<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Portale Solidale &#187; Immigrati e lavoro</title>
	<atom:link href="http://www.portale-solidale.it/category/immigrazione-minoranze/immigrati-e-lavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.portale-solidale.it</link>
	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Andrea Camilleri sulla campagna cittadinanza</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/andrea-camilleri-sulla-campagna-cittadinanza/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/andrea-camilleri-sulla-campagna-cittadinanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione, Minoranze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1842</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube-nocookie.com/embed/Lrhv5WM4UV4?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1842&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/andrea-camilleri-sulla-campagna-cittadinanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ordigno esplosivo a Caulonia!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1807</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza. Il Gruppo Cooperativo GOEL (www.goel.coop) gestisce diversi progetti di accoglienza di rifugiati politici e di minori stranieri non accompagnati insieme al Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; presumibilmente un ordigno ad essere stato fatto esplodere davanti all&#8217;ingresso del locale che GOEL stava predisponendo come laboratorio d&#8217;inserimento lavorativo per gli immigrati rifugiati politici presenti nei propri progetti di accoglienza.</p>
<p><span id="more-1807"></span></p>
<p align="justify">Il <strong>Gruppo</strong><strong> </strong><strong>Cooperativo</strong><strong> </strong><strong>GOEL</strong> (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/">www.goel.coop</a></span></span>) gestisce diversi progetti di accoglienza di <em>rifugiati</em><em> </em><em>politici</em><em> </em><em>e</em><em> </em><em>di</em><em> </em><em>minori</em><em> </em><em>stranieri</em> non accompagnati insieme al Comune di <em>Caulonia</em> e ad altri Comuni della Locride. Il locale danneggiato è situato proprio a Caulonia, ed era stato affittato da GOEL con l&#8217;intenzione di avviare un ristorante multietnico dove preparare e inserire al lavoro gli ospiti dei progetti di accoglienza. Proprio in questi giorni si stava predisponendo il locale per un&#8217;imminente apertura. Il presunto <strong>ordigno</strong> è stato fatto esplodere immediatamente davanti l&#8217;ingresso principale, causando notevoli danni. Sono prontamente intervenuti ieri sul posto i Carabinieri che hanno già avviato le indagini.</p>
<p align="justify">Non sono noti moventi e destinatari di questo gesto assurdo e vigliacco; indipendentemente da quali siano stati gli intenti, il Gruppo Cooperativo <span style="text-decoration: underline;"><strong>GOEL</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>si</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>sente</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>comunque</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>ancor</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>di</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>più</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>motivato</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>a</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>continuare</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>nel</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>proprio</strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>percorso</strong></span> di legalità, giustizia sociale e sviluppo sostenibile:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">continuerà con forza le attività di <strong>accoglienza</strong><strong> </strong><strong>degli</strong><strong> </strong><strong>immigrati</strong>, per sottrarli al controllo della malavita e guadagnarli all&#8217;integrazione e allo sviluppo;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">incrementerà le attività di “<strong>GOEL</strong><strong> </strong><strong>Bio</strong>” (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/bio">www.goel.coop/bio</a></span></span>), per creare un mercato locale degli agrumi che premi gli agricoltori che si oppongono alla &#8216;ndrangheta e ai torbidi mercati di sfruttamento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">diffonderà nelle regioni settentrionali le iniziative di contrasto all&#8217;infiltrazione criminale che da alcuni anni vengono portate avanti attraverso l&#8217;<strong>Alleanza</strong><strong> </strong><strong>con</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Locride</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>Calabria</strong> contro la &#8216;ndrangheta e le massonerie deviate (<span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.goel.coop/alleanza">www.goel.coop/alleanza</a></span></span>);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">persisterà a ignorare e disprezzare le regole non scritte che la &#8216;ndrangheta impone a livello sociale ed economico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Molti sono gli atti di violenza e intimidazione mafiose succedutesi nella Locride e in Calabria negli ultimi giorni. GOEL manifesta <em>piena</em><em> </em><em>fiducia</em> nelle forze dell&#8217;ordine e nella magistratura antimafia, brillantemente impegnate nel contrasto alla &#8216;ndrangheta nella Locride. Questo sforzo locale va però ulteriormente sostenuto dal <strong>Governo</strong><strong> </strong><strong>centrale</strong>, che deve a sua volta irrobustirlo con ogni mezzo (normativa, organici, strumenti, risorse). Tra crisi e federalismo fiscale, se la &#8216;ndrangheta non viene urgentemente annientata per la Calabria sarà definitivamente preclusa la via allo sviluppo!</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1807&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/ordigno-esplosivo-a-caulonia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Firenze: Oggi lutto cittadino</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/firenze-oggi-lutto-cittadino/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/firenze-oggi-lutto-cittadino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione, Minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1780</guid>
		<description><![CDATA[Firenze si stringe alla comunità senegalese per i drammatici fatti di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo Oggi, 14 dicembre, è stato proclamato il lutto cittadino. Lo ha deciso il sindaco Matteo Renzi dopo i gravi fatti avvenuti in giornata a Firenze. In occasione del lutto, si inviano “i lavoratori ad osservare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Firenze si stringe alla comunità senegalese per i drammatici fatti di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo</div>
<p><img src="http://press.comune.fi.it/templates/press.comune.fi.it/img_virtual_cm/1/cm_obj_24201.gif" alt="" width="200px" align="left" /></p>
<p>Oggi, 14 dicembre, è stato proclamato il lutto cittadino. Lo ha deciso il sindaco Matteo Renzi dopo i gravi fatti avvenuti in giornata a Firenze.<br />
In occasione del lutto, si inviano “i lavoratori ad osservare un minuto di silenzio all’inizio di ogni turno; gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche per 10 minuti, da mezzogiorno, orario della prima sparatoria; i pub e i bar ad interrompere le loro attività delle 23.30 alle 23.40; le scuole a promuovere, in accordo con le autorità scolastiche competenti, autonomi momenti di riflessione e di approfondimento sul tema del razzismo; e la cittadinanza ad esprimere il proprio cordoglio e ad essere vicina alla comunità senegalese così duramente colpita.<br />
Il sindaco ha fatto annullare tutte le cerimonie pubbliche previste per domani. Anche il mercatino della solidarietà di San Lorenzo ha posticipato di un giorno l’apertura in segno di lutto.</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1780&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/firenze-oggi-lutto-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VINO: COLDIRETTI, LA VENDEMMIA 2011 SALVATA DA 30MILA IMMIGRATI</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/vino-coldiretti-la-vendemmia-2011-salvata-da-30mila-immigrati/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/vino-coldiretti-la-vendemmia-2011-salvata-da-30mila-immigrati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 15:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1734</guid>
		<description><![CDATA[Nel distretto del prosecco immigrati di 53 nazionalita’ La vendemmia 2011 in Italia è salva grazie all’impegno di 30mila lavoratori stranieri che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu’ pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Nel distretto del prosecco immigrati di 53 nazionalita’</strong></p>
<p>La vendemmia 2011 in Italia è salva grazie all’impegno di 30mila lavoratori stranieri che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu’ pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti. E’ quanto emerge da una analisi sulla vendemmia “multietnica” attualmente in corso lungo tutto lo stivale e si prevede quest’anno di buona qualità e contenuta su una produzione di 44-45 milioni di ettolitri. “Nel corso degli anni è cresciuta la presenza tra i filari dei lavoratori stranieri che sono diventati una componente indispensabile dei principali distretti vitivinicoli nazionali dove senza di loro la produzione sarebbe a rischio” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Oggi nei territori di coltivazione dei vigneti destinati alla piu’ prestigiose etichette convivono e lavorano intere comunità di persone di diversa nazionalità.<br />
<span id="more-1734"></span><br />
Se nelle vigne destinate alla produzione del Prosecco a prevalere è la presenza di lavoratori polacchi, in quelle destinate alla produzione del Barolo &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si affermano i macedoni mentre in Lombardia per la Bonarda dell’Oltrepo’ pavese la leadership è dei romeni che insieme ai polacchi operano in maggioranza anche nei vigneti delle “bollicine“ del Franciacorta. In Toscana per il Brunello di Montalcino sono i maghrebini, in particolare i tunisini, a dare il contributo nel garantire l’integrità delle uve. E, infine, nelle colline dei Castelli romani, in mezzo agli studenti che rappresentano la maggioranza degli assoldati per la vendemmia, sono gli immigrati dell’est europeo a lavorare nella raccolta delle uve che danni il Frascati. Il risultato è che quasi il 15 per cento dei 210mila lavoratori impegnati nella raccolta delle uve è straniero.</p>
<p>La presenza di lavoratori stranieri – prosegue la Coldiretti &#8211; contribuisce peraltro in misura significativa al ringiovanimento delle campagne in quanto si tratta spesso di lavoratori con una età di molto inferiore a quella media dei settore. A questo si aggiunge anche il ruolo nei confronti dello spopolamento dei centri minori spesso collegati ad importanti attività vitivinicole.</p>
<p>Il coinvolgimento degli stranieri nella vendemmia è la premessa indispensabile al successo del vino italiano a livello nazionale e nel mondo dove ha conquistato il ruolo di simbolo dell’ intero Made in Italy e nel 2011 &#8211; stima la Coldiretti &#8211; potrebbe raggiungere il record storico di 4 miliardi di export per un fatturato totale di quasi 8 miliardi.  Le esportazioni di vino italiano nonostante la crisi sono aumentate del 15 per cento nei primi cinque mesi dell’anno, sulla base dei dati Istat. L’aumento – sottolinea la Coldiretti &#8211; è il risultato di una crescita del 12 per cento nei paesi dell’Unione Europea e del 21 per cento negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici. Straordinarie però &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono soprattutto  le performance sui mercati emergenti come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono piu’ che raddoppiate (+126 per cento) e la domanda si è fatta economicamente consistente. Si tratta di una ottima premessa per la vendemmia in corso iniziata nel nord con un anticipo fino a due settimane, nelle regioni del centro &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno è piu’ o meno nella norma. Fino ad ora le condizioni delle uve &#8211; continua la Coldiretti &#8211; sono in generale molto buone per  effetto del caldo in primavera e dell&#8217;estate che ha garantito un&#8217;ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione.  Il 60 per cento della produzione nazionale destinata &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; a vini di qualità con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt).</p>
<p>&nbsp;</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1734&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/vino-coldiretti-la-vendemmia-2011-salvata-da-30mila-immigrati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immigrato non ruba lavoro</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/limmigrato-non-ruba-lavoro/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/limmigrato-non-ruba-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni nel mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1620</guid>
		<description><![CDATA[Uno studio sugli Stati Uniti tra il 2000 e il 2007 mostra effetti controintuitivi di Gianmarco Ottaviano, ordinario di economia politica alla Bocconi Delocalizzazione e immigrazione sono spesso ritenute responsabili della distruzione di posti di lavoro nei settori manifatturieri in Italia. Tuttavia, mentre la contrazione di questi settori negli ultimi decenni è innegabile, valutare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Uno studio sugli Stati Uniti tra il 2000 e il 2007 mostra effetti controintuitivi</strong></p>
</div>
<div id="art_opi_aut"><strong><em>di Gianmarco Ottaviano, ordinario di economia politica alla Bocconi</em></strong></div>
<div id="art_testo">
<p>Delocalizzazione  e immigrazione sono spesso ritenute responsabili della distruzione di  posti di lavoro nei settori manifatturieri in Italia. Tuttavia, mentre  la contrazione di questi settori negli ultimi decenni è innegabile,  valutare la responsabilità della globalizzazione è difficile. Da un  lato, la delocalizzazione dei processi produttivi o l’impiego di  immigrati per svolgerli riduce direttamente il numero di posti  disponibili per i lavoratori italiani. Dall’altro, la riduzione di costi  associata a queste forme di riorganizzazione promuove la competitività  delle imprese, che a loro volta possono generare nuovi posti di lavoro  anche per i lavoratori italiani. L’effetto netto dipende da svariati  fattori, anche istituzionali, tra cui non solo la flessibilità del  mercato del lavoro e del prodotto, ma anche la capacità di reinventare  l’organizzazione e la divisione dei compiti all’interno dell’impresa.<span id="more-1620"></span></p>
<div>Per meglio capire come gestire efficacemente queste sfide e  opportunità sarebbero di straordinaria importanza analisi empiriche  comparate a livello internazionale in grado di evidenziare i punti di  forza e di debolezza dei vari sistemi paese. In attesa di tali analisi,  per ora indisponibili, lo stato del dibattito può essere esemplificato  da un recente studio effettuato negli Stati Uniti su 58 settori  manifatturieri dal 2000 al 2007 (Ottaviano, Peri, Wright, Immigration, offshoring and American jobs, National Bureau of Economic Research, working paper No. 16439, Cambridge, Mass., 2010).</div>
<div>Lo studio tiene dovuto conto di un fatto noto ma spesso  dimenticato, e cioè che, come gli altri paesi occidentali, anche gli  Stati Uniti hanno conosciuto nelle ultime decadi un calo strutturale  dell’occupazione manifatturiera, dovuto alla transizione da un’economia  industriale a un’economia di servizi, che quindi poco ha a che fare con  la globalizzazione di per sé. In quest’ottica, la domanda giusta da  porsi è se i settori manifatturieri più esposti a delocalizzazione o  immigrazione abbiano perso più o meno posti di lavoro per americani  rispetto agli altri settori.</div>
<div>Secondo lo studio, la delocalizzazione ha ridotto la quota di posti  di lavoro per americani e immigrati, mentre l’immigrazione ha sì  intaccato la quota di posti di lavoro delocalizzati, ma senza avere  effetti significativi sulla quota di posti di lavoro per americani. In  termini di mansioni svolte, la delocalizzazione ha spinto i lavoratori  americani verso mansioni in media più complesse e meno routinarie e gli  immigrati verso mansioni meno complesse e più routinarie. Al contrario,  l’immigrazione non sembra aver avuto effetti rilevanti sul tipo di  mansioni svolte dai lavoratori americani. Guardando, tuttavia, ai  livelli di occupazione, invece che alle quote, la delocalizzazione non  ha avuto alcun effetto rilevante sul numero di posti di lavoro per  americani mentre l’immigrazione sembra aver avuto su di essi un piccolo  impatto positivo. Questo testimonia l’effettiva esistenza di un effetto  positivo della delocalizzazione e dell’immigrazione sulla competitività  delle imprese, manifestatosi in un’espansione relativa dell’occupazione  di lavoratori americani nei settori più esposti a tali fenomeni.</div>
<div>Nel loro insieme questi risultati indicano che, specializzandosi  nelle mansioni meno complesse, gli immigrati hanno ridotto la gamma di  mansioni delocalizzate senza influenzare granché il livello di  occupazione e il tipo di mansioni dei lavoratori americani. I lavoratori  all’estero, invece, hanno sottratto mansioni di complessità intermedia  ai lavoratori americani, spingendoli verso mansioni più complesse e meno  routinarie. Ciononostante, l’effetto positivo della delocalizzazione  sulla competitività e la capacità di espansione delle imprese ha più che  indirettamente neutralizzato qualunque effetto negativo sul livello  complessivo di occupazione dei lavoratori americani.</div>
<div>Questo è quanto è successo negli Stati Uniti dal 2000 al 2007. Se  sia accaduto o possa accadere anche in economie meno flessibili (dentro  l’impresa e fuori da essa) come quelle dell’Italia e di altri paesi  dell’Europa continentale, è ad oggi una questione aperta.</div>
</div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1620&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/limmigrato-non-ruba-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes 2009</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/dossier-statistico-immigrazione-caritas-migrantes-2009/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/dossier-statistico-immigrazione-caritas-migrantes-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caritas di roma]]></category>
		<category><![CDATA[caritas diocesana di roma]]></category>
		<category><![CDATA[caritas italiana]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione migrantes]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[rete nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1326</guid>
		<description><![CDATA[Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione. XIX Rapporto Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma Edizioni Idos Ottobre 2009 Pagine: 512 Prezzo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span>Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione.</span></strong><br />
<span id="more-1326"></span><br />
XIX Rapporto</p>
<p>Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma</p>
<p>Edizioni Idos<br />
Ottobre 2009<br />
Pagine: 512<br />
Prezzo: € 20,00</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/scheda.pdf" target="_blank">Scarica la scheda di sintesi</a> (pdf)</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1576" target="_top">Guarda il video di RaiNews24</a></p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=00755" target="_blank">Guarda la Fotogallery</a></p>
<p>Interventi dalla presentazione di Roma (pdf)</p>
<ul>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/nozza_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Saluto del Comitato di Presidenza Caritas &#8211; Migrantes</a><br />
mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/pittau_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Presentazione del Rapporto</a><br />
Franco Pittau, Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/makaping_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista degli immigrati&#8221;</a><br />
Geneviève Makaping, giornalista</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/schettino_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista del mondo ecclesiale&#8221;</a><br />
S.E. Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Episcopale Migrazioni e Migrantes</li>
</ul>
<hr />Il volume è strutturato nelle seguenti parti:</p>
<p>- Introduzione e scheda riepilogativa<br />
- Il contesto internazionale ed europeo<br />
- Gli stranieri presenti in Italia<br />
- L&#8217;inserimento socio-culturale<br />
- Il mondo del lavoro<br />
- I contesti regionali<br />
- I rifugiati e il sistema di accoglienza</p>
<p>Le 512 pagine si articolano in 50 capitoli a carattere nazionale, completati dai rapporti sulle singole regioni e da tabelle statistiche. Vengono aggiornati e commentati dati sui vari aspetti del fenomeno migratorio, con riferimento sia alla storia di singole collettività immigrate, sia a temi culturali, socio-economici e religiosi di carattere innovativo, oltre che alle recenti modifiche normative.</p>
<p>Lo slogan di quest&#8217;anno è <strong>&#8220;Immigrazione: conoscenza e solidarietà&#8221;</strong>. L&#8217;introduzione del volume si sofferma proprio sul binomio &#8220;conoscenza e solidarietà&#8221;. Secondo mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Piergiorgio Saviola (Fon-dazione Migrantes) e mons. Enrico Feroci (Caritas di Roma) «anche se una più adeguata conoscenza non sempre garantisce un migliore atteggiamento, resta vero che la mancanza di conoscenza produce sempre seri danni. Per questo Caritas e Migrantes pubblicano i dati sull&#8217;immigrazione dal 1991, ritenendoli indispensabili per la riflessione e gli interventi».</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1326&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/dossier-statistico-immigrazione-caritas-migrantes-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cinesi in Italia: fa più paura la crisi della convivenza</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/cinesi-in-italia-fa-piu-paura-la-crisi-della-convivenza/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/cinesi-in-italia-fa-piu-paura-la-crisi-della-convivenza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 17:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[cooperative sociali]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[il mercato]]></category>
		<category><![CDATA[ingrosso]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mediatrice culturale]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[piazza vittorio]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[xiao ying]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=946</guid>
		<description><![CDATA[Per i commercianti dell&#8217;Esquilino il problema è economico. Xiao Ying, mediatrice culturale: &#8221;L’anno scorso 1 euro era pari a quasi 11 rmb, ma oggi vale poco più di 8 rmb. Le merci prima di arrivare in Italia hanno già perso valore&#8221; ROMA &#8211; Convivenza e rapporti di buon vicinato? Niente affatto, i problemi in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Per i commercianti dell&#8217;Esquilino il problema è economico. Xiao Ying, mediatrice culturale: &#8221;L’anno scorso 1 euro era pari a quasi 11 rmb, ma oggi vale poco più di 8 rmb. Le merci prima di arrivare in Italia hanno già perso valore&#8221;</em></strong></p>
<p>ROMA &#8211; Convivenza e rapporti di buon vicinato? Niente affatto, i problemi in questo momento sono di tutt&#8221;altro genere. Oggi, infatti, a preoccupare i residenti cinesi del quartiere Esquilino di Roma è soprattutto la crisi economica. Parola di Xiao Ying, mediatrice culturale per il Progetto Mediazione Sociale-Esquilino (gestito dalle cooperative sociali Parsec, Eureka Primo, Magliana 80 e finanziato dal dipartimento Sicurezza del Comune di Roma), promotore insieme al Consorzio Corime (formato dai commerciati che gestiscono il mercato) della manifestazione &#8220;Assaggia il mondo”, che lunedì 26 gennaio, in concomitanza con l’inizio del Capodanno cinese, proporrà alla cittadinanza un’ampia selezioni di piatti e ricette provenienti dalla Cina.<br />
<span id="more-946"></span><br />
“A Piazza Vittorio la maggior parte dei commercianti stranieri sono bengalesi e cinesi, e tra loro i rapporti sono buoni – spiega Xiao Ying -. In questo momento il problema è tutto di tipo economico. I commercianti cinesi non hanno guadagno, e hanno perso molti soldi”. E a riprova di quanto la crisi stia già cominciando a mordere Xiao Ying riporta un esempio: “L’anno scorso 1 euro era pari a quasi 11 rmb, ma da qualche mese 1 euro vale poco più di 8 rmb. Questo vuol dire che le merci prima di arrivare in Italia hanno già perso valore”. A ciò si aggiunge il calo delle vendite, che per la comunità cinese dell’Esquilino vuol dire in meno lavoro e meno affari. “I commercianti dicono che questo è in assoluto è l’anno peggiore da quando sono arrivati in Italia – prosegue la mediatrice culturale. – Nonostante i prezzi bassi è difficile vendere, e a risentire della crisi sono sia i commercianti al dettaglio che all’ingrosso. Già l’anno scorso il lavoro era diminuito rispetto agli anni precedenti, ma questo mese la situazione è diventata ancora più grave. E la cosa peggiore è che se i commercianti perdono le vendite di questo periodo non riusciranno più a vendere le merci”.</p>
<p>Risultato: alcuni, soprattutto gli imprenditori più ricchi e intraprendenti, spiega Xiao Ying hanno già cominciato a tornare in Cina, mentre altri cominciano a prendere in considerazione l’idea di trasferirsi in altri Paesi. Ma non tutti hanno la possibilità di scegliere, e agli altri non resta altro che aspettare (e sperare) che passi la crisi. (ap)</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=946&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/cinesi-in-italia-fa-piu-paura-la-crisi-della-convivenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;area per gli stagionali a Rosarno, serve il nullaosta di Maroni</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/unarea-per-gli-stagionali-a-rosarno-serve-il-nullaosta-di-maroni/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/unarea-per-gli-stagionali-a-rosarno-serve-il-nullaosta-di-maroni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 17:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agazio loiero]]></category>
		<category><![CDATA[finge]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[guido bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[impiegati]]></category>
		<category><![CDATA[proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di reggio]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di reggio calabria]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[san ferdinando]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=940</guid>
		<description><![CDATA[Regione e Protezione civile potranno creare un&#8217;aera di accoglienza dignitosa solo con il placet dal ministero, visto che i comuni sono commissariati. Circa 1.500 i lavoratori immigrati impiegati nella Piana di Gioia Tauro REGGIO CALABRIA &#8211; Nell’incontro romano, tra il presidente della Calabria Agazio Loiero ed il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Regione e Protezione civile potranno creare un&#8217;aera di accoglienza dignitosa solo con il placet dal ministero, visto che i comuni sono commissariati. Circa 1.500 i lavoratori immigrati impiegati nella Piana di Gioia Tauro</em></strong></p>
<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nell’incontro romano, tra il presidente della Calabria Agazio Loiero ed il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è stata affrontata la questione relativa alla permanenza dei 1.500 lavoratori immigrati che vivono in condizioni disperate a Rosarno, Rizziconi e San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria. Bertolaso, pur condividendo la proposta della regione di trovare una soluzione dignitosa per i lavoratori stranieri impiegati nella raccolta degli agrumi nella piana di Gioia Tauro, ha sottolineato quanto ribadito dalla Protezione civile regionale: la regione non ha la competenza né per la creazione né per l’individuazione di un’area adeguata per dare una sistemazione, seppure provvisoria agli immigrati che attualmente alloggiano in condizioni disumane e vergognose all’interno dell’ex cartiera a Rosarno.<br />
<span id="more-940"></span><br />
La competenza per creare un’area apposita è in via esclusiva dei comuni. Dal momento però che, alcuni sono commissariati, la competenza spetta ai prefetti e di conseguenza al ministero degli Interni. Per un intervento della Protezione civile nazionale, dunque, servirebbe il nulla osta di Maroni. Pertanto, appena il Viminale darà risposta, la Protezione civile potrà collaborare con la regione Calabria e convocare tutti i soggetti competenti, locali e nazionali, per realizzare un piano di emergenza che permetta di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stranieri della Piana di Gioia Tauro.</p>
<p>Questo, dunque, l’esito dell’incontro tra Bertolaso e Loiero che ha dichiarato: &#8220;Non si tratta dunque di passare la palla ai Comuni- ha dichiarato il presidente Loiero -. Chi lo pensa ignora o finge di ignorare la normativa che prevede, come ha sottolineato anche Bertolaso, competenza esclusiva dei Comuni. In altre parole, la palla è sempre stata loro. Nessuno scarica barile, quindi. Il problema naturalmente &#8211; ha proseguito il governatore &#8211; si sarebbe già risolto il giorno dopo il primo sopralluogo della protezione civile regionale se i Comuni avessero individuato un’area o avessero dato l’ok ad interventi sulle ex fabbriche nelle quali attualmente vivono i lavoratori. Ma niente di tutto ciò, a distanza di due settimane e ancora avvenuto”. Per quanto di sua competenza invece la Regione è già intervenuta attivando il Dipartimento della salute e la Protezione civile regionale per procedere ad una vaccinazione di massa. ( msc)</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=940&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/unarea-per-gli-stagionali-a-rosarno-serve-il-nullaosta-di-maroni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una scommessa vinta. La storia della stilista libanese Mona Mohanna</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-mohanna/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-mohanna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 16:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ammazzare il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[collane]]></category>
		<category><![CDATA[collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[domus accademy]]></category>
		<category><![CDATA[fashion design]]></category>
		<category><![CDATA[master in fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Mona Mohanna]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Stati]]></category>
		<category><![CDATA[stoffe]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[venduto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=891</guid>
		<description><![CDATA[La 38enne rappresenta una delle tante storie di successo dell&#8217;imprenditoria che ha messo radici nel nostro paese. La sua impresa, con capi di abbigliamento e accessori femminili, produce un giro di affari di circa 200 mila euro MILANO – La sua sfortuna, non essere stata assunta come dipendente da nessuna casa di moda, è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>La 38enne rappresenta una delle tante storie di successo dell&#8217;imprenditoria che ha messo radici nel nostro paese. La sua impresa, con capi di abbigliamento e accessori femminili, produce un giro di affari di circa 200 mila euro</em></strong></p>
<p>MILANO – La sua sfortuna, non essere stata assunta come dipendente da nessuna casa di moda, è stata in realtà la sua fortuna. Mona Mohanna, stilista 38enne di origine libanese e da un anno cittadina italiana, rappresenta una delle tante storie di successo dell&#8217;imprenditoria italiana che ha messo radici nel nostro paese. “Ero senza lavoro e senza una lira – ricorda &#8211; così ho iniziato a produrre piccoli oggetti per gli amici. Pian piano il circuito si è allargato e ho potuto dare vita alla mia impresa.” Un&#8217;impresa con un giro d&#8217;affari di 200 mila euro.<br />
<span id="more-891"></span><br />
Partita dal nulla, oggi Mona Mohanna ha un suo show room nella capitale della moda, dove espone capi d&#8217;abbigliamento e accessori femminili griffati con il suo brand, mentre il grosso delle collezioni viene venduto in tutta Italia, attraverso una rete di 120 negozi.</p>
<p>“Da piccola, in Libano, ero obbligata a trascorrere intere giornate in casa, per via dei bombardamenti – ricorda &#8211; e per ammazzare il tempo mi divertivo a realizzare piccoli oggetti, fiori e collane”. Un talento manuale che, nel 1989, l&#8217;ha spinta a trasferirsi in Italia per imparare il mestiere. Nel 1996 il passaggio a Milano per frequentare un master in fashion design alla Domus Accademy.</p>
<p>Terminati gli studi, l&#8217;impatto con il mondo del lavoro è disarmante: “Il fatto che porti il velo credo non mi abbia aiutato durante le selezioni”, ricorda. Ma non ne vuol sapere di tornare a fare l&#8217;operaia e decide di fare il grande salto, mettendosi in proprio.</p>
<p>Gli inizi dell&#8217;attività sono stati particolarmente difficili: “Facevo di tutto. Dai disegni alle scelta delle stoffe, andavo in posta a spedire i pacchi e in banca”, ricorda. La burocrazia, invece, non è stata per lei il problema principale,, “la parte più difficile è trovare clienti. Soprattutto clienti che paghino”. (is)</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=891&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-una-scommessa-vinta-la-storia-della-stilista-libanese-mona-mohanna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asgi: &#8221;Misure della Lega vera e propria vessazione razziale&#8221;</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/asgi-misure-della-lega-vera-e-propria-vessazione-razziale/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/asgi-misure-della-lega-vera-e-propria-vessazione-razziale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 15:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[apprezzata]]></category>
		<category><![CDATA[asgi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione studi]]></category>
		<category><![CDATA[consigliere]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[luce del sole]]></category>
		<category><![CDATA[marco paggi]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[tassa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=856</guid>
		<description><![CDATA[Roma &#8211; &#8220;Si tratta di misure discriminatoria che non hanno una giustificazione, una vera e propria vessazione razziale che possono anche sollevare, se approvate, una questione di legittimita&#8217; costituzionale&#8221;. Cosi&#8217; Marco Paggi, consigliere direttivo dell&#8217;Asgi, Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione, in merito all&#8217; emendamento della Lega Nord al dl anti-crisi (che han ottenuto il parere favorevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; &#8220;Si tratta di misure discriminatoria che non hanno una giustificazione, una vera e propria vessazione razziale che possono anche sollevare, se approvate, una questione di legittimita&#8217; costituzionale&#8221;. Cosi&#8217; Marco Paggi, consigliere direttivo dell&#8217;Asgi, Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione, in merito all&#8217; emendamento della Lega Nord al dl anti-crisi (che han ottenuto il parere favorevole del governo) che obbliga gli immigrati che aprono una partita Iva a fare una fideiussione di 10 mila euro e che prevede una tassa di 50 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno.<br />
<span id="more-856"></span><br />
&#8220;La proposta dei 50 euro di tassa e&#8217; una sorta di anticipo a quella di 200 euro prevista nel ddl 773 per il rinnovo del permesso di soggiorno- spiega Paggi- e se a questa si aggiungono i 70 euro di spesa previsti dal kit postale e&#8217; evidente che si tratta di una misura discriminatoria che non ha una giustificazione. Ora- aggiunge- spero che questa tassa non venga istituita anche per i cittadini comunitari e i loro familiari perche&#8217; in questo caso sarebbe in contrasto anche con le norme comunitarie&#8221;. Per Paggi &#8220;non c&#8217;e&#8217; una giustificazione plausibile per mettere una tassa che si aggiunge alle spese amministrative per il rilascio del permesso di soggiorno e il fatto che si vogliano destinare queste somme ai Comuni- sottolinea- rende il tutto ancora di piu&#8217; ingiustificato e discriminatorio, una vera e propria vessazione razziale&#8221;.<br />
Anche per la fidejussione vale lo stesso giudizio di &#8220;misura discriminatoria&#8221; e lo stesso rischio di incostituzionalita&#8217; secondo Marco Paggi, consigliere direttivo dell&#8217;Asgi, Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione. &#8220;Non si puo&#8217; presumere a priori un&#8217;inaffidabilita&#8217; ed un&#8217;insolvenza dell&#8217;imprenditore extracomunitario- spiega Paggi- visto che se apre una partita Iva ha gia&#8217; tutto quello che serve per lavorare alla luce del sole. Senza contare- aggiunge- che la dimensione raggiunta dall&#8217;imprenditoria straniera e&#8217; ormai tale da essere apprezzata anche dagli organismi di categoria&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;avvocato Asgi &#8220;l&#8217;impatto economico di questa misura sarebbe palpabile&#8221;, e costituirebbe inoltre una violazione delle norme internazionali, &#8220;come la Convenzione dell&#8217;organizzazione internazionale- dice- del lavoro, che stabilisce il diritto alle pari opportunita&#8217; anche per i lavoratori non salariati&#8221;. Certo, conclude Paggi, &#8220;queste proposte non vanno di certo nella direzione di una politica di integrazione e pacifica convivenza che si intende costruire&#8221;. (DIRE)</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=856&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/asgi-misure-della-lega-vera-e-propria-vessazione-razziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

