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	<title>Portale Solidale &#187; Disabilità</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Siblings&#8221; Fratelli e sorelle di persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ll progetto intende attivare una serie di iniziative informative, di sensibilizzazione e sostegno al benessere e alla capacità di cura dei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità avendo come  specifico fuoco la  posizione dei Siblings cioè dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, componente essenziale del sistema famiglia ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ll progetto intende attivare una serie di iniziative informative, di sensibilizzazione e sostegno al benessere e alla capacità di cura dei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità avendo come  specifico fuoco la  posizione dei Siblings cioè dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, componente essenziale del sistema famiglia ma spesso silenziosa e nascosta.</p>
<p><span id="more-1827"></span></p>
<p>Il progetto si propone di offrire un supporto al percorso esperienziale dei Siblings per potenziare il loro essere risorsa non solo all’interno della propria  famiglia ma anche per le famiglie del territorio e per chi si occupa per ruolo professionale del sostegno, del benessere e della crescita delle persone.</p>
<p><strong>A) Azione di documentazione ed informazione</strong></p>
<p>A1) Creazione di un archivio on-line del materiale di studio e di documentazione di esperienze e progetti in ambito nazionale ed internazionale sul tema dei Siblings</p>
<p>A2) Implementazione della raccolta di testimonianze audio video di fratelli e sorelle con l’obiettivo di realizzare un prodotto documentario che possa essere utilizzato nei circuiti televisivi tradizionali e della rete e all’interno di contesti formativi.</p>
<p>A3) Realizzazione di un percorso di strumenti bibliografici ed  audiovisivi che supportino in modo operativo i familiari e le figure educative (insegnanti, educatori..) che vogliano affrontare questa specifica dimensione relazionale. L’obiettivo è quello di predisporre  uno strumento affine a &#8220;linee guida e strumenti&#8221; che, con la necessaria flessibilità, consenta a chi intenda lavorare con dei gruppi di genitori, fratelli o disabili di avere già alcune tracce di percorsi possibili e materiali collegati.</p>
<p>A4) Realizzazione di un prodotto che nasca dal coinvolgimento diretto dei fratelli e delle sorelle (attraverso la costituzione di un gruppo redazionale) che con uno stile di comunicazione efficace sia capace di affrontare il tema  rivolgendosi in particolare ai più giovani.</p>
<p><strong>B) Azione di supporto al benessere del nucleo familiare e alle sue diverse componenti: genitori, fratelli e sorelle, persone con disabilità</strong></p>
<p>Sperimentazione di n. 4 percorsi di incontri a stile  laboratoriale  di formazione e rielaborazione sul tema specifico che puntano al coinvolgimento attivo del nucleo familiare nelle sue distinte componenti: genitori, fratelli e sorelle, persone con disabilità.<br />
Incontri che possano permettere ad ogni gruppo di ragionare in maniera protetta e tutelata sulle dinamiche presenti e sui nodi sentiti come particolarmente critici e di poter poi condividere, attraverso la mediazione dei conduttori, quanto emerso.<br />
Incontri in cui il lavoro proposto è ovviamente  mirato sul gruppo ed individua strumenti adeguati all’età e alle specificità dei partecipanti: utilizzo di brani letterari, film, giochi, animazioni e drammatizzazioni…</p>
<p><strong>C) Azione di informazione e sensibilizzazione rivolta ad insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari</strong></p>
<p>C1) Predisposizione di moduli informativi/formativi sulla tematica costituita dai Siblings &#8211; Fratelli e sorelle di persone con disabilità rivolti ai professionisti che intervengono in ambiti socio-educativo e scolastico.<br />
Realizzazione di un percorso specifico diretto a un gruppetto di operatori del territorio per &#8220;specializzarli&#8221;  ulteriormente  ad un lavoro diretto con gruppi di fratelli, operatori intesi come risorsa a disposizione del nostro territorio.</p>
<p><strong>E-mail: </strong><a href="mailto:siblings@accaparlante.it">siblings@accaparlante.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>DISABILI: OLTRE 1 MILIONE DALLA PROVINCIA PER L&#8217;INSERIMENTO LAVORATIVO</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/disabili-oltre-1-milione-dalla-provincia-per-linserimento-lavorativo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009. In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>La Giunta Provinciale ha deciso la destinazione dei fondi per l&#8217;occupazione di lavoratori disabili. Si tratta di 1.011.705,11 euro assegnati dalla Regione Veneto con il fondo regionale 2010 e di 60.904,45 euro di risorse rimanenti del fondo 2009.<br />
In totale, 1.072.609,56 euro che saranno dunque assegnati ai seguenti progetti in favore dei cittadini lavoratori diversamente abili: </strong><br />
<span id="more-1822"></span><br />
1) Incentivi all&#8217;inserimento lavorativo: la Provincia finanzia fino al 30% del costo salariale dell&#8217;assunzione a tempo determinato, per almeno 6 mesi, di disabili con handicap psichico o intellettivo. Il contributo può essere assegnato una sola volta per l&#8217;inserimento in azienda, per assunzioni dal 1 gennaio 2011 o precedenti che non avevano mai beneficiato della misura.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 100.000,00 euro.<br />
2) Incentivi all&#8217;assunzione a tempo indeterminato: la Provincia stanzia un contributo di max 4.000 euro all&#8217;azienda che assume un lavoratore disabile (con una disabilità tale da non poter accedere al fondo nazionale) a tempo indeterminato o che trasforma il contratto da determinato a indeterminato.<br />
Risorse destinate a questo progetto: 250.000 euro.<br />
3) Contributi per tirocinio con borse lavoro mirati all&#8217;inserimento in azienda. Risorse destinate a questo progetto: 320.000,00 euro, dei quali 150.000 euro per i tirocini avviati dalle 3 Ulss del territorio e 170.000 per i tirocini avviati direttamente nei Centri per l&#8217;Impiego della Provincia.<br />
4) Attività di tutoraggio e accompagnamento direttamente in azienda per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili di tipo psichico, a supporto nell&#8217;apprendimento dei compiti e le mansioni richieste. Risorse destinate a questo progetto: 180.000,00 euro per 60 lavoratori.<br />
5) Contributi in favore delle cooperative sociali di tipo B per la realizzazione di progetti personalizzati, concordati con gli Spi, per un inserimento lavorativo. Risorse destinate a questo progetto: 220.000,00 euro, che verranno assegnati con un apposito bando in via di pubblicazione entro fine gennaio.“Finalmente la Regione Veneto ha sbloccato dei finanziamenti che inizialmente sembravano destinati altrove, ma come Upi Veneto abbiamo lottato perché restassero legati a questo settore strategico, in un momento occupazionale delicato come questo. Ogni anno riceviamo numerose richieste, sono circa 4.000 i lavoratori inseriti negli elenchi delle categorie protette” ha spiegato Leonardo <strong>Muraro</strong>, presidente della Provincia di Treviso.</p>
<p>“La Provincia di Treviso ha destinato parte cospicua del proprio bilancio alle Politiche per l&#8217;Occupazione – commenta Michele <strong>Noal</strong>, assessore al Lavoro della Provincia di Treviso – Questi fondi serviranno dunque a finanziare diverse azioni per favorire l&#8217;inserimento lavorativo dei disabili”.<br />
<em>Treviso, 10 Gennaio 2012</em></p>
<p><a href="http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321">http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/811810010300/M/632810010321</a></p>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Milano: Area C. Le esenzioni e le deroghe per le persone con disabilità</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/milano-area-c-le-esenzioni-e-le-deroghe-per-le-persone-con-disabilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3 Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3<br />
Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde</p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;"><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. Queste stesse categorie di veicoli rientrano anche tra le deroghe per quel che riguarda il divieto d’accesso per le auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. </span><br />
<span id="more-1810"></span><br />
<span style="color: #808080; font-family: Arial;">“È importante che le associazioni delle persone con disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e alla sosta, anche all’interno dell’Area C, per coloro che sono regolarmente in possesso del contrassegno rilasciato dai Comuni e che già hanno effettuato la registrazione in occasione dell’entrata in vigore dell’Ecopass, controllato con il sistema delle telecamere. Si tratta ovviamente di un diritto che non può essere legato ad alcuna contribuzione economica”, interviene Franco Bomprezzi, consulente sulle Politiche per la disabilità del Comune di Milano. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato all’effettiva presenza a bordo del titolare. La campagna di dissuasione dagli abusi e i controlli da parte della Polizia locale hanno già dimostrato come questo sia un tema fortemente sentito dall’intera opinione pubblica e anche dalle persone con disabilità, che spesso trovano ingiustamente occupati gli spazi a loro destinati”, ha proseguito il consulente del Comune. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Vorrei anche cogliere questa occasione per promuovere un migliore e più vasto uso dei mezzi pubblici da parte delle persone disabili e dei loro accompagnatori. In questo modo, anche il mondo della disabilità contribuirà a ridurre la pressione del traffico automobilistico e l’inquinamento e spingerà, con un uso intelligente e informato, anche Atm a un continuo miglioramento e controllo dell’accessibilità dei propri mezzi di superficie e delle linee metropolitane”, ha concluso Franco Bomprezzi.</span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le esenzioni per i veicoli per il trasporto di persone con disabilità, dunque, rimarranno le stesse che esistevano con Ecopass. Sulle pagine del sito del Comune di Milano dedicate ad Area C è possibile trovare tutte le informazioni utili per chi ancora dovesse associare la targa del proprio veicolo al contrassegno invalidi (da comunicare anche in caso di contrassegno rilasciato da un altro Comune). Coloro che, invece, hanno già effettuato l’associazione della targa, non sono tenuti a ulteriori comunicazioni. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le stesse procedure di comunicazione serviranno anche per chi dovesse cambiare in modo permanente la targa associata al contrassegno. Chi, invece, avesse la necessità di cambiarla per qualche giorno, potrà farlo chiamando direttamente il numero 020202 e seguendo la procedura con l’operatore. In questo caso, la validità della nuova targa sarà di tre giorni, trascorsi i quali verrà ripristinata la targa precedente in automatico.</span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;UE premia la città spagnola di Avila per aver reso le sue strutture più accessibili ai disabili</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/lue-premia-la-citta-spagnola-di-avila-per-aver-reso-le-sue-strutture-piu-accessibili-ai-disabili/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Avila, città spagnola famosa per le sue mura medievali e le numerose chiese, ha vinto la prima edizione del premio per le città a misura di disabili (Access City Award) per aver migliorato l&#8217;accesso alle persone disabili. Il premio annuale rientra nella strategia promossa dall&#8217;UE a favore dei disabili e dei loro diritti. Si propone di sensibilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Avila, città spagnola famosa per le sue mura medievali e le numerose chiese, ha vinto la prima edizione del <a title="premio per le città a misura di disabili" href="http://www.accesscityaward.eu/">premio per le città a misura di disabili</a> (Access City Award) per aver migliorato l&#8217;accesso alle persone disabili.</em></strong></p>
<p>Il premio annuale rientra nella strategia promossa dall&#8217;UE a favore dei disabili e dei loro diritti. Si propone di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica alle difficoltà che i portatori di handicap incontrano nelle aree urbane e di riconoscere l&#8217;impegno delle città contro le barriere architettoniche.</p>
<p><span id="more-1768"></span></p>
<p>Avila, situata ad ovest di Madrid, ha vinto per aver migliorato l&#8217;accessibilità degli edifici pubblici, grazie anche ad una programmazione urbana avviata sin dal 2002 in collaborazione con le associazioni dei disabili e degli anziani. La città ha anche previsto incentivi in tal senso per il settore privato e migliorato l&#8217;accesso dei disabili alle strutture turistiche e al mondo del lavoro.</p>
<p>Avila, insieme a Barcellona (Spagna), a Colonia (Germania) e a Turku (Finlandia), era una delle quattro finaliste scelte tra 66 città europee che si erano candidate al concorso.</p>
<p>Il premio è stato consegnato a Bruxelles nell&#8217;ambito di una <a title="conferenza di due giorni" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=429&amp;langId=it&amp;eventsId=283&amp;furtherEvents=yes">conferenza di due giorni</a>, organizzata in occasione della Giornata europea delle persone disabili (3 dicembre).</p>
<p>Tra i temi affrontati nel corso della conferenza: riconoscimento reciproco delle tessere nazionali d&#8217;invalidità, opportunità di studio e lavoro all&#8217;estero, sistemi previdenziali e accesso alle attività culturali e per il tempo libero.</p>
<p>Migliorare l&#8217;accessibilità delle strutture è uno dei punti chiave della <a title="strategia europea" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2010:0636:FIN:IT:PDF">strategia europea</a> <img src="http://ec.europa.eu/wel/images/doc_icons/f_pdf_16.gif" alt="" border="0" /> adottata lo scorso novembre per il periodo 2010-2020.</p>
<p>Tra le altre proposte, la strategia prevede iniziative per migliorare l&#8217;accesso dei portatori di handicap agli edifici, ai trasporti e altri servizi e alle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione.</p>
<p>Circa 80 milioni di persone che vivono nell&#8217;UE presentano una disabilità più o meno grave. Le barriere architettoniche che incontrano per andare a scuola o al lavoro rischiano di emarginarle. Meno possibilità di istruzione e occupazione si traducono in un tasso di povertà che nei disabili è del 70% superiore alla media.</p>
<p><a title="Per saperne di più sulle politiche a favore dei disabili" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=429&amp;langId=it">Per saperne di più sulle politiche a favore dei disabili</a></p>
<div>
<h3>Link connessi</h3>
<ul>
<li><a href="http://ec.europa.eu/news/justice/101115_it.htm">Abbattere le barriere per le persone con disabilità</a></li>
</ul>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il GOEL a sostegno del diritto allo studio per alunni disabili</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/il-goel-a-sostegno-del-diritto-allo-studio-per-alunni-disabili/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 07:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo settore]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il Gruppo Cooperativo GOEL coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi. Il GOEL, che ha tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della vicenda che sta coinvolgendo la signora Coluccio circa le difficoltà riscontrate riguardo al percorso di studi della figlia Maria Pia, affetta da un grave handicap, Il <a href="http://www.goel.coop"><strong>Gruppo Cooperativo</strong> <strong>GOEL</strong></a> coglie l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;ineluttabilità del diritto allo studio, diritto universalmente riconosciuto, garantito ad ogni singolo individuo e non appannaggio di pochi.<span id="more-1760"></span></p>
<p>Il <strong><a href="http://www.goel.coop">GOEL</a></strong>, che ha tra i suoi principi la difesa delle fasce deboli della società, considera il Sapere e la Conoscenza come strumenti di riscatto sociale e di sviluppo della persona e ritiene pertanto di fondamentale importanza che il percorso scolastico di ogni soggetto sia adeguato alle sue esigenze e caratteristiche, nel totale rispetto delle peculiarità personali.</p>
<p>A tal proposito è importante che i docenti siano sempre  in grado di sviluppare al massimo le capacità e i talenti di ogni alunno diversamente abile, mettendo in primo piano l&#8217;individualità , adeguando i programmi formativi e rendendo così il più efficace possibile l&#8217;apprendimento di tutti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sul “pianeta follia” grande disinteresse e poco ricordo!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[disabili fisici]]></category>
		<category><![CDATA[malati psichici]]></category>
		<category><![CDATA[modello sociale]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza. Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza.</p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze dei servizi socio-sanitari e grandi ritardi nell’applicazione di una, troppe volte richiesta, di <strong><span style="text-decoration: underline;">legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica</span></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> <span id="more-1756"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">I pochi provvedimenti legislativi emanati sono la dimostrazione del disinteresse o sottovalutazione che regna nel nostro Paese rispetto a questo grave disagio sociale, dove di tanto in tanto i mass media propongono velate spiegazioni o semplici riproposizioni di giudizi che non portando audience né clamore non vengono più “riesumanti”, visto che questi “indici” sembrano essere termini di raffronto di avvenimenti .</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Mancano programmi di legislatura orientati all’utilizzo delle risorse del <span style="text-decoration: underline;">“Fondo per la non autosufficienza”</span>, alla realizzazione di una rete di servizi, anche domiciliari, che attuino in modo permanente e diffuso il progetto “Dopo di noi” (che ho sempre sollecitato nelle Petizioni ancora giacenti in Parlamento) e “completando” la presa, (per non dire pseudo presa), in carico delle persone disabili anche nel progetto (fu!) “Durante noi”, reclamizzati dai vari Governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Tutto resta .in un clamoroso silenzio, mentre la malattia continua a mietere vittime, soprattutto giovani ed anche adolescenti!.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta dobbiamo ribadire che questa problematica necessita di una legislazione (<span style="text-decoration: underline;">urgente</span>!) adeguata ed efficace, attesa da ben 33 anni (suonati !), perché il rispetto della dignità del “malato” è essenziale in una società che vuol essere civile.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non a caso Fedor Michajlovic Dostoiewsky diceva che il grado di civiltà di una Nazione si soppesa con la constatazione in cui si trattano i malati mentali, tenuto conto del marasma politico in atto, nella pseudo concezione dei politicanti che vorrebbero applicare la ben nota gattopardesca di cambiare tutto ( a parole) purché nulla muti.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie coinvolte non manifestano chiassosamente: possono solo contenere la loro forza residua affinché non si spenga quel briciolo di speranza che ancora rimane per una<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">concreta definizione</span> del “pianeta follia”.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Su quest’ultimo concetto, noi ci crediamo! </span></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong><span style="font-size: small;">Ma nel corso dell’anno, non possiamo non valutare la situazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le peculiari problematiche delle persone affette da malattie mentali all’interno del più vasto e delicato tema dell’assistenza e dell’integrazione, hanno usufruito di provvedimenti legislativi urgenti ed indifferibili?</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">europeo</span></strong> per il biennio 2003/04 l’Associazione “Cristiani per servire” ha espresso al Presidente della Commissione Europea dell’epoca Romano Prodi il disappunto per le politiche sociali adottate in materia di disabilità per le mancate iniziative che dovevano contribuire a garantire un tenore di vita dignitoso ai più deboli sotto il profilo professionale e quello personale</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><a href="http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it">http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it</a> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La Direttiva Comunitaria concernente l’occupazione derivante dall’art.13 del Trattato UE è vero che permette di promuovere e proteggere i diritti delle persone disabili<strong>, </strong><span style="text-decoration: underline;">ma i malati mentali abbisognano di cure e strutture adeguate, con personale specializzato e non di lavoro fin quando la malattia non si risolve in meglio</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non parliamo, poi, dello<strong> <span style="text-decoration: underline;">”Anno Europeo dedicato ai disabili”</span></strong> e del <span style="text-decoration: underline;">“<strong>modello</strong> <strong>sociale</strong>”</span> preventivato, dal lato economico-sociale che doveva essere “trasportato” nelle leggi degli Stati membri della UE entro il 2003.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma l’Unione Europea ha attivato quel controllo?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Inoltre viene da chiedersi se la Unione Europea, in presenza di. poche iniziative, ha considerato una esteriorità quell’</span><strong><span style="font-size: small;">Anno Europeo dedicato ai disabili ?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La <span style="text-decoration: underline;">Costituzione</span> <span style="text-decoration: underline;">Europea</span>, il cui principio fondamentale è la difesa della dignità dell’uomo, ha posto nel Preambolo Parte 2° comma 3°<span style="text-decoration: underline;"> “la persona al centro dell’azione dell’Unione Europea”</span> considerando la generica disabilità, che non comprende<span style="text-decoration: underline;">specificatamente</span> <span style="text-decoration: underline;">l’handicap</span> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">mentale.</span></span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’Associazione “Cristiani per servire”con una Petizione rivolta al Parlamento Europeo“rivendica” e richiede, anche in virtù del principio di sussidiarietà e proporzionalità , una <strong>Direttiva</strong> <strong>Comunitaria</strong> necessaria per creare servizi,cure e strutture adeguate per tutti gli Stati membri della UE,in considerazione di una libera circolazione in sicurezza (art.66) delle persone sia in Italia come negli altri Stati membri a fronte dei gravi rischi per i numerosi casi di violenze attuate da persone portatrici di malattie mentali nei confronti di parenti,passanti,emigrati o vicini di abitazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Di fronte al diniego di quella <strong>Direttiva Comunitaria</strong>, abbiamo proposto Ricorso  n.44330/06 alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo di Strasburgo e “fallito” questo Ricorso, per ragioni e motivazioni “oscure” che non voglio più esporre, ho riproposto una Petizione al Parlamento Europeo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf</span></a><span style="font-size: small;">.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">italiano</span></strong> il problema malattia mentale (ancora una volta “dimenticato” nella legge finanziaria 2012) affonda le radici in epoche remote (legge n. 36 del 1904), primo provvedimento legislativo organico in materia, che istituiva il “manicomio”, quale struttura cardine dell’assistenza ai malati mentali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le esigenze di controllo e di custodia dell’epoca lasciano il malato in balia di una istituzione spersonalizzante e scarsamente terapeutica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il secondo periodo avviene con l’approvazione della legge Mariotti nel 1968 che introduceva il ricovero volontario in ospedale psichiatrico ed istituiva i Centri di Igiene Mentale (CIM).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il terzo periodo si apre con la legge 180/1978 approvata in tutta fretta sotto la spinta minacciosa di un referendum abrogativo, nella convinzione che rimanendo sconfitta la consultazione popolare il” manicomio”, (che dopo viene chiamato Ospedale Psichiatrico) avrebbe riportato una maggioranza schiacciante. La legge ha il merito di aver determinato il passaggio dal prevalente interesse custodialistico ad un approccio terapeutico e tolta quella <span style="text-decoration: underline;">vergogna</span> del secolo trascorso…!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Intanto gli attuali servizi di diagnosi e cura per i pazienti acuti, disabili, in tarda età, in fin  di vita sono inadeguati alle necessità e ripropongono gli aspetti peggiori dei vecchi <span style="text-decoration: underline;">“manicomi”</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Vedi anche </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione al Parlamento Italiano.pdf</span></a></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge 180, priva del <strong><span style="text-decoration: underline;">Regolamento d’Applicazione</span></strong>, “ordinò” la chiusura degli Ospedali Psichiatrici e la legge 833/1978 ne assorbì il retaggio non modificando nulla perché in termini pratici la carenza di adeguate strutture è più che evidente e tutt’ora persistente.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Esaminiamo molto velocemente quello che è avvenuto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Vi è da ricordare che nel 2003 “Anno Europeo dedicato ai disabili”, sempre l’Associazione aveva richiesto nel semestre italiano di Presidenza della Commissione Europea (On. Romano Prodi sopra citato), una <strong><span style="text-decoration: underline;">Direttiva</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Comunitaria</strong></span> di maggiori equilibrio tra i diritti dei malati psico-fisici a quelli dei cittadini malati europei, anche, per una garanzia d’incolumità generale.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Premesso che il <strong><span style="text-decoration: underline;">Testo Unico</span></strong> sulla disabilità nel quale trovino spazio le diverse normative sull’handicap, oggi troppo frammentate, non è stato ancora introdotto in Italia, non possiamo dimenticare che sono circa 10 milioni le persone che nel nostro Paese soffrono di disturbi di tipo mentale, nelle maggior parte affidate alla cura delle rispettive famiglie e gli “<span style="text-decoration: underline;">altri</span>” <span style="text-decoration: underline;">un</span><span style="text-decoration: underline;">po’dovunque</span>…!.Nonostante i numerosi appelli della n/s Associazione i Governo ed il Parlamento di tutti i tempi, compreso l’attuale, non hanno ancora predisposto, se non in minima parte, soluzioni efficaci e concrete per aiutare questi “malati” costretti spesso a vivere un’esistenza piena di disagi e con loro le famiglie, con ripercussioni negativi sulla civile società.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” persegue l’obiettivo di riconoscere e tutelare il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Provvedimenti sono stati assunti per estendere la particolare tutela giurisdizionale, come quelli accordati ai disabili vittime di discriminazioni nel contesto lavorativo ed a quelle situazioni in cui il disabile risulti destinatario di trattamenti discriminatori al di fuori del rapporto di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.6/2004 ha introdotto nel n/s Ordinamento la figura dell’Amministratore di Sostegno. Tale norma prevedendo che il beneficiario del provvedimento di tutela conservi la capacità di agire per tutti gli atti diversi da quelli che richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore, puntualmente indicati nel decreto di nomina, cerca di rendere la tutela delle persone non in grado di provvedere pienamente a se stesse  più flessibile e vicina alle reali esigenze degli interessati, concretizzando un ulteriore passo verso la piena salvaguardia dei diritti dei disabili.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per l’ennesima volta l’Associazione “Cristiani per servire” ha richiesto al <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Italiano</strong> <strong>ed</strong> <strong>a</strong> <strong>quello</strong> <strong>Europeo</strong></span> la possibile formazione di un <strong>Fondo</strong> <strong>Speciale</strong> <strong>Economico</strong> (<strong><span style="text-decoration: underline;">DOPODINOI</span></strong>) a favore dei malati psico-fisici,amministrato da un Ente pubblico, al quale confluire quelle parti di patrimonio o risparmi che in eredità andrebbero loro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Un <strong>“<span style="text-decoration: underline;">cruccio</span>”</strong> che assilla, giustamente, le famiglie e l’attivazione e stimolazione della <strong><span style="text-decoration: underline;">ricerca</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>scientifico</strong>-<strong>farmacologica</strong></span> sulle malattie mentali, da moltissimo tempo richieste, fra altre, al Parlamento Italiano ed Europeo con Petizioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta desideriamo ripetere che l’<strong>Associazione</strong> non usufruisce né ha mai chiesto o chiede contributi finanziari occulti o palesi a nessuno, ma solo “spinti” dalle ferme intenzioni di fare il nostro dovere di cristiani e di cittadini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Pur nella consapevolezza che la strada da percorrere è lunga e che quello che è stato fatto finora ancora non soddisfa in appieno le necessità dei malati delle loro famiglie e della società, l’Associazione ritiene che le misure sopra evidenziate e richieste costituiscano un passo significativo verso il completamento di politiche socio-sanitarie che abbiano veramente a cuore le esigenze dei portatori di handicap.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ed in ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, a commento della <strong>“Giornata Nazionale per la salute mentale</strong>”celebrata il 4.12.2004 ed indetta con <strong>Direttiva</strong> ( e non <span style="text-decoration: underline;">decreto</span>) del 26.6.2004 (Gazz.Uff:n.174 del 27.7.2004) <strong>dal</strong><strong>Presidente</strong> <strong>del</strong> <strong>Consiglio</strong> <strong>dei</strong> <strong>Ministri dell’epoca Berlusconi</strong>, una “Giornata” totalmente persa, si osa <span style="text-decoration: underline;">sperare</span> :</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">1.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> che il <strong>Governo</strong> <strong>Berlusconi nei 5 Punti Programmatici </strong>adotti per la soluzione di questa realtà sociale, da troppo tempo ignorata ;</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">2.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ogni attenzione rivolta alla promozione della vita umana, merita certamente un ampio riconoscimento, alla richiesta di una legge-quadro, a quivis de populo, cioè anche da parte di ogni cittadino;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">3.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> in questi <strong><span style="text-decoration: underline;">5 Punti Programmatici</span></strong>, ripeto, non risultano e non si ravvisano comunque elementi d’urgenza, né programmi o intendimenti per la realizzazione di future strutture volte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati” </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">e” questo amareggia noi, le famiglie e preoccupa l’opinione pubblica, il mondo cattolico e della sofferenza”;</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">4.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ed ancora ci sorprendono le ispirate proposizioni, poche volte espresse, di soluzioni così povere d’intenti, che contraddicono con la logica e la formazione medico-umanistica, perché occorrono soluzioni concrete e solide;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">5.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> per la promozione <span style="text-decoration: underline;">dell’informazione</span>, l’ Associazione “Cristiani per servire”ha richiesto anteriormente al 13.5.2001 e tutt’ora chiede, l’indizione di una <strong><span style="text-decoration: underline;">Giornata Nazionale di Informazione sul tema malattia mentale</span>,</strong> come ipotizza la Commissione Europea in risposta a n/ richiesta del 14.11.2000  prot.15406, trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 1.12.2000 e da questa al Ministero della Sanità. (<span style="text-decoration: underline;">non</span> <span style="text-decoration: underline;">certamente</span> <span style="text-decoration: underline;">valutata</span>) </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">(vedere documentazione nel sito internet dell’Associazione )</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">6.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> per sensibilizzazione, solidarietà, prevenzione o cultura dell’accettazione dei malati mentali con il concetto di curabilità, sono le <strong>Istituzioni</strong> che devono presiedere questi valori, ma con mezzi validi quali il legiferare opportunamente, servizi specifici, cure e strutture adeguate e non con il silenzio, disinteresse, rissosità politiche che<span style="text-decoration: underline;">emarginano</span> i malati mentali ;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">7.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> vogliamo aggiungere e rilevare la mancata “difesa”del lato economico, costituisce <strong><span style="text-decoration: underline;">vera</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>emarginazione</strong>,</span> infatti il “malato” che vive in famiglia percependo mediamente 260,27 euro al mese &#8211; anno 2011  riesce solo a sopravvivere!  (e che non tutti godono di euro 487,39 mensili, mediamente, per l’accompagnamento ) .</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ il <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong> la sede naturale ed è auspicabile che omogeneità d’intenti, mirati a concetti di cui sopra, possano chiudere quella parentesi che si è aperta 33 anni or sono con la chiusura dei “manicomi” senza realizzare strutture alternative.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm</span></a><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Spesso assistiamo ad un vortice di parole, di dati statistici, ad esternazioni quasi fantasiose anche da parte di coloro che contano, perché quelle che devono essere le risposte civili alle condizioni violente o brutali dei “manicomi”, si sono incarnate in un agire di vane parole.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non è “l’Italia grande quando guarda fuori da se stessa”, come lei <strong><span style="text-decoration: underline;">Signor Presidente del Consiglio dei Ministri</span></strong> disse una volta in India,</span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"> l’Italia è grande quando guarda e provvede verso i suoi figli !</span></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E questo riguarda specialmente il Parlamento!</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ la capacità d’ascolto, è la valutazione dell’analisi delle necessità della singola persona, del contesto sociale, della realtà che è indispensabile per dare risposte concrete e non le rituali parole di una pseudo solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Bisogna avere la forza di finirla con i discorsi, simposi, manifestazioni esteriori o quant’altro, passando una buona volta a fatti solidi e concreti e non, ripetiamo, inutili parole che non tutelano i diritti dei “malati”, che non aiutano le famiglie e non danno sicurezza a tutti i cittadini!</span></p>
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		</item>
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		<title>LEDHA: C’era una volta il welfare italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2008 ad oggi sono stati tagliati oltre l’87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali e quelli alla Scuola. Con le prossime riforme del fisco e dell’assistenza si pensa di recuperare 40 miliardi di euro. «&#8221;Grazie&#8221; ai tagli agli Enti Locali - dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><em>Dal 2008 ad oggi sono stati tagliati oltre l’87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali e quelli alla Scuola. Con le prossime riforme del fisco e dell’assistenza si pensa di recuperare 40 miliardi di euro.</em></strong></p>
</div>
<p>«&#8221;Grazie&#8221; ai tagli agli Enti Locali - <a href="http://www.superando.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=7892">dichiara Pietro Barbieri</a>, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap), una persona su tre perderà i servizi sociali e &#8220;grazie&#8221; alla riforma assistenziale, un&#8217;altra persona su tre perderà l&#8217;indennità di accompagnamento. Senza considerare l&#8217;effetto dei tagli sulle agevolazioni fiscali che peserà su milioni di famiglie italiane»</p>
<p><span id="more-1751"></span></p>
<p>Basterebbero queste affermazioni per spiegare la situazione da girone dantesco in cui si trovano a vivere, oggi in Italia, le persone con disabilità e i loro famigliari.</p>
<p>Dal 2008 ad oggi il Governo ha tagliato oltre l&#8217;87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali, quelli alla scuola etc. etc. Con le prossime riforme del fisco e dell&#8217;assistenza si sono posti l&#8217;obbiettivo di recuperare 40 miliardi di euro. Ma essendosi giocati la clausola di salvaguardia dell&#8217;aumento dell&#8217;IVA, l&#8217;unica possibilità di racimolare un po&#8217; di euro è quella di tagliare sugli assegni di accompagnamento, sulle pensioni di reversibilità e sulle deduzioni e detrazioni fiscali&#8230; oltre questi tagli rimarrà il nulla!!!</p>
<p>Ma la realtà è più complessa e preoccupante di quanto possa apparire. Non si tratta, infatti, di una mera questione di freddi numeri economici, bensì di una vera e propria involuzione culturale e civile che sta colpendo il nostro Paese.</p>
<p>La storia ci insegna che in occasione di gravi crisi economiche in tutte le civiltà il tessuto civico e la coesione sociale, anche nei Paesi di più lunga tradizione democratica, tende a disgregarsi. E la caccia allo stigma sociale delle categorie a più alto tasso di emarginazione diventa Reale.</p>
<p>Poco importa se, di volta in volta, questi si chiamino &#8220;stranieri&#8221;, &#8220;ebrei&#8221;, &#8220;zingari&#8221; o &#8220;handicappati&#8221;, ma quello che conta è che queste &#8220;categorie&#8221;, dietro cui si perde la soggettività di essere persone o cittadini, sono quelle per cui si devono spendere soldi quando gli stessi si potrebbero usare per il tessuto produttivo del Paese.</p>
<p>E la contro prova sta nel fatto che la notizia di un dentista che evade oltre 7 milioni di euro di tasse passa quasi inosservata sulle pagine dei giornali o delle TV, mentre se la finanza e non l&#8217;INPS, scopre il famigerato cieco che guida, ecco che scatta la campagna mediatica sui falsi invalidi basata sui falsi dati, SI FALSI DATI, dell&#8217;INPS e sui tanti luoghi comuni del qualunquismo culturale di cui si nutre l&#8217;informazione di questo Paese.</p>
<p>Già, strano Paese l&#8217;Italia dei giorni d&#8217;oggi, dove c&#8217;è chi ci si erge a difesa della vita, pretendendo di obbligare una persona a sopravvivere attaccata a dei tubi e a delle macchine, subendo sofferenze atroci o priva di funzioni cerebrali, ma nel contempo non si riconoscono i diritti di cittadini alle persone con disabilità che vorrebbero poter sviluppare un proprio progetto di vita ma a cui, se va bene, viene concesso &#8220;un aiuto&#8221; dalla pietà di questa società.</p>
<p>A fronte di questa situazione e in nome della storia di civiltà e di emancipazione sociale dell&#8217;Italia e degli Italiani, oggi non è più possibile stare in mezzo al guado nascondendosi dietro ad una apoliticità di comodo. Non è una questione di destra o di sinistra ma di un Governo che governi rispettando i principi Costituzionali e le leggi di questo Paese.</p>
<p>E quindi bisogna iniziare a dire con forza che oggi è giunto il momento invece di provare, con fatica, a ricostruire un futuro meno oscuro, a ricucire una coesione sociale condivisa, a rimettere in piedi un welfare degno di un Paese civile in cui tutti i cittadini abbiano pari dignità e diritti ed in cui essere una persona con disabilità non significhi essere additato come un peso ma come una risorsa per lo sviluppo economico e civile dell&#8217;Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:<br />
Giovanni Merlo – Direttore LEDHA 347/7308212 – giovanni.merlo@ledha.it</p>
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		<title>No al taglio dell’assistenza! Fermiamoli con una firma!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 07:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accoglienza, Assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[FAND]]></category>
		<category><![CDATA[fish]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella caotica ed incerta situazione che avvolge la discussione sulla Manovra bis, una sola decisione sembra intoccabile: la riforma fiscale e assistenziale che consenta di drenare 40 miliardi in tre anni dalle tasche delle famiglie e dai servizi alle persone. La riforma dell’assistenza che è necessaria nel nostro Paese non è certo quella che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella caotica ed incerta situazione che avvolge la discussione sulla Manovra bis, una sola decisione sembra intoccabile: la <strong>riforma fiscale e assistenziale</strong> che consenta di <strong>drenare 40 miliardi</strong> in tre anni <strong>dalle tasche delle famiglie</strong> e <strong>dai servizi alle persone</strong>.<br />
<span id="more-1716"></span><br />
La riforma dell’assistenza che è necessaria nel nostro Paese non è certo quella che il Governo propone. <strong>Servizi migliori</strong>, più efficienti e <strong>vicini ai diritti e ai bisogni delle persone</strong>, moderni e volti all’inclusione anziché alla segregazione, sono lontanissimi dalla volontà di chi intende <strong>comprimere ancora l’assistenza sociale</strong>,  piegandola alle esigenze di cassa, sacrificandola per evitare di  assumere decisioni che possano disturbare altre e più forti categorie di  cittadini.</p>
<p>Le <strong>Federazioni</strong> delle associazioni delle persone con disabilità (<strong>FAND e FISH</strong>), <strong>rifiutano recisamente</strong> questa ipotesi che <strong>prelude al confinamento e all’esclusione</strong> di disabili, bambini in difficoltà, non autosufficienti.</p>
<p>Le Federazioni, coscienti del momento politico, avanzano <strong>una sola richiesta</strong>: <strong>sganciare la riforma assistenziale da ogni automatico vincolo pregiudiziale di cassa</strong> fissato dalla Manovra di luglio (Legge 111) e drammaticamente  confermata da quella in discussione. Non si faccia cassa sui servizi  alle persone!</p>
<p>Le Federazioni <strong>chiamano a raccolta</strong> non solo tutti gli aderenti, ma anche, al di là delle sigle e degli schieramenti, ogni<strong> persona con coscienza civile </strong>che  abbia a cuore il futuro del nostro Paese e la sua coesione sociale.  Chiedono a tutti di supportare e rafforzare la loro azione politica, e  le altre proteste simili diffuse in tutta Italia, facendo <strong>sentire la voce di ognuno.</strong></p>
<p>Abbiamo predisposto un <strong><a href="http://www.fishonlus.it/fandfish/firma/">semplice modulo</a></strong> che consente ad ognuno di aderire all’iniziativa, inviando  automaticamente la conseguente protesta alla Presidenza del Consiglio,  ai Ministri dell’economia e del Lavoro e ai diversi responsabili delle  Commissioni parlamentari coinvolti nella discussione.</p>
<p><strong>Non ci sarà mai crescita </strong>in un Paese insensibile a  chi è rimasto o può rimanere indietro, in un Paese disattento a chi  subisce discriminazioni e gode meno opportunità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="http://www.fishonlus.it/fandfish/firma">FIRMA ANCHE TU!</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>1 settembre 2011</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità)</strong></em> <em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lancio dell’Access &#8211; City Award 2012</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/lancio-dell%e2%80%99access-city-award-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 20:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Access City Award]]></category>
		<category><![CDATA[accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[città accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[urbana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri</strong></p>
<p><strong>La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in merito ad aspetti fondamentali della vita cittadina. Esso renderà omaggio e darà visibilità alle iniziative di maggior successo che consentono alle persone disabili di partecipare appieno alla vita sociale e ad avere pari accesso ai loro diritti. Il premio fa parte del più ampio sforzo dell’UE di creare un’Europa senza barriere. Una migliore accessibilità porta benefici economici e sociali durevoli alle città, specialmente in un contesto di invecchiamento demografico. Le città con almeno 50.000 abitanti hanno tempo fino al 20 settembre per candidarsi.</strong><br />
<span id="more-1713"></span><br />
“L’accessibilità è un elemento fondamentale per poter parlare di inclusione. L&#8217;accesso a infrastrutture, beni, servizi e informazioni è una condizione indispensabile affinché le persone disabili possano esercitare pienamente i propri diritti e partecipare attivamente alla vita della società”, ha affermato Viviane Reding, commissario UE alla Giustizia. “Vogliamo che le porte delle nostre città siano aperte a tutti. Questo premio è la ricompensa a chi sta dimostrando impegno, ambizione e innovazione per far sì che l’accessibilità sia una realtà in Europa. Se le esperienze vengono condivise, i traguardi ottenuti da alcune città possono ispirare altri centri urbani in Europa”.</p>
<p>Circa 80 milioni di cittadini dell’UE sono disabili. Con l’invecchiamento della popolazione, cresce sempre di più il numero di persone con una disabilità o con mobilità ridotta. Inoltre, con quattro europei su cinque che vivono in città di grandi e piccole dimensioni, l’Europa è oggi una società sostanzialmente urbana. Provvedere affinché tutti abbiano accesso ai trasporti, a spazi e servizi pubblici, nonché alla tecnologia è diventato una vera e propria sfida. Fornire accessibilità comporta inoltre vantaggi economici e sociali e contribuisce alla sostenibilità e all’inclusione delle aree urbane.</p>
<p>In linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’accessibilità è uno dei pilastri della strategia dell’Unione europea sulla disabilità 2010-2020, allo scopo di creare un’Europa senza barriere per tutti.</p>
<p><strong>Requisiti</strong></p>
<p>Le amministrazioni locali dei 27 Stati membri dell’UE sono invitate a presentare le loro candidature entro il 20 settembre 2011. Le città partecipanti devono avere una popolazione di almeno 50.000 abitanti. Per essere prese in considerazione, le iniziative devono essere state attuate negli ultimi cinque anni.</p>
<p><strong>Procedura di selezione</strong></p>
<p>La selezione avverrà in due fasi: una preselezione a livello nazionale seguita da una selezione finale a livello europeo. Nella fase del concorso europeo, una giuria formata da esperti in materia di accessibilità, tra cui alcuni rappresentanti dell&#8217;European Disability Forum, selezionerà i quattro candidati finalisti nazionali che parteciperanno alla cerimonia di assegnazione del premio a Bruxelles. La cerimonia coinciderà con la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità che si terrà nei giorni 1-2 dicembre 2011 e il vincitore sarà proclamato “Vincitore dell’Access City Award 2012”.</p>
<p>Quale novità dell’attuale edizione, le città competeranno anche per ottenere riconoscimenti speciali per importanti successi e risultati conseguiti nell’ambito dell’accessibilità. I riconoscimenti speciali saranno assegnati dalla giuria europea su proposta delle giurie nazionali.</p>
<p><strong>Criteri di aggiudicazione</strong></p>
<p>L’accessibilità dev’essere attuata in maniera coerente e sistematica con riferimento a beni, servizi e infrastrutture. Le iniziative saranno pertanto esaminate alla luce del rispettivo approccio integrato all’interno di <strong>quattro aree fondamentali</strong>: ambiente costruito e aree pubbliche, trasporti e relative infrastrutture, informazione e comunicazione tra cui le nuove tecnologie (TIC), nonché strutture e servizi pubblici.</p>
<p>Ai partecipanti è richiesta la presentazione di iniziative e di attività inserite in un quadro <strong>politico globale</strong> e non semplici progetti ad hoc.</p>
<p>La giuria presterà particolare attenzione all’<strong>impatto</strong> di misure riguardanti l’accessibilità sulla vita quotidiana di persone con disabilità e sulla città nel suo insieme, tenendo conto <strong>della qualità e della sostenibilità</strong> dei risultati ottenuti. I centri urbani dovranno altresì dimostrare <strong>il coinvolgimento attivo</strong> delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano nella pianificazione, attuazione e conservazione delle politiche di accessibilità della città.</p>
<p><strong>Modalità di candidatura</strong></p>
<p>Le candidature possono essere presentate fino al 20 settembre 2011 in inglese, francese o tedesco compilando i moduli di iscrizione disponibili sul sito www.accesscityaward.eu.</p>
<p><strong>Edizioni precedenti</strong></p>
<p><strong>Prima edizione del 2010</strong></p>
<p>L’Access City Award è stato lanciato per la prima volta nel 2010 e ha raccolto 66 candidature di altrettante città di 19 Stati membri dell’UE. La città vincitrice è stata Ávila in Spagna, mentre le altre tre città finaliste sono state Barcellona (Spagna), Colonia (Germania) e Turku (Finlandia).</p>
<p>La città vincitrice e le finaliste sono state premiate in occasione di una cerimonia speciale organizzata durante la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità, tenutasi a Bruxelles il 2-3 dicembre 2010.</p>
<p><strong>Politica UE sull’accessibilità</strong></p>
<p>La strategia dell’UE sulla disabilità 2010-2020 delinea un quadro generale d&#8217;azione nel settore della disabilità e dell&#8217;accessibilità a livello europeo, al fine di completare e sostenere l’azione degli Stati membri. La legislazione dell’UE in settori quali i servizi di trasporto e di comunicazione elettronica prevede disposizioni specifiche sull’accessibilità.</p>
<p>L’UE utilizza altresì una molteplicità di strumenti, oltre alla legislazione e alla politica, quali la ricerca e la normalizzazione, destinati a ottimizzare l’accessibilità dell’ambiente costruito, delle TIC, dei trasporti e di altri settori, oltre a favorire un mercato a livello dell’Unione per prodotti e servizi accessibili.</p>
<p>L’UE intende inoltre migliorare il funzionamento del mercato delle tecnologie assistive per persone con disabilità, nonché sostenere un approccio di “progettazione universale” (Design for all) a vantaggio di una percentuale più ampia di popolazione costituita da anziani <span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">e da persone con mobilità ridotta.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p>Per ulteriori in</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p>formazioni sull’Access City Award si prega di visitare il sito: <a href="http://www.accesscityaward.eu">www.accesscityaward.eu</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/disability-strategy/index_en.htm">Strategia europea sulla disabilità 2010-2020</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/convention/index_en.htm">Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità</a></p>
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		<title>Grande successo di CANGIARI a Crotone</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione sviluppo, Aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 CANGIARI ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del Milano Moda Donna. Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che CANGIARI utilizza per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suggestivo scenario della Lega Navale di Crotone, il 26 agosto 2011 <a href="http://www.cangiari.it" target="_blank"><strong>CANGIARI</strong></a> ha presentato al folto pubblico presente le collezioni già protagoniste delle ultime edizioni del <a href="http://www.cameramoda.it/mmd/" target="_blank"><strong>Milano Moda Donna</strong></a>.<br />
<span id="more-1710"></span><br />
Dopo la proiezione del video che ha illustrato le fasi di lavorazione  della tessitura al telaio manuale, antichissima tradizione calabrese che  <strong>CANGIARI</strong> utilizza per le sue produzioni, hanno sfilato i capi della attuale stagione e quelli della Collezione Autunno Inverno 2011/12.</p>
<p>All&#8217;evento, promosso dall&#8217;<strong>Arcidiocesi di Crotone</strong> e realizzato con il supporto locale del <strong>Consorzio Sociale Jobel</strong> di Crotone, ha portato i suoi saluti il prefetto <strong>dott. Panico</strong>, che ha citato GOEL come esempio di imprenditorialità sana in un territorio segnato dalla piaga delle mafie.</p>
<p>L&#8217;Arcivescovo<strong> Mons. Domenico Graziani</strong>, che ha  fortemente voluto l&#8217;evento, ha auspicato che CANGIARI, in quanto segno  concreto di un cambiamento possibile, possa essere di stimolo alla  nascita di nuove attività anche nel territorio crotonese.</p>
<p>“Vogliamo una Calabria normale, dove venga premiato il merito e non le appartenenze” ha ribadito nel suo intervento <strong>Vincenzo Linarello</strong>,  presidente del Gruppo Cooperativo GOEL. “Ci auguriamo che il successo  di questo evento possa essere di buon auspicio per il lancio della  Collezione Primavera Estate 2012, attualmente in preparazione, che verrà  presentata a Milano il prossimo settembre”.</p>
<p>CANGIARI utilizza filati biologici e tessuti al telaio a mano,  realizzati secondo le antiche tradizioni calabresi, rivisitate e  attualizzate.</p>
<p>Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative sociali che  nascono dal proprio territorio, si battono contro le mafie e fanno  integrazione di persone svantaggiate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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