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	<title>Portale Solidale &#187; Immigrazione, Minoranze</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>Zanotelli: «i Cie sono lager»</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 22:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione, Minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo, Intolleranza]]></category>
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		<description><![CDATA[«Passate pure sul mio corpo» dice padre Alex Zanotelli, che pur di non permettere il trasferimento di un gruppo di nove migranti dalla Questura di Napoli al Cie di Brindisi, ha deciso di pagare di persona, sfidando un agente che lo ha atterrato. Il racconto di Zanotelli nell&#8217;intervista audio integrale. Agenti armati di manganelli hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>«Passate pure sul mio corpo» dice padre Alex Zanotelli, che pur di non permettere il trasferimento di un gruppo di nove migranti dalla Questura di Napoli al Cie di Brindisi, ha deciso di pagare di persona, sfidando un agente che lo ha atterrato. Il racconto di Zanotelli nell&#8217;intervista audio integrale. </strong><br />
<span id="more-1437"></span><br />
Agenti armati di manganelli hanno caricato mercoledì sera, un centinaio di esponenti del Forum antirazzismo di Napoli, tra cui il missionario comboniano padre Alex Zanotelli, che protestavano davanti all&#8217;Ufficio immigrazione della questura di Napoli, contro il trasferimento nel Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi di nove migranti africani, tre dei quali sarebbero minorenni.</p>
<p>I nove ragazzi africani erano stati trovati a bordo della nave &#8220;Vera D&#8221;, battente bandiera liberiana, ed erano saliti a bordo mentre la nave era attraccata in Costa d&#8217;Avorio. Dopo circa una settimana di mare, senza cibo, sono stati scoperti, all&#8217;arrivo nel porto partenopeo.</p>
<p>La questura, dopo aver registrato i migranti, originari della Nigeria e del Ghana, ha deciso di mandare al Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi (Cie), i giovani richiedenti asilo. Tutti, anche tre presunti minori.<br />
Padre Zanotelli era in prima linea per impedire il trasferimento dei ragazzi africani. Un poliziotto lo ha aggredito, buttandolo a terra.</p>
<p>A suscitare la protesta sarebbe stata, secondo le accuse dell&#8217;associazione, anche una leggerezza del responsabile dell&#8217;Ufficio Immigrazione della Questura, che avrebbe trattato il caso dei minorenni senza considerare l&#8217;ipotesi, prevista dalla legge, di consegnarli ad una struttura di accoglienza diversa dal Cie.</p>
<p>(Il racconto di padre Alex Zanotelli è stato estratto dal programma radiofonico <a href="http://www.afriradio.it/" target="_blank"><strong>Focus</strong></a>, di Michela Trevisan)</p>
<div>Nigrizia &#8211; 16/04/2010</div>
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		<title>Survival lancia una campagna mondiale di lettere per Ayoreo isolati</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione economica]]></category>
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		<description><![CDATA[L’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International ha lanciato una campagna mondiale di lettere per proteggere le vite degli Indiani isolati del Paraguay. In Paraguay vivono gli ultimi Indiani incontattati sopravvissuti al fuori dal bacino del Rio delle Amazzoni, ma le loro terre vengono rapidamente distrutte far posto agli allevamenti di bestiame da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni Survival International ha lanciato una campagna mondiale di lettere per proteggere le vite degli Indiani isolati del Paraguay.</p>
<p>In Paraguay vivono gli ultimi Indiani incontattati sopravvissuti al fuori dal bacino del Rio delle Amazzoni, ma le loro terre vengono rapidamente distrutte far posto agli allevamenti di bestiame da macello. I membri già contattati della tribù, nota come gli <a href="http://www.survival.it/popoli/ayoreo">Ayoreo-Totobiegosode</a>, stanno cercando di vedesi riconoscere i legittimi titoli di proprietà su una piccola parte del loro territorio ancestrale sin dal 1993, ma gran parte dell’area è ancora in mano ai privati.<br />
<span id="more-1393"></span><br />
Una compagnia d’allevamento brasiliana, <a href="http://www.survival.it/film/bestia-pelle-metallo">la Yaguarete Porà, ha annunciato il progetto di disboscare una vasta parte della sua proprietà</a>, pari a 78.000 ettari, nonostante si sappia che gli Indiani Ayoreo-Totobiegosode isolati vivono e utilizzano quell’area. La proprietà della compagnia si trova infatti all’interno della terra rivendicata dalla tribù dal 1993.</p>
<p><a href="http://www.survival.it/intervieni/lettere/ayoreo">Survival invita tutti i suoi sostenitori a scrivere al Presidente del Paraguay Lugo</a> che non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale: quelle di proteggere le terre indigene dall’invasione.</p>
<p>“La condizione degli Ayoreo-Totobiegosode isolati è disperata” ha dichiarato oggi il Direttore Generale di Survival Stephen Corry. “Le loro foreste sono state letteralmente sventrate dalle ruspe di allevatori determinati a continuare il loro lavoro di distruzione. Perché gli Indiani devono essere costretti a scappare da un angolo all’altro della foresta? Chiedono semplicemente di viverci in pace e, secondo la legge vigente, ne hanno tutto il diritto!”</p>
<p><a href="http://www.survival.it/intervieni/lettere/ayoreo">Scrivi subito una lettera per gli Ayoreo_Totobiegosode</a>.</p>
<p>Scarica una versione <a href="http://assets.survival-international.org/documents/185/Azione_Ayoreo_2010.pdf">PDF del bollettino d’azione urgente di Survival</a>.</p>
<h4><a href="http://www.survival.it/film/bestia-pelle-metallo">Guarda il video La bestia con la pelle di metallo</a> – Il primo faccia a faccia di un Ayoreo con il mondo esterno.</h4>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong><br />
Francesca Casella – 02 8900671 – <a href="mailto:ufficiostampa@survival.it">ufficiostampa@survival.it</a><br />
Oppure Miriam Ross:  Tel  0044 207 6878734<br />
E-mail: <a href="mailto:mr@survival-international.org">mr@survival-international.org</a></p>
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		<title>EMIGRANTI &#8220;RISORSA&#8221; DA VALORIZZARE</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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		<category><![CDATA[Religioni e Sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati, in corso in Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: &#8220;Una risposta al fenomeno migratorio nell&#8217;era della globalizzazione&#8221;. Nel sottolineare che il fenomeno migratorio &#8220;non aveva mai assunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CITTA&#8217; DEL VATICANO, 9 NOV. 2009 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto i partecipanti al Congresso mondiale della pastorale per i migranti e i rifugiati, in corso in Vaticano, dal 9 al 12 novembre, sul tema: &#8220;Una risposta al fenomeno migratorio nell&#8217;era della globalizzazione&#8221;.</strong><br />
<span id="more-1351"></span><br />
Nel sottolineare che il fenomeno migratorio &#8220;non aveva mai assunto un rilievo così grande per consistenza e per complessità di problematiche, come al giorno d&#8217;oggi&#8221;, il Santo Padre ha affermato: &#8220;Si va infatti allargando sempre più il divario economico fra Paesi poveri e quelli industrializzati&#8221;.</p>
<p>&#8220;La crisi economica mondiale, con l&#8217;enorme crescita della disoccupazione, riduce le possibilità di impiego e aumenta il numero di coloro che non riescono a trovare neppure un lavoro del tutto precario. Tanti si vedono allora costretti ad abbandonare le proprie terre e le loro comunità di origine; sono disposti ad accettare lavori in condizioni per nulla consone alla dignità umana&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi, molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili&#8221; &#8211; ha sottolineato il Papa &#8211; &#8220;senza però trovare altrove l&#8217;accoglienza che speravano. Di fronte a situazioni così complesse, come non fermarsi a riflettere sulle conseguenze di una società basata fondamentalmente sul mero sviluppo materiale?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo sviluppo autentico&#8221; &#8211; ha affermato il Santo Padre &#8211; &#8220;riveste sempre un carattere solidale. (&#8230;) Occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l&#8217;incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questa ottica, perché non considerare&#8221; &#8211; si è domandato il Papa &#8211; &#8220;l&#8217;attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le migrazioni invitano a mettere in luce l&#8217;unità della famiglia umana, il valore dell&#8217;accoglienza, dell&#8217;ospitalità e dell&#8217;amore per il prossimo. (&#8230;) Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un &#8216;problema&#8217;, ma costituiscono una &#8216;risorsa&#8217; da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell&#8217;umanità e per il suo autentico sviluppo&#8221;.</p>
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		<title>Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes 2009</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/dossier-statistico-immigrazione-caritas-migrantes-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati e accoglienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione. XIX Rapporto Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma Edizioni Idos Ottobre 2009 Pagine: 512 Prezzo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span>Il Dossier Statistico Immigrazione fa capo alla rete nazionale e territoriale Caritas e Migrantes e si avvale della collaborazione di organizzazioni internazionali, strutture pubbliche nazionali, università, enti locali e organizzazioni sociali che si occupano di immigrazione.</span></strong><br />
<span id="more-1326"></span><br />
XIX Rapporto</p>
<p>Caritas Italiana &#8211; Fondazione Migrantes &#8211; Caritas diocesana di Roma</p>
<p>Edizioni Idos<br />
Ottobre 2009<br />
Pagine: 512<br />
Prezzo: € 20,00</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/scheda.pdf" target="_blank">Scarica la scheda di sintesi</a> (pdf)</p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1576" target="_top">Guarda il video di RaiNews24</a></p>
<p><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=00755" target="_blank">Guarda la Fotogallery</a></p>
<p>Interventi dalla presentazione di Roma (pdf)</p>
<ul>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/nozza_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Saluto del Comitato di Presidenza Caritas &#8211; Migrantes</a><br />
mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/pittau_dossierimm2009.pdf" target="_blank">Presentazione del Rapporto</a><br />
Franco Pittau, Dossier Statistico Immigrazione Caritas &#8211; Migrantes</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/makaping_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista degli immigrati&#8221;</a><br />
Geneviève Makaping, giornalista</li>
<li><a href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2009/dossier_immigrazione2009/schettino_dossierimm2009.pdf" target="_blank">&#8220;Il punto di vista del mondo ecclesiale&#8221;</a><br />
S.E. Mons. Bruno Schettino, presidente della Commissione Episcopale Migrazioni e Migrantes</li>
</ul>
<hr />Il volume è strutturato nelle seguenti parti:</p>
<p>- Introduzione e scheda riepilogativa<br />
- Il contesto internazionale ed europeo<br />
- Gli stranieri presenti in Italia<br />
- L&#8217;inserimento socio-culturale<br />
- Il mondo del lavoro<br />
- I contesti regionali<br />
- I rifugiati e il sistema di accoglienza</p>
<p>Le 512 pagine si articolano in 50 capitoli a carattere nazionale, completati dai rapporti sulle singole regioni e da tabelle statistiche. Vengono aggiornati e commentati dati sui vari aspetti del fenomeno migratorio, con riferimento sia alla storia di singole collettività immigrate, sia a temi culturali, socio-economici e religiosi di carattere innovativo, oltre che alle recenti modifiche normative.</p>
<p>Lo slogan di quest&#8217;anno è <strong>&#8220;Immigrazione: conoscenza e solidarietà&#8221;</strong>. L&#8217;introduzione del volume si sofferma proprio sul binomio &#8220;conoscenza e solidarietà&#8221;. Secondo mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Piergiorgio Saviola (Fon-dazione Migrantes) e mons. Enrico Feroci (Caritas di Roma) «anche se una più adeguata conoscenza non sempre garantisce un migliore atteggiamento, resta vero che la mancanza di conoscenza produce sempre seri danni. Per questo Caritas e Migrantes pubblicano i dati sull&#8217;immigrazione dal 1991, ritenendoli indispensabili per la riflessione e gli interventi».</p>
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		</item>
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		<title>MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA ROMA 17 OTTOBRE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo cattolico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo. A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.</strong></p>
<p>A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dal governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza  varato dal governo di Centro-Destra offende la dignità umana, introducendo il reato di “immigrazione clandestina”.<br />
La morte degli immigrati nel canale di Sicilia, che si sta trasformando in un cimitero marino, è la tragica conseguenza della logica disumana che ispira la politica governativa.Questa drammatica situazione sta pericolosamente alimentando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.<br />
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti umani respingendo ogni tipo di razzismo.<br />
<span id="more-1290"></span><br />
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, alla società civile e a tutti i movimenti a scendere in piazza il 17 ottobre per fermare il dilagare del razzismo sulla base di questa piattaforma׃</p>
<p>* No al razzismo<br />
* Per la regolarizzazione generalizzata per tutti<br />
* Ritiro del pacchetto sicurezza<br />
* Accoglienza per tutti<br />
* No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono<br />
* Per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro<br />
* Diritto di asilo per i rifugiati e profughi<br />
* Per la chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsioni (CIE)<br />
* No alle divisioni tra italiani e stranieri<br />
* Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutti<br />
* Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro<br />
* Contro ogni forma di discriminazione nei confronti di LGBT<br />
* Solidarietà a tutti i lavoratori in lotta per la difesa del lavoro</p>
<div>SABATO 17 OTTOBRE 2009</p>
<p>MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA ROMA</p>
<p>PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14.30</p></div>
<p>COMITATO PROMOTORE 17 OTTOBRE :<br />
Unione Cittadini Immigrati Roma &#8211; Comitato Immigrati in Italia (Roma) &#8211; Centro sociale Ex Canapificio Caserta &#8211; Movimento Migranti e Rifugiati Caserta &#8211; Migrantes Y Familiares MFAM &#8211; Comitato Immigrati in Italia (Napoli) &#8211; Collettivo Immigrati Auto-Organizzati Torino &#8211; Ass. Dhuumcatu &#8211; Lega Albanesi Illiria &#8211; Ass. Filippini Roma -  Ass. Sunugal Milano &#8211; Ass Insieme per la Pace &#8211; Ass Mosaico Interculturale (Monza-Brianza) &#8211; Federazione Senegalesi della Toscana &#8211; Ass. FOCSI (Roma) &#8211; Ass. Bangladesh (Roma) -  Ass. Pakistan (Roma) Ass. Indiani (Roma) &#8211; El Condor (Roma) &#8211; Uai (Como) &#8211; Centro delle culture (Milano) &#8211; Ass. Punto di partenza (Milano) &#8211; Movimento lotta per la casa (Firenze) &#8211; Ass. El Mastaba (Firenze) &#8211; Ass. Arcobaleno (Riccione) &#8211; FAT (Firenze) &#8211; Ass. Interculturale Todo Cambia (Milano) &#8211; Studio 3R di mediazione (Milano) &#8211; Centro delle culture (Firenze) &#8211; Federazione Nazionale RdB-CUB &#8211; SdL intercategoriale &#8211; Confederazione Cobas &#8211; Naga &#8211; Coordinamento Migranti Verona &#8211; Sportello Immigrati RdB Pisa &#8211; Missionari Comboniani Castelvoturno &#8211; PRC – Pdci &#8211; Ass.ne Razzismo Stop e ADL-Cobas &#8211; Sinistra Critica &#8211; Rete Antirazzista Catanese &#8211; Coordinamento Stop razzismo &#8211; Ass. antirazzista e interetnica `3 febbraio´ &#8211; Partito Umanista &#8211; Partito di Alternativa comunista &#8211; Socialismo Rivoluzionario &#8211; Unicobas &#8211; Socialismo Libertario &#8211; Centro delle Culture &#8211; Ass.Umanista Help To Change &#8211; Comitato antirazzista Abba (Fi) &#8211; Comitato Antirazzista (Vi) &#8211; Donne in Nero (Italia) &#8211; Clan Destino Doc &#8211; Medici e Operatori della salute dalla parte dei migranti &#8211; Ass.LibLab &#8211; Libero laboratorio &#8211; Associazione Culturale Musicale illimitate Villaricca (Napoli) – CIPAX (Centro interconfessionale per la pace) &#8211; Sud Pontino Social Forum &#8211; Cooperativa Immigrazionisti (Mi) &#8211; Gruppo Every One &#8211; Rifugiati di piazza Oberdan Milano &#8211; Gruppo Watching the Sky, Ass. culturale molisana &#8221; Il bene comune&#8221; &#8211; Associazione Utopia Rossa  &#8211; Punto pace di Napoli movimento Pax Christi &#8211; Ass. Donne e colori ( Roma) &#8211; Marenia (gruppo musicale) &#8211; Bidonvillarik (gruppo musicale) &#8211; Associazione Peppino Impastato &#8211; Casa Memoria (Cinisi) &#8211; Slai Cobas Nazionale &#8211; Action (Roma) &#8211; Associazione &#8220;Kamilla&#8221; (Cassino) &#8211; Collettivo Teatri OFFesi di pescara &#8211; Associazione Arrakkè &#8211; Centro per la tutela dei diritti umani (Siracusa) &#8211; USI AIT Nazionale &#8211; Associazione Yakaar Italia-Senegal &#8211; Corrispondenze Metropolitane (Roma) &#8211; RETELEGALE (Torino) &#8211; ASIA-RdB (Bologna) &#8211; L&#8217;associazione Solidarietà Proletaria (Napoli) -  Coordinamento Diversi Uguali (Arezzo) &#8211; Periodico Bianco e Nero &#8211; PCL &#8211; Rivista CARTA &#8211; Associazione  &#8220;Romano pala tetehara&#8221; Rom per il futuro &#8211; Associazione Nazionale USICONS &#8211; Associazione cittadini del mondo &#8211; COLLETTIVO &#8221; IQBAQL MASIH&#8221; DI LECCE &#8211; Associazione interculturale Grammelot (Napoli) &#8211; Emergency &#8211; Casa Internazionale delle donne (Roma) &#8211; Piattaforma Comunista &#8211; Associazione-centro interculturale delle donne trama di terre (Imola) &#8211; Libreria la locomotiva (Savona) &#8211; perUnaltracittà (Firenze) &#8211; G.A.S TAPALLARA di Catania &#8211; Circolo di cultura glbt Maurice (Torino) &#8211; Comitato spontaneo per la pace di Faenza &#8211; Centro di documentazione don Tonino Bello di Faenza &#8211; PdCI Fed Prov di Torino &#8211; Ass. Culturale Artiglio &#8211; Mondo senza Guerre- Il centro Open Mind GLBT di Catania &#8211; Centro delle Culture di Roma &#8211; Collettivo MAREMMANO AUTORGANIZZATO (GROSSETO) &#8211; Organizzazione Comunista Alternativa Proletaria &#8211; IL MONDO IN IV (Roma) &#8211; Collettivo Antagonista Primaverile (Roma) &#8211; Associazione Postribù &#8211; Collettivo l&#8217;evasione  (Cosenza) &#8211; Cobas pt cub -   Sinistra Unita e Plurale (Firenze) – JVP Italia &#8211; Padri Sacramentini (Caserta) &#8211; Casa Rut (Caserta) -  Pastorale Giovanile  (Caserta) &#8211; Radio Vostok -  Associazione  Agora &#8211; CARC &#8211; Gruppo Antifascista Partigiano (Cremona) &#8211; DONNE PER L&#8217;INTEGRAZIONE di Borgomanero (NO) &#8211; Rete28Aprile &#8211; Centro Open Mind GLBT  (Catania) – ARCI – Sinistra e Liberta -  Piero Soldini (dipartimento immigrazione CGIL) &#8211; Comitato antirazzista e contro l&#8217;omofobia “ALZIAMO LA TESTA&#8221; (Milano) &#8211; Cantieri Sociali &#8211; Cooperativa Sociale Dedalus (Napoli) &#8211; Associazione Priscilla (Napoli) &#8211; Federazione dei Comunisti Anarchici &#8211; Assolei sportello donna &#8211; Associazione voceDonna (Forli) &#8211; Csoa Villaggio Globale (Roma) &#8211; Associazione SocialismoeSinistra &#8211; FGCI (Roma) &#8211; Comitato Solidarietà Antirazzista (Martesana) – Sindacato lavoratori in Lotta – ATTAC (Roma) &#8211; EMMAUS – BPM (Roma) – PLT</p>
<p>Per adesioni:</p>
<p>comitatoroma17ottobre@gmail.com</p>
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		<title>Etnogusti 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno 01 Agosto 2009 &#8211; ore 19:00 , nel giardino della “Villa del Fulcino” del comune di San Polo di Torrile, la comunità senegalese e quella albanese, con il patrocinio dei Comuni di Torrile e Colorno e con la partecipazione di associazioni di volontariato operanti nel territorio, come AVIS, PROCIV ecc, organizza, anche quest’anno, “ETNOGUSTI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il giorno 01 Agosto 2009 &#8211; ore 19:00 , nel giardino della “Villa del Fulcino” del comune di San Polo di Torrile, la comunità senegalese e quella albanese, con il patrocinio dei Comuni di Torrile e Colorno e con la partecipazione di associazioni di volontariato operanti nel territorio, come AVIS, PROCIV ecc, organizza, anche quest’anno, “ETNOGUSTI 2009”;<br />
Una festa multietnica all’insegna della cucina tipica, musica, danza e costumi tradizionali ove si possono trascorrere momenti di svago per adulti e bambini.</strong><br />
<span id="more-1284"></span><br />
L’obiettivo che gli organizzatori si prefiggono con questa iniziativa è quello di far aggregare ed integrare le diverse culture presenti nel territorio parmense attraverso la promozione dei valori culturali delle comunità immigrate.<br />
L’integrazione, viene intesa come arricchimento culturale, lotta al razzismo e d’incomprensioni tra i popoli, rispetto della propria identità culturale e religiosa.<br />
Ovviamente, per poter raggiungere questi obbiettivi dai nobili propositi, è indispensabile la partecipazione di tutti, soprattutto delle associazioni di immigrati che condividono i medesimi scopi socio-culturali.<br />
La nostra associazione <a href="http://www.scanderbeg.org" target="_blank">SCANDERBEG</a> presenta: un piatto tipico Albanese “Pjata Mysafirit &amp; Il Piatto dell’Ospite”.</p>
<p>L’indirizzoper arrivare con il navigatore satellitare:<br />
Via Bruno Buozzi, 5<br />
43056 San Polo di Torrile &#8211; PR</p>
<p>Guarda il volantino della festa!</p>
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		<title>Zanotelli chiama alla disobbedienza civile</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 04:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;approvazione della legge, presa di posizione di padre Alex Zanotelli. Che definisce il provvedimento razzista e xenofobo. Che si vergogna come italiano, cristiano e missionario. E che chiede una reazione forte. «Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l&#8217;Italia avrebbe potuto varare una legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo l&#8217;approvazione della legge, presa di posizione di padre Alex Zanotelli. Che definisce il provvedimento razzista e xenofobo. Che si vergogna come italiano, cristiano e missionario. E che chiede una reazione forte. </strong></p>
<p>«Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l&#8217;Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all&#8217;estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po&#8217; ovunque nel mondo.<br />
<span id="more-1273"></span><br />
Questa legge è stata votata sull&#8217;onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni XXIII° nella <em>Pacem in Terris</em> ci ricorda che emigrare è un diritto.</p>
<p>Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (gli immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l&#8217;ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all&#8217;anagrafe. Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell&#8217;esclusione e dell&#8217;emarginazione.</p>
<p>«Questo rischia di svuotare dall&#8217;interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa &#8211; così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani &#8211; contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali». Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l&#8217;esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la Costituzione italiana parla di diritto d&#8217;asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.</p>
<p>E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.</p>
<p>Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l&#8217;invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva, negli Stati Uniti, una legge analoga che definiva il clandestino come criminale. Nell&#8217;omelia del Mercoledì delle Ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles disse che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.</p>
<p>Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d&#8217;Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d&#8217;ingiustizia e d&#8217;impoverimento.</p>
<p>Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: &#8220;Non molesterai il forestiero né l&#8217;opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d&#8217;Egitto&#8221; (Esodo 22,20)».</p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://www.nigrizia.com">Nigrizia.it</a></strong><br />
<strong>Sul pacchetto sicurezza: </strong></p>
<p>L&#8217;editoriale di Nigrizia di giugno :<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=7230&amp;IdModule=1" target="_blank"><strong> La deriva dell&#8217;italiano cattolico medio<br />
</strong></a><strong><a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=637&amp;IdModule=1" target="_blank">Ddl sicurezza al voto alla Camera</a></strong>, 5 maggio 2009<br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=7229&amp;IdModule=1" target="_blank"><strong>Missionari: stiamo con i migranti</strong></a>, 1 giugno 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=7233&amp;IdModule=1" target="_blank">Un permesso di soggiorno in nome di Dio</a></strong>, 3 giugno 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=381&amp;IdModule=1" target="_blank">Ddl sicurezza: ignorate le richieste di modifica</a></strong>, 16 aprile 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=194&amp;IdModule=1" target="_blank">Immigrazione: chiesa mettiti in gioco</a></strong>, 9 marzo 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=339&amp;IdModule=1" target="_blank">Immigrati: i missionari bocciano il governo</a></strong>, 7 febbraio 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=347&amp;IdModule=1" target="_blank">La tassa ingiusta</a></strong>, 15 gennaio 2009<strong><br />
<a href="http://www.nigrizia.com/sito/notizie_pagina.aspx?Id=910&amp;IdModule=1" target="_blank">Pacchetto sicurezza: dubbi e critiche</a></strong>, 23 maggio 2008<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Non aver paura</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="230" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3690333&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="230" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3690333&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/3690333">Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti</a> from <a href="http://vimeo.com/user1397671">Strayorange</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Sicurezza: preoccupazione per conseguenze ddl</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 19:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani il voto finale al Senato. Il Governo ha posto la fiducia. Inascoltati tutti gli appelli Roma, 1 luglio 2009 &#8211; Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si dicono «seriamente preoccupate» per le conseguenze del disegno di legge sulla sicurezza che il Governo ha deciso di blindare con la fiducia anche al Senato, «nonostante i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><em>Domani il voto finale al Senato. Il Governo ha posto la fiducia. Inascoltati tutti gli appelli</em></span></p>
<p><em>Roma, 1 luglio 2009</em> &#8211; Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si dicono «seriamente preoccupate» per le conseguenze del disegno di legge sulla sicurezza che il Governo ha deciso di blindare con la fiducia anche al Senato, «nonostante i ripetuti appelli alla ragionevolezza &#8211; ricordano le Acli &#8211; promossi in questi mesi dalle organizzazioni sociali e dal mondo ecclesiale».<br />
<span id="more-1262"></span><br />
«Siamo preoccupati &#8211; spiega il presidente nazionale Andrea Olivero &#8211; per le misure restrittive e punitive che il disegno di legge introduce nei confronti dei cittadini immigrati, andando ad agire nella sfera dei diritti fondamentali e della dignità umana: il matrimonio, la salute, la scuola».</p>
<p>«Il Governo dovrà assumersi la responsabilità per aver voluto favorire, nei fatti e nelle intenzioni, un clima pericoloso di paura e di sospetto che alimenterà la clandestinità anziché combatterla, renderà gli immigrati irregolari ancora più invisibili, soprattutto sui posti di lavoro, provocherà forti limitazioni nell&#8217;esercizio dei diritti fondamentali, complicando la vita degli stessi immigrati regolarmente residenti».</p>
<p>Le Acli ricordano che rimane irrisolta la questione delle &#8216;badanti&#8217; irregolari e delle decine di migliaia di famiglie che le ospitano, avendo fatto richiesta di assunzione con il decreto flussi senza aver ricevuto ancora risposta. «Colpisce &#8211; commenta il presidente Olivero &#8211; la totale cecità del governo di fronte a questioni così evidenti come quella delle lavoratrici immigrate che assistono i nostri anziani». «Una cecità &#8211; continua Olivero &#8211; che tradisce un approccio puramente ideologico al tema dell&#8217;immigrazione e, più in generale, una mancanza di visione di futuro, una chiusura al mondo e ai cambiamenti che comunque avvengono e che non si è in grado di governare».</p>
<p><span><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.acli.it">ACLI</a><br />
</span></p>
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		<title>Comunicato stampa a cura della Fondazione “Don Tonino Bello”  e di Pax Christi &#8211; Salento</title>
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		<comments>http://www.portale-solidale.it/comunicato-stampa-a-cura-della-fondazione-%e2%80%9cdon-tonino-bello%e2%80%9d-e-di-pax-christi-salento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 12:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Voglio sfogare con qualcuno la tristezza che mi devasta l’anima in questi giorni, alla vista di tanti stranieri che hanno invaso l’Italia, e verso i quali la nostra civiltà, che a parole si proclama multirazziale, multiculturale, multietnica, e multireligiosa, non riesce ancora a dare accoglienze che abbiano sapore di umanità. So bene che il problema [...]]]></description>
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<p><em><strong>“Voglio sfogare con qualcuno la tristezza che mi devasta l’anima in questi giorni, alla vista di tanti stranieri che hanno invaso l’Italia, e verso i quali la nostra civiltà, che a parole si proclama multirazziale, multiculturale, multietnica, e multireligiosa, non riesce ancora a dare accoglienze che abbiano sapore di umanità</strong>.</em><br />
<em>So bene che il problema dell’immigrazione richiede molta avvedutezza e merita risposte meno ingenue di quelle fornite da un romantico altruismo. Capisco anche le “buone ragioni” dei miei concittadini che temono chi sa quali destabilizzazioni negli assetti consolidati del loro sistema di vita. Ma mi lascia sovrappensiero il fatto che si stentino a capire le “buone ragioni” dei poveri allo sbando, e che, in quest’esodo biblico, non si riesca ancora a scorgere l’inquietante malessere di un mondo oppresso dall’ingiustizia e dalla miseria. […]</em><span id="more-1234"></span><br />
<em>(È necessario) vincere gli istinti xenofobi che ci dormono dentro. Che si ammantano di ragioni patriottiche. Che scatenano, all’interno delle nostre raffinatissime città, inqualificabili atteggiamenti di rifiuto, di discriminazione, di violenza, di razzismo. E che implorano dalle istituzioni, con martellante coralità, rigorosi provvedimenti di forza. Siamo vittime di una insopportabile prudenza, e scorgiamo sempre angoscianti minacce dietro l’angolo. Perché lo straniero mette in crisi sostanzialmente due cose: la nostra sicurezza e la nostra identità</em>” (A. Bello, <em>Ad Abramo e alla sua discendenza</em>, Ed. La Meridiana, Molfetta, 1992, pag. 157 ).</p>
<p>Inquietanti fatti di cronaca stanno facendo riemergere in questi giorni l’immagine di un’Italia xenofoba. Si moltiplicano episodi di ostilità generalizzata nei confronti degli immigrati e di “caccia allo straniero”, soprattutto se Rom, nei campi nomadi. Mentre ci tornano in mente la parole coraggiose e profetiche con cui, poco più di quindici anni fa, in situazioni analoghe, don Tonino Bello dava sfogo alla sua provocatoria tristezza, anche noi, sulla scorta della sua testimonianza, ancora così viva e attuale, vogliamo esprimere la preoccupazione e il disagio morale per il clima di condiscendenza popolare e perfino a volte di legittimazione istituzionale in cui tutto questo sta avvenendo.<br />
Ci viene da pensare che con la scusa di voler punire, come si deve, solo chi delinque e di voler stanare i clandestini e gli irregolari per una giusta e doverosa ricerca dell’ordine e della legalità, si finisca poi col tollerare o avallare altre e a volte più gravi illegalità. Il rispetto della dignità e dei diritti inviolabili di ogni essere umano, il dovere di prestare soccorso a chi è nel bisogno e nel pericolo (pensiamo in particolare ai bambini e agli ammalati), la necessità di creare spazi di accoglienza e servizi di solidarietà devono costituire la base e il fondamento di ogni programma politico, di ogni intervento legislativo, di ogni azione di risanamento sociale, di ogni opera educativa e culturale a tutti i livelli di responsabilità. Osiamo aggiungere infine che, se ciò vale per garantire gli standard minimi di “accoglienze che abbiano sapore di umanità”, a maggior ragione dovrà valere per una civiltà come quella italiana che ama vantarsi delle sue radici profondamente cristiane.<br />
Don Tonino ci ripeteva spesso che  se “<em>delle nostre parole dobbiamo rendere conto davanti alla storia, dei nostri silenzi dovremo rendere conto davanti a Dio</em>”. Per questo pensiamo di non dover tacere e facciamo appello alla coscienza personale  e collettiva perché si sappiano cogliere tempestivamente i segnali allarmanti di una regressione civile già in agguato. Auspichiamo che, anche nel dare risposte alla legittima richiesta di sicurezza dei cittadini, possa prevalere non tanto la logica delle soluzioni semplicistiche di sicuro successo mediatico ma quella più ardua, più lungimirante e certamente più efficace che sa unire sempre   rispetto delle persone, legalità e solidarietà.</div>
<p align="justify">
<div>
<p><strong>Giancarlo Piccinni  ( v. Presidente Fondazione don Tonino Bello  )</strong><br />
<strong>don Salvatore Leopizzi (  Responsabile Pax Christi  Salento)</strong></div>
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