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	<title>Portale Solidale &#187; Finanza etica</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>Nuove prospettive per la tassa sulle transazioni finanziarie: l’Italia apre alla TTF!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[La Campagna ZeroZeroCinque accoglie positivamente le parole pronunciate dal Premier Mario Monti che &#8211; in discontinuità con il precedente Governo &#8211; ha affermato che l’Italia sta riconsiderando “in sede europea una posizione in senso più favorevole alla proposta di tassazioni finanziarie come già Francia e Germania ritengono necessario fare”. Attendiamo fiduciosi che si possano presto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Campagna ZeroZeroCinque accoglie positivamente le parole pronunciate dal Premier Mario Monti che &#8211; in discontinuità con il precedente Governo &#8211; ha affermato che l’Italia sta riconsiderando “<em>in sede europea una posizione in senso più favorevole alla proposta di tassazioni finanziarie come già Francia e Germania ritengono necessario fare</em>”.</p>
<p><span id="more-1814"></span></p>
<p>Attendiamo fiduciosi che si possano presto promuovere azioni concrete per l’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) così come richiesto dalla nostra Campagna che eredita il lavoro già svolto in passato da molte associazioni della società civile italiana che portò al deposito, il 18 Giugno 2002, di una proposta di legge di iniziativa popolare per la Tobin Tax.</p>
<p>La manovra proposta dal nuovo Governo Italiano impone importanti sacrifici per sanare anni di politiche succubi e conniventi con le strategie speculative dei mercati: per questo è ancora più cruciale fermare gli attacchi speculativi che grandi attori finanziari europei e internazionali operano ai danni dei nostri titoli di Stato, della sostenibilità del nostro debito e, in generale, dei mercati.</p>
<p>L’azione di questi soggetti impatta negativamente le risorse da destinare alle politiche sociali e del lavoro, alle tutele ambientali, climatiche e dei beni comuni,alla cooperazione: limitarne il potere è atto di equità e giustizia sempre più necessario, urgente, improcrastinabile.</p>
<p>Crediamo che l’Europa debba agire in fretta per introdurre questa tassa, fattibile anche se implementata nella sola Eurozona, come dimostrano numerosi studi.</p>
<p>Auspichiamo, inoltre, che l’Italia possa, da ora in avanti, partecipare con rinnovato impegno e prese di posizione più incisive al dibattito promosso dal Parlamento e dalla Commissione Europea sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie e su altre misure di regolamentazione finanziaria per frenare la speculazione e generare appunto risorse da destinare allo sviluppo sociale, alla lotta alla povertà, alla tutela dell’ambiente e dei beni comuni, riportando la finanza al servizio del sistema produttivo e della collettività.</p>
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		<title>Manovra e armi: &#8220;Il male oscuro&#8221; di Alex Zanotelli</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 20:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo cattolico]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni e Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!</p>
<p><span id="more-1707"></span></p>
<p>E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma :”L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(art.11) Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “ guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.</p>
<p>Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta ,né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?</p>
<p>Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?</p>
<p>E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!</p>
<p>Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.</p>
<p>E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro).</p>
<p>E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.</p>
<p>E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.</p>
<p>Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro <span style="text-decoration: underline;">no</span> alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.</p>
<p>Che vinca la Vita!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alex Zanotelli</strong></p>
<p style="text-align: right;">Napoli, 24 agosto 2011</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm" target="_blank"><strong>Per sottoscrivere l&#8217;appello</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Ottima semestrale per Etica Sgr</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/ottima-semestrale-per-etica-sgr/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli investitori responsabili continuano a crescere: + 10 milioni di raccolta netta per i fondi Valori Responsabili La Finanza Etica resiste alla crisi e l&#8217;utile netto cresce del 130% rispetto ai primi sei mesi del 2010. Il Consiglio di Amministrazione di Etica Sgr, tenutosi in data odierna, ha approvato il bilancio dei primi sei mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Gli investitori responsabili continuano a crescere:</strong><br />
<strong> + 10 milioni di raccolta netta per i fondi Valori Responsabili</strong></p>
<p>La <strong>Finanza Etica</strong> resiste alla crisi e l&#8217;utile netto cresce del 130% rispetto ai primi sei mesi del 2010. Il Consiglio di Amministrazione di Etica Sgr, tenutosi in data odierna, ha approvato il bilancio dei primi sei mesi dell&#8217;anno che si è chiuso con un utile netto di 161.369 euro (+130% rispetto al primo semestre 2010) e con commissioni attive pari a 2.638.985 di euro (+ 37% rispetto al 30 giugno 2010). La raccolta netta dei fondi <strong>Valori Responsabili</strong> nel semestre è stata positiva per 10,3 milioni di euro, contribuendo a portare le masse in gestione a 447 milioni di euro.<br />
<span id="more-1695"></span><br />
Il Presidente di <strong>Etica Sgr</strong>, Ugo Biggeri, sottolinea come “i risultati di Etica Sgr sono incoraggianti per tutti noi e, in generale, per la finanza etica. La società ha concluso la fase di start- up e insieme ai soci sta mettendo in atto un piano strategico di sviluppo triennale che permetterà ad Etica Sgr di consolidare la posizione di leadership nel mercato italiano attraverso l’offerta di un prodotto di qualità, altamente differenziato per l’approccio non speculativo rispetto alla concorrenza”. “Nonostante la difficile congiuntura economica e finanziaria che stiamo vivendo, nel primo semestre dell’anno Etica Sgr è cresciuta e ha continuato a ricevere fiducia da parte dal mercato e dei sottoscrittori – commenta Alessandra Viscovi, Direttore Generale di <strong>Etica Sgr</strong>. “<em>Dal giugno 2010 i nostri clienti sono cresciuti del 22%, superando quota 20.000. Questi risultati dimostrano come vi sia una crescente consapevolezza di una modalità differente di allocazione del risparmio che contrasta in modo deciso con una finanza lontana da qualsiasi valore e dall’economia reale</em>”.</p>
<p>Investire in modo responsabile premia anche dal punto di vista dei rendimenti. Grazie alla metodologia di analisi di <strong>Etica Sgr</strong>, in continua evoluzione e miglioramento e che privilegia gli emittenti che si impegnano in un cammino di sostenibilità socio-ambientale, e alla professionalità del gestore <strong>Anima Sgr</strong>, anche quest’anno i fondi Valori Responsabili sono stati premiati per le perfomance a tre e a cinque anni, ricevendo il <strong>Lipper Fund Awards 2011</strong> per il terzo anno consecutivo e il premio <strong>Alto Rendimento del Sole 24 Ore</strong> per la prima volta.</p>
<p>Per ulteriori Informazioni<br />
Marketing e Comunicazione, Etica Sgr<br />
Roberto Grossi – tel. 02/49799300 cell. 366 6515030 – rgrossi@eticasgr.it<br />
Francesca Colombo – tel. 02/89773228 – fcolombo@eticasgr.it<br />
Ufficio Stampa, Banca Popolare Etica<br />
Chiara Bannella – tel. 06/42016060 – cbannella@bancaetica.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<address>Etica Sgr è una società di gestione del risparmio nata nel 2003 da un’idea di Banca Popolare Etica, con la collaborazione di Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio e Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est, per realizzare e promuovere fondi comuni di investimento e altri prodotti finanziari con un elevato profilo di trasparenza e responsabilità sociale. Etica Sgr offre inoltre consulenze alle istituzioni che vogliano valutare l&#8217;eticità dei loro investimenti ed è pioniera in Italia dell&#8217;azionariato attivo. Oggi Etica Sgr promuove 4 fondi con diversi profili di rischio: Valori Responsabili Monetario &#8211; Valori Responsabili Obbligazionario Misto &#8211; Valori Responsabili Bilanciato &#8211; Valori Responsabili Azionario. I fondi promossi da Etica Sgr sono distribuiti in tutta Italia grazie ad accordi commerciali con oltre 200 collocatori tra banche, reti di promotori e collocatori online. Per averemaggiori informazioni su criteri di selezione etica dei titoli e su dove sottoscrivere visitare il sito www.eticasgr.it</address>
<p>Permaggiori informazioni sui premi e riconoscimenti attribuiti ai fondi di Etica Sgr:<br />
<a title="Alto Rendimento del Sole 24 Ore" href="http://www.eticasgr.it/cms/?plid=1&amp;pid=14&amp;ppid=1" target="_blank"> http://www.eticasgr.it/cms/?plid=1&amp;pid=14&amp;ppid=1</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova normativa fiscale per i fondi comuni di investimento</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/nuova-normativa-fiscale-per-i-fondi-comuni-di-investimento/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 21:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con decorrenza 1° luglio 2011, entrerà in vigore la nuova normativa fiscale per i fondi comuni di investimento di diritto italiano (legge n. 10 del 26 febbraio 2011) che andrà a sanare l&#8217;attuale divergenza rispetto al regime fiscale in vigore per i fondi di diritto estero. Si tratta di un cambiamento positivo per i sottoscrittori, perché, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con decorrenza <strong>1° luglio 2011</strong>, entrerà in vigore la nuova normativa fiscale per i fondi comuni di investimento di diritto italiano (legge n. 10 del 26 febbraio 2011) che andrà a sanare l&#8217;attuale divergenza rispetto al regime fiscale in vigore per i fondi di diritto estero.</p>
<p><span id="more-1686"></span></p>
<p>Si tratta di un <strong>cambiamento positivo</strong> per i sottoscrittori, perché, a partire dalla suddetta data, i fondi italiani non saranno più soggetti all&#8217;imposta sostitutiva del 12,50% sul risultato di gestione, ma la tassazione sarà in capo ai singoli partecipanti sugli eventuali risultati positivi, rappresentativi di un reddito da capitale.<br />
In pratica, <strong>l&#8217;aliquota sui proventi di ogni fondo resta invariata, ma cambiano, in positivo, il modo ed il momento di prelevarla.</strong></p>
<p>Finora l&#8217;imposizione fiscale avveniva in automatico sulla quota del fondo e ciò non era evidente al risparmiatore. Dal 1 luglio, il pagamento dell&#8217;imposta a carico del cliente avverrà nel momento in cui lo stesso deciderà di disinvestire dal fondo, ovvero di vendere le proprie quote, e solo in caso di guadagno maturato.</p>
<p>Etica Sgr, nel suo ruolo di sostituto di imposta, addebiterà, per l&#8217;ultima volta, l&#8217;imposta sostitutiva al fondo il giorno 30 giugno 2011. Dal 1° luglio 2011 applicherà una ritenuta del 12,50% sull&#8217;eventuale plusvalenza tra il valore della quota utilizzata per il disinvestimento e il costo medio di carico delle quote del sottoscrittore.</p>
<p>Un effetto visibile di questa importante riforma consiste nell&#8217;avere i valori quota dei fondi di diritto italiano, e quindi anche dei <strong>fondi Valori Responsabili, immediatamente confrontabili con quelli dei fondi di diritto estero</strong>, rendendo, così, i prodotti italiani maggiormente competitivi. Inoltre, le performance,  degli stessi non saranno più al netto della tassazione e saranno più facilmente equiparabili a quelle dei concorrenti esteri.</p>
<p>Per ogni ulteriore informazione si prega di contattare il proprio consulente o la propria agenzia di riferimento.</p>
<p><strong>Per prendere visione della nuova documentazione in vigore dal 1 Luglio, visita il seguente <a href="http://www.eticasgr.it/cms/?plid=6&amp;pid=84&amp;ppid=47" target="_blank">link</a></strong><br />
I <strong>collocatori e gli operatori qualificati</strong> possono richiedere la &#8220;Guida operativa sulla nuova fiscalità dei fondi comuni Valori Responsabili&#8221; scrivendo a: <a href="mailto:commerciale@eticasgr.it">commerciale@eticasgr.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Contro le infiltrazioni criminali nei subappalti, intesa Roma Capitale-Prefettura</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/contro-le-infiltrazioni-criminali-nei-subappalti-intesa-roma-capitale-prefettura/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 22:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 22 marzo – Stop alle infiltrazioni criminali negli appalti delle aziende capitoline: è l&#8217;obiettivo dell&#8217;intesa siglata tra Roma Capitale e Prefettura, approvata dalla Giunta in Campidoglio. Nel mirino c&#8217;è il sottobosco dei subappalti, il terreno più fertile per gli interessi delle reti criminali. La nuova collaborazione con la Prefettura punta dunque a far emergere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 22 marzo – Stop alle infiltrazioni criminali negli appalti delle aziende capitoline: è l&#8217;obiettivo dell&#8217;intesa siglata tra Roma Capitale e Prefettura, approvata dalla Giunta in Campidoglio. Nel mirino c&#8217;è il sottobosco dei subappalti, il terreno più fertile per gli interessi delle reti criminali. La nuova collaborazione con la Prefettura punta dunque a far emergere totalmente, e a porre sotto controllo, le attività più a rischio nei lavori pubblici affidati dalle aziende romane dei servizi locali: le attività &#8221;a valle dell&#8217;aggiudicazione principale&#8221;.<br />
<span id="more-1637"></span><br />
Principale novità prevista, <strong>l&#8217;obbligo</strong>, <strong>per le imprese che vincono appalti</strong>, <strong>di comunicare alle aziende di Roma Capitale l&#8217;elenco delle imprese coinvolte nei lavori</strong>, ovvero <strong>tutta la filiera dei fornitori e degli esecutori</strong> impegnati in attività operative e di servizio: trasporto materiali in discarica; smaltimento rifiuti; acquisizione, fornitura e movimento di terra, inerti e calcestruzzo; fornitura di ferro lavorato; guardianìa di cantiere.</p>
<p>A loro volta, le aziende capitoline hanno l&#8217;obbligo di comunicare al Prefetto gli elenchi di imprese per consentire le verifiche antimafia ex DPR n. 252 del 1998. Se dai controlli emergono tentativi di infiltrazione criminale, la Prefettura lo comunicherà subito al Campidoglio che applicherà le clausole di risoluzione dei contratti.</p>
<p>Ulteriore strumento di contrasto, un <strong>&#8220;tavolo&#8221; in Prefettura</strong> con Roma Capitale e Camera di Commercio, per<br />
&#8220;monitorare attività e transazioni tra privati da cui potrebbero emergere eventuali profili anomali, riconducibili ad attività illecite&#8221; (così un comunicato del Campidoglio).</p>
<p>Accordo e delibera si collocano nella scia della direttiva 23 giugno 2010 del Ministero dell&#8217;Interno sugli appalti pubblici, che ha già previsto intese tra enti appaltanti e Prefetture per verifiche antimafia &#8220;estese agli ambiti che normativamente ne sarebbero rimasti esclusi&#8221;.</p>
<p><em>Paolo Veronesi<br />
</em><br />
22 MAR 2010 – PV</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce GOEL BIO: l&#8217;agroalimentare biologico del Gruppo GOEL</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio Equo]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[Clementine Biologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Goel]]></category>
		<category><![CDATA[GOEL BIO]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Oliva Bio]]></category>
		<category><![CDATA[Oliva Biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte la proposta commerciale di Arance Bio e Olio Extravergine di Oliva Bio provenienti dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro. GOEL al fianco degli agricoltori che dicono no alla &#8216;ndrangheta e difendono l&#8217;ambiente! È la piccola ma concreta risposta del Gruppo GOEL ai fatti di Rosarno e ad un mercato locale degli agrumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte la proposta commerciale di <strong>Arance Bio</strong> e <strong>Olio Extravergine</strong> di <strong>Oliva Bio</strong> provenienti dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro.</p>
<p>GOEL al fianco degli agricoltori che dicono no alla &#8216;ndrangheta e difendono l&#8217;ambiente!<br />
<span id="more-1567"></span><br />
È la piccola ma concreta risposta del Gruppo GOEL ai fatti di Rosarno e ad un mercato locale degli agrumi che schiaccia la dignità dei piccoli agricoltori. I prezzi sono da fame; spesso non consentono di coprire nemmeno le spese vive né il costo sindacale del lavoro: si arriva a pagare le arance 10 centesimi al chilo!! È un mercato spesso condizionato dalla prepotenza della &#8216;ndrangheta che, come al solito, vive da parassita sulle fatiche e sui sacrifici dei Calabresi.</p>
<p>GOEL allora sceglie di stare al fianco degli agricoltori onesti, spesso vessati dalla &#8216;ndrangheta con uno “stalking” prepotente e spietato che mira a sottometterli e condizionarli, se non addirittura ad espropriarli. I prodotti di GOEL BIO non provengono dai terreni confiscati alle mafie (il cui utilizzo è senz&#8217;altro meritorio e auspicabile) ma dai terreni di normali e “ordinari” agricoltori onesti, che resistono giorno per giorno alle pressioni mafiose, che si sono impegnati rispettare l&#8217;ambiente con produzioni biologiche, che si sforzano di promuovere la dignità del lavoro e del territorio!</p>
<p>“GOEL BIO” è il consorzio agroalimentare sociale e biologico che nasce e fa parte del Gruppo Cooperativo GOEL, con lo scopo di valorizzare le produzioni tipiche locali. Ne fanno parte i soci di GOEL e alcuni produttori agricoli del territorio che soddisfano requisiti ben definiti di eticità e qualità del prodotto.</p>
<p>La sua offerta è composta da:</p>
<ul>
<li>Arance Biologiche e in conversione – varietà: Navel, Tarocco, Biondo di Caulonia; le arance vengono proposte direttamente al consumatore finale in tutta Italia, ad un prezzo equivalente ad una normale arancia non biologica!</li>
<li>Clementine Biologiche;</li>
<li>Olio Extravergine Biologico di alta qualità, prodotto nella Locride e nella Piana di Gioia Tauro tramite spremitura a freddo, utilizzando unicamente procedimenti meccanici; vengono distribuiti 4 tipi di olio monocultivar, selezionati tra le migliori specie autoctone: Geracese, Carolea, Ottobratica, Sinopolese.</li>
</ul>
<p>GOEL BIO si rivolge principalmente ai circuiti commerciali diretti, senza intermediari tra produttore e consumatore finale, onde garantire un&#8217;equa retribuzione del prodotto che garantisca, a sua volta, un equo salario ai lavoratori. Oltre ad offrire occupazione sana nel territorio, ciò mira a prevenire fin dalla radice fenomeni di sfruttamento dell&#8217;immigrazione.</p>
<p>I soci produttori di GOEL BIO garantiscono infatti:</p>
<ul>
<li>il rispetto dei diritti dei lavoratori;</li>
<li>la scrupolosa osservanza dei disciplinari di produzione biologica;</li>
<li>l&#8217;estraneità con ogni malaffare o collusione con la &#8216;ndrangheta;</li>
<li>l&#8217;alta qualità e la tipicità delle produzioni.</li>
</ul>
<p>Gli Agrumi con il bollino “GOEL BIO” e l&#8217;Olio Extra-vergine di Oliva Biologico, saranno messaggeri della legalità e dei valori di cambiamento di GOEL.</p>
<p>Per maggiori informazioni o contatti diretti: <a href="http://www.goel.coop/bio" target="_blank">www.goel.coop/bio</a></p>
<p>&#8211;</p>
<p>Ufficio Stampa</p>
<p>Consorzio Sociale GOEL</p>
<p>tel/fax 0964 419191</p>
<p>mobile 340 0920981</p>
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		<item>
		<title>Le energie rinnovabili restino pulite – Stop alle infiltrazioni criminali</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 20:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare]]></category>
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		<category><![CDATA[produzione di energia]]></category>
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		<description><![CDATA[La produzione di energia da fonti rinnovabili non è più solo una necessità ecologica, ma rappresenta sempre più un settore strategico dell’economia, in grado di crescere anche in tempi di crisi e di produrre innovazione e occupazione. Questa evoluzione indubbiamente positiva ha purtroppo portato con sé il gravoso fardello dell’interessamento della criminalità organizzata, come dimostrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La produzione di energia da fonti rinnovabili non è più solo  una necessità ecologica, ma rappresenta sempre più un settore strategico  dell’economia</strong>, in grado di crescere anche in tempi di crisi e di produrre innovazione e occupazione. <strong>Questa  evoluzione indubbiamente positiva ha purtroppo portato con sé il  gravoso fardello dell’interessamento della criminalità organizzata</strong>, come dimostrano le recenti azioni giudiziarie intraprese in diverse parti d’Italia con grossa eco mediatica.<br />
<span id="more-1528"></span><br />
La difesa della legalità in questo settore così strategico e che deve restare “pulito” diventa prioritaria. Per questo la <strong>Fondazione Culturale Responsabilità Etica</strong> (Gruppo Banca Popolare Etica) ha dato via a un progetto intitolato <strong>“SCORE: STOP CRIMES ON RENEWABLES AND ENVIRONMENT”</strong>.  Finanziato dal Programma “Prevenzione e lotta alla criminalità”  dell’Unione Europea, il progetto si propone di promuovere l’impegno  diretto di imprese, Pubbliche Amministrazioni e società civile nel  contrasto al crimine organizzato e alla illegalità, nei settori  foresta/legno ed energie rinnovabili; di fornire agli attori interessati  metodologie e strumenti di valutazione, controllo e prevenzione dei  rischi di illegalità e di creare un network degli attori interessati per  lo scambio di buone prassi e informazioni provenienti da ricerche e  sperimentazioni.</p>
<p>Da oggi e per trenta mesi ricercatori, attivisti di ONG, funzionari di  banca, esperti in valutazioni etico/finanziarie, esponenti di imprese ed  associazioni di categoria lavoreranno con l’obbiettivo comune di  fornire strumenti concreti, utili a contrastare la sempre maggiore  influenza della criminalità organizzata nel settore energie rinnovabili e  foresta/legno. Gli operatori del settore più esposti a questi rischi,  imprese del settore delle energie rinnovabili, imprese del settore legno  e arredamento, importatori, istituti bancari, ecc. potranno quindi  contare su strumenti concreti e di facile uso.</p>
<p>Le imprese che si trovano di fronte a proposte di finanziamento di  origini poco chiare, i responsabili degli appalti pubblici che valutano  la credibilità dei fornitori, gli istituti bancari che esaminano  richieste di prestiti per investimenti nel settore, potranno disporre  –alla fine del progetto- di sistemi e metodologie pratiche per non  cadere nella trappola del denaro facile o sporco.</p>
<p>Compagni di strada della Fondazione nel progetto “S.C.O.R.E.” sono  un gruppo di partner qualificati come <strong>ARCI  Lombardia, l’associazione Saveria Antiochia Omicron, C.D.I.E, il Forest  Stewardship Council, il Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova e  l’associazione Valore Sociale</strong>.</p>
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		<title>Cangiari presenta la Collezione Primavera/Estate 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 11:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[biennale di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[collezione primavera estate]]></category>
		<category><![CDATA[disegnate]]></category>
		<category><![CDATA[giulio iacchetti]]></category>
		<category><![CDATA[limited edition]]></category>
		<category><![CDATA[marina spadafora]]></category>
		<category><![CDATA[mostra internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano, 22 settembre 2010 &#8211; CANGIARI presenta la Collezione Primavera/Estate 2011 composta dalla linea donna Cangiari, la nuova linea Cangiari.me e le T-shirt Limited Edition disegnate per Cangiari da 14 noti designer/architetti. CANGIARI La donna Cangiari esprime le proprie emozioni e i propri valori attraverso gli abiti che indossa; forte e dinamica, ama le linee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 22  settembre 2010 &#8211; CANGIARI presenta la <strong>Collezione Primavera/Estate 2011</strong> composta dalla linea donna Cangiari, la nuova linea <strong>Cangiari.me</strong> e le  <strong>T-shirt Limited Edition</strong> disegnate per Cangiari da 14 noti  designer/architetti.<br />
<span id="more-1495"></span><br />
<strong>CANGIARI</strong></p>
<p>La donna Cangiari esprime le  proprie emozioni e i propri valori attraverso gli abiti che indossa;  forte e dinamica, ama le linee essenziali e pure, espresse attraverso  trame naturali assemblate con cura artigianale. La collezione Cangiari è  preziosa ed elegante, realizzata in materiali biologici, con  particolare attenzione a stile e bellezza. I particolari esclusivi come  la “seta vegan” (seta prodotta senza l&#8217;uccisione del baco) testimoniano  la raffinatezza etica oltre che stilistica.</p>
<p><strong>CANGIARI.me</strong></p>
<p>La linea Cangiari.me è  caratterizzata da un look casual con un tocco mediterraneo. I materiali  prevalentemente di jersey biologico e le linee morbide le danno un aria  di giocosa naturalezza; i tessuti al telaio artigianali, pur se  accennati, testimoniano l&#8217;artigianalità di Cangiari.</p>
<p><strong>T-SHIRT LIMITED EDITION</strong></p>
<p>14 modelli esclusivi,  progettati da prestigiosi designers, il cui progetto è stato presentato  alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.  Gli autori sono: A12, Alessandra Baldereschi, Alessandro Guerriero, Anna  Barbara, Blast Architetti, Enzo Rullo, Diego Grandi, do- knit-yourself,  Giulio Iacchetti, Luca Nichetto, Marina Spadafora, Sara della Corte,  Stefano Giovannoni, Susanna Cucco. Tutti hanno reinterpretato con la  propria sensibilità artistica la mission di Goel e il claim “Beauty is  Different” di Cangiari. Per la prima volta i capi vengono esposti al  pubblico e saranno integrati in Limited Edition nella collezione  Primavera/Estate 2011 di Cangiari.me.</p>
<p>Tutte le collezioni e i  tessuti artigianali di Cangiari sono certificati GOTS e realizzati  esclusivamente in materiali biologici per rispettare l&#8217;ambiente e  prendersi cura di chi ne indosserà i capi. Alcuni tessuti sono  realizzati su antichi telai a mano.</p>
<p>La cartella stampa in italiano e in inglese e ulteriori fotografie sono disponibili sul sito <a href="http://www.cangiari.it/" target="_blank">www.cangiari.it</a></p>
<p>Ufficio Stampa</p>
<p>Consorzio Sociale GOEL</p>
<p>tel/fax 0964 419191</p>
<p>mobile 340 0920981</p>
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		<title>Banca Etica e Etica Sgr non accetteranno capitali rientrati in Italia grazie allo scudo fiscale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 10:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>
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		<category><![CDATA[mario crosta]]></category>

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		<description><![CDATA[Banca Popolare Etica, la prima banca italiana che opera interamente secondo i principi della finanza etica e Etica Sgr, la società di risparmio gestito del gruppo, che investe solo in fondi che rispondono a rigorosi criteri etici, non accetteranno la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo “scudo fiscale” e di conseguenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Banca Popolare Etica</strong>, la prima banca italiana che  opera interamente secondo i principi della finanza etica e <strong>Etica  Sgr</strong>, la società di risparmio gestito del gruppo, che investe  solo in fondi che rispondono a rigorosi criteri etici, non accetteranno  la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo  “scudo fiscale” e di conseguenza non predisporrà alcuna misura  commerciale e operativa al fine di attirare tali capitali o facilitarne  il rientro.<br />
<span id="more-1453"></span><br />
“I principi della Finanza Etica che ispirano per intero la nostra  attività – spiega <strong>Mario Crosta, direttore generale di Banca  Etica</strong> – prevedono la piena tracciabilità del percorso del  denaro e la provenienza lecita di quello che raccogliamo. Accettare  capitali accumulati anche grazie al mancato rispetto delle leggi e che,  al già grave reato di evasione fiscale, potrebbero sommare il falso in  bilancio, sarebbe una violazione del nostro DNA e un tradimento dei  clienti che ci scelgono quotidianamente in nome di un uso responsabile  del denaro”.</p>
<p>Mentre la maggior parte degli istituti di credito stanno mettendo in  campo “task forces” di esperti e strumenti finanziari ad hoc per  intercettare il ghiotto boccone dei capitali occultati e ora in via di  rientro, Banca Etica opera una scelta di sobrietà e responsabilità che  va anche nella direzione dell’educazione finanziaria e della  responsabilizzazione dei cittadini.</p>
<p><em>“Sebbene per tutti gli istituti di credito la raccolta di  risparmio sia essenziale e strategica, soprattutto in questo periodo di  crisi, l’intermediazione di denaro proveniente da attività illecite  snatura e umilia l&#8217;impegno per la legalità che noi, insieme ad altri  istituti bancari, associazioni e cittadini scegliamo quotidianamente”</em> dice <strong>Fabio Salviato, presidente di Banca Etica e di Etica Sgr</strong>.  <em>“La normativa proposta tra l’altro potrebbe esonerare gli  intermediari finanziari anche dall’obbligo di segnalare eventuali  operazioni in odore di riciclaggio. Non è certo in questo modo che il  settore bancario recupera la fiducia dei cittadini. Il bisogno del  Governo di fare cassa non  giustifica un condono iniquo verso i  risparmiatori che hanno sempre rispettato le regole e profondamente  diseducativo. In Italia l’evasione fiscale è una piaga da combattere con  il rigore e non con le sanatorie a basso costo”. </em></p>
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		<item>
		<title>Nell’anno della crisi è boom per la Finanza Etica</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/nell%e2%80%99anno-della-crisi-e-boom-per-la-finanza-etica/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza etica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dati di fine-anno molto soddisfacenti per il Gruppo Banca Popolare Etica &#8211; Più 25% per i finanziamenti a favore di iniziative di economia solidale contro una media del sistema bancario di +1,7% Il patrimonio gestito da Etica sgr registra un +35% &#8211; Rendimenti sopra i benchmark per i Fondi Valori Responsabili e per il fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dati di fine-anno molto soddisfacenti per il Gruppo Banca Popolare Etica &#8211; Più 25% per i  finanziamenti a favore di iniziative di economia solidale contro una media del sistema bancario di +1,7% Il patrimonio gestito da Etica sgr registra un +35% &#8211; Rendimenti sopra i benchmark per i Fondi Valori Responsabili e per il fondo pensione Aequitas</strong><br />
<span id="more-1370"></span><br />
Roma, Milano, Padova, 21 dicembre 2009_L’anno che sta per concludersi è stato denso di soddisfazioni per il Gruppo Banca Popolare Etica. Nonostante la pesante crisi che ha messo a dura prova le economie di tutto il mondo, i finanziamenti accordati da Banca Etica nei primi 11 mesi dell’anno sono cresciuti di quasi il 25% rispetto alla fine del 2008 (raggiungendo i 535 milioni di euro); la raccolta di risparmio è cresciuta di circa il 6% mentre il patrimonio gestito affidato alla società di gestione del risparmio del Gruppo, Etica sgr, ha avuto un boom con un +35%.<br />
In 11 mesi il capitale sociale di Banca Etica è cresciuto del 14% (sfiorando i 26 milioni di euro conferiti da 33mila soci) e con esso la possibilità di erogare finanziamenti ai progetti di economia solidale e sostenibile che da sempre rappresentano l’obiettivo del primo istituto di credito italiano interamente ispirato ai principi della finanza etica.</p>
<p>«La nostra Banca ha festeggiato i suoi primi 10 anni nel pieno di una drammatica crisi economica. Con molto orgoglio possiamo dire di aver dimostrato che non solo la finanza etica funziona, ma è anche in grado di resistere alle tempeste finanziarie e di proporsi come modello per ripensare le regole di una finanza che fin qui è stata accecata dall’ossessiva ricerca della massimizzazione dei profitti di breve periodo. Abbiamo anche dimostrato di poter svolgere un’importante funzione anti-ciclica, aumentando i finanziamenti proprio mentre nel Paese si lamenta il credit crunch. Se il sistema bancario nel suo insieme Dati ABI Monthly outlook dicembre 2009 registra per i prestiti al settore privato un + 1,7% tra novembre 2008 e novembre 2009 e un -1,6% per i prestiti destinati alle imprese, il nostro +25% risulta particolarmente significativo, così come significativo è il dato sulle sofferenze che l’Abi calcola all’1,92% per il sistema, mentre Banca Etica le contiene allo 0,6% a ulteriore dimostrazione di come i settori che noi finanziamo – cooperative sociali, associazioni, imprese sociali – siano in grado di coniugare affidabilità economica con iniziative imprenditoriali sostenibili e di inestimabile utilità sociale soprattutto in periodi di crisi come questo», dice Mario Crosta, direttore generale di Banca Etica. «Proprio le banche medio-piccole e esenti da attività speculative come la nostra stanno pagando un prezzo molto pesante per la crisi, ma non abbiamo permesso alle inevitabili difficoltà di bilancio di frenare il nostro slancio propulsivo a sostegno del Terzo Settore e delle imprese sociali», conclude Crosta. «L’anno che si sta concludendo rappresenta anche per Etica Sgr un punto di svolta importante: il patrimonio, che negli ultimi tre esercizi si era mantenuto stabile intorno ai 220 milioni di euro, ha ripreso a crescere con slancio (+81 milioni) in un momento difficilissimo di mercato. Una crescita che porta il patrimonio gestito a quota 310milioni con un +35% rispetto al 2008. I clienti nel corso del 2009 sono cresciuti del 25% circa, passando da 8.600 a 10.800», sottolinea Alessandra Viscovi, direttrice di Etica sgr.<br />
I fondi comuni di investimento Valori Responsabili a maggior componente azionaria hanno battuto i rispettivi benchmark di riferimento, ottenendo le seguenti performance (dal 01.01.09 al 30.11.09): Azionario: +28,03% contro un benchmark di +14,71% e una media di categoria effettuata sulla base di dati MoneyMate e della classificazione Assogestioni del 17,51% Bilanciato: +20,40% contro un benchmark di +11,07% e una media di categoria del 10,44% Misto: +5,61% contro un benchmark di +4,25% e una media di categoria del 5,78% Anche la linea Aequitas del fondo pensione aperto Penslpan Purifonds, gestita con la consulenza di Etica Sgr, ha ottenuto da inizio anno (al 30.11.09) un Rendimento YTD (dal 01.01.09 al 30.11.09) pari a 8,47% sopra il benchmark che è di 7,71%. Nell’insieme il fondo pensione Pensplan – Linea Aequitas gestisce oggi un Patrimonio di 5.056.4778 € .<br />
«Nel 2009 l’intero sistema Banca Etica ha anche consolidato la sua azione di tipo culturale: tramite la Fondazione abbiamo partecipato al gruppo di lavoro voluto dall’ONU sulla riforma della finanza mondiale e abbiamo intensificato le collaborazioni con le reti internazionali di finanza etica per promuovere un cambiamento che deve avvenire a livello globale. Stiamo lavorando alla costituzione di un&#8217;Agenzia Nazionale per il microcredito. Il secco rifiuto di intercettare il ghiotto boccone dei capitali illeciti che stanno rientrando grazie allo scudo fiscale ha permesso a Banca Etica ed Etica sgr di ribadire il messaggio su come si può fare finanza in modo trasparente e a sostegno di un’economia reale, giusta e pulita» dice il presidente di Banca Etica ed Etica sgr, Fabio Salviato.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Banca Popolare Etica è una realtà unica nel panorama bancario italiano ed internazionale. E&#8217; la sola banca che – accanto alla trasparenza in tutti i processi – garantisce una destinazione dei finanziamenti mirata esclusivamente ad ambiti di interesse collettivo: dalla cooperazione sociale (in particolare quella legata ai servizi socio assistenziali) alla cooperazione internazionale, dalla tutela dell’ambiente alla promozione della cultura, dalle energie rinnovabili all’agricoltura biologica. Nata nel 1999 Banca Etica opera oggi su tutto il territorio nazionale con 13 filiali e una rete di “banchieri ambulanti” e offre ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti e servizi che permettono una completa operatività bancaria.<br />
Etica sgr è l’unica società di gestione del risparmio italiana che propone esclusivamente fondi di investimento etici che selezionano i titoli aziende e stati che abbiano superato un severo vaglio in termini di responsabilità sociale e ambientale.</p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" bgcolor="#cccccc">
<tbody>
<tr>
<td width="25%" valign="top">
<div>Indirizzo:</div>
</td>
<td valign="top">
<div><strong> via Copernico 1/3 · 20125 Milano</strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="25%" valign="top">
<div><em>Telefono:</em></div>
</td>
<td valign="top">
<div><strong>02.67071422</strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="25%" valign="top">
<div><em>Fax:</em></div>
</td>
<td valign="top">
<div><strong>02.67382896</strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="25%" valign="top">
<div><em>Posta elettronica:</em></div>
</td>
<td valign="top">
<div><a href="mailto:info@eticasgr.it">info@eticasgr.it</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="25%" valign="top"></td>
<td valign="top">
<div><a href="mailto:posta@eticasgr.it">posta@eticasgr.it</a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
	</channel>
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