>Vincenzo Linarello</strong>,  presidente del Gruppo Cooperativo GOEL. “Ci auguriamo che il successo  di questo evento possa essere di buon auspicio per il lancio della  Collezione Primavera Estate 2012, attualmente in preparazione, che verrà  presentata a Milano il prossimo settembre”.</p>
<p>CANGIARI utilizza filati biologici e tessuti al telaio a mano,  realizzati secondo le antiche tradizioni calabresi, rivisitate e  attualizzate.</p>
<p>Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative sociali che  nascono dal proprio territorio, si battono contro le mafie e fanno  integrazione di persone svantaggiate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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