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	<title>Portale Solidale &#187; Immigrati e accoglienza</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>EMIGRANTI &#8220;RISORSA&#8221; DA VALORIZZARE</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
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		<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati, in corso in Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: &#8220;Una risposta al fenomeno migratorio nell&#8217;era della globalizzazione&#8221;. Nel sottolineare che il fenomeno migratorio &#8220;non aveva mai assunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTA&#8217; DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati, in corso in Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: &#8220;Una risposta al fenomeno migratorio nell&#8217;era della globalizzazione&#8221;.</strong><br />
<span id="more-1351"></span><br />
Nel sottolineare che il fenomeno migratorio &#8220;non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d&#8217;oggi&#8221;, il Santo Padre ha affermato: &#8220;Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati&#8221;.</p>
<p>&#8220;La crisi economica mondiale, con l&#8217;enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili&#8221; &#8211; ha sottolineato il Papa &#8211; &#8220;senza però trovare altrove l&#8217;accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo sviluppo autentico&#8221; &#8211; ha affermato il Santo Padre &#8211; &#8220;riveste sempre un carattere solidale. (&#8230;) Occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l&#8217;incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questa ottica, perché non considerare&#8221; &#8211; si è domandato il Papa &#8211; &#8220;l&#8217;attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le migrazioni invitano a mettere in luce l&#8217;unità della famiglia umana, il valore dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;ospitalità e dell&#8217;amore per il prossimo. (&#8230;) Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un &#8216;problema&#8217;, ma costituiscono una &#8216;risorsa&#8217; da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell&#8217;umanità e per il suo autentico sviluppo&#8221;.</p>
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		<title>Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione. XIX Rapporto Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma Edizioni Idos Ottobre 2009 Pagine: 512 Prezzo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span>Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione.</span></strong><br />
<span id="more-1326"></span><br />
XIX Rapporto</p>
<p>Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma</p>
<p>Edizioni Idos<br />
Ottobre 2009<br />
Pagine: 512<br />
Prezzo: € 20,00</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/scheda.pdf" target="_blank">Scarica la scheda di sintesi</a> (pdf)</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1576" target="_top">Guarda il video di RaiNews24</a></p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=00755" target="_blank">Guarda la Fotogallery</a></p>
<p>Interventi dalla presentazione di Roma (pdf)</p>
<ul>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/nozza_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Saluto del Comitato di Presidenza Caritas &#8211; Migrantes</a><br />
mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/pittau_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Presentazione del Rapporto</a><br />
Franco Pittau, Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/makaping_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista degli immigrati&#8221;</a><br />
Geneviève Makaping, giornalista</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/schettino_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista del mondo ecclesiale&#8221;</a><br />
S.E. Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Episcopale Migrazioni e Migrantes</li>
</ul>
<hr />Il volume è strutturato nelle seguenti parti:</p>
<p>- Introduzione e scheda riepilogativa<br />
- Il contesto internazionale ed europeo<br />
- Gli stranieri presenti in Italia<br />
- L&#8217;inserimento socio-culturale<br />
- Il mondo del lavoro<br />
- I contesti regionali<br />
- I rifugiati e il sistema di accoglienza</p>
<p>Le 512 pagine si articolano in 50 capitoli a carattere nazionale, completati dai rapporti sulle singole regioni e da tabelle statistiche. Vengono aggiornati e commentati dati sui vari aspetti del fenomeno migratorio, con riferimento sia alla storia di singole collettività immigrate, sia a temi culturali, socio-economici e religiosi di carattere innovativo, oltre che alle recenti modifiche normative.</p>
<p>Lo slogan di quest&#8217;anno è <strong>&#8220;Immigrazione: conoscenza e solidarietà&#8221;</strong>. L&#8217;introduzione del volume si sofferma proprio sul binomio &#8220;conoscenza e solidarietà&#8221;. Secondo mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Piergiorgio Saviola (Fon-dazione Migrantes) e mons. Enrico Feroci (Caritas di Roma) «anche se una più adeguata conoscenza non sempre garantisce un migliore atteggiamento, resta vero che la mancanza di conoscenza produce sempre seri danni. Per questo Caritas e Migrantes pubblicano i dati sull&#8217;immigrazione dal 1991, ritenendoli indispensabili per la riflessione e gli interventi».</p>
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		<title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA ROMA 17 OTTOBRE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo cattolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo. A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.</strong></p>
<p>A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dal governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza  varato dal governo di Centro-Destra offende la dignità umana, introducendo il reato di “immigrazione clandestina”.<br />
La morte degli immigrati nel canale di Sicilia, che si sta trasformando in un cimitero marino, è la tragica conseguenza della logica disumana che ispira la politica governativa.Questa drammatica situazione sta pericolosamente alimentando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.<br />
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti umani respingendo ogni tipo di razzismo.<br />
<span id="more-1290"></span><br />
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, alla società civile e a tutti i movimenti a scendere in piazza il 17 ottobre per fermare il dilagare del razzismo sulla base di questa piattaforma׃</p>
<p>* No al razzismo<br />
* Per la regolarizzazione generalizzata per tutti<br />
* Ritiro del pacchetto sicurezza<br />
* Accoglienza per tutti<br />
* No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono<br />
* Per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro<br />
* Diritto di asilo per i rifugiati e profughi<br />
* Per la chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsioni (CIE)<br />
* No alle divisioni tra italiani e stranieri<br />
* Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutti<br />
* Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro<br />
* Contro ogni forma di discriminazione nei confronti di LGBT<br />
* Solidarietà a tutti i lavoratori in lotta per la difesa del lavoro</p>
<div>SABATO 17 OTTOBRE 2009</p>
<p>MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA ROMA</p>
<p>PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14.30</p></div>
<p>COMITATO PROMOTORE 17 OTTOBRE :<br />
Unione Cittadini Immigrati Roma &#8211; Comitato Immigrati in Italia (Roma) &#8211; Centro sociale Ex Canapificio Caserta &#8211; Movimento Migranti e Rifugiati Caserta &#8211; Migrantes Y Familiares MFAM &#8211; Comitato Immigrati in Italia (Napoli) &#8211; Collettivo Immigrati Auto-Organizzati Torino &#8211; Ass. Dhuumcatu &#8211; Lega Albanesi Illiria &#8211; Ass. Filippini Roma -  Ass. Sunugal Milano &#8211; Ass Insieme per la Pace &#8211; Ass Mosaico Interculturale (Monza-Brianza) &#8211; Federazione Senegalesi della Toscana &#8211; Ass. FOCSI (Roma) &#8211; Ass. Bangladesh (Roma) -  Ass. Pakistan (Roma) Ass. Indiani (Roma) &#8211; El Condor (Roma) &#8211; Uai (Como) &#8211; Centro delle culture (Milano) &#8211; Ass. Punto di partenza (Milano) &#8211; Movimento lotta per la casa (Firenze) &#8211; Ass. El Mastaba (Firenze) &#8211; Ass. Arcobaleno (Riccione) &#8211; FAT (Firenze) &#8211; Ass. Interculturale Todo Cambia (Milano) &#8211; Studio 3R di mediazione (Milano) &#8211; Centro delle culture (Firenze) &#8211; Federazione Nazionale RdB-CUB &#8211; SdL intercategoriale &#8211; Confederazione Cobas &#8211; Naga &#8211; Coordinamento Migranti Verona &#8211; Sportello Immigrati RdB Pisa &#8211; Missionari Comboniani Castelvoturno &#8211; PRC – Pdci &#8211; Ass.ne Razzismo Stop e ADL-Cobas &#8211; Sinistra Critica &#8211; Rete Antirazzista Catanese &#8211; Coordinamento Stop razzismo &#8211; Ass. antirazzista e interetnica `3 febbraio´ &#8211; Partito Umanista &#8211; Partito di Alternativa comunista &#8211; Socialismo Rivoluzionario &#8211; Unicobas &#8211; Socialismo Libertario &#8211; Centro delle Culture &#8211; Ass.Umanista Help To Change &#8211; Comitato antirazzista Abba (Fi) &#8211; Comitato Antirazzista (Vi) &#8211; Donne in Nero (Italia) &#8211; Clan Destino Doc &#8211; Medici e Operatori della salute dalla parte dei migranti &#8211; Ass.LibLab &#8211; Libero laboratorio &#8211; Associazione Culturale Musicale illimitate Villaricca (Napoli) – CIPAX (Centro interconfessionale per la pace) &#8211; Sud Pontino Social Forum &#8211; Cooperativa Immigrazionisti (Mi) &#8211; Gruppo Every One &#8211; Rifugiati di piazza Oberdan Milano &#8211; Gruppo Watching the Sky, Ass. culturale molisana &#8221; Il bene comune&#8221; &#8211; Associazione Utopia Rossa  &#8211; Punto pace di Napoli movimento Pax Christi &#8211; Ass. Donne e colori ( Roma) &#8211; Marenia (gruppo musicale) &#8211; Bidonvillarik (gruppo musicale) &#8211; Associazione Peppino Impastato &#8211; Casa Memoria (Cinisi) &#8211; Slai Cobas Nazionale &#8211; Action (Roma) &#8211; Associazione &#8220;Kamilla&#8221; (Cassino) &#8211; Collettivo Teatri OFFesi di pescara &#8211; Associazione Arrakkè &#8211; Centro per la tutela dei diritti umani (Siracusa) &#8211; USI AIT Nazionale &#8211; Associazione Yakaar Italia-Senegal &#8211; Corrispondenze Metropolitane (Roma) &#8211; RETELEGALE (Torino) &#8211; ASIA-RdB (Bologna) &#8211; L&#8217;associazione Solidarietà Proletaria (Napoli) -  Coordinamento Diversi Uguali (Arezzo) &#8211; Periodico Bianco e Nero &#8211; PCL &#8211; Rivista CARTA &#8211; Associazione  &#8220;Romano pala tetehara&#8221; Rom per il futuro &#8211; Associazione Nazionale USICONS &#8211; Associazione cittadini del mondo &#8211; COLLETTIVO &#8221; IQBAQL MASIH&#8221; DI LECCE &#8211; Associazione interculturale Grammelot (Napoli) &#8211; Emergency &#8211; Casa Internazionale delle donne (Roma) &#8211; Piattaforma Comunista &#8211; Associazione-centro interculturale delle donne trama di terre (Imola) &#8211; Libreria la locomotiva (Savona) &#8211; perUnaltracittà (Firenze) &#8211; G.A.S TAPALLARA di Catania &#8211; Circolo di cultura glbt Maurice (Torino) &#8211; Comitato spontaneo per la pace di Faenza &#8211; Centro di documentazione don Tonino Bello di Faenza &#8211; PdCI Fed Prov di Torino &#8211; Ass. Culturale Artiglio &#8211; Mondo senza Guerre- Il centro Open Mind GLBT di Catania &#8211; Centro delle Culture di Roma &#8211; Collettivo MAREMMANO AUTORGANIZZATO (GROSSETO) &#8211; Organizzazione Comunista Alternativa Proletaria &#8211; IL MONDO IN IV (Roma) &#8211; Collettivo Antagonista Primaverile (Roma) &#8211; Associazione Postribù &#8211; Collettivo l&#8217;evasione  (Cosenza) &#8211; Cobas pt cub -   Sinistra Unita e Plurale (Firenze) – JVP Italia &#8211; Padri Sacramentini (Caserta) &#8211; Casa Rut (Caserta) -  Pastorale Giovanile  (Caserta) &#8211; Radio Vostok -  Associazione  Agora &#8211; CARC &#8211; Gruppo Antifascista Partigiano (Cremona) &#8211; DONNE PER L&#8217;INTEGRAZIONE di Borgomanero (NO) &#8211; Rete28Aprile &#8211; Centro Open Mind GLBT  (Catania) – ARCI – Sinistra e Liberta -  Piero Soldini (dipartimento immigrazione CGIL) &#8211; Comitato antirazzista e contro l&#8217;omofobia “ALZIAMO LA TESTA&#8221; (Milano) &#8211; Cantieri Sociali &#8211; Cooperativa Sociale Dedalus (Napoli) &#8211; Associazione Priscilla (Napoli) &#8211; Federazione dei Comunisti Anarchici &#8211; Assolei sportello donna &#8211; Associazione voceDonna (Forli) &#8211; Csoa Villaggio Globale (Roma) &#8211; Associazione SocialismoeSinistra &#8211; FGCI (Roma) &#8211; Comitato Solidarietà Antirazzista (Martesana) – Sindacato lavoratori in Lotta – ATTAC (Roma) &#8211; EMMAUS – BPM (Roma) – PLT</p>
<p>Per adesioni:</p>
<p>comitatoroma17ottobre@gmail.com</p>
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		<title>Etnogusti 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accoglienza, Assistenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno 01 Agosto 2009 &#8211; ore 19:00 , nel giardino della “Villa del Fulcino” del comune di San Polo di Torrile, la comunità senegalese e quella albanese, con il patrocinio dei Comuni di Torrile e Colorno e con la partecipazione di associazioni di volontariato operanti nel territorio, come AVIS, PROCIV ecc, organizza, anche quest’anno, “ETNOGUSTI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il giorno 01 Agosto 2009 &#8211; ore 19:00 , nel giardino della “Villa del Fulcino” del comune di San Polo di Torrile, la comunità senegalese e quella albanese, con il patrocinio dei Comuni di Torrile e Colorno e con la partecipazione di associazioni di volontariato operanti nel territorio, come AVIS, PROCIV ecc, organizza, anche quest’anno, “ETNOGUSTI 2009”;<br />
Una festa multietnica all’insegna della cucina tipica, musica, danza e costumi tradizionali ove si possono trascorrere momenti di svago per adulti e bambini.</strong><br />
<span id="more-1284"></span><br />
L’obiettivo che gli organizzatori si prefiggono con questa iniziativa è quello di far aggregare ed integrare le diverse culture presenti nel territorio parmense attraverso la promozione dei valori culturali delle comunità immigrate.<br />
L’integrazione, viene intesa come arricchimento culturale, lotta al razzismo e d’incomprensioni tra i popoli, rispetto della propria identità culturale e religiosa.<br />
Ovviamente, per poter raggiungere questi obbiettivi dai nobili propositi, è indispensabile la partecipazione di tutti, soprattutto delle associazioni di immigrati che condividono i medesimi scopi socio-culturali.<br />
La nostra associazione <a href="http://www.scanderbeg.org" target="_blank">SCANDERBEG</a> presenta: un piatto tipico Albanese “Pjata Mysafirit &amp; Il Piatto dell’Ospite”.</p>
<p>L’indirizzoper arrivare con il navigatore satellitare:<br />
Via Bruno Buozzi, 5<br />
43056 San Polo di Torrile &#8211; PR</p>
<p>Guarda il volantino della festa!</p>
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		<title>Non aver paura</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti from Strayorange on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="230" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3690333&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="230" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3690333&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/3690333">Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti</a> from <a href="http://vimeo.com/user1397671">Strayorange</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Sicurezza: preoccupazione per conseguenze ddl</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 19:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani il voto finale al Senato. Il Governo ha posto la fiducia. Inascoltati tutti gli appelli Roma, 1 luglio 2009 &#8211; Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si dicono «seriamente preoccupate» per le conseguenze del disegno di legge sulla sicurezza che il Governo ha deciso di blindare con la fiducia anche al Senato, «nonostante i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><em>Domani il voto finale al Senato. Il Governo ha posto la fiducia. Inascoltati tutti gli appelli</em></span></p>
<p><em>Roma, 1 luglio 2009</em> &#8211; Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si dicono «seriamente preoccupate» per le conseguenze del disegno di legge sulla sicurezza che il Governo ha deciso di blindare con la fiducia anche al Senato, «nonostante i ripetuti appelli alla ragionevolezza &#8211; ricordano le Acli &#8211; promossi in questi mesi dalle organizzazioni sociali e dal mondo ecclesiale».<br />
<span id="more-1262"></span><br />
«Siamo preoccupati &#8211; spiega il presidente nazionale Andrea Olivero &#8211; per le misure restrittive e punitive che il disegno di legge introduce nei confronti dei cittadini immigrati, andando ad agire nella sfera dei diritti fondamentali e della dignità umana: il matrimonio, la salute, la scuola».</p>
<p>«Il Governo dovrà assumersi la responsabilità per aver voluto favorire, nei fatti e nelle intenzioni, un clima pericoloso di paura e di sospetto che alimenterà la clandestinità anziché combatterla, renderà gli immigrati irregolari ancora più invisibili, soprattutto sui posti di lavoro, provocherà forti limitazioni nell&#8217;esercizio dei diritti fondamentali, complicando la vita degli stessi immigrati regolarmente residenti».</p>
<p>Le Acli ricordano che rimane irrisolta la questione delle &#8216;badanti&#8217; irregolari e delle decine di migliaia di famiglie che le ospitano, avendo fatto richiesta di assunzione con il decreto flussi senza aver ricevuto ancora risposta. «Colpisce &#8211; commenta il presidente Olivero &#8211; la totale cecità del governo di fronte a questioni così evidenti come quella delle lavoratrici immigrate che assistono i nostri anziani». «Una cecità &#8211; continua Olivero &#8211; che tradisce un approccio puramente ideologico al tema dell&#8217;immigrazione e, più in generale, una mancanza di visione di futuro, una chiusura al mondo e ai cambiamenti che comunque avvengono e che non si è in grado di governare».</p>
<p><span><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.acli.it">ACLI</a><br />
</span></p>
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		<title>MSF denuncia il rimpatrio forzato di oltre 200 migranti verso la Libia e chiede un incontro urgente con il Ministero dell’Interno</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 14:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Rimpatriare dei migranti senza nemmeno identificarli né permettere loro l’accesso alle procedure sul diritto d&#8217;asilo è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale Nei giorni scorsi 3 barconi con 227 immigrati, tra cui 40 donne, sono stati avvistati nel canale di Sicilia. In nottata delle motovedette italiane hanno abbordato gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rimpatriare dei migranti senza nemmeno identificarli né permettere loro l’accesso alle procedure sul diritto d&#8217;asilo è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale</strong></p>
<p>Nei giorni scorsi 3 barconi con 227 immigrati, tra cui 40 donne, sono stati avvistati nel canale di Sicilia. In nottata delle motovedette italiane hanno abbordato gli scafi e li hanno condotti in Libia.<br />
<span id="more-1189"></span><br />
“Rimpatriare dei migranti senza nemmeno identificarli né permettere loro l’accesso alle procedure sul diritto d&#8217;asilo è un comportamento illegale al di fuori di ogni legislazione nazionale ed internazionale”, dichiara Loris De Filippi, direttore delle operazioni di MSF Italia. “Già nel maggio 2005, la Corte Europea dei diritti umani aveva condannato le procedure del rimpatrio forzato disposte dal Governo italiano&#8221;.</p>
<p>“L’allontanamento di queste persone dall’Italia, direttamente dal mare, senza aver dato loro un minimo di assistenza medica a terra, è inoltre contrario ai principi umanitari, se si tiene conto che queste persone hanno effettuato un viaggio lungo e pericoloso, in condizioni estreme, per giungere in prossimità delle nostre coste”, continua De Filippi.</p>
<p>“Ancora più grave è la decisione di rimpatriarli verso un paese come la Libia, che, come noto, non aderisce alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951. Una decisione che potrebbe tradursi in una seria minaccia per la vita di queste persone”, conclude De Filippi.</p>
<p>MSF, che è presente a Lampedusa dal 2002 per fornire assistenza agli immigrati che sbarcano sull’isola, ha potuto verificare, nel corso degli ultimi anni, un aumento, tra i migranti che giungono sull’isola, di categorie vulnerabili (donne e bambini) e di persone provenienti da Paesi in guerra del Corno d’Africa e quindi suscettibili di fare richiesta di diritto d’asilo.</p>
<p>Per tutti questi motivi MSF chiede un incontro chiarificatore con il Ministro dell’Interno.</p>
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		<title>Caritas a Lampedusa, frontiera delle migrazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 20:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Caritas Italiana, insieme alla Chiesa locale siciliana e alle Caritas diocesane, ha svolto da mercoledì 25 a venerdì 27 marzo 2009, nell&#8217;isola di Lampedusa (Ag), luogo simbolo dell&#8217;Europa delle migrazioni, i lavori del Coordinamento nazionale Immigrazione, oltre a una serie di iniziative collaterali, tra cui il momento di confronto pubblico &#8220;Lampedusa, frontiera d&#8217;Europa&#8221;. Testi e materiali (.pdf): [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Caritas Italiana, insieme alla Chiesa locale siciliana e alle Caritas diocesane, ha svolto <strong>da mercoledì </strong></span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong>25 a</strong></span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong> venerdì 27 marzo 2009</strong>, nell&#8217;isola di Lampedusa (Ag), luogo simbolo dell&#8217;Europa delle migrazioni, i lavori del <strong>Coordinamento nazionale Immigrazione</strong>, oltre a una serie di iniziative collaterali, tra cui il momento di <strong>confronto pubblico &#8220;Lampedusa, frontiera d&#8217;Europa&#8221;</strong>.</span></div>
<p><span id="more-1157"></span></p>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong>Testi e materiali (.pdf):<br />
</strong><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"></p>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/comunicati/marzo_2009/CS_11_27032009.pdf" target="_blank">Leggi il comunicato stampa</a> (27 marzo 2009)</span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/comunicati/marzo_2009/CS_10_20032009.pdf" target="_blank">Leggi il comunicato stampa</a> (20 marzo 2009)<br />
<span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/PREGHIERA_LAMPEDUSA.pdf" target="_blank">Testo della preghiera alla &#8220;Porta d&#8217;Europa&#8221;</a></span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Relazione_OIM.pdf" target="_blank">Contributo OIM</a> (175 Kb)<br />
<span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Relazione_UNHCR.pdf" target="_blank">Contributo UNHCR</a> (411 Kb)<br />
<span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/Italia/immigrazione/Relazione_Geraci.pdf" target="_blank">Relazione Salvatore Geraci</a> (Caritas Roma - 2 Mb)<br />
<span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a onclick="javascript:load('/materiali/Italia/immigrazione/Relazione_Morrone.pdf','_blank');return false;" href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/Italia/immigrazione/Relazione_Morrone.pdf" target="_blank">Relazione Aldo Morrone</a> (Dir. Gen. INMP - 10 Mb)</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></div>
<p></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /></strong><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Relazione_Nastasi.pdf" target="_blank">Intervento di don Stefano Nastasi</a> (parroco di Lampedusa)<br />
<span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /></strong><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Testimonianza_Brignoli.pdf" target="_blank">Testimonianza di Annamaria Brignoli</a> (Lampedusa)</span></span></span></span></span></span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><br />
<img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/primo_piano/incontro_lampedusa/programma.pdf" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">Programma</span></a></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Scheda_Lampedusa1.pdf" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">Le rotte dei migranti e Lampedusa</span></a><br />
<a title="vai alla gallery" href="http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=00755" target="_top"><span style="font-family: Verdana,Geneva,Arial,Sans-serif;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/foto.gif" border="0" alt="" hspace="3" width="21" height="14" align="left" />Le foto da Lampedusa</span></a><span style="font-family: Verdana,Geneva,Arial,Sans-serif;"> </span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><strong>Rassegna Stampa (.pdf):</strong></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a onclick="javascript:load('/caritasitaliana/allegati/1309/Articoli_incontro_Lampedusa.pdf','_blank');return false;" href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Articoli_incontro_Lampedusa.pdf" target="_blank">Lanci e notizie sulle agenzie</a> (151 Kb)</span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/Articoli_Avvenire.pdf" target="_blank">Gli articoli su &#8220;Avvenire&#8221;</a> (58 Kb)</span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/FamigliaCristiana_Lampedusa1.pdf" target="_blank">Primo piano su &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;</a> (181 Kb)</span></span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/FamigliaCristiana_Lampedusa2.pdf" target="_blank">Reportage su &#8220;Famiglia Cristiana&#8221;</a> (740 Kb)</span></span></span></span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"></p>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/EcodiBergamo_Lampedusa1.pdf" target="_blank">Articolo su &#8220;L&#8217;Eco di Bergamo&#8221;</a> (291 Kb)</span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"><img src="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1187/allegato.gif" border="0" alt="" hspace="4" width="14" height="14" align="left" /><a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1309/EcodiBergamo_Lampedusa2.pdf" target="_blank">Articolo su &#8220;L&#8217;Eco di Bergamo&#8221;</a> (217 Kb)</span></div>
<p></span></span></div>
<div><span style="font-family: Verdana,Geneva,Arial,Sans-serif;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Insieme ai membri del Coordinamento, esponenti delle Caritas </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">delle 16 regioni ecclesiastiche, l&#8217;attenzione dell&#8217;intera Chiesa italiana è stata </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">testimoniata dal vescovo di Lodi e presidente di Caritas Italiana, monsignor Giuseppe </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Merisi; la vicinanza di tutta la Chiesa siciliana è stata portata da monsignor Paolo </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Romeo, arcivescovo di Palermo e presidente della Conferenza episcopale siciliana. </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Queste voci, insieme a quelle di don Giacomo Martino, direttore nazionale </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">dell&#8217;Apostolato del Mare della Fondazione Migrantes, e don Vittorio Nozza, direttore di </span></span><span style="font-family: Verdana,Geneva,Arial,Sans-serif;"><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Caritas Italiana, si sono per tre giorni unite a quelle dell&#8217;arcivescovo di Agrigento, </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">monsignor Francesco Montenegro, dei fedeli della sua diocesi e del parroco di </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Lampedusa, don Stefano Nastasi, anche con un suggestivo momento di preghiera presso la </span><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Porta d’Europa.</span></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt; color: #515151; font-family: Verdana;">Attualmente Lampedusa vive una situazione molto complicata, per tanti aspetti. L&#8217;isola è il centro in cui confluiscono, e da cui si dipartono, i flussi di arrivo di migranti, soprattutto africani, verso l&#8217;Europa. E ospita un Centro di identificazione ed espulsione (Cie) da tempo oggetto di cronache, dibattiti e polemiche, in cui sono trattenuti centinaia di migranti.</span></div>
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		<title>Immigrazione, la Calabria prima Regione d’Italia a dotarsi di una legge per l’accoglienza e l’inserimento dei rifugiati</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 16:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Calabria sarà la prima tra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che promuove l’accoglienza e l’inserimento dei rifugiati sul territorio coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Il provvedimento, approvato dalla Giunta e che passerà ora all’esame del Consiglio, è stato presentato oggi a Palazzo Alemanni dal presidente della Regione Agazio Loiero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Calabria sarà la prima tra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che promuove l’accoglienza e l’inserimento dei rifugiati sul territorio coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Il provvedimento, approvato dalla Giunta e che passerà ora all’esame del Consiglio, è stato presentato oggi a Palazzo Alemanni dal presidente della Regione Agazio Loiero nel corso di un incontro con la stampa al quale erano anche presenti il vicepresidente dell’Esecutivo, Domenico Cersosimo, il portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Laura Boldrini, Gianfranco Schiavone del direttivo nazionale dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione e i sindaci di Riace e Caulonia, Domenico Lucano e Ilario Ammendolia. Assente, per impegni istituzionali a Roma, il capogruppo consiliare del Partito Democratico Nicola Adamo, che ha partecipato attivamente alla redazione del testo di legge.<span id="more-1087"></span><br />
Il provvedimento nasce dalla positiva esperienza dei Comuni di Riace, Caulonia e Stignano dove i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa. Giunti a più riprese nella Locride, a partire dalla fine degli anni Novanta, sono da tempo impegnati in attività artigianali e produzioni locali dando così un contributo, in armonia con la popolazione locale, alla rivitalizzazione dell’economia di borghi segnati da un passato di emigrazione di massa e altrimenti destinati a un futuro di decadenza e spopolamento. Un modello di integrazione balzato agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate quando la Locride accolse l’appello disperato che arrivava da Lampedusa, di farsi carico dei nuovi arrivi visto che il centro d’accoglienza dell&#8217;isola era perennemente stracolmo.<br />
L’obiettivo che adesso si prefigge la Calabria è quello di “mettere a sistema” il modello Locride, dare cioè un input alla realizzazione su tutto il territorio regionale di interventi diretti all’accoglienza e all’integrazione per arrivare a definire un vero e proprio sistema regionale integrato di accoglienza. Il provvedimento, infatti, finanzia con risorse regionali e comunitarie i progetti, presentati da Comuni, Province, Comunità Montane e altre istituzioni, finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, soprattutto nei borghi interessati da fenomeni di spopolamento e da particolari sofferenze socio-economiche. La legge prevede anche azioni che favoriscano la conoscenza reciproca tra i popoli, base fondamentale di una convivenza serena. L&#8217;esperienza insegna che tutto ciò è possibile se attuato gradualmente e attraverso la strategia dei piccoli numeri, tenendo conto cioè delle esigenze di ciascuna comunità locale. Il diritto d’asilo è garantito dall’articolo 10 della nostra Carta Costituzionale che recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.<br />
Lo Stato Italiano, pur avendo ratificato le convenzioni internazionali in materia, e avendo recepito nel proprio ordinamento le relative direttive dell’Unione Europea, non ha ancora una normativa organica nazionale. Nonostante l’assenza di una legge organica il numero di persone che bussano alle porte dell’Italia perché in fuga dai propri Paesi è in continuo aumento. Alla fine del 2008 le richieste pervenute alle Commissioni territoriali per il diritto d’asilo sono state 31.097, quelle esaminate 21.933 di cui 11.849 con esito positivo. Nel 2007 le domande d&#8217;asilo erano state 14 mila, l&#8217;anno prima circa 10.400. L’aumento, pur significativo, degli arrivi dei richiedenti asilo, va letto con attenzione e senza allarmismi. L’Italia è stata infatti, per lungo tempo, un Paese “di transito” con una presenza molto modesta di rifugiati rispetto alla media europea. Quanto sta avvenendo è quindi il segnale di un cambiamento del ruolo dell’Italia quale Paese di destinazione nel contesto dell’Unione. Il diritto d&#8217;asilo e le procedure di riconoscimento della condizione di rifugiato sono di competenza dello Stato. Le Regioni, nell’ambito della loro potestà legislativa, possono svolgere un ruolo importante sostenendo interventi di protezione, accoglienza e integrazione sociale dei rifugiati favorendo la costruzione di una rete di servizi territoriali.<br />
Finalità della legge è “promuovere interventi specifici per l’accoglienza, la protezione legale e sociale dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di misure di protezione sussidiaria presenti sul territorio regionale con particolare riguardo alle situazioni più vulnerabili (minori, donne sole vittime di tortura); sostenere azioni indirizzate all&#8217;inserimento socio-lavorativo dei rifugiati e richiedenti asilo; promuovere un sistema regionale integrato di accoglienza”. Lo strumento di programmazione degli interventi previsti dalla legge è il Piano regionale, con valenza triennale, che individua per ogni annualità, le strategie, gli obiettivi, le linee di intervento, i soggetti ammissibili, le risorse e il sistema di monitoraggio.<br />
La legge prevede, altresì, “interventi in favore di comunità interessate da fenomeni di spopolamento e declino che intendano avviare percorsi di riqualificazione e di rilancio socio-economico collegato all’accoglienza di rifugiati”. Viene data priorità ai “progetti che valorizzino le produzioni artigianali, le competenze e le tradizioni locali, che prevedano forme di commercio equo e solidale e di turismo responsabile; alla promozione di eventi culturali volti a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla cultura dell&#8217;accoglienza allo scopo di prevenire situazioni di intolleranza e razzismo; a programmi di formazione rivolti alla pubblica amministrazione”. I beneficiari sono i Comuni, le Province, e le Comunità Montane per ciò che riguarda gli interventi di riqualificazione e di rilancio socio-economico e culturale collegati all&#8217;accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati, e dei titolari di misure di protezione sussidiaria o umanitaria. Gli stessi enti locali, nonché le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie, i soggetti pubblici associazioni ed enti senza fini di lucro possono attuare interventi per la produzione e la diffusione di eventi culturali volti a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica ad una cultura dell&#8217;accoglienza e ad una conoscenza del diritto d&#8217;asilo, anche allo scopo di prevenire e contrastare situazioni di intolleranza e razzismo.<br />
Il Comitato dei garanti ha compiti di “formulare proposte per l’attuazione del piano regionale, esprimere una valutazione dei progetti sotto il profilo della coerenza e sostenibilità, operare un monitoraggio sull&#8217;andamento dei progetti finanziati, formulare proposte per l’attuazione di studi e ricerche oggetto della legge. Il Comitato, inoltre, ha il compito di valutare l’attuazione degli interventi e di redigere un rapporto. L’organismo è formato da 5 componenti, individuati dall’amministrazione regionale tra gli enti e le associazioni maggiormente significative sul piano nazionale nelle materie attinenti la tutela del diritto d&#8217;asilo, la tutela dei diritti umani, il dialogo interculturale, lo sviluppo di modelli di economia solidale nelle comunità locali e nelle relazioni internazionali.</p>
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		<title>Capodanno cinese, grande festa al mercato dell&#8217;Esquilino</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 17:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[arte culinaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 26 gennaio la cucina cinese protagonista della manifestazione &#8221;Assaggia il mondo&#8221;, promossa dal Progetto di mediazione sociale e dal Consorzio Corime ROMA &#8211; Conoscere un paese attraverso i suoi gusti e i suoi sapori. Questo lo spirito della manifestazione &#8220;Assaggia il mondo”, che lunedì 26 gennaio avrà come protagonista la Cina, esattamente nel giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il 26 gennaio la cucina cinese protagonista della manifestazione &#8221;Assaggia il mondo&#8221;, promossa dal Progetto di mediazione sociale e dal Consorzio Corime</em></strong></p>
<p>ROMA &#8211; Conoscere un paese attraverso i suoi gusti e i suoi sapori. Questo lo spirito della manifestazione &#8220;Assaggia il mondo”, che lunedì 26 gennaio avrà come protagonista la Cina, esattamente nel giorno in cui termina l’anno del topo e inizia quello del bue. E così sarà proprio il Capodanno cinese a chiudere la rassegna gastronomica e culturale del mercato Esquilino “Assaggia il mondo”, organizzata dal Consorzio Corime (formato dai commercianti che gestiscono il mercato) e dal Progetto Mediazione Sociale-Esquilino (promosso dalle cooperative sociali Parsec, Eureka Primo, Magliana 80 e finanziato dal dipartimento Sicurezza del comune di Roma) per far conoscere ai romani vecchi e nuovi la ricchezza di un quartiere unico come quello che sorge intorno a Piazza Vittorio. Dopo l’Est Europa, il Subcontinente indiano e il Medio Oriente, l’ultima tappa di questo tour gastronomico riguarderà appunto la cucina cinese, le cui specialità sarà possibile assaporare gratuitamente dalle 13.30 di lunedì 26 gennaio. I commercianti del mercato rionale forniranno i prodotti necessari che, poi, uno staff di cuochi professionisti provvederà a cucinare. Parallelamente si svolgerà una gara d’arte culinaria tra cuochi cinesi, ovvero una sfida su come curare l’estetica di un piatto, dalla preparazione al taglio di verdure o ortaggi nelle forme più diverse.<br />
<span id="more-944"></span><br />
“L’idea è quella di valorizzare il mercato e la sua differenza rispetto a tutti gli altri mercati della Capitale – dicono gli operatori del Progetto Mediazione Sociale –. Quello di Piazza Vittorio è un mercato multiculturale, dove è possibile acquistare merci provenienti da altri Paesi”. E, infatti, girando tra i banchi è possibile incontrare commercianti romeni, bengalesi, arabi e in misura minore sudamericani e cinesi. “L’idea della mediazione – precisano gli operatori del progetto – in questo caso si basa sulla valorizzazione del mercato. Mediazione sociale, infatti, vuol dire entrare in un territorio per capire la sua realtà e le sue risorse e il mercato è sicuramente una delle risorse più importanti del quartiere Esquilino”. </p>
<p>La manifestazione si svolge presso il mercato dell’Esquilino dalle ore 10.00 alle ore 17.00 . Oltre alla degustazione e alla gara culinaria, è prevista la partecipazione di cantanti e danzatori che si esibiranno, tra l’altro, nella Danza del drago e del leone, auspicio di buona fortuna per l’anno che si apre. La rappresentazione si svolgerà dalle 10.00 alle 12.00 per le strade che si snodano intorno al mercato alimentare, dalle 12.30 alle 13.00 presso il mercato vero e proprio e alle 13.30 nello spazio antistante il buffet. Nel pomeriggio, poi, dalle 14.30 alle 16.00 seguiranno spettacoli di musica e di danza, nel corso dei quali si esibiranno artisti come il cantante baritono Li Jixin, il gruppo di danza Vip e la violinista Wang Yun. Inoltre, il 30 gennaio prossimo, per festeggiare ancora il Capodanno la comunità cinese romana organizza presso il Teatro Orione (Via Tortona, 3 – ore 15.00), uno spettacolo con artisti provenienti dalla Cina.(ap)</p>
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