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	<title>Portale Solidale &#187; Politica e sociale</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>GOEL ricevuto dal Presidente della Camera</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Consorzio Sociale GOEL è stato stamane ricevuto dal Presidente della Camera dei Deputati. L&#8217;on. Gianfranco Fini ha infatti incontrato a Montecitorio Vincenzo Linarello, presidente di GOEL,  il quale ha presentato il percorso che GOEL ha compiuto in questi anni in Calabria e per la Calabria. Vincenzo Linarello ha raccontato del progetto di cambiamento perseguito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.goel.coop" target="_blank">Il Consorzio Sociale GOEL</a> è stato stamane ricevuto dal Presidente della Camera dei Deputati.<br />
L&#8217;on. Gianfranco Fini ha infatti incontrato a Montecitorio Vincenzo Linarello, presidente di GOEL,  il quale ha presentato il percorso che GOEL ha compiuto in questi anni in Calabria e per la Calabria. Vincenzo Linarello ha raccontato del <strong>progetto di cambiamento</strong> perseguito, delle azioni innovative intraprese, dei posti di lavoro creati e infine presentato l&#8217;Alleanza con la Calabria &#8211; iniziativa che unisce oggi centinaia di enti e migliaia di persone in ogni parte d&#8217;Italia &#8211;  ed i ponti di reciprocità sud-nord in essa costruiti.<br />
<span id="more-1440"></span><br />
Per bocca del suo presidente, GOEL ha sottolineato la grande esigenza di affermare logiche di <strong>libertà e democrazia</strong> che puntino ad emancipare la gente nella soddisfazione dei bisogni/diritti fondamentali e quotidiani, prescindendo da logiche clientelari e dal condizionamento della &#8216;ndrangheta e delle massonerie deviate. Ha chiesto che la <strong>Calabria</strong> e il <strong>Sud</strong> siano con determinazione rimessi al centro dell&#8217;agenda politica nazionale. Ha sottolineato il ruolo positivo che hanno avuto e hanno le <strong>cooperative sociali</strong> in quel contesto, rinnovando la <strong>disponibilità</strong> di Goel a sostenere ogni istituzione pubblica che abbia la volontà di progettare e realizzare politiche di sviluppo che seguano tali direttrici.</p>
<p>Il Presidente della Camera ha apprezzato le iniziative di Goel incoraggiando le cooperative che ne fanno parte a continuare la loro azione nel territorio.</p>
<p>Roma 26 aprile 2010</p>
<p>Ufficio Stampa Consorzio Sociale GOEL<br />
TEL. 0964.419191 ? Cell. 340.0920981<br />
<a href="mailto:ufficio.stampa@goel.coop" target="_blank">ufficio.stampa@goel.coop</a></p>
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		<title>Programma e note logistiche 1 Marzo 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[3° settore]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito il programma ufficiale della Manifestazione Reggio Emilia, 1 Marzo 2010 “Da Sud a Nord: un&#8217;Alleanza per la Democrazia”, espressione dell&#8217;Alleanza con la Locride e la Calabria, giunta alla sua terza edizione con il coinvolgimento di una rete che non si ferma ai confini della Calabria, ma che si estende ormai a tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo di seguito il programma ufficiale della Manifestazione <strong>Reggio Emilia, 1 Marzo 2010 </strong><em><strong>“Da Sud a Nord: un&#8217;Alleanza per la Democrazia”</strong></em>, espressione dell&#8217;Alleanza con la Locride e la Calabria, giunta alla sua terza edizione con il coinvolgimento di una rete che non si ferma ai confini della Calabria, ma che si estende ormai a tutte le regioni d&#8217;Italia, nel segno di un percorso per lo sviluppo, la democrazia e il bene comune.<br />
<span id="more-1390"></span><br />
<strong>SABATO 27 FEBBRAIO<br />
</strong>ORE 10:30 Incontro Interreligioso<br />
ORE 15:30 Convegno<em> “Responsabilità della società civile e dei soggetti economici nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose”</em> – Aula Magna Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<br />
ORE 21:00 Veglia Ecumenica di Preghiera per la Libertà e la Democrazia contro la ‘ndrangheta e i poteri occulti – Basilica della Beata Vergine della Ghiara</p>
<p><strong>DOMENICA 28 FEBBRAIO<br />
</strong>ORE 15:30 Spettacolo teatrale <em>“La Sindrome di Crono”</em> della cooperativa sociale Cuntrascenzia<em><br />
</em>ORE 17:30 Concerto – Anteprima nazionale di presentazione dell’ultimo lavoro de <em>Il Parto delle Nuvole Pesanti</em>, con la partecipazione dei<em> Mattanza, QuartAumentata, Gasparazzo</em> ed altri ospiti.</p>
<p><strong>LUNEDI 1 MARZO<br />
</strong>ORE 9:00  Interventi dei rappresentanti delle Cabine di Regia nelle scuole di Reggio Emilia<br />
ORE 10:00 Corteo pubblico per le vie cittadine. Partenza dal Monumento ai Martiri del 7 luglio e arrivo in Piazza Prampolini. Risultati dell’Alleanza e programmazione attività future. Saluti delle autorità e interventi dei rappresentanti degli Enti delle Cabine di Regia dell’Alleanza.</p>
<p>Chiediamo agli enti di attivarsi presso le proprie realtà per promuovere il coinvolgimento all&#8217;iniziativa e si sollecita l&#8217;invio, <strong>entro giovedi 18 febbraio, </strong>delle richieste per gli spazi <strong>gratuiti</strong> all&#8217;interno dello stand che verrà allestito.</p>
<p>Riferimenti: Ufficio Comunicazione – Cell. 340.0920981 – Mail: <a href="mailto:1marzo@goel.coop">1marzo@goel.coop</a></p>
<p>In allegato le date, gli orari e le condizioni per i <strong>pullman</strong> che si stanno organizzando per il trasporto dalla Calabria e l&#8217;elenco degli <strong>hotel</strong> che hanno dato disponibilità a riservare le proprie camere su prenotazione presso l&#8217;Agenzia Viaggi Tour Operator “Turismo Responsabile” Numero verde 800 913540 &#8211; Mail: <a href="mailto:agenzia@turismo.responsabile.coop">agenzia@turismo.responsabile.coop</a></p>
<p>Vi è inoltre disponibilità di un<strong> numero limitato </strong>di<strong> posti letto gratuiti</strong> in strutture private, oppure possibilità di pernottamento con <strong>sacco a pelo</strong>, entrambi su richiesta, fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p><em>COMUNICAZIONE, UFFICIO STAMPA, RETE ALLEANZA:<br />
</em>Ufficio Comunicazione del Consorzio GOEL<br />
Tel e Fax 0964.419191 &#8211; Cellulare 340.0920981 &#8211; Mail: <a href="mailto:1marzo@goel.coop">1marzo@goel.coop</a></p>
<p><em>NOTE LOGISTICHE e ISCRIZIONI<br />
</em>Per agevolare l&#8217;organizzazione è gradita l&#8217;iscrizione, compilando la <a href="http://www.consorziosociale.coop/programma_e_note_logistiche_1_marzo_2010">scheda allegata</a> da inviare a: <a href="mailto:1marzo2010.re@goel.coop">1marzo2010.re@goel.coop</a></p>
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		<title>Ripensare l&#8217;economia sul primato della persona e del lavoro</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 22:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[di Renato Raffaele Martino Cardinale, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace La profonda crisi finanziaria manifestatasi nell&#8217;autunno scorso e della quale è ancora difficile valutare la gravità degli sviluppi economici e sociali, può essere occasione positiva per ripensare l&#8217;assetto globale dell&#8217;economia e della finanza. Va in questa direzione l&#8217;apprezzabile iniziativa del Governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>di Renato Raffaele Martino</strong><br />
</em> <em>Cardinale, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace</em><br />
La profonda crisi finanziaria manifestatasi nell&#8217;autunno scorso e della quale è ancora difficile valutare la gravità degli sviluppi economici e sociali, può essere occasione positiva per ripensare l&#8217;assetto globale dell&#8217;economia e della finanza. Va in questa direzione l&#8217;apprezzabile iniziativa del Governo italiano di inserire, per la prima volta, fra le tappe di avvicinamento al g8 che si terrà nel  mese  di luglio del 2009, anche uno speciale summit sociale del g8 stesso, che si apre questa domenica 29 marzo.<span id="more-1123"></span><br />
In modo particolare, merita attenta considerazione il tema scelto per questo summit sociale:  &#8220;La dimensione umana della crisi:  provvedere alla persona, ripartire dalla persona&#8221;. Questo perché se lo sconquasso della finanza si riverbera in definitiva sul sistema economico e quindi sulle persone concrete inserite nel loro ambito familiare, anche la reazione non può essere suscitata che dalle persone concrete.<br />
<img src="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/073q03a1.jpg" border="0" alt="" width="312" height="281" align="right" /> Ciò comporta provvedere alla persona salvaguardando la sua dignità con l&#8217;adattamento dei sistemi di welfare; ripartire dalla persona creando le condizioni per la nascita di nuove opportunità di lavoro. Temi, questi, che stanno a cuore alla Chiesa e che sono al centro del suo insegnamento sociale.<br />
Alla radice della dottrina sociale troviamo il principio della dignità della persona. Esso deriva dal fatto che la persona umana in quanto centro e vertice di tutto ciò che esiste sulla terra è il fine di tutte le istituzioni sociali. Pertanto, il rispetto della persona umana si pone quale pilastro fondamentale per la strutturazione della società stessa, essendo la società finalizzata interamente alla persona (cfr. Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, capitolo terzo).<br />
In tempo di turbolenze economiche, vanno quindi rinforzati e rinnovati i sistemi di protezione sociale della persona umana, affinché essa possa godere dei suoi diritti fondamentali messi in pericolo dalle turbolenze stesse. A questo fine, il confronto fra le diverse misure messe in atto dai diversi sistemi di sicurezza sociale sarà senz&#8217;altro di grande utilità e potrà divenire fonte di politiche sociali nazionali più efficienti, adatte alle difficili circostanze attuali, senza  cadere  in  forme  deteriori  di assistenzialismo (cfr.<em> Centesimus annus</em> n. 48).<br />
L&#8217;importanza del lavoro, che è all&#8217;origine della moderna dottrina sociale della Chiesa, offre, poi, un ulteriore elemento di sintonia con il summit in programma. Anche oggi, il lavoro è la chiave della questione sociale divenuta, ai nostri giorni, questione globale. Infatti, il lavoro, riconosciuto ed apprezzato, è la chiave perché la singola persona possa uscire in modo sostenibile dalla povertà, oramai in agguato anche per intere categorie di famiglie che prima del manifestarsi della crisi potevano sentirsi al sicuro.<br />
È il lavoro la causa efficiente dello sviluppo. Dal lavoro occorre partire per soddisfare la necessità di produrre beni in quantità sufficiente, di qualità adeguata, usando in modo efficace le risorse tecniche e materiali. In definitiva, è l&#8217;uomo il protagonista dello sviluppo, non il denaro e la tecnica, ed è solo dall&#8217;impegno lavorativo che l&#8217;economia può rimettersi in marcia.<br />
Ma non è solo sul piano della dottrina, delle idee, che la Chiesa può portare il suo contributo per trovare vie di uscita dalla crisi. La prossimità delle strutture ecclesiali alle persone e alle famiglie, in modo speciale ai poveri, può essere messa a profitto immaginando e mettendo in atto in modo creativo sinergie con le iniziative promosse dagli apparati politici, sia nel campo del welfare sia in quello del lavoro.<br />
La crisi, come detto, può essere occasione di ripensare l&#8217;assetto del sistema economico e finanziario globale, di portare a termine quella revisione della governance globale sulla quale da anni, a diversi livelli, si va ragionando. Del resto, la necessità di questa revisione è resa manifesta dall&#8217;emergere di questioni venute alla luce con la globalizzazione, tra le quali le migrazioni, la questione ambientale, quella fiscale; tutte questioni che non trovano sufficienti piattaforme di confronto a livello globale.<br />
Sul piano dei principi ispiratori di quello che si potrebbe definire un restauro, se non un rifacimento, dell&#8217;architettura della governance internazionale, la Chiesa si sente di poterne proporre alcuni, valendosi della sua esperienza nel campo della fraternità fra i popoli e le nazioni. Primo fra tutti quel bene comune universale, teorizzato da Giovanni XXiii nella <em>Pacem in terris</em>. Se la comprensione del concetto non è forse immediata, specie in ambito non cristiano poiché esso presuppone una visione universale tendente a considerare l&#8217;umanità come riunita in una famiglia, senza un riferimento ad esso anche concetti oramai in uso nell&#8217;ambito internazionale come quello dei global public goods non possono essere colti nel loro senso più profondo. Ecco dunque le parole della <em>Pacem in terris</em> che ci piace richiamare:  &#8220;L&#8217;unità della famiglia umana è esistita in ogni tempo, giacché essa ha come membri gli esseri umani che sono tutti uguali per dignità naturale. Di conseguenza esisterà sempre l&#8217;esigenza obiettiva all&#8217;attuazione, in grado sufficiente, del bene comune universale, e cioè del bene comune dell&#8217;intera famiglia umana&#8221; (n. 69).<br />
Per la rivisitazione della governance globale gioverà, inoltre, ribadire che lo spirito della cooperazione internazionale nel campo economico e finanziario e dello sviluppo, richiede che, al di sopra della stretta logica del mercato, vi sia consapevolezza di un dovere di solidarietà. La solidarietà, infatti, è centrale nella riorganizzazione del tessuto di un&#8217;economia mondiale che, come dimostra in negativo l&#8217;attuale crisi, si interseca sempre più.<br />
La solidarietà è anche favorire una maggiore partecipazione ai processi decisionali tanto dei Governi dei Paesi sviluppati, quanto di quelli in via di sviluppo, tanto delle organizzazioni internazionali, quanto della società civile in generale.<br />
In questa prospettiva, nel campo della riorganizzazione della governance in vista di una più efficace lotta alla povertà, va riaffermato anche il principio della sussidiarietà, grazie al quale è possibile stimolare lo spirito d&#8217;iniziativa, base fondamentale di ogni sviluppo socioeconomico, negli stessi Paesi poveri, perché a questi si possa guardare non come ad un problema, ma come a soggetti e protagonisti di un futuro nuovo e più umano per tutto il mondo (cfr.<em> </em>Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, n. 449).<br />
Infine, la riformulazione della governance  dell&#8217;economia globalizzata &#8211; che non dovrà trascurare anche gli aspetti finanziari e fiscali, come da più parti e da più tempo si sottolinea &#8211; non avrà basi solide se non si fonderà sul principio della responsabilità. Questa responsabilità  per gli organismi internazionali a essa preposti, si traduce in trasparenza, in accountability, in coerenza e coordinamento fra di loro e   nei confronti sia dei Governi sia della società civile.<br />
Proprio in questa luce, è decisamente positivo l&#8217;aver associato al summit sociale del g8 anche l&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e il Fondo monetario internazionale, oltre che l&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro, e averlo fatto in modo sostanziale oltre che formale. Avendo assegnato ai responsabili dei tre organismi l&#8217;incarico di trattare, ognuno nella prospettiva delle rispettive istituzioni, dei risvolti umani e sociali della crisi finanziaria, è chiaro l&#8217;intento del Governo italiano di sottolineare l&#8217;imprescindibile esigenza di salvaguardare la coesione sociale, che è una condizione essenziale della sicurezza democratica e compito primario dei singoli Stati. L&#8217;attuale crisi economica e finanziaria costituisce, infatti, una grave minaccia a tale coesione, a causa delle dimensioni crescenti del divario fra ricchi e poveri di ogni Paese, ricco o povero che sia.<br />
Da qui, dunque, la necessità di confronto e studio, a livello globale, di strategie in grado di combattere la povertà e l&#8217;esclusione sociale. Insomma, la pace, anche la pace sociale, &#8220;trova il suo fondamento nell&#8217;ordine razionale e morale della società&#8230; si fonda su una corretta concezione della persona umana e richiede l&#8217;edificazione di un ordine secondo giustizia e carità&#8221; (Compendio della dottrina Sociale della Chiesa, 494).</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><strong>(L&#8217;Osservatore Romano &#8211; 29 marzo 2009)</strong></span></p>
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		<title>SORU  CONTRO TUTTI</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 17:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governatore uscente affronta il candidato del Centrodestra, Ugo Cappellacci. Ma anche Silvio Berlusconi, che s’è speso molto. E la crisi economica. E la cementificazione dell’isola&#8230; Gigi è quel volto anonimo di cui nessuno si cura, che viene ritratto alle spalle degli uomini famosi. C’è sempre un Gigi che si sporge con il volto sorridente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il     governatore uscente affronta il candidato del Centrodestra, Ugo Cappellacci.     Ma anche Silvio Berlusconi, che s’è speso molto. E la crisi economica. E     la cementificazione dell’isola&#8230;</em></strong></p>
<p align="left">Gigi     è quel volto anonimo di cui nessuno si cura, che viene ritratto alle spalle     degli uomini famosi. C’è sempre un Gigi che si sporge con il volto     sorridente, un po’ di sghembo, nelle fotografie che tutti i giorni     compaiono sui giornali. Non si sa esattamente chi sia, poverino. È Gigi. Ugo     Cappellacci, candidato per il Popolo della libertà alla presidenza     della Regione Sardegna, per dirla in gergo, non se lo fila nessuno. Per     quanto si sforzi di esistere, non riesce a diventare neanche un Kagemusha     del famoso film giapponese di Akira Kurosawa, la copia umana del condottiero     del quale bisogna nascondere la fine per non scoraggiare le truppe.</p>
<p><span id="more-1026"></span><br />
Durante il comizio a Senorbì, un piccolo centro sopra     Cagliari, nel tentativo di sembrare spiritoso e con un senso dell’autoironia     che gli fa onore, ha arringato i suoi dicendo: «Ogni tanto applauditemi     chiamandomi per nome, così so di esistere». È invece Cappellacci, figlio     del commercialista di Berlusconi, è esistito in Sardegna, eccome! La     biografia che si legge sul sito elettorale del candidato della destra     nasconde totalmente i pochi mesi nei quali è stato assessore regionale al     bilancio della Giunta Masala, prima dell’avvento di Soru.</p>
<p align="center"><img src="http://www.sanpaolo.org/fc/0907fc/images/0907fc55.jpg" border="0" alt="Il candidato del Centrodestra, Ugo Cappellacci, insieme con il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi." width="302" height="149" /><br />
Il candidato del Centrodestra, Ugo     Cappellacci, insieme con il presidente<br />
del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi (foto Ansa).</p>
<p>Al termine del suo mandato Cappellacci pose la firma al     peggior bilancio della storia dell’autonomia sarda portando il debito     totale, il disavanzo della pubblica amministrazione e i mutui autorizzati     per far fronte alle spese, a livelli mai visti. Fu anche la Giunta che in     poco tempo approvò una raffica di autorizzazioni a costruire sulle coste da     far impallidire.</p>
<p>Berlusconi contro Soru. Il Cavaliere di Arcore contro lo     scorbutico tycoon di Tiscali. E, a suo modo, Renato Soru contro tutti. Gli     isolani la vedono così e non solo loro. D’altro canto, il capo del     Governo che sta in Sardegna un giorno sì e uno anche, non fa nulla per     contrastare questa convinzione diffusa. Nei comizi chilometrici con i quali     inonda un popolo che risparmia sulle parole più che sullo stipendio,     Berlusconi conclude sempre invitando Cappellacci a uscire dall’anonimato: «Dì     qualcosa anche tu».</p>
<p>La gente ride, ma si sa, il Cavaliere esonda. Nelle     elezioni sarde in modo particolare, perché ci tiene, dicono i suoi, e     perché ha casa, anzi un’isoletta, in passato al centro di polemiche per     qualche colata di cemento di troppo.</p>
<p>Le coste devastate dal cemento</p>
<p>Ma è proprio il cemento il convitato di pietra di queste     elezioni regionali sarde da quando il presidente uscente Renato Soru impose     la legge cosiddetta &#8220;salvacoste&#8221;, che vietava di costruire a meno     di due chilometri dal mare. I dati dicono che non è vero, ma l’accusa che     gli avversari rivolgono a Soru è proprio quella di aver bloccato l’industria     del mattone, risorsa economica principale dell’isola con una quota pari al     22 per cento delle attività economiche globali contro il 10 cento del     turismo.</p>
<p>«Ma siamo i Caraibi dell’Europa»</p>
<p>«È mai possibile che un’attività edilizia così     significativa e per la maggior parte votata alle costruzioni vicino al mare     per la ricezione turistica generi così poco turismo? La verità è che     quella via non porta da nessuna parte», spiega Alessio Satta direttore     generale dell’Agenzia regionale per la conservazione delle coste, «perché     si tratta di abitazioni di proprietà che vengono usate un mese all’anno,     mentre noi abbiamo bisogno di entrate turistiche da maggio a ottobre. Siamo     i Caraibi a un’ora di aereo da tutte le capitali europee, dovremmo vivere     benissimo di turismo e invece pensiamo a riempire le coste di altro cemento.     Dovremmo, piuttosto, riqualificare l’immenso patrimonio immobiliare     pubblico già esistente, per destinarlo a forme di &#8220;albergo     diffuso&#8221; soprattutto nel mondo giovanile».
</p>
<p align="center"><img src="http://www.sanpaolo.org/fc/0907fc/images/0907fc54.jpg" border="0" alt="Tabella." width="400" height="132" /></p>
<p>Il fascino del mattone tira assai in Sardegna, più della     tutela delle sue splendide coste. A Nurallao, in provincia di Cagliari,     prima del comizio di Ugo Cappellacci, un militante del candidato della     Destra, pensando fossimo tifosi della sua stessa sponda anche noi, ci ha     avvicinato e con fare allegrone ci ha detto: «Ajò ragazzi, vinciamo le     elezioni, riapriamo l’edilizia, e torniamo a lavorare tutti». «In     Sardegna non c’è la crisi mondiale», ha tuonato il candidato del     Centrodestra: «La crisi è Renato Soru».</p>
<p>E invece la crisi, quella mondiale, è arrivata in     Sardegna come in tutte le altre parti d’Italia, e colpisce duro. A     Portovesme rischia di chiudere la fabbrica di alluminio, ma anche altri     settori soffrono. La cassa integrazione registra picchi impressionanti anche     a causa della progressiva ritirata degli investimenti nei settori maturi     sempre più improduttivi. Secondo un rapporto della Cgil, la cassa     integrazione è aumentata del 170 per cento contro una media italiana dell’80     per cento. Il numero dei sardi in cerca di occupazione è cresciuto: «È     probabile che la diminuzione del potere di acquisto dei salari abbia spinto     molta gente sul mercato del lavoro, visto che i soldi di un solo stipendio     non bastano più», spiega Piero Cossu, segretario regionale della     Cgil.</p>
<p>C’è chi promette il &#8220;polo     caprino&#8221;</p>
<p>Eppure in qualche modo l’impresa sarda, soprattutto     quella medio-piccola, tiene. Il rapporto dell’Unioncamere pubblicato la     settimana scorsa mostra luci e ombre. Complessivamente, però, l’impresa     non è in ritirata. Tengono gli artigiani, aumentano le società cooperative     e le imprese di capitali: «Non è una situazione facile», commenta Pasquale     Aru, consulente delle imprese e dirigente del collegio dei periti     industriali, «ma la politica di Soru di mettere ordine nella pubblica     amministrazione risparmiando somme ingenti, mette la Regione in grado di     fronteggiare i costi della crisi che viene da fuori. Soru già lo ha fatto     per molti settori, come l’agricoltura o come le imprese innovative».</p>
<p>«Bisogna arrivare al modello irlandese», sottolinea     invece l’appassionato e fascinoso leader dell’indipendentismo sardo Gavino     Sale, il cui partito, l’Irs, sembra in ascesa, «niente tasse a chi     produce per il mercato interno e un modello sul tipo di quello che ha fatto     grande la Catalogna».</p>
<p>Sarà una sfida all’ultimo voto quella fra i due     candidati, e mentre Berlusconi manda tutta la squadra di Governo a     promettere di tutto e di più, persino il &#8220;polo caprino&#8221;, Renato     Soru, nella corte della campidanese casa Atzeri, splendido tempio delle     tradizioni sarde, ripete: «Dovete decidere se il futuro dovrà essere nelle     vostre mani oppure in quelle di qualcuno che ci regalerà qualcosa».</p>
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<div class="testoautore"><!-- firma -->Guglielmo Nardocci<!-- /firma --></div>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5" width="90%">
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<td width="100%"><!-- box -->SEGGI         APERTI IL 15 E IL 16 FEBBRAIO Le elezioni regionali sarde del 2009 si svolgeranno         domenica 15 febbraio (dalle 7 alle 22) e lunedì 16 febbraio (dalle         7 alle 15). Per la prima volta nella storia della Regione, le elezioni         si svolgeranno in anticipo rispetto alla conclusione naturale della         legislatura, a seguito delle dimissioni del presidente Renato Soru.</p>
<p>Il Consiglio della Regione autonoma della Sardegna si         compone di 80 membri: 64 vengono eletti nelle 8 circoscrizioni         provinciali; 16 nel listino regionale, e verranno assegnati totalmente         alla lista regionale vincitrice.</p>
<p>Nelle elezioni regionali del 2004, il candidato del         Centrosinistra, Renato Soru, ottenne il 50,13 per cento         dei voti, quello del Centrodestra, Mauro Pili, il 40,53 per         cento.</td>
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<p><em>Fonte</em> <a href="http://www.famigliacristiana.it">Famiglia Cristiana</a></p>
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