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	<title>Portale Solidale &#187; Integrazione</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>&#8220;Siblings&#8221; Fratelli e sorelle di persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ll progetto intende attivare una serie di iniziative informative, di sensibilizzazione e sostegno al benessere e alla capacità di cura dei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità avendo come  specifico fuoco la  posizione dei Siblings cioè dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, componente essenziale del sistema famiglia ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ll progetto intende attivare una serie di iniziative informative, di sensibilizzazione e sostegno al benessere e alla capacità di cura dei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità avendo come  specifico fuoco la  posizione dei Siblings cioè dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, componente essenziale del sistema famiglia ma spesso silenziosa e nascosta.</p>
<p><span id="more-1827"></span></p>
<p>Il progetto si propone di offrire un supporto al percorso esperienziale dei Siblings per potenziare il loro essere risorsa non solo all’interno della propria  famiglia ma anche per le famiglie del territorio e per chi si occupa per ruolo professionale del sostegno, del benessere e della crescita delle persone.</p>
<p><strong>A) Azione di documentazione ed informazione</strong></p>
<p>A1) Creazione di un archivio on-line del materiale di studio e di documentazione di esperienze e progetti in ambito nazionale ed internazionale sul tema dei Siblings</p>
<p>A2) Implementazione della raccolta di testimonianze audio video di fratelli e sorelle con l’obiettivo di realizzare un prodotto documentario che possa essere utilizzato nei circuiti televisivi tradizionali e della rete e all’interno di contesti formativi.</p>
<p>A3) Realizzazione di un percorso di strumenti bibliografici ed  audiovisivi che supportino in modo operativo i familiari e le figure educative (insegnanti, educatori..) che vogliano affrontare questa specifica dimensione relazionale. L’obiettivo è quello di predisporre  uno strumento affine a &#8220;linee guida e strumenti&#8221; che, con la necessaria flessibilità, consenta a chi intenda lavorare con dei gruppi di genitori, fratelli o disabili di avere già alcune tracce di percorsi possibili e materiali collegati.</p>
<p>A4) Realizzazione di un prodotto che nasca dal coinvolgimento diretto dei fratelli e delle sorelle (attraverso la costituzione di un gruppo redazionale) che con uno stile di comunicazione efficace sia capace di affrontare il tema  rivolgendosi in particolare ai più giovani.</p>
<p><strong>B) Azione di supporto al benessere del nucleo familiare e alle sue diverse componenti: genitori, fratelli e sorelle, persone con disabilità</strong></p>
<p>Sperimentazione di n. 4 percorsi di incontri a stile  laboratoriale  di formazione e rielaborazione sul tema specifico che puntano al coinvolgimento attivo del nucleo familiare nelle sue distinte componenti: genitori, fratelli e sorelle, persone con disabilità.<br />
Incontri che possano permettere ad ogni gruppo di ragionare in maniera protetta e tutelata sulle dinamiche presenti e sui nodi sentiti come particolarmente critici e di poter poi condividere, attraverso la mediazione dei conduttori, quanto emerso.<br />
Incontri in cui il lavoro proposto è ovviamente  mirato sul gruppo ed individua strumenti adeguati all’età e alle specificità dei partecipanti: utilizzo di brani letterari, film, giochi, animazioni e drammatizzazioni…</p>
<p><strong>C) Azione di informazione e sensibilizzazione rivolta ad insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari</strong></p>
<p>C1) Predisposizione di moduli informativi/formativi sulla tematica costituita dai Siblings &#8211; Fratelli e sorelle di persone con disabilità rivolti ai professionisti che intervengono in ambiti socio-educativo e scolastico.<br />
Realizzazione di un percorso specifico diretto a un gruppetto di operatori del territorio per &#8220;specializzarli&#8221;  ulteriormente  ad un lavoro diretto con gruppi di fratelli, operatori intesi come risorsa a disposizione del nostro territorio.</p>
<p><strong>E-mail: </strong><a href="mailto:siblings@accaparlante.it">siblings@accaparlante.it</a></p>
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		<title>DISABILI: OLTRE 1 MILIONE DALLA PROVINCIA PER L&#8217;INSERIMENTO LAVORATIVO</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/disabili-oltre-1-milione-dalla-provincia-per-linserimento-lavorativo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009. In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009.<br />
In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente abili: </strong><br />
<span id="more-1822"></span><br />
1) Incentivi all&#8217;inserimento lavorativo: la Provincia finanzia fino al 30% del costo salariale dell&#8217;assunzione a tempo determinato, per almeno 6 mesi, di disabili con handicap psichico o intellettivo. Il contributo può essere assegnato una sola volta per l&#8217;inserimento in azienda, per assunzioni dal 1 gennaio 2011 o precedenti che non avevano mai beneficiato della misura.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 100.000,00 euro.<br />
2) Incentivi all&#8217;assunzione a tempo indeterminato: la Provincia stanzia un contributo di max 4.000 euro all&#8217;azienda che assume un lavoratore disabile (con una disabilità tale da non poter accedere al fondo nazionale) a tempo indeterminato o che trasforma il contratto da determinato a indeterminato.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 250.000 euro.<br />
3) Contributi per tirocinio con borse lavoro mirati all&#8217;inserimento in azienda. Risorse destinate a questo progetto: 320.000,00 euro, dei quali 150.000 euro per i tirocini avviati dalle 3 Ulss del territorio e 170.000 per i tirocini avviati direttamente nei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia.<br />
4) Attività di tutoraggio e accompagnamento direttamente in azienda per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili di tipo psichico, a supporto nell&#8217;apprendimento dei compiti e le mansioni richieste. Risorse destinate a questo progetto: 180.000,00 euro per 60 lavoratori.<br />
5) Contributi in favore delle cooperative sociali di tipo B per la realizzazione di progetti personalizzati, concordati con gli Spi, per un inserimento lavorativo. Risorse destinate a questo progetto: 220.000,00 euro, che verranno assegnati con un apposito bando in via di pubblicazione entro fine gennaio.“Finalmente la Regione Veneto ha sbloccato dei finanziamenti che inizialmente sembravano destinati altrove, ma come Upi Veneto abbiamo lottato perché restassero legati a questo settore strategico, in un momento occupazionale delicato come questo. Ogni anno riceviamo numerose richieste, sono circa 4.000 i lavoratori inseriti negli elenchi delle categorie protette” ha spiegato Leonardo <strong>Muraro</strong>, presidente della Provincia di Treviso.</p>
<p>“La Provincia di Treviso ha destinato parte cospicua del proprio bilancio alle Politiche per l&#8217;Occupazione – commenta Michele <strong>Noal</strong>, assessore al Lavoro della Provincia di Treviso – Questi fondi serviranno dunque a finanziare diverse azioni per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili”.<br />
<em>Treviso, 10 Gennaio 2012</em></p>
<p><a href="http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321">http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321</a></p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Il GOEL a sostegno del diritto allo studio per alunni disabili</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/il-goel-a-sostegno-del-diritto-allo-studio-per-alunni-disabili/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 07:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il Gruppo Cooperativo GOEL coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi. Il GOEL, che ha tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il <a href="http://www.goel.coop"><strong>Gruppo Cooperativo</strong> <strong>GOEL</strong></a> coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi.<span id="more-1760"></span></p>
<p>Il <strong><a href="http://www.goel.coop">GOEL</a></strong>, che ha tra i suoi principi la difesa delle fasce deboli della società, considera il Sapere e la Conoscenza come strumenti di riscatto sociale e di sviluppo della persona e ritiene pertanto di fondamentale importanza che il percorso scolastico di ogni soggetto sia adeguato alle sue esigenze e caratteristiche, nel totale rispetto delle peculiarità personali.</p>
<p>A tal proposito è importante che i docenti siano sempre  in grado di sviluppare al massimo le capacità e i talenti di ogni alunno diversamente abile, mettendo in primo piano l&#8217;individualità , adeguando i programmi formativi e rendendo così il più efficace possibile l&#8217;apprendimento di tutti.</p>
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		</item>
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		<title>Sul “pianeta follia” grande disinteresse e poco ricordo!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[disabili fisici]]></category>
		<category><![CDATA[malati psichici]]></category>
		<category><![CDATA[modello sociale]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza. Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza.</p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze dei servizi socio-sanitari e grandi ritardi nell’applicazione di una, troppe volte richiesta, di <strong><span style="text-decoration: underline;">legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica</span></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> <span id="more-1756"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">I pochi provvedimenti legislativi emanati sono la dimostrazione del disinteresse o sottovalutazione che regna nel nostro Paese rispetto a questo grave disagio sociale, dove di tanto in tanto i mass media propongono velate spiegazioni o semplici riproposizioni di giudizi che non portando audience né clamore non vengono più “riesumanti”, visto che questi “indici” sembrano essere termini di raffronto di avvenimenti .</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Mancano programmi di legislatura orientati all’utilizzo delle risorse del <span style="text-decoration: underline;">“Fondo per la non autosufficienza”</span>, alla realizzazione di una rete di servizi, anche domiciliari, che attuino in modo permanente e diffuso il progetto “Dopo di noi” (che ho sempre sollecitato nelle Petizioni ancora giacenti in Parlamento) e “completando” la presa, (per non dire pseudo presa), in carico delle persone disabili anche nel progetto (fu!) “Durante noi”, reclamizzati dai vari Governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Tutto resta .in un clamoroso silenzio, mentre la malattia continua a mietere vittime, soprattutto giovani ed anche adolescenti!.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta dobbiamo ribadire che questa problematica necessita di una legislazione (<span style="text-decoration: underline;">urgente</span>!) adeguata ed efficace, attesa da ben 33 anni (suonati !), perché il rispetto della dignità del “malato” è essenziale in una società che vuol essere civile.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non a caso Fedor Michajlovic Dostoiewsky diceva che il grado di civiltà di una Nazione si soppesa con la constatazione in cui si trattano i malati mentali, tenuto conto del marasma politico in atto, nella pseudo concezione dei politicanti che vorrebbero applicare la ben nota gattopardesca di cambiare tutto ( a parole) purché nulla muti.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie coinvolte non manifestano chiassosamente: possono solo contenere la loro forza residua affinché non si spenga quel briciolo di speranza che ancora rimane per una<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">concreta definizione</span> del “pianeta follia”.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Su quest’ultimo concetto, noi ci crediamo! </span></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong><span style="font-size: small;">Ma nel corso dell’anno, non possiamo non valutare la situazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le peculiari problematiche delle persone affette da malattie mentali all’interno del più vasto e delicato tema dell’assistenza e dell’integrazione, hanno usufruito di provvedimenti legislativi urgenti ed indifferibili?</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">europeo</span></strong> per il biennio 2003/04 l’Associazione “Cristiani per servire” ha espresso al Presidente della Commissione Europea dell’epoca Romano Prodi il disappunto per le politiche sociali adottate in materia di disabilità per le mancate iniziative che dovevano contribuire a garantire un tenore di vita dignitoso ai più deboli sotto il profilo professionale e quello personale</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><a href="http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it">http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it</a> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La Direttiva Comunitaria concernente l’occupazione derivante dall’art.13 del Trattato UE è vero che permette di promuovere e proteggere i diritti delle persone disabili<strong>, </strong><span style="text-decoration: underline;">ma i malati mentali abbisognano di cure e strutture adeguate, con personale specializzato e non di lavoro fin quando la malattia non si risolve in meglio</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non parliamo, poi, dello<strong> <span style="text-decoration: underline;">”Anno Europeo dedicato ai disabili”</span></strong> e del <span style="text-decoration: underline;">“<strong>modello</strong> <strong>sociale</strong>”</span> preventivato, dal lato economico-sociale che doveva essere “trasportato” nelle leggi degli Stati membri della UE entro il 2003.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma l’Unione Europea ha attivato quel controllo?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Inoltre viene da chiedersi se la Unione Europea, in presenza di. poche iniziative, ha considerato una esteriorità quell’</span><strong><span style="font-size: small;">Anno Europeo dedicato ai disabili ?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La <span style="text-decoration: underline;">Costituzione</span> <span style="text-decoration: underline;">Europea</span>, il cui principio fondamentale è la difesa della dignità dell’uomo, ha posto nel Preambolo Parte 2° comma 3°<span style="text-decoration: underline;"> “la persona al centro dell’azione dell’Unione Europea”</span> considerando la generica disabilità, che non comprende<span style="text-decoration: underline;">specificatamente</span> <span style="text-decoration: underline;">l’handicap</span> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">mentale.</span></span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’Associazione “Cristiani per servire”con una Petizione rivolta al Parlamento Europeo“rivendica” e richiede, anche in virtù del principio di sussidiarietà e proporzionalità , una <strong>Direttiva</strong> <strong>Comunitaria</strong> necessaria per creare servizi,cure e strutture adeguate per tutti gli Stati membri della UE,in considerazione di una libera circolazione in sicurezza (art.66) delle persone sia in Italia come negli altri Stati membri a fronte dei gravi rischi per i numerosi casi di violenze attuate da persone portatrici di malattie mentali nei confronti di parenti,passanti,emigrati o vicini di abitazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Di fronte al diniego di quella <strong>Direttiva Comunitaria</strong>, abbiamo proposto Ricorso  n.44330/06 alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo di Strasburgo e “fallito” questo Ricorso, per ragioni e motivazioni “oscure” che non voglio più esporre, ho riproposto una Petizione al Parlamento Europeo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf</span></a><span style="font-size: small;">.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">italiano</span></strong> il problema malattia mentale (ancora una volta “dimenticato” nella legge finanziaria 2012) affonda le radici in epoche remote (legge n. 36 del 1904), primo provvedimento legislativo organico in materia, che istituiva il “manicomio”, quale struttura cardine dell’assistenza ai malati mentali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le esigenze di controllo e di custodia dell’epoca lasciano il malato in balia di una istituzione spersonalizzante e scarsamente terapeutica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il secondo periodo avviene con l’approvazione della legge Mariotti nel 1968 che introduceva il ricovero volontario in ospedale psichiatrico ed istituiva i Centri di Igiene Mentale (CIM).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il terzo periodo si apre con la legge 180/1978 approvata in tutta fretta sotto la spinta minacciosa di un referendum abrogativo, nella convinzione che rimanendo sconfitta la consultazione popolare il” manicomio”, (che dopo viene chiamato Ospedale Psichiatrico) avrebbe riportato una maggioranza schiacciante. La legge ha il merito di aver determinato il passaggio dal prevalente interesse custodialistico ad un approccio terapeutico e tolta quella <span style="text-decoration: underline;">vergogna</span> del secolo trascorso…!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Intanto gli attuali servizi di diagnosi e cura per i pazienti acuti, disabili, in tarda età, in fin  di vita sono inadeguati alle necessità e ripropongono gli aspetti peggiori dei vecchi <span style="text-decoration: underline;">“manicomi”</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Vedi anche </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione al Parlamento Italiano.pdf</span></a></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge 180, priva del <strong><span style="text-decoration: underline;">Regolamento d’Applicazione</span></strong>, “ordinò” la chiusura degli Ospedali Psichiatrici e la legge 833/1978 ne assorbì il retaggio non modificando nulla perché in termini pratici la carenza di adeguate strutture è più che evidente e tutt’ora persistente.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Esaminiamo molto velocemente quello che è avvenuto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Vi è da ricordare che nel 2003 “Anno Europeo dedicato ai disabili”, sempre l’Associazione aveva richiesto nel semestre italiano di Presidenza della Commissione Europea (On. Romano Prodi sopra citato), una <strong><span style="text-decoration: underline;">Direttiva</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Comunitaria</strong></span> di maggiori equilibrio tra i diritti dei malati psico-fisici a quelli dei cittadini malati europei, anche, per una garanzia d’incolumità generale.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Premesso che il <strong><span style="text-decoration: underline;">Testo Unico</span></strong> sulla disabilità nel quale trovino spazio le diverse normative sull’handicap, oggi troppo frammentate, non è stato ancora introdotto in Italia, non possiamo dimenticare che sono circa 10 milioni le persone che nel nostro Paese soffrono di disturbi di tipo mentale, nelle maggior parte affidate alla cura delle rispettive famiglie e gli “<span style="text-decoration: underline;">altri</span>” <span style="text-decoration: underline;">un</span><span style="text-decoration: underline;">po’dovunque</span>…!.Nonostante i numerosi appelli della n/s Associazione i Governo ed il Parlamento di tutti i tempi, compreso l’attuale, non hanno ancora predisposto, se non in minima parte, soluzioni efficaci e concrete per aiutare questi “malati” costretti spesso a vivere un’esistenza piena di disagi e con loro le famiglie, con ripercussioni negativi sulla civile società.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” persegue l’obiettivo di riconoscere e tutelare il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Provvedimenti sono stati assunti per estendere la particolare tutela giurisdizionale, come quelli accordati ai disabili vittime di discriminazioni nel contesto lavorativo ed a quelle situazioni in cui il disabile risulti destinatario di trattamenti discriminatori al di fuori del rapporto di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.6/2004 ha introdotto nel n/s Ordinamento la figura dell’Amministratore di Sostegno. Tale norma prevedendo che il beneficiario del provvedimento di tutela conservi la capacità di agire per tutti gli atti diversi da quelli che richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore, puntualmente indicati nel decreto di nomina, cerca di rendere la tutela delle persone non in grado di provvedere pienamente a se stesse  più flessibile e vicina alle reali esigenze degli interessati, concretizzando un ulteriore passo verso la piena salvaguardia dei diritti dei disabili.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per l’ennesima volta l’Associazione “Cristiani per servire” ha richiesto al <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Italiano</strong> <strong>ed</strong> <strong>a</strong> <strong>quello</strong> <strong>Europeo</strong></span> la possibile formazione di un <strong>Fondo</strong> <strong>Speciale</strong> <strong>Economico</strong> (<strong><span style="text-decoration: underline;">DOPODINOI</span></strong>) a favore dei malati psico-fisici,amministrato da un Ente pubblico, al quale confluire quelle parti di patrimonio o risparmi che in eredità andrebbero loro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Un <strong>“<span style="text-decoration: underline;">cruccio</span>”</strong> che assilla, giustamente, le famiglie e l’attivazione e stimolazione della <strong><span style="text-decoration: underline;">ricerca</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>scientifico</strong>-<strong>farmacologica</strong></span> sulle malattie mentali, da moltissimo tempo richieste, fra altre, al Parlamento Italiano ed Europeo con Petizioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta desideriamo ripetere che l’<strong>Associazione</strong> non usufruisce né ha mai chiesto o chiede contributi finanziari occulti o palesi a nessuno, ma solo “spinti” dalle ferme intenzioni di fare il nostro dovere di cristiani e di cittadini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Pur nella consapevolezza che la strada da percorrere è lunga e che quello che è stato fatto finora ancora non soddisfa in appieno le necessità dei malati delle loro famiglie e della società, l’Associazione ritiene che le misure sopra evidenziate e richieste costituiscano un passo significativo verso il completamento di politiche socio-sanitarie che abbiano veramente a cuore le esigenze dei portatori di handicap.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ed in ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, a commento della <strong>“Giornata Nazionale per la salute mentale</strong>”celebrata il 4.12.2004 ed indetta con <strong>Direttiva</strong> ( e non <span style="text-decoration: underline;">decreto</span>) del 26.6.2004 (Gazz.Uff:n.174 del 27.7.2004) <strong>dal</strong><strong>Presidente</strong> <strong>del</strong> <strong>Consiglio</strong> <strong>dei</strong> <strong>Ministri dell’epoca Berlusconi</strong>, una “Giornata” totalmente persa, si osa <span style="text-decoration: underline;">sperare</span> :</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">1.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> che il <strong>Governo</strong> <strong>Berlusconi nei 5 Punti Programmatici </strong>adotti per la soluzione di questa realtà sociale, da troppo tempo ignorata ;</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">2.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ogni attenzione rivolta alla promozione della vita umana, merita certamente un ampio riconoscimento, alla richiesta di una legge-quadro, a quivis de populo, cioè anche da parte di ogni cittadino;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">3.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> in questi <strong><span style="text-decoration: underline;">5 Punti Programmatici</span></strong>, ripeto, non risultano e non si ravvisano comunque elementi d’urgenza, né programmi o intendimenti per la realizzazione di future strutture volte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati” </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">e” questo amareggia noi, le famiglie e preoccupa l’opinione pubblica, il mondo cattolico e della sofferenza”;</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">4.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ed ancora ci sorprendono le ispirate proposizioni, poche volte espresse, di soluzioni così povere d’intenti, che contraddicono con la logica e la formazione medico-umanistica, perché occorrono soluzioni concrete e solide;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">5.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> per la promozione <span style="text-decoration: underline;">dell’informazione</span>, l’ Associazione “Cristiani per servire”ha richiesto anteriormente al 13.5.2001 e tutt’ora chiede, l’indizione di una <strong><span style="text-decoration: underline;">Giornata Nazionale di Informazione sul tema malattia mentale</span>,</strong> come ipotizza la Commissione Europea in risposta a n/ richiesta del 14.11.2000  prot.15406, trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 1.12.2000 e da questa al Ministero della Sanità. (<span style="text-decoration: underline;">non</span> <span style="text-decoration: underline;">certamente</span> <span style="text-decoration: underline;">valutata</span>) </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">(vedere documentazione nel sito internet dell’Associazione )</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">6.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> per sensibilizzazione, solidarietà, prevenzione o cultura dell’accettazione dei malati mentali con il concetto di curabilità, sono le <strong>Istituzioni</strong> che devono presiedere questi valori, ma con mezzi validi quali il legiferare opportunamente, servizi specifici, cure e strutture adeguate e non con il silenzio, disinteresse, rissosità politiche che<span style="text-decoration: underline;">emarginano</span> i malati mentali ;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">7.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> vogliamo aggiungere e rilevare la mancata “difesa”del lato economico, costituisce <strong><span style="text-decoration: underline;">vera</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>emarginazione</strong>,</span> infatti il “malato” che vive in famiglia percependo mediamente 260,27 euro al mese &#8211; anno 2011  riesce solo a sopravvivere!  (e che non tutti godono di euro 487,39 mensili, mediamente, per l’accompagnamento ) .</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ il <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong> la sede naturale ed è auspicabile che omogeneità d’intenti, mirati a concetti di cui sopra, possano chiudere quella parentesi che si è aperta 33 anni or sono con la chiusura dei “manicomi” senza realizzare strutture alternative.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm</span></a><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Spesso assistiamo ad un vortice di parole, di dati statistici, ad esternazioni quasi fantasiose anche da parte di coloro che contano, perché quelle che devono essere le risposte civili alle condizioni violente o brutali dei “manicomi”, si sono incarnate in un agire di vane parole.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non è “l’Italia grande quando guarda fuori da se stessa”, come lei <strong><span style="text-decoration: underline;">Signor Presidente del Consiglio dei Ministri</span></strong> disse una volta in India,</span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"> l’Italia è grande quando guarda e provvede verso i suoi figli !</span></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E questo riguarda specialmente il Parlamento!</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ la capacità d’ascolto, è la valutazione dell’analisi delle necessità della singola persona, del contesto sociale, della realtà che è indispensabile per dare risposte concrete e non le rituali parole di una pseudo solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Bisogna avere la forza di finirla con i discorsi, simposi, manifestazioni esteriori o quant’altro, passando una buona volta a fatti solidi e concreti e non, ripetiamo, inutili parole che non tutelano i diritti dei “malati”, che non aiutano le famiglie e non danno sicurezza a tutti i cittadini!</span></p>
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		<title>Lancio dell’Access &#8211; City Award 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 20:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Access City Award]]></category>
		<category><![CDATA[accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[città accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[urbana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri</strong></p>
<p><strong>La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in merito ad aspetti fondamentali della vita cittadina. Esso renderà omaggio e darà visibilità alle iniziative di maggior successo che consentono alle persone disabili di partecipare appieno alla vita sociale e ad avere pari accesso ai loro diritti. Il premio fa parte del più ampio sforzo dell’UE di creare un’Europa senza barriere. Una migliore accessibilità porta benefici economici e sociali durevoli alle città, specialmente in un contesto di invecchiamento demografico. Le città con almeno 50.000 abitanti hanno tempo fino al 20 settembre per candidarsi.</strong><br />
<span id="more-1713"></span><br />
“L’accessibilità è un elemento fondamentale per poter parlare di inclusione. L&#8217;accesso a infrastrutture, beni, servizi e informazioni è una condizione indispensabile affinché le persone disabili possano esercitare pienamente i propri diritti e partecipare attivamente alla vita della società”, ha affermato Viviane Reding, commissario UE alla Giustizia. “Vogliamo che le porte delle nostre città siano aperte a tutti. Questo premio è la ricompensa a chi sta dimostrando impegno, ambizione e innovazione per far sì che l’accessibilità sia una realtà in Europa. Se le esperienze vengono condivise, i traguardi ottenuti da alcune città possono ispirare altri centri urbani in Europa”.</p>
<p>Circa 80 milioni di cittadini dell’UE sono disabili. Con l’invecchiamento della popolazione, cresce sempre di più il numero di persone con una disabilità o con mobilità ridotta. Inoltre, con quattro europei su cinque che vivono in città di grandi e piccole dimensioni, l’Europa è oggi una società sostanzialmente urbana. Provvedere affinché tutti abbiano accesso ai trasporti, a spazi e servizi pubblici, nonché alla tecnologia è diventato una vera e propria sfida. Fornire accessibilità comporta inoltre vantaggi economici e sociali e contribuisce alla sostenibilità e all’inclusione delle aree urbane.</p>
<p>In linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’accessibilità è uno dei pilastri della strategia dell’Unione europea sulla disabilità 2010-2020, allo scopo di creare un’Europa senza barriere per tutti.</p>
<p><strong>Requisiti</strong></p>
<p>Le amministrazioni locali dei 27 Stati membri dell’UE sono invitate a presentare le loro candidature entro il 20 settembre 2011. Le città partecipanti devono avere una popolazione di almeno 50.000 abitanti. Per essere prese in considerazione, le iniziative devono essere state attuate negli ultimi cinque anni.</p>
<p><strong>Procedura di selezione</strong></p>
<p>La selezione avverrà in due fasi: una preselezione a livello nazionale seguita da una selezione finale a livello europeo. Nella fase del concorso europeo, una giuria formata da esperti in materia di accessibilità, tra cui alcuni rappresentanti dell&#8217;European Disability Forum, selezionerà i quattro candidati finalisti nazionali che parteciperanno alla cerimonia di assegnazione del premio a Bruxelles. La cerimonia coinciderà con la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità che si terrà nei giorni 1-2 dicembre 2011 e il vincitore sarà proclamato “Vincitore dell’Access City Award 2012”.</p>
<p>Quale novità dell’attuale edizione, le città competeranno anche per ottenere riconoscimenti speciali per importanti successi e risultati conseguiti nell’ambito dell’accessibilità. I riconoscimenti speciali saranno assegnati dalla giuria europea su proposta delle giurie nazionali.</p>
<p><strong>Criteri di aggiudicazione</strong></p>
<p>L’accessibilità dev’essere attuata in maniera coerente e sistematica con riferimento a beni, servizi e infrastrutture. Le iniziative saranno pertanto esaminate alla luce del rispettivo approccio integrato all’interno di <strong>quattro aree fondamentali</strong>: ambiente costruito e aree pubbliche, trasporti e relative infrastrutture, informazione e comunicazione tra cui le nuove tecnologie (TIC), nonché strutture e servizi pubblici.</p>
<p>Ai partecipanti è richiesta la presentazione di iniziative e di attività inserite in un quadro <strong>politico globale</strong> e non semplici progetti ad hoc.</p>
<p>La giuria presterà particolare attenzione all’<strong>impatto</strong> di misure riguardanti l’accessibilità sulla vita quotidiana di persone con disabilità e sulla città nel suo insieme, tenendo conto <strong>della qualità e della sostenibilità</strong> dei risultati ottenuti. I centri urbani dovranno altresì dimostrare <strong>il coinvolgimento attivo</strong> delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano nella pianificazione, attuazione e conservazione delle politiche di accessibilità della città.</p>
<p><strong>Modalità di candidatura</strong></p>
<p>Le candidature possono essere presentate fino al 20 settembre 2011 in inglese, francese o tedesco compilando i moduli di iscrizione disponibili sul sito www.accesscityaward.eu.</p>
<p><strong>Edizioni precedenti</strong></p>
<p><strong>Prima edizione del 2010</strong></p>
<p>L’Access City Award è stato lanciato per la prima volta nel 2010 e ha raccolto 66 candidature di altrettante città di 19 Stati membri dell’UE. La città vincitrice è stata Ávila in Spagna, mentre le altre tre città finaliste sono state Barcellona (Spagna), Colonia (Germania) e Turku (Finlandia).</p>
<p>La città vincitrice e le finaliste sono state premiate in occasione di una cerimonia speciale organizzata durante la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità, tenutasi a Bruxelles il 2-3 dicembre 2010.</p>
<p><strong>Politica UE sull’accessibilità</strong></p>
<p>La strategia dell’UE sulla disabilità 2010-2020 delinea un quadro generale d&#8217;azione nel settore della disabilità e dell&#8217;accessibilità a livello europeo, al fine di completare e sostenere l’azione degli Stati membri. La legislazione dell’UE in settori quali i servizi di trasporto e di comunicazione elettronica prevede disposizioni specifiche sull’accessibilità.</p>
<p>L’UE utilizza altresì una molteplicità di strumenti, oltre alla legislazione e alla politica, quali la ricerca e la normalizzazione, destinati a ottimizzare l’accessibilità dell’ambiente costruito, delle TIC, dei trasporti e di altri settori, oltre a favorire un mercato a livello dell’Unione per prodotti e servizi accessibili.</p>
<p>L’UE intende inoltre migliorare il funzionamento del mercato delle tecnologie assistive per persone con disabilità, nonché sostenere un approccio di “progettazione universale” (Design for all) a vantaggio di una percentuale più ampia di popolazione costituita da anziani <span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">e da persone con mobilità ridotta.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p>Per ulteriori in</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p>formazioni sull’Access City Award si prega di visitare il sito: <a href="http://www.accesscityaward.eu">www.accesscityaward.eu</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/disability-strategy/index_en.htm">Strategia europea sulla disabilità 2010-2020</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/convention/index_en.htm">Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità</a></p>
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		<title>Grande successo di CANGIARI a Crotone</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 CANGIARI ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del Milano Moda Donna. Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che CANGIARI utilizza per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 <a href="http://www.cangiari.it" target="_blank"><strong>CANGIARI</strong></a> ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del <a href="http://www.cameramoda.it/mmd/" target="_blank"><strong>Milano Moda Donna</strong></a>.<br />
<span id="more-1710"></span><br />
Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione  della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che  <strong>CANGIARI</strong> utilizza per le sue produzioni, hanno sfilato i capi della attuale stagione e quelli della Collezione Autunno Inverno 2011/12.</p>
<p>All&#8217;evento, promosso dall&#8217;<strong>Arcidiocesi di Crotone</strong> e realizzato con il supporto locale del <strong>Consorzio Sociale Jobel</strong> di Crotone, ha portato i suoi saluti il prefetto <strong>dott. Panico</strong>, che ha citato GOEL come esempio di imprenditorialità sana in un territorio segnato dalla piaga delle mafie.</p>
<p>L&#8217;Arcivescovo<strong> Mons. Domenico Graziani</strong>, che ha  fortemente voluto l&#8217;evento, ha auspicato che CANGIARI, in quanto segno  concreto di un cambiamento possibile, possa essere di stimolo alla  nascita di nuove attività anche nel territorio crotonese.</p>
<p>“Vogliamo una Calabria normale, dove venga premiato il merito e non le appartenenze” ha ribadito nel suo intervento <strong>Vincenzo Linarello</strong>,  presidente del Gruppo Cooperativo GOEL. “Ci auguriamo che il successo  di questo evento possa essere di buon auspicio per il lancio della  Collezione Primavera Estate 2012, attualmente in preparazione, che verrà  presentata a Milano il prossimo settembre”.</p>
<p>CANGIARI utilizza filati biologici e tessuti al telaio a mano,  realizzati secondo le antiche tradizioni calabresi, rivisitate e  attualizzate.</p>
<p>Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative sociali che  nascono dal proprio territorio, si battono contro le mafie e fanno  integrazione di persone svantaggiate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Comune di Cagliari sempre più dalla parte dei disabili</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 16:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consiglio comunale delibera l&#8217;adesione alla relativa Convenzione ONU Con ventotto voti a favore sui ventotto presenti, il consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria, ha approvato l&#8217;unico punto all&#8217;ordine del giorno, relativo all&#8217;adesione del Comune di Cagliari ai principi e alle indicazioni della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità per la programmazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio comunale delibera l&#8217;adesione alla relativa Convenzione ONU</p>
<p><strong>Con ventotto voti a favore sui ventotto presenti</strong>, il consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria, ha approvato l&#8217;unico punto all&#8217;ordine del giorno, relativo all&#8217;adesione del Comune di Cagliari ai principi e alle indicazioni della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità per la programmazione e il miglioramento delle politiche sociali.<br />
<span id="more-1630"></span><br />
<strong>Un importante passo avanti per l&#8217;amministrazione cittadina </strong>che si è formalmente impegnata nel proseguire con la massima attenzione e sensibilità, verso il mondo di chi, ogni giorno, deve affrontare tante difficoltà nel quotidiano. Non solo una dichiarazione di buoni propositi, ma un vero e proprio impegno ratificato all&#8217;unanimità dal consiglio che, anche se ormai prossimo al termine della sua Legislatura, ha voluto, così, impegnare anche per il futuro, il Comune di Cagliari.</p>
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		<title>La morte di Franco può dire qualcosa al Piano di rientro della sanità calabrese?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 17:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[case protette]]></category>
		<category><![CDATA[distrofia muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[problemi economici]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[socio sanitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[La notte del 26 gennaio è morto Franco, una persona con disabilità, molto debole a causa della distrofia muscolare. In questi mesi, le tensioni con gli addetti del comparto socio sanitario regionale l’hanno sovrastato e debilitato ben oltre l’evoluzione della sua malattia. È stato, col fratello Mimmo e altre persone in carrozzina a rotelle, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La notte del 26 gennaio è morto Franco, una persona con disabilità, molto debole a causa della distrofia muscolare. In questi mesi, le tensioni con gli addetti del comparto socio sanitario regionale l’hanno sovrastato e debilitato ben oltre l’evoluzione della sua malattia.</strong><br />
<span id="more-1596"></span><br />
È stato, col fratello Mimmo e altre persone in carrozzina a rotelle, tra i pochi che in Calabria mettono in atto vere lotte di opposizione ai ricoveri nelle strutture assistenziali che imprigionano e catalogano nella fila degli ultimi, dei diversi e dimenticati. Franco partecipava al gruppo che elabora proposte positive per sé e per gli altri, servizi di sostegno all’ordinario vivere nella società. Rifiutava di venire escluso, si sentiva normale e di valore. Si sentiva persona, come tutti.</p>
<p>Tra le proposte concrete, compartecipava alla sperimentazione del progetto “Abitare in autonomia” con la Regione Calabria, ma la Regione, col termine dell’ultimo anno – pur sapendo che costa meno qualche ora di assistenza a casa che un ricovero residenziale &#8211; sta accampando problemi economici, mettendo in campo schermaglie, alibi, il nascondersi dietro un dito con rimpalli di competenza tra gli Uffici alla sanità e gli Uffici per i servizi sociali. La minaccia di sospensione dell’assistenza, sofferta come violenza ai diritti basilari e ai suoi bisogni vitali, ha mandato Franco in depressione. L’insicurezza di poter essere assistito a casa sua, a Tiriolo insieme al fratello Mimmo, e lo spettro del ricovero chissà dove, ha contribuito ad aggravargli il quadro psicosomatico rendendolo più fragile e vulnerabile. Non ce l’ha fatta.</p>
<p>Altre persone con disabilità subiscono lo stesso ricatto, sprovviste di tutele sindacali perché assistite da pochi operatori, sono indebolite da mesi di ansia, stordimento, paura dell’irrazionale esito di una vicenda per la quale la politica socio sanitaria calabrese le costringe alla morte civile ricoverandole in istituti, Rsa, case protette e quant’altro, piuttosto che garantire loro la vita normale presso abitazioni nel loro territorio.</p>
<p>Tutti ci chiediamo: che sanità è quella che porta alla depressione e non cura? E che sociale è quello che abbandona chi non può nemmeno lavarsi cucinare vestirsi muoversi autonomamente? Lo chiediamo alla Regione Calabria! In particolare a quei politici, dirigenti e burocrati che non si sono nemmeno accorti che Franco è morto prima della sua ora.</p>
<p>Al contrario, la Calabria ha bisogno di amministratori che nello svolgimento del loro dovere si accorgono delle persone malate e deboli che lottano contro la morte civile, che esigono di rimanere nel pieno della vita sociale. Non abbiamo bisogno di una scriteriata politica che attua piani di rientro ragionieristici, ma di una politica che si prende cura di far rientrare la perduta dignità umana delle persone ammalate.</p>
<p>Don Giacomo Panizza</p>
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		<title>A Madrid! di Franco Bomprezzi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 15:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bayern monaco]]></category>
		<category><![CDATA[finale di champions league]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale milano]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ci volevo credere, e invece è vero. Il glorioso, monumentale stadio di Madrid, il Santiago Bernabeu, che ospiterà il 22 maggio prossimo la finale di Champions League fra Bayern Monaco e Internazionale Milano, è assai scarsamente accessibile alle persone con disabilità. Lo deduco da un paio di link trovati in questi giorni di assidua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci volevo credere, e invece è vero. Il glorioso, monumentale  stadio di Madrid, il Santiago Bernabeu, che ospiterà il 22 maggio  prossimo la finale di Champions League fra Bayern Monaco e  Internazionale Milano, è assai scarsamente accessibile alle persone con  disabilità. Lo deduco da<a href="http://www.rioja2.com/n-53310-702-Pesimo_acceso_Bernabeu"> un paio  di link</a> <a href="http://www.realmadrid.com/cs/Satellite/es/1202737496564/noticia/Noticia/Voluntarios_de_la_Fundacion.htm">trovati</a> in questi giorni di assidua ricerca di informazioni e di <a href="http://todo-real-madrid.blogspot.com/2009/12/denuncia-acceso-minusvalidos-en-el.html">passaparola  su facebook</a>. I posti accessibili sono pochi, scomodi,  e  addirittura pericolosi da raggiungere.<br />
<span id="more-1449"></span><br />
Inutile dire che io, da tifoso dell’Inter e da persona disabile  incosciente, vorrei proprio andarci, a Madrid, per vivere assieme agli  altri tifosi nerazzurri un momento epico della nostra storia calcistica,  che arriva, a dire il vero, con qualche decennio di  distanza  dall’ultima occasione analoga (ero davvero giovane, allora…). Non nego  dunque il conflitto di interessi, ma so bene che nel nostro Paese questo  non è un gran problema, e forse neanche in Spagna.</p>
<p>Assai più grave è che la Uefa decida di assegnare la finale di  Champions League a una città senza inserire – lo deduco, non ne sono  sicuro, ma a questo punto mi pare assai probabile – fra i requisiti  essenziali la piena e adeguata accessibilità dell’impianto a tutti. Il  risultato è che entrambe le tifoserie – bavaresi e milanesi – si vedono  negato un <a href="http://www.superando.it/docs/Convenzione%20Definitiva.pdf">diritto  sancito dalla Convenzione Onu all’art.30</a> . Inutile, ma mica tanto,  ricordare che la Spagna è fra i primi Paesi a ratificare la Convenzione,  e in effetti molte cose nel Paese iberico funzionano bene, stando alle  informazioni in possesso delle associazioni delle persone con  disabilità. Ma qui davvero non ci siamo.</p>
<p>Io vado spesso a San Siro, e anche se contesto la filosofia  dell’accessibilità di questo come di tutti gli altri stadi (parliamo  comunque di spazi “dedicati”, il che impedisce la libera scelta del  posto, della visuale, delle amicizie, e così via…) bisogna pur dire che  Inter e Milan consentono a moltissime persone con disabilità di accedere  a spazi dignitosi, con ottima visibilità, in posizione centrale,  tribuna arancio, e anche gratis (cosa sulla quale dissento da sempre:  poco ma farei pagare, in modo da essere sicuri che si va allo stadio per  passione… autentica!).</p>
<p>Pensavo dunque che la mia balzana idea di partire e andare in auto a  Madrid, via Barcellona (per passare dal luogo del delitto, ovviamente…)  sarebbe stata fattibile, se non addirittura banale. E invece così non  sembra. Presto per rinunciare, anzi, cerco una mobilitazione bipartisan  (Inter e Bayern) con l’aggiunta di spiriti liberi di ogni bandiera,  perché sono convinto che dietro la banalità di un diritto apparentemente  minore (ovviamente non paragonabile ai servizi essenziali alla persona)  si celi un sentire comune, una bandiera che tutti comprendono e possono  sventolare con foga. Non chiedo di tifare Inter, ci mancherebbe, ma  semplicemente di garantire a me, e a tutti i tifosi con disabilità, di  poter scegliere se andare o meno a vivere un grande evento sportivo, in  un tempio del calcio moderno.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a href="http://blog.vita.it/francamente/" target="_blank">Franco Bomprezzi</a></p>
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		<title>Daphne III</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/daphne-iii/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 21:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Minori in difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
		<category><![CDATA[abuso di alcol]]></category>
		<category><![CDATA[affronti]]></category>
		<category><![CDATA[campagne di sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[donne vittime di violenza]]></category>
		<category><![CDATA[la droga]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[programma daphne]]></category>
		<category><![CDATA[scambio]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio. I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio.<br />
<span id="more-1417"></span><br />
I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti temi stabiliti dal bando:</p>
<ol>
<li>Violenza di strada tra pari – identificazione delle buone pratiche, raccomandazioni, campagne di sensibilizzazione che coinvolgono i giovani sui temi della violenza di strada, della violenza giovanile e le relative problematiche quali la droga, l’abuso di alcol ed il trasporto di armi</li>
<li>Violenza attraverso i media – realizzazione di programmi educativi e di formazione, nonché realizzazione di attività volte ad aumentare la comprensione nei bambini, nei giovani e nelle donne degli effetti potenzialmente negativi delle nuove tecnologie ed educarli sui rischi e sulle possibili soluzioni, con l’obiettivo di garantire il loro benessere e la loro sicurezza</li>
<li>Punizioni corporali nei confronti dei bambini – creazione di materiale didattico e di sensibilizzazione che affronti la questione delle punizioni corporali nei confronti dei bambini nelle loro case e / o negli istituti o semi-istituti,  subite in tutta Europa</li>
<li>Rafforzamento delle capacità delle forze dell’ordine e degli operatori giuridici inerenti la violenza nei confronti del partner -  formazione e scambio di esperienze, al fine di rafforzare la capacità dei professionisti che lavorano in polizia, in settori giudiziari e para-giuridici a favore delle donne vittime di violenza domestica</li>
<li>Lavoro sul campo a livello base con il coinvolgimento dei bambini, dei giovani e / o delle donne, in particolare programmi che mirano a dare loro la facoltà di proteggere se stessi ed i loro coetanei contro la violenza. Tali programmi potrebbero includere specificamente la formazione, la consulenza, la formazione di meccanismi di gruppo informale di sostegno e di idee innovative volte allo sviluppo di un ambiente protetto per i bambini, i giovani e le donne.</li>
</ol>
<p>I progetti, della durata di 12 o 24 mesi, devono essere presentati da almeno due organizzazioni partner di due diversi Stati membri dell&#8217;Unione.</p>
<p>Al fine di fornire supporto per la presentazione dei progetti, si invitano le associazioni o enti interessati a dare informazione dell&#8217;intenzione e dei contenuti del progetto inviando una e-mail a <a title="mailto:redazione.rete@governo.it" href="mailto:redazione.rete@governo.it">redazione.rete@governo.it</a>, all&#8217;attenzione del direttore generale dell&#8217;Ufficio per gli interventi in campo economico e sociale, dott. Michele Palma, rappresentante italiano del comitato Daphne III.</p>
<p>Le domande di sovvenzione devono essere presentate <strong>entro il 30 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Allegati:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf"><img src="http://www.retepariopportunita.it/Graphic/Rete_Pari_Opportunita/Images/IconeFile/IconaPdf.jpg" alt="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" /></a> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf">Daphne Programme Facts Sheet</a></li>
</ul>
<p>Approfondimenti:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="link esterno al sito http://ec.europa.eu" href="http://ec.europa.eu/justice_home/funding/daphne3/funding_daphne3_en.htm">Daphne III</a></li>
</ul>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1417&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/daphne-iii/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
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