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	<title>Portale Solidale &#187; Disabilità</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>L&#8217;accessibilità urbana di Castelfiorentino sbarca in Spagna</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il progetto partecipativo &#8220;Libero accesso&#8230; accesso libera tutti!&#8221; presentato a Girona al Congresso annuale State of the Map 2010 Durante lo scorso fine settimana, si è svolto a Girona (Spagna) il congresso SotM2010 (State of the Map), meeting annuale della fondazione OpenStreetMap giunto alla sua quarta edizione. OpenStreetMap (OSM) è un progetto collaborativo finalizzato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto partecipativo &#8220;Libero accesso&#8230; accesso libera tutti!&#8221;  presentato a Girona al Congresso annuale State of the Map 2010</em></p>
<p>Durante  lo scorso fine settimana, si è svolto a Girona (Spagna) il congresso  SotM2010 (State of the Map), meeting annuale della fondazione  OpenStreetMap giunto alla sua quarta edizione.<br />
OpenStreetMap (OSM) è  un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero  del mondo ( <a href="http://www.openstreetmap.org/">http://www.openstreetmap.org</a> ).<br />
Scopo del meeting è quello di mettere in contatto tutte le  persone che più o meno attivamente partecipano al processo di creazione  dei dati geografici, ma anche quello di presentare lavori ed esperienze  di ricerca basati appunto sui dati ottenuti attraverso OSM.<br />
<span id="more-1471"></span><br />
Il  Comune di Castelfiorentino ha promosso di recente &#8220;Libero  Accesso&#8230;Accesso Libera tutti!&#8221;, un progetto di mobilità partecipata  contro tutte le barriere fisiche e non, con l&#8217;obiettivo di realizzare  una mappa dell&#8217;accessibilità urbana partecipata e condivisa. Il  contributo dei cittadini è avvenuto attraverso la partecipazione a  laboratori, anche virtuali, e la presentazione di segnalazioni con  l&#8217;intento di evidenziare i percorsi accessibili alle persone con ridotta  mobilità (disabili, anziani, mamme con passeggino, ecc. ?), gli  itinerari da preferire, le barriere architettoniche da abbattere.<br />
Proprio  per presentare i risultati del progetto partecipativo, che si avvale di  un finanziamento dell&#8217;Autorità Regionale per la partecipazione della  Regione Toscana e del contributo della Banca di Credito Cooperativo di  Cambiano, l&#8217;Amministrazione Comunale ha concesso l&#8217;autorizzazione alla  Geologyx, la società che si occupa della parte tecnica del progetto, di  esporre i risultati preliminari al Congresso SotM.</p>
<p>La  presentazione del progetto è avvenuta sabato 10 luglio 2010 con  l&#8217;illustrazione dei criteri che hanno portato alla definizione delle  regole con le quali sono stati attribuiti differenti colori alle strade,  in base al loro grado di accessibilità (verde, accessibile a tutte le  persone che hanno problemi di mobilità, fino al rosso, non accessibile a  coloro con problemi di mobilità) e i processi con cui sono stati  raccolti e successivamente elaborati i dati.</p>
<p>L&#8217;intervento ha  riscosso un notevole successo da parte della comunità di OSM. In  particolare, gli intervenuti hanno apprezzato, da un lato, la  disponibilità di un&#8217;amministrazione pubblica a utilizzare dati  geografici liberi e condivisibili da tutti, dall&#8217;altro, l&#8217;opportunità  data ai cittadini di partecipare attivamente ad un processo di  &#8220;mappatura&#8221; del territorio a favore della mobilità e accessibilità  urbana.</p>
<p>Il progetto è ancora in corso. Tutti i cittadini, anche  coloro che non hanno partecipato ai laboratori, possono contribuire alla  realizzazione della versione definitiva della mappa, proponendo  correzioni e miglioramenti e segnalando problemi relativi  all&#8217;accessibilità urbana, attraverso l&#8217;apposita scheda di segnalazione  on-line.</p>
<p>E&#8217; inoltre possibile compilare un questionario on-line,  per far conoscere il proprio punto di vista sui problemi  dell&#8217;accessibilità.</p>
<p>Per chi non ha confidenza con il computer,  c&#8217;è comunque la possibilità di effettuare le segnalazioni anche su  cartaceo. Basta compilare l&#8217;apposito modulo e depositarlo nei relativi  contenitori che si trovano in vari punti della città, tra cui l&#8217;URP  (piano terra Palazzo Comunale), la Biblioteca Comunale &#8220;Vallesiana&#8221; (via  Tilli) e il Ciaf (via Masini).</p>
<p>Ulteriori informazioni sul  progetto sono disponibili sul sito <a href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/">www.comune.castelfiorentino.fi.it</a></p>
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		<title>LIBERO ACCESSO&#8230;ACCESSO LIBERA TUTTI!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[apposita]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[punto di vista]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;LIBERO ACCESSO&#8230; ACCESSO LIBERA TUTTI!&#8221; è un progetto di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non&#8230;) che ha l&#8217;obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese per individuare percorsi  agibili e percorsi critici e per condividere con l&#8217;Amministrazione proposte di miglioramento dell&#8217;accessibilità urbana e superamento delle barriere esistenti. Il progetto produrrà una mappa dell&#8217;accessibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;LIBERO ACCESSO&#8230; ACCESSO LIBERA TUTTI!&#8221; </strong>è un progetto  di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non&#8230;) che  ha l&#8217;obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese  per individuare percorsi  agibili e percorsi critici e per condividere  con l&#8217;Amministrazione proposte di miglioramento dell&#8217;accessibilità  urbana e superamento delle barriere esistenti.<br />
<span id="more-1457"></span><br />
Il progetto  produrrà una <strong>mappa dell&#8217;accessibilità urbana</strong> partecipata e condivisa, che sarà realizzata dai  cittadini stessi mediante il<strong> Laboratorio di mobilità partecipata</strong> e la <strong>raccolta di segnalazioni</strong>.</p>
<p>Il primo  laboratorio si è svolto martedì 4 maggio, con la partecipazione di circa  30 cittadini, selezionati tra coloro che hanno fatto pervenire le  richieste di iscrizione.<br />
Anche chi non partecipa ai laboratori,  tuttavia, può offrire il proprio contributo nella realizzazione della  mappa compilando l&#8217;apposita <a title="vai alla  scheda di segnalazione " href="https://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG1YbjVXUVk5NW9PNTRyODRBbzVXdmc6MQ">scheda  di segnalazione on -line </a>sui <strong>problemi di accessibilità  urbana</strong>.<br />
E&#8217; inoltre possibile compilare un <a title="vai al questionario" href="https://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG00Nm9TNER2bDNjTmxOeVhMZ0J5akE6MQ">questionario  on-line </a>per far conoscere il proprio punto di vista sui problemi di  accessibilità.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con il laboratorio di  partecipazione è <strong>MARTEDì 18 MAGGIO</strong> alle ore 18.00  presso il CIAF, via Masini 117/119.<br />
<a title="vai al comunicato stampa" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/comune.jsp?IdDoc=489&amp;IsEle=0&amp;Where=IdDoc%3D4266&amp;Titolo=COMUNICATI+STAMPA&amp;idExt=1"><br />
</a><em>Il  progetto &#8220;Libero accesso, accesso libera tutti!&#8221; è finanziato  dall&#8217;Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana.</em></p>
<p>***</p>
<p><strong>A  cosa serve partecipare?</strong></p>
<p>La Legge Regionale Toscana n.  69/2007, entrata in vigore il 18 gennaio 2008, contiene norme sulla  promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche  regionali e locali e ha come finalità generale quella di &#8220;contribuire ad  una maggiore coesione sociale, attraverso la diffusione di una cultura  della partecipazione e la valorizzazione di tutte le forme di impegno  civico&#8221;.</p>
<p>Gli obiettivi perseguiti sono, in particolare:<br />
-  contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrandola  con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa;<br />
-  rafforzare, attraverso la partecipazione dei cittadini, la capacità di  costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche;<br />
-  promuovere la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e  di governo;<br />
- creare e favorire nuove forme di scambio e di  comunicazione tra le istituzioni e la società;<br />
- valorizzare i  saperi diffusi e le competenze presenti nella società, anche dando voce a  interessi poco rappresentati.</p>
<p>La Giunta Regionale Toscana ha  approvato inoltre un protocollo d&#8217;intesa Regione-Enti Locali che  costituisce uno strumento di cooperazione con il quale gli enti locali  dichiarano di voler collaborare alla diffusione dei processi  partecipativi, di condividere le finalità della legge e di accettarne le  procedure.</p>
<p><strong>Il Comune di Castelfiorentino ha aderito al  Protocollo d&#8217;intesa Regione-Enti Locali</strong> (Delibera di Giunta  Comunale n. 152 del 30/12/2008) con l&#8217;intento di promuovere e sostenere i  processi partecipativi locali, ritenendo che il coinvolgimento e la  partecipazione dei cittadini si sviluppino necessariamente attraverso  una informazione capillare e tempestiva, attraverso processi di ascolto e  di condivisione dei problemi e ricerca di soluzioni concertate.</p>
<p>Per informazioni e segnalazioni:</p>
<p><strong>Ufficio Relazioni con il  Pubblico<br />
</strong>Piazza del Popolo, 1<br />
Tel. 0571 686341 &#8211; Fax  0571 686348<br />
e-mail <a href="mailto:urp@comune.castelfiorentino.fi.it">urp@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario:  dal lunedì al venerdì ore 8.30-14.00, martedì e giovedì anche ore  15.30-18.00, sabato ore 8.30-13.00.</p>
<p>I moduli per le  segnalazioni si trovano anche presso:</p>
<p><strong>Biblioteca Comunale  Vallesiana<br />
(e <a title="vai all'elenco dei punti  lettura e prestito decentrati" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/comune.jsp?IdDoc=95&amp;IsEle=0&amp;Where=IdDoc%3D8">punti decentrati</a>)</strong><br />
Via  Tilli, 41<br />
Tel. 0571 64019<br />
Fax. 0571 686388<br />
<a href="mailto:biblioteca@comune.castelfiorentino.fi.it">biblioteca@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario:  LUN/MERC/VEN 14.30-19.00;<br />
MART/GIOV 9.30-13.00 14.30-19.00</p>
<p><strong>CIAF<br />
</strong>Via  Masini 117/119<br />
Tel/Fax 0571 629674<br />
email: <a href="mailto:ciaf@comune.castelfiorentino.fi.it">ciaf@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario: lunedì ore 9.30-12.30, mercoledì e venerdì ore 9.30-12.30 e  15.00-18.00</p>
<p><strong>AUSER Filo d&#8217;argento<br />
</strong>Via  G.Verdi, 14<br />
Tel. 0571/64351<br />
lun-sab ore 10.00-11.30<br />
lun-ven  16.00-18.00 (da ottobre a fine marzo)<br />
lun-ven 17.00-19.00 (da aprile  a fine settembre)</p>
<p><strong>Scuola Comunale di Musica<br />
</strong>Via  delle Monache n. 7<br />
Tel. 0571 629442</p>
<h2>Allegati</h2>
<p><!-- --><a id="purplebox_href184_Allegato_1" title="modulo iscrizione progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100426093617_184_15527_15.pdf">Modulo di  iscrizione</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_2" title="Scheda approfondimento progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100507093055_184_3784_15.pdf">Scheda  di approfondimento sul progetto</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_3" title="volantino informativo Progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100402094443_184_4207_15.pdf">Volantino  informativo</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_4" title="invito all''incontro pubblico di presentazione del progetto -  file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100410095644_184_17152_15.pdf">Invito  all&#8217;incontro pubblico del 15 Aprile</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_5" title="immagine logo vincitore" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/jpg/20100419105922_184_19424_15.jpg">Il Logo vincitore</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_6" title="i logo realizzati dagli studenti dell''Istituto Enriques" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100507095311_184_26867_15.pdf">Tutti i Logo in  concorso</a></p>
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		<title>A Madrid! di Franco Bomprezzi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 15:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ci volevo credere, e invece è vero. Il glorioso, monumentale stadio di Madrid, il Santiago Bernabeu, che ospiterà il 22 maggio prossimo la finale di Champions League fra Bayern Monaco e Internazionale Milano, è assai scarsamente accessibile alle persone con disabilità. Lo deduco da un paio di link trovati in questi giorni di assidua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci volevo credere, e invece è vero. Il glorioso, monumentale  stadio di Madrid, il Santiago Bernabeu, che ospiterà il 22 maggio  prossimo la finale di Champions League fra Bayern Monaco e  Internazionale Milano, è assai scarsamente accessibile alle persone con  disabilità. Lo deduco da<a href="http://www.rioja2.com/n-53310-702-Pesimo_acceso_Bernabeu"> un paio  di link</a> <a href="http://www.realmadrid.com/cs/Satellite/es/1202737496564/noticia/Noticia/Voluntarios_de_la_Fundacion.htm">trovati</a> in questi giorni di assidua ricerca di informazioni e di <a href="http://todo-real-madrid.blogspot.com/2009/12/denuncia-acceso-minusvalidos-en-el.html">passaparola  su facebook</a>. I posti accessibili sono pochi, scomodi,  e  addirittura pericolosi da raggiungere.<br />
<span id="more-1449"></span><br />
Inutile dire che io, da tifoso dell’Inter e da persona disabile  incosciente, vorrei proprio andarci, a Madrid, per vivere assieme agli  altri tifosi nerazzurri un momento epico della nostra storia calcistica,  che arriva, a dire il vero, con qualche decennio di  distanza  dall’ultima occasione analoga (ero davvero giovane, allora…). Non nego  dunque il conflitto di interessi, ma so bene che nel nostro Paese questo  non è un gran problema, e forse neanche in Spagna.</p>
<p>Assai più grave è che la Uefa decida di assegnare la finale di  Champions League a una città senza inserire – lo deduco, non ne sono  sicuro, ma a questo punto mi pare assai probabile – fra i requisiti  essenziali la piena e adeguata accessibilità dell’impianto a tutti. Il  risultato è che entrambe le tifoserie – bavaresi e milanesi – si vedono  negato un <a href="http://www.superando.it/docs/Convenzione%20Definitiva.pdf">diritto  sancito dalla Convenzione Onu all’art.30</a> . Inutile, ma mica tanto,  ricordare che la Spagna è fra i primi Paesi a ratificare la Convenzione,  e in effetti molte cose nel Paese iberico funzionano bene, stando alle  informazioni in possesso delle associazioni delle persone con  disabilità. Ma qui davvero non ci siamo.</p>
<p>Io vado spesso a San Siro, e anche se contesto la filosofia  dell’accessibilità di questo come di tutti gli altri stadi (parliamo  comunque di spazi “dedicati”, il che impedisce la libera scelta del  posto, della visuale, delle amicizie, e così via…) bisogna pur dire che  Inter e Milan consentono a moltissime persone con disabilità di accedere  a spazi dignitosi, con ottima visibilità, in posizione centrale,  tribuna arancio, e anche gratis (cosa sulla quale dissento da sempre:  poco ma farei pagare, in modo da essere sicuri che si va allo stadio per  passione… autentica!).</p>
<p>Pensavo dunque che la mia balzana idea di partire e andare in auto a  Madrid, via Barcellona (per passare dal luogo del delitto, ovviamente…)  sarebbe stata fattibile, se non addirittura banale. E invece così non  sembra. Presto per rinunciare, anzi, cerco una mobilitazione bipartisan  (Inter e Bayern) con l’aggiunta di spiriti liberi di ogni bandiera,  perché sono convinto che dietro la banalità di un diritto apparentemente  minore (ovviamente non paragonabile ai servizi essenziali alla persona)  si celi un sentire comune, una bandiera che tutti comprendono e possono  sventolare con foga. Non chiedo di tifare Inter, ci mancherebbe, ma  semplicemente di garantire a me, e a tutti i tifosi con disabilità, di  poter scegliere se andare o meno a vivere un grande evento sportivo, in  un tempio del calcio moderno.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a href="http://blog.vita.it/francamente/" target="_blank">Franco Bomprezzi</a></p>
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		<title>Festival Internazionale delle Abilità Differenti</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
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		<description><![CDATA[La dodicesima edizione del  Festival Internazionale delle Abilità Differenti , promosso dalla Cooperativa Sociale Nazareno, si svolgerà dal 02 al 30 maggio nelle città di Carpi, Modena, Correggio e Bologna. La Cooperativa, attiva  nel mondo della disabilità dal 1990, nel 1999 sente l’esigenza far conoscere al mondo la propria esperienza di quotidiana scoperta della ricchezza  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dodicesima edizione del  Festival Internazionale delle Abilità Differenti , promosso dalla Cooperativa Sociale Nazareno, si svolgerà dal 02 al 30 maggio nelle città di Carpi, Modena, Correggio e Bologna.<br />
La Cooperativa, attiva  nel mondo della disabilità dal 1990, nel 1999 sente l’esigenza far conoscere al mondo la propria esperienza di quotidiana scoperta della ricchezza  nella differenza. Da qui nasce il Festival che ha come obiettivo quello di diffondere la filosofia della Cooperativa Sociale Nazareno.<br />
Il titolo di quest’anno, FATTI DI VERITA’, auspica  che il Festival sia l’occasione di trovare nell’incontro con l’altro la possibilità di entrare in contatto con persone autenticamente in ricerca della propria soddisfazione, nella consapevolezza dell’aderenza alla propria realtà, alla propria libertà, alla propria verità. “…La verità vi farà liberi ” (Gv, 8,32).<br />
<span id="more-1445"></span><br />
Il Festival sarà introdotto dalla mostra d’arte irregolare dedicata alla ‘Figura della Protezione’ curata dalla Storica e Critica d’arte Bianca Tosatti. La mostra sarà  visitabile presso il Castello dei Pio a Carpi dal 2 al 30 maggio. In mostra potremo vedere come il tema della Protezione sia trasversale alla storia dell’arte, dai mantelli rinascimentali delle immagini sacre agli odierni mantelli di Batman di Tranquilli. La poesia di Davide Rondoni ed i curiosi ritmi del Quartetto d’archi Euphoria costituiranno due eventi in mostra.  Come tutti gli anni, il festival prevede una fascia di eventi diurna ed una fascia serale. Le giornate del Festival sono dedicata al confronto tra varie esperienze con la formula dei workshop diretti a centri socio-riabilitativi ed alle scuole, al concorso ‘Open Festival’ dedicato  di artisti emergenti in varie discipline (teatro, cinema, musica e danza), ed ai convegni, mentre la fascia serale propone una rosa di spettacoli. Protagonista sarà l’integrazione tra artisti disabili e non.  Nella fattispecie, mentre le Scuole Medie A.Pio di Carpi si cimenteranno assieme alla Band Scià Scià della Coop. Nazareno ed all’artista britannico David Jackson in uno spettacolo musicale, il Liceo Corso di Correggio si metterà alla prova assieme alla Compagnia Manolibera della Coop. Nazareno in uno spettacolo teatrale   su ‘L’avaro di Molière’. La serata di Modena,  presentata  da Iva Zanicchi e Paolo Brosio, sarà  dedicata alla danza ed alla musica ispanica del tango e del flamenco con compagnie che provengono dall’Italia, dall’Argentina e dalla Spagna (Despertar los sentidos, Wheelchair Dance, Danzamobile, Ensemble Artessenziale, Patricio Lolli, Quartetto Lumière). Carpi ospiterà la pièce teatrale ‘Nati due volte’ messa in scena dall’Associazione Studi Imperfetti. La città di Bologna farà da cornice ad un pomeriggio d’arte di eccellenza nella differenza presentato da Paolo Cevoli e Claudia Penoni dove si alterneranno il pianista ungherese Erdi Tamas, i Ladri di Carrozzele e gli Ensemble Artessenziale.  Sono previsti inoltre due momenti dedicati alla disabilità nel cinema: il film ‘Il papà di Giovanna’ di Pupi Avati ed il cortometraggio ‘Tremendamente Amati’. Il Festival verrà chiuso dalla performance teatrale della Compagnia Manolibera che ci proporrà uno spettacolo comico sul ‘Seicento Spagnolo’. Il Festival raccomanda infine le serate di danza ‘Luna Latina’ presso il teatro De André di Casalgrande in cui gli alunni della scuola si esibiranno insieme agli artisti del Festival. Ogni evento porterà il marchio D.O.P. ‘FATTI DI VERITA’.</p>
<p><strong>Calendario del Festival per città</strong></p>
<p><strong><em>Carpi</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Mostra d’arte ‘La Figura della Protezione’</strong> (2/30 Maggio Castello dei Pio) Excursus della figura della protezione nell’arte: dai mantelli rinascimentali delle immagini sacre agli odierni mantelli di “Batman di Tranquilli” – curata dalla Storica e Critica d’Arte Bianca Tosatti</li>
</ul>
<p>- Tavola rotonda introduttiva (domenica 2 Maggio ore 16.30)</p>
<p>- Vernissage (domenica 2 Maggio ore 18.30)</p>
<p>- Eventi in mostra:</p>
<p><strong>Davide Rondoni</strong> – poeta (sabato 8 Maggio ore 21.00) lettura di poesie e l’ascolto di brani musicali,</p>
<p><strong>Quartetto d’archi Euphoria</strong> (domenica 16 Maggio ore 21.00) Il quartetto Euphoria con l’intervento della Storica e Critica d’arte Bianca Tosatti ci aprirà nuovi orizzonti interpretativi circa la possibile liaison tra musica ed arti figurative sul tema della Protezione</p>
<ul>
<li><strong>Pièce teatrale ‘Nati due volte’</strong> (domenica 9 Maggio ore 21.00) messa in scena dall’Associazione ‘Studi Imperfetti’ tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Pontiggia con Andrea Carabelli e Giorgio Sciumè</li>
<li><strong>Proiezione del Film documentario  ‘Tremendamente Amati’</strong> (martedì 11 Maggio ore 21.00 film documentario prodotto dal Centro Culturale Santomobono in collaborazione con il Movimento per la Vita di Cremona, con la regia di Antonio Capra per Egofilm, racconta le testimonianze di tre madri di figli con gravi disabilità</li>
<li><strong>Proiezione Film ‘Il papà di Giovanna’</strong> (mercoledì 12 maggio 2010 ore 21.00) di Pupi Avati con Francesca Neri, Alba Rohrwacher ed Ezio Greggio, alla proiezione del film seguirà un dibattito a cui sono stati invitati regista ed attori</li>
<li><strong>Spettacolo musicale Integr-arte</strong> (giovedì 13/maggio 2010 ore 21.00) il Teatro Comunale di Carpi ospiterà lo spettacolo realizzato dal gruppo Scià Scià in collaborazione con le Scuole medie Alberto Pio e l’artista britannico David Jackson</li>
</ul>
<p><strong>Convegno di psichiatria</strong> ‘Prove d’orchestra’ (sabato 15 maggio 2010 ore 10.30) Auditoriun San Rocco</p>
<ul>
<li><strong>Spettacolo teatrale di Manolibera</strong> (martedì 18 maggio 2010 ore 21.00) Il Teatro Comunale di Carpi ospiterà lo spettacolo realizzato dalla compagnia teatrale Manolibera della Nazareno Soc. Coop. Soc.</li>
</ul>
<p><strong><em>Modena</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Spettacolo di danza</strong> (venerdì 13/05 ore 21.00), presentata da Iva Zanicchi e Paolo Brosio la serata vede protagonisti al Teatro Comunale di Modena artisti ispanici che ci stupiranno con lavori sul tango e sul flamenco: Danzabilmente, Despertar los Sentidos, Patricio Lolli, Quartetto Lumière, Wheelchair Dance.</li>
</ul>
<p><strong><em>Bologna</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Pomeriggio d’arte a Bologna</strong> (sabato 15 Maggio ore 16.30) presentato da Paolo Cevoli e Claudia Penoni l’evento  sarà allietato dalle musiche di artisti ungheresi ed italiani: Ladri di Carrozzelle, Erdi Tamàs, Ensemble Artessenziale di Novara</li>
</ul>
<p><em><strong>Correggio:</strong></em></p>
<ul>
<li><strong>Open Festival Teatro e Cinema</strong> (il 12 Maggio 2010, Musica e Danza il 13 Maggio 2010) la prestigiosa cornice del Teatro Asioli farà da cornice all’evento che si svilupperà in 2 giornate dedicate alle diverse discipline in gara</li>
<li><strong>Spettacolo teatrale ‘Il Malato immaginario</strong> (lunedì 17 Maggio 2010 ore 21.00)’, il Teatro Asioli ospiterà lo spettacolo realizzato dalla Compagnia Manolibera della Nazareno Soc. Coop. Soc. in collaborazione con il Liceo Corso</li>
</ul>
<p><strong>Il Festival consiglia</strong></p>
<ul>
<li><strong>Spettacolo di Danza Luna Latina </strong>(Venerdì 21 Maggio 2010 e Sabato 22 Maggio 2010 ore 21.00-Teatro De André Casalgrande RE). Nella serata si alterneranno sul palco gli allievi della scuola e alcuni artisti del Festival di questa e delle passate edizioni</li>
</ul>
<p><strong>PER MAGGIORI INFORMAZIONI:</strong></p>
<p>Chiara Bellardi<br />
Responsabile della Comunicazione<br />
Cooperativa Sociale Nazareno<br />
Via Bollitora Interna 130,<br />
41012, Carpi (MO) -Italy-<br />
Tel. (0039).059-66.47.74<br />
Fax.(0039).059-66.47.72</p>
<p>Mob.0039.348.16.13.252</p>
<p>www.nazareno-coopsociale.it﻿</p>
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		<title>La via crucis di Franco Bomprezzi</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 21:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[amicizie]]></category>
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		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[ponticello]]></category>
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		<category><![CDATA[senso della vita]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ Pasqua. Non mi sembra che la gente se ne sia accorta. Se non perché c’è un ponticello, una mini vacanza, una passerella a cavallo dell’entrante primavera. Quando ero ragazzo c’era un’attesa diversa, fatta di cose semplici, il senso della vigilia, ad esempio, e l’attesa della festa, delle campane che si sciolgono, delle uova di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ Pasqua. Non mi sembra che la gente se ne sia accorta. Se non perché c’è un ponticello, una mini vacanza, una passerella a cavallo dell’entrante primavera. Quando ero ragazzo c’era un’attesa diversa, fatta di cose semplici, il senso della vigilia, ad esempio, e l’attesa della festa, delle campane che si sciolgono, delle uova di cioccolato piene di sorprese ingenue.<br />
<span id="more-1429"></span><br />
Oggi penso alla via crucis che si svolge in silenzio, ogni giorno, nelle case nelle quali vivono persone in grande difficoltà, quelle migliaia di persone non autosufficienti, accudite ora per ora, giorno per giorno, da familiari affettuosi ma stanchi, da badanti che in questi giorni magari vorrebbero tornare nel paese d’origine, e hanno tanta malinconia nel cuore.</p>
<p>Sarebbe giusto, almeno un piccolo segno, se ognuno di noi provasse almeno per un momento a ragionare sul senso della vita, sulla fortuna di essere liberi e indipendenti. E magari usasse il telefono cellulare non per inviare auguri stereotipati a tutti i contatti della rubrica, ma cercasse, fra le proprie amicizie, proprio quell’amico che è più solo, che è tanto tempo che non si sente, che magari ci disturbava mentalmente con i suoi problemi così gravosi da apparire insopportabili.</p>
<p>Vorrei davvero che la via crucis della vita venisse per qualche giorno condivisa, basterebbe guardarsi attorno, anche nelle nostre strade, nelle nostre piazze, per cogliere negli sguardi pensierosi e cupi della gente questo momento di solitudine e di smarrimento. Senza la speranza di un sorriso, al Venerdì non può seguire la Pasqua.</p>
<p>Non voglio fare il predicatore, né il moralista. Ma ricordo bene che un anno fa, più o meno di questi tempi (erano i primi di maggio) ho visto da vicino la perdita totale dell’autosufficienza (se non della vita). E non voglio dimenticare i miei compagni di strada, in rianimazione, nelle corsie di ospedale, nei racconti dei familiari. Questa umanità silenziosa che ci vive accanto, che sa perfettamente il significato della via crucis.</p>
<p>Che sia una Pasqua di vicinanza. E di ascolto.</p>
<p>Fonte : <a href="http://blog.vita.it/francamente/">FrancaMente</a></p>
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		<title>Adiconsum denuncia violazioni costanti della normativa vigente a tutela delle persone diversamente abili</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 21:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
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		<description><![CDATA[Adiconsum chiede l’immediata attivazione di sistemi di monitoraggio e l’apertura di appositi Tavoli Il diritto alla mobilità è diritto fondamentale ed inalienabile I recenti fatti di cronaca e le numerosissime segnalazioni che giungono ad Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - mettono in luce problematiche ed inefficienze inaccettabili, evidenziando come in Italia il trasporto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Adiconsum chiede l’immediata attivazione di sistemi di monitoraggio e l’apertura di appositi Tavoli</strong></div>
<div><strong>Il diritto alla mobilità è diritto fondamentale ed inalienabile</strong></div>
<div><em>I recenti fatti di cronaca e le numerosissime segnalazioni che giungono ad Adiconsum</em> – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - <em>mettono in luce problematiche ed inefficienze inaccettabili, evidenziando come in Italia il trasporto, a tutti i livelli, sia di fatto ancora non accessibile per tutti i passeggeri</em>.</div>
<p><span id="more-1423"></span></p>
<div><em>Sempre maggiori sono le criticità del sistema trasporti</em> – prosegue Giordano – <em>che comportano gravissime ed inaccettabili difficoltà per i passeggeri disabili che vogliono esercitare il diritto, riconosciuto in tutta l’UE, di viaggiare sui diversi mezzi di trasporto. Dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie, fino alle problematiche di accessibilità dei servizi su gomma &#8211; ed in genere di accessibilità ai trasporti pubblici locali &#8211; i diritti riconosciuti restano sulla “carta” ed a tutt’oggi i trasporti nel nostro Paese sono ben lontani dal garantire un’effettiva mobilità per i consumatori portatori di disabilità</em>.</div>
<div><em>È una situazione insostenibile</em> &#8211; continua Giordano - <em>Il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale ed inalienabile della persona</em>.</div>
<div>Adiconsum chiede:</div>
<div>-       A Ferrovie ed a Trenitalia, l’immediata apertura del tavolo di confronto con le Associazioni dei Consumatori, già concordato, sul Regolamento Europeo e in particolar modo sul diritto alla mobilità dei diversamente abili</div>
<div>-       Ad Enac, ad Assoaeroporti e alle associazioni delle compagnie aeree un tavolo sulla mobilità dei diversamente abili</div>
<div>-       A Confservizi, un confronto sulla mobilità urbana dei servizi di trasporto, troppo spesso negati ai diversamente abili.</div>
<div>I confronti tra le parti sociali, a giudizio di Adiconsum, dovranno riguardare:</div>
<div>-       monitoraggio dei relativi servizi di trasporto;</div>
<div>-       realizzazione di specifici canali di informazione;</div>
<div>-       messa a punto di efficaci sistemi di assistenza ai consumatori disabili idonei a garantire l’effettività e l’accessibilità ai servizi.</div>
<p>Si tratta di realizzare sistemi integrati di trasporto che, nel rispetto della normativa, siano capaci di dare “voce” ai tantissimi consumatori che si vedono negati diritti nevralgici per lo svolgimento della propria vita sociale e per la conseguente integrazione sociale.</p>
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		<item>
		<title>Daphne III</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/daphne-iii/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 21:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Minori in difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
		<category><![CDATA[abuso di alcol]]></category>
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		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[programma daphne]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio. I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio.<br />
<span id="more-1417"></span><br />
I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti temi stabiliti dal bando:</p>
<ol>
<li>Violenza di strada tra pari – identificazione delle buone pratiche, raccomandazioni, campagne di sensibilizzazione che coinvolgono i giovani sui temi della violenza di strada, della violenza giovanile e le relative problematiche quali la droga, l’abuso di alcol ed il trasporto di armi</li>
<li>Violenza attraverso i media – realizzazione di programmi educativi e di formazione, nonché realizzazione di attività volte ad aumentare la comprensione nei bambini, nei giovani e nelle donne degli effetti potenzialmente negativi delle nuove tecnologie ed educarli sui rischi e sulle possibili soluzioni, con l’obiettivo di garantire il loro benessere e la loro sicurezza</li>
<li>Punizioni corporali nei confronti dei bambini – creazione di materiale didattico e di sensibilizzazione che affronti la questione delle punizioni corporali nei confronti dei bambini nelle loro case e / o negli istituti o semi-istituti,  subite in tutta Europa</li>
<li>Rafforzamento delle capacità delle forze dell’ordine e degli operatori giuridici inerenti la violenza nei confronti del partner -  formazione e scambio di esperienze, al fine di rafforzare la capacità dei professionisti che lavorano in polizia, in settori giudiziari e para-giuridici a favore delle donne vittime di violenza domestica</li>
<li>Lavoro sul campo a livello base con il coinvolgimento dei bambini, dei giovani e / o delle donne, in particolare programmi che mirano a dare loro la facoltà di proteggere se stessi ed i loro coetanei contro la violenza. Tali programmi potrebbero includere specificamente la formazione, la consulenza, la formazione di meccanismi di gruppo informale di sostegno e di idee innovative volte allo sviluppo di un ambiente protetto per i bambini, i giovani e le donne.</li>
</ol>
<p>I progetti, della durata di 12 o 24 mesi, devono essere presentati da almeno due organizzazioni partner di due diversi Stati membri dell&#8217;Unione.</p>
<p>Al fine di fornire supporto per la presentazione dei progetti, si invitano le associazioni o enti interessati a dare informazione dell&#8217;intenzione e dei contenuti del progetto inviando una e-mail a <a title="mailto:redazione.rete@governo.it" href="mailto:redazione.rete@governo.it">redazione.rete@governo.it</a>, all&#8217;attenzione del direttore generale dell&#8217;Ufficio per gli interventi in campo economico e sociale, dott. Michele Palma, rappresentante italiano del comitato Daphne III.</p>
<p>Le domande di sovvenzione devono essere presentate <strong>entro il 30 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Allegati:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf"><img src="http://www.retepariopportunita.it/Graphic/Rete_Pari_Opportunita/Images/IconeFile/IconaPdf.jpg" alt="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" /></a> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf">Daphne Programme Facts Sheet</a></li>
</ul>
<p>Approfondimenti:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="link esterno al sito http://ec.europa.eu" href="http://ec.europa.eu/justice_home/funding/daphne3/funding_daphne3_en.htm">Daphne III</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Tagli alla psichiatria – a rischio le strutture psichiatriche di GOEL</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/tagli-alla-psichiatria-%e2%80%93-a-rischio-le-strutture-psichiatriche-di-goel/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 21:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali tipo "A"]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Psichiatria]]></category>
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		<category><![CDATA[crescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Goel]]></category>
		<category><![CDATA[posti]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio Sociale Goel gestisce da oltre un anno 2 comunità psichiatriche a Siderno Marina, nella Locride. È stato accreditato nel febbraio del 2009 per 10 posti letto per “residenza psichiatrica ad alta attività assistenziale” e 10 posti letto per “residenza psichiatrica ad elevata integrazione sanitaria”, per un totale di 20 posti letto disponibili. Goel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio Sociale Goel gestisce da oltre un anno 2 comunità psichiatriche a Siderno Marina, nella Locride. È stato accreditato nel febbraio del 2009 per 10 posti letto per “residenza psichiatrica ad alta attività assistenziale” e 10 posti letto per “residenza psichiatrica ad elevata integrazione sanitaria”, per un totale di 20 posti letto disponibili. Goel è stata una delle prime realtà ad accreditarsi con tutti i parametri richiesti dalle nuove linee guida della Regione Calabria.<br />
Queste 2 comunità oggi ospitano 16 persone con malattia mentale grave, dando lavoro a 33 persone qualificate e in linea con i tutti gli standard di qualità previsti dalla normativa vigente.<br />
<span id="more-1408"></span><br />
Il 05 marzo 2010 Goel veniva invitato dal Direttore Generale dell’ASL di Locri a sottoscrivere un nuovo e diverso contratto, per l’acquisto di un numero minore di prestazioni disponibili, 15 appunto, per giunta con un ribasso imposto unilateralmente pari al 27% in meno rispetto alle tariffe previste dalla delibera Giunta Regionale 01.03.2009 n. 141!<br />
Tale ribasso veniva motivato con i tagli imposti dalla Giunta Loiero ai riparti alle ASL.<br />
Qualora Goel avesse rifiutato di firmare la convenzione, con il ribasso imposto dall’ASL, veniva informato dell’avvio della procedura, a suo carico, per la revoca dell’accreditamento.<br />
<strong>Tutto ciò è oltremodo inaccettabile!!</strong><br />
Se si considera che: su 20 posti liberi, l&#8217;ASL di Locri ha deciso di non acquistarne 5 (pur in presenza di crescenti richieste sul territorio) e che sui rimanenti 15 posti ha imposto il ribasso del 27% delle tariffe regionali, allora ben si comprende che il GOEL è costretto a sostenere comunque costi di mantenimento degli standard per 20 posti letto, con un taglio di entrate effettivo di ben il 45%!!!<br />
Tutto ciò non solo non consente di erogare un servizio di qualità, ma addirittura non consente di poter pagare gli stipendi e i costi minimi di gestione! Oltretutto, sembra che nel frattempo l&#8217;ASL di Locri abbia continuato a comprare prestazioni sanitarie fuori dall&#8217;ASL, a tariffe ben più alte di quelle offerte dal GOEL e costringendo le persone con malattia mentale e le loro famiglie ad uno sradicamento dal territorio di origine.<br />
Ci chiediamo come, l&#8217;ASL di Locri e la Giunta Loiero, pensano sia possibile sostenere questa situazione? Forse ritengono che sia possibile non pagare i lavoratori o non offrire vitto e alloggio alle persone, già sofferenti per la propria malattia??<br />
<strong>E&#8217; un&#8217;induzione all&#8217;illegalità o un&#8217;assurda incoscienza?</strong><br />
Si vuole far si che questa esperienza di qualità chiuda? che avvenga l&#8217;ennesima “deportazione” fuori dal territorio di 16 persone con malattia mentale verso altre eventuali strutture compiacenti, con il licenziamento di decine di persone?<br />
Sappiamo che i tagli alla sanità stanno imponendo a molte strutture private duri sacrifici, ma riteniamo che, nel caso dell&#8217;ASL di Locri, si sia passata ogni misura ragionevole e possibile, almeno per coloro che rispettano la legalità nel trattamento dei lavoratori e la qualità nei confronti degli utenti!<br />
Alla Giunta Loiero diciamo a chiare lettere che riteniamo IMMORALE far pagare gli sprechi e la cattiva gestione, spesso clientelare, della sanità pubblica in Calabria ai soggetti più deboli:<br />
- ai malati di mente e alle loro famiglie, vittime di disservizi e continue deportazioni dentro e fuori la nostra regione;<br />
- alle cooperative sociali, il cui costo del lavoro, contrattualmente, è già ampiamente più basso delle stesse mansioni retribuite con il contratto della sanità pubblica;<br />
- al GOEL, che con tanta fatica sta cercando di creare occupazione e sviluppo di un territorio spesso abbandonato e lasciato a se stesso.</p>
<p><strong>CHIEDIAMO PERTANTO ALLA GIUNTA LOIERO E ALL&#8217;ASL DI LOCRI L&#8217;IMMEDIATO RIPRISTINO DELLE TARIFFE STABILITE DALLA LEGGE E L&#8217;ACQUISTO DI TUTTI I POSTI RESIDUI DISPONIBILI, SENZA RICORRERE A STRUTTURE FUORI DAL TERRITORIO DELLA LOCRIDE.</strong></p>
<p>ANNUNCIAMO CHE, FINCHÈ CIÒ NON AVVERRÀ, IL GOEL, LE SUE COOPERATIVE E I SUOI LAVORATORI AVVIERANNO UNA FASE ININTERROTTA DI PROTESTE E PRESE DI POSIZIONE, NON ESCLUDENDO ANCHE AZIONI LEGALI.<br />
Rendiamo noto infine che Confcooperative Calabria, la CGIL e la CISL affiancheranno con convinzione questa denuncia e questa azione di protesta di Goel e dei suoi lavoratori.</p>
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		<title>Le bambole &#8216;Baby Down&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni non profit]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[impresa commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[italiano grazie]]></category>
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		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[trisomia 21]]></category>

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		<description><![CDATA[In vendita in Italia il bambolotto con i tratti della sindrome di Down ideato in Spagna. Distribuzione a cura della cooperativa sociale Il Martin Pescatore. Ricavato a favore delle persone con disabilità e delle associazioni Ceps e Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna Occhi allungati, ditina dei piedi leggermente separate e lingua un po’ all’infuori. Per combattere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In vendita in Italia il bambolotto con i tratti della sindrome di Down ideato in Spagna. Distribuzione a cura della cooperativa sociale Il Martin Pescatore. Ricavato a favore delle persone con disabilità e delle associazioni Ceps e Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna</strong></p>
<p>Occhi allungati, ditina dei piedi leggermente separate e lingua un po’ all’infuori. Per combattere i pregiudizi sulla disabilità e diffondere il rispetto delle diversità, arriva anche in Italia Baby Down, la bambola con i tratti somatici di un bebè con sindrome di Down. Nata in Spagna due anni fa da un’idea della casa produttrice di giocattoli Super Juguete e della Fundaciòn Down España e subito diventata un successo, Baby Down sbarca sul mercato italiano grazie alla collaborazione tra una cooperativa sociale e un’impresa commerciale e al sostegno di due associazioni non profit, tutte di Bologna.<br />
<span id="more-1366"></span><br />
A importarla in esclusiva per l’Italia, rinunciando alle normali spettanze, sarà la società Cangillo Interni Limited Edition, mentre la distribuzione sarà curata dalla cooperativa sociale Il Martin Pescatore, che assiste e dà lavoro a persone con gravi disturbi psichici. Saranno loro, infatti, a occuparsi degli imballaggi e delle spedizioni della bambola sul territorio nazionale.</p>
<p>Il ricavato delle vendite di Baby Down (che per adesso è possibile effettuare solo on line all’indirizzo <a href="http://www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html">www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html</a>) andrà a sostenere le attività della cooperativa Il Martin Pescatore e delle due associazioni di familiari di persone con disabilità genetica, coinvolte nell’iniziativa: sono l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e il Ceps (Centro emiliano problemi sociali per la Trisomia 21) di Bologna. Gli incassi serviranno inoltre ad attivare un laboratorio di sartoria per realizzare i vestitini per le bambole, che darà un’opportunità lavorativa alle persone in situazioni di disagio.</p>
<p>“Proporre una bambola con sindrome di Down, con i suoi caratteristici occhi a mandorla, è una novità per l’Italia &#8211; dice Francesca Bernaroli, presidente della cooperativa Il Martin Pescatore -. Ci piace l’idea di offrire l’opportunità di abbattere, attraverso il gioco, i pregiudizi legati a questa condizione genetica e, più in generale, alla diversità”.</p>
<p>Disponibile per ora nella versione “femminuccia”, Baby Down è un giocattolo che insegna a confrontarsi con le diversità e a conoscere le necessità dei bambini affetti dall’alterazione cromosomica nota come Trisomia 21. Nella confezione della bambola è infatti inserito un opuscolo che contiene alcune semplici indicazioni sulle attività più indicate per stimolare le capacità sensoriali e intellettive dei bambini con sindrome di Down.</p>
<p>“Ad esempio Baby Down può insegnare &#8211; aggiunge Claudio Rizzoli, presidente del Ceps &#8211; che gli occhi leggermente a mandorla dei bambini con Trisomia 21 fanno parte della loro identità e che non vanno cancellati con la chirurgia estetica. Le persone con sindrome di Down e altre diversità non sono di un mondo a parte, sono tra noi, ed è normale che lo siano”.</p>
<p>“Con Baby Down non vogliamo assolutamente suscitare polemiche né banalizzare la disabilità riducendola a un semplice giocattolo &#8211; conclude Antonella Gambini dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna -. Crediamo piuttosto che attraverso il gioco si possa diffondere, già tra i più piccoli, la cultura del rispetto e offrire l’occasione per un percorso di crescita verso il riconoscimento di ogni individualità”.</p>
<p>Baby Down è in vendita al prezzo di 34,90 euro.</p>
<p><strong>Per informazioni:</strong><br />
Il Martin Pescatore, tel. 051 6761870<br />
e-mail <a href="mailto:sociale@ilmartinpescatore.org">sociale@ilmartinpescatore.org</a>.</p>
<p>Ass. Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, tel. 051 246705<br />
e-mail <a href="mailto:rp.bologna@associazionerpbo.191.it">rp.bologna@associazionerpbo.191.it</a>.</p>
<p>Ceps, tel. 051.322041, e-mail <a href="mailto:assceps@iperbole.bologna.it">assceps@iperbole.bologna.it</a>.</p>
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		<title>“Bisogni e costi della Persona con disabilità in seguito ad una lesione midollare”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier]]></category>

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		<description><![CDATA[Molteplici possono essere le cause di una disabilità da lesione midollare: traumi della strada, caduteaccidentali sul lavoro, infortuni durante lo sport. Pochi istanti che cambiano drasticamente la vita di una persona. Oltre al danno più evidente che è quello di dover essere seduti su una carrozzina, si hanno delle ripercussioni sullo stato emotivo della persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Molteplici possono essere le cause di una disabilità da lesione midollare: traumi della strada, caduteaccidentali sul lavoro, infortuni durante lo sport. Pochi istanti che cambiano drasticamente la vita di una persona. Oltre al danno più evidente che è quello di dover essere seduti su una carrozzina, si hanno delle ripercussioni sullo stato emotivo della persona disabile e sugli equilibri sociali della famiglia di riferimento.</strong><br />
<span id="more-1359"></span><br />
Lo studio, condotto dall’Area Sanità e Salute della Fondazione ISTUD assieme all’Istituto degli Affari Sociali ha indagato, a livello nazionale, quali fossero i bisogni a cui vanno incontro le persone disabili e la rispettive famiglie nel percorso di realizzazione di una vita indipendente e quali invece le risposte della società civile a queste richieste.<br />
Attraverso la somministrazione di questionari semi-strutturati rivolti ad una popolazione di 281 tra persone con Lesione Midollare e familiari, nonché un ciclo di focus group in 6 Unità Spinali con 61 intervistati si è cercato di capire cosa è successo alle persone disabili al rientro a casa, quale atteggiamento hanno trovato in familiari e amici, quante relazioni affettive si sono dimostrate salde e quante invece si sono sfaldate perché non hanno retto di fronte alla disabilità. Come cambia il lavoro, quante interruzioni di studio, le opportunità perse e le nuove occasioni prima mai prese in considerazione.</p>
<p><strong>Le principali evidenze emerse</strong></p>
<p><strong>Come ne esce la sanità della disabilità</strong><br />
Un primo dato emerso è la disparità di accesso alle Unità Spinali tra Nord e Sud Italia.<br />
Le Unità Spinali sono centri comprensivi di tutte le specialità cliniche e sociali necessarie per la gestione ottimale del trauma che ha causato la disabilità e delle successive fasi di riabilitazione e recupero dell’autonomia. Al Sud queste strutture sono pressoché inesistenti. Attualmente è presente soltanto l’Unità Spinale di Cagliari e più di recente sono stati dedicati dei posti letto per il ricovero da lesione midollare presso il Centro di riabilitazione di Cassano delle Murge in provincia di Bari. Ne consegue che i viaggi per far curare una persona dal Sud al Nord non sono “pellegrinaggi della speranza” ma sono viaggi della necessità. Soltanto il 38% degli intervistati ha avuto accesso in Unità Spinale nelle 24 ore successive al trauma. Di coloro che hanno atteso un posto letto disponibile, il 71% sono passati almeno per un ospedale di “transizione”, mentre il 29% per più di uno. L’inadeguatezza del numero di posti letto dedicati a questa disabilità non consente la realizzazione di una assistenza ottimale ed immediata aumentando la possibilità che si verifichino danni terziari.<br />
Una volta tornati a casa, nel percepito della popolazione studiata, la condizione di persona disabile merita l’assistenza prevalente dei medici ospedalieri. Il medico di medicina generale conosce poco della lesione midollare e non sempre dimostra di volersi interessare e di voler approfondire il proprio sapere su questa condizione. I motivi più ricorrenti sono sostanzialmente il poco tempo a disposizione e il numero esiguo di disabili da lesione midollare tra i pazienti assistiti. Per questi motivi se il 48% si rivolge a lui per prescrizioni e esigenze cliniche di base, il 18% degli intervistati in caso di bisogno si rivolge direttamente all’Unità Spinale, mentre il 34% ritiene di aver sviluppato una conoscenza sulla lesione midollare tale da decidere quali indicazioni fornite dal medico di medicina generale prendere per buone e quali invece sottoporre all’attenzione dello specialista ospedaliero.<br />
<strong>Come ne escono i servizi psico-sociali della disabilità</strong><br />
E’ spesso il team multidisciplinare nelle Unità Spinali formato da psicologi e assistenti sociali con il supporto delle Associazioni dei pazienti a sopperire in modo sussidiario ai servizi mancanti sul territorio.<br />
Gli assistenti sociali infatti in molte regioni non sono presenti, soltanto il 51% degli intervistati è venuto a contatto con questa figura professionale una volta rientrato a casa.<br />
Diverso è il discorso per gli psicologi e gli altri professionisti che si prendono cura della psiche (counselor, maestri spirituali) con i quali il rapporto è ambiguo: da un lato le persone con lesione midollare ne sentono la necessità, ma d’altro canto vogliono dimostrare di non averne bisogno per il 73%.<br />
<strong>Come ne esce la famiglia</strong><br />
Il 70% delle persone che offrono assistenza alle persone disabili sono donne, con un’età media di 45 anni, in prevalenza mogli, compagne e madri. Il 47% delle persone con lesione midollare riscopre il senso della famiglia dichiarando che i rapporti con i genitori, ai quali è richiesto un supporto deciso nel cammino verso il raggiungimento dell’autonomia, è migliorato.<br />
Sono leggermente più positivi i rapporti con i figli (52%), mentre si divide l’opinione sul rapporto con i parenti: ad un 47% che li considera invariati si oppongono il 28% li considera migliorati, mentre il 25% avverte una maggiore conflittualità.<br />
Il 70% dei familiari ha subito o chiesto modifiche importanti (interruzione, aspettativa, richiesta part time) delle proprie condizioni lavorative per prendersi il tempo per la cura alla persona con lesione.<br />
<strong>Come ne escono le relazioni</strong><br />
La disabilità mette alla prova le relazioni con gli amici: la nuova condizione costituisce una vera prova in cui si fa “selezione”. I dati indicano che gli amici cambiano, si creano nuove forme di amicizia con persone disabili ma è presente in modo inquietante il fantasma di una stagnante solitudine in un’età giovane, proprio quell’età che dovrebbe essere il momento del fiorire delle amicizie “fuori dalla cerchia della propria famiglia”. Il 39% degli intervistati ha problemi nel coltivare con gli amici un rapporto.<br />
Le relazioni affettive sono in pericolo. Vi sono modifiche che portano a rotture delle relazioni in circa il 12% della popolazione con lesione midollare che ha partecipato alla ricerca. Ma il dato più eclatante è che il 75% delle persone disabili tra i 41 e i 50 anni vive ancora con i genitori: questo risultato indica quanto si è ancora lontani dal perseguimento della VITA INDIPENDENTE auspicato dalla Convenzione dei Diritti dei Disabili delle Nazioni Unite.<br />
<strong>La scuola e il lavoro </strong><br />
Si è registrato un 59% di opportunità perdute di neo-inserimento (studi interrotti) e re-inserimento nel contesto lavorativo.<br />
La lesione midollare è un trauma che si verifica in età giovane: il 72% degli intervistati ha subito la lesione in età inferiore ai 30 anni (in media 28.7 anni). Il dato preoccupante è che il 41% delle persone che hanno subito un trauma midollare in età più giovane di 18 anni ha interrotto gli studi.<br />
Dei disabili intervistati, solo un 40% sente la spinta necessaria e il coraggio di cercare lavoro. Di quel 40% solo la metà circa ottiene un lavoro e nel 53% dei casi in un settore diverso da quello in cui operava in precedenza. Una volta che la persona riesce a inserirsi è buono il quadro dei rapporti con i colleghi e il datore di lavoro: nei giudizi, il 70% dice che i colleghi sono cortesi, e accoglienti ma non inutilmente caritatevoli. Le barriere architettoniche nel luogo di lavoro invece costituiscono la vera questione: dalle risposte, malgrado la normativa, dei luoghi di lavoro che presentano barriere architettoniche solo nel 42% vengono rimosse.<br />
<strong>Le barriere architettoniche</strong><br />
Il 55% della popolazione intervistata sostiene che la propria abitazione presenta barriere architettoniche. Se alcune persone con disabilità hanno potuto sostenere fino a 50.000 euro per la modifica dell’ascensore, delle scale, del bagno, dell’ampiezza delle porte, altre, ben il 40% ha dovuto cambiare abitazione.<br />
Il quadro si complica quando la persona disabile è in affitto e deve fare delle modifiche ad una casa non di sua proprietà: la domanda che molti di loro si pongono è se abbia senso modificare per necessità questa abitazione che non rimarrà a loro.<br />
La viabilità, il parcheggio, e la vivibilità nelle città Il 77% della popolazione disabile da noi intervistata non usa mezzi pubblici. Il 23% che lo fa dichiara di andare incontro a disagi continui. C’è grossa confusione tra cosa è “attrezzato” e cosa è “accessibile”. Infatti in molti casi esistono, rispetto al trasporto, le pedane di carico o i salvascale ma non sempre sono funzionanti o se ne conosce l’utilizzo.<br />
Il 75% dei partecipanti all’indagine ha la patente di guida e il 65% usa la macchina quotidianamente.<br />
Dalla indagine emerge un dato che attesta l’incomprensione dei bisogni delle persone disabili: l’83% trova sempre o spesso il proprio parcheggio occupato da automobili non autorizzate e nel 59% dei casi occupato da altre vetture con pass per la disabilità: questa attitudine denuncia una gestione non sempre corretta dei permessi per i parcheggi rivolti ai disabili.<br />
<strong>I costi a carico della persona disabile e del nucleo familiare</strong><br />
La disabilità da lesione midollare rappresenta un onere economico in termini di spese sanitarie non coperte dal servizio sanitario per il 73% degli intervistati. Questi costi sono quantificabili per il 31% a valori inferiori alle 100 euro mensili (pari quindi a 1200 euro annuali), per il 43% tra le 100-200 euro mensili (fino a 2400 euro annuali) e per il 26% superiori alle 200 euro/mese.<br />
Gli aiuti a casa, ovvero l’assistenza, sono rappresentati costantemente dal badante (con una spesa media di circa 800 euro per badante) ma anche, occasionalmente, dall’infermiere o dal fisioterapista.<br />
I viaggi per gli spostamenti verso le Unità Spinali, come costo calcolato sul 2007, rappresentano un esborso sostanziale per le famiglie che abitano nel Sud: 1870 euro, 436 euro nel Centro Italia e 755 euro al Nord. Il 36% dei caregiver intervistati infatti si è dovuto trasferire durante il periodo di ricovero del proprio assistito.<br />
Se a questi costi sommiamo quelli legati all’adeguamento della macchina, dell’abitazione (fino al dover cambiare casa), è evidente lo stress economico che ha cambiato il bilancio familiare. Facendo una stima dei costi diretti a carico del nucleo familiare di una persona con lesione midollare in media si aggirano intorno ai 26.900 euro nel primo anno dalla lesione per poi scende intorno ai 14.700 euro negli anni successivi.</p>
<p><strong>A cura di Maria Giulia Marini e Luigi Reale</strong><br />
Fonte: <a href="http://www.istud.it">www.istud.it</a></p>
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