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	<title>Portale Solidale &#187; Disabilità e lavoro</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>Le bambole &#8216;Baby Down&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperative sociali di tipo "B"]]></category>
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		<description><![CDATA[In vendita in Italia il bambolotto con i tratti della sindrome di Down ideato in Spagna. Distribuzione a cura della cooperativa sociale Il Martin Pescatore. Ricavato a favore delle persone con disabilità e delle associazioni Ceps e Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna Occhi allungati, ditina dei piedi leggermente separate e lingua un po’ all’infuori. Per combattere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In vendita in Italia il bambolotto con i tratti della sindrome di Down ideato in Spagna. Distribuzione a cura della cooperativa sociale Il Martin Pescatore. Ricavato a favore delle persone con disabilità e delle associazioni Ceps e Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna</strong></p>
<p>Occhi allungati, ditina dei piedi leggermente separate e lingua un po’ all’infuori. Per combattere i pregiudizi sulla disabilità e diffondere il rispetto delle diversità, arriva anche in Italia Baby Down, la bambola con i tratti somatici di un bebè con sindrome di Down. Nata in Spagna due anni fa da un’idea della casa produttrice di giocattoli Super Juguete e della Fundaciòn Down España e subito diventata un successo, Baby Down sbarca sul mercato italiano grazie alla collaborazione tra una cooperativa sociale e un’impresa commerciale e al sostegno di due associazioni non profit, tutte di Bologna.<br />
<span id="more-1366"></span><br />
A importarla in esclusiva per l’Italia, rinunciando alle normali spettanze, sarà la società Cangillo Interni Limited Edition, mentre la distribuzione sarà curata dalla cooperativa sociale Il Martin Pescatore, che assiste e dà lavoro a persone con gravi disturbi psichici. Saranno loro, infatti, a occuparsi degli imballaggi e delle spedizioni della bambola sul territorio nazionale.</p>
<p>Il ricavato delle vendite di Baby Down (che per adesso è possibile effettuare solo on line all’indirizzo <a href="http://www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html">www.ilmartinpescatore.org/baby-down.html</a>) andrà a sostenere le attività della cooperativa Il Martin Pescatore e delle due associazioni di familiari di persone con disabilità genetica, coinvolte nell’iniziativa: sono l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e il Ceps (Centro emiliano problemi sociali per la Trisomia 21) di Bologna. Gli incassi serviranno inoltre ad attivare un laboratorio di sartoria per realizzare i vestitini per le bambole, che darà un’opportunità lavorativa alle persone in situazioni di disagio.</p>
<p>“Proporre una bambola con sindrome di Down, con i suoi caratteristici occhi a mandorla, è una novità per l’Italia &#8211; dice Francesca Bernaroli, presidente della cooperativa Il Martin Pescatore -. Ci piace l’idea di offrire l’opportunità di abbattere, attraverso il gioco, i pregiudizi legati a questa condizione genetica e, più in generale, alla diversità”.</p>
<p>Disponibile per ora nella versione “femminuccia”, Baby Down è un giocattolo che insegna a confrontarsi con le diversità e a conoscere le necessità dei bambini affetti dall’alterazione cromosomica nota come Trisomia 21. Nella confezione della bambola è infatti inserito un opuscolo che contiene alcune semplici indicazioni sulle attività più indicate per stimolare le capacità sensoriali e intellettive dei bambini con sindrome di Down.</p>
<p>“Ad esempio Baby Down può insegnare &#8211; aggiunge Claudio Rizzoli, presidente del Ceps &#8211; che gli occhi leggermente a mandorla dei bambini con Trisomia 21 fanno parte della loro identità e che non vanno cancellati con la chirurgia estetica. Le persone con sindrome di Down e altre diversità non sono di un mondo a parte, sono tra noi, ed è normale che lo siano”.</p>
<p>“Con Baby Down non vogliamo assolutamente suscitare polemiche né banalizzare la disabilità riducendola a un semplice giocattolo &#8211; conclude Antonella Gambini dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna -. Crediamo piuttosto che attraverso il gioco si possa diffondere, già tra i più piccoli, la cultura del rispetto e offrire l’occasione per un percorso di crescita verso il riconoscimento di ogni individualità”.</p>
<p>Baby Down è in vendita al prezzo di 34,90 euro.</p>
<p><strong>Per informazioni:</strong><br />
Il Martin Pescatore, tel. 051 6761870<br />
e-mail <a href="mailto:sociale@ilmartinpescatore.org">sociale@ilmartinpescatore.org</a>.</p>
<p>Ass. Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, tel. 051 246705<br />
e-mail <a href="mailto:rp.bologna@associazionerpbo.191.it">rp.bologna@associazionerpbo.191.it</a>.</p>
<p>Ceps, tel. 051.322041, e-mail <a href="mailto:assceps@iperbole.bologna.it">assceps@iperbole.bologna.it</a>.</p>
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		<title>Rimini: disabili, 70mila euro per le attività di ‘tutoraggio’ in azienda</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 04:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità e lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[RIMINI &#8211; La Provincia di Rimini promuove l&#8217;attività di tutoraggio rivolta a persone disabili svolta da dipendenti aziendali nell&#8217;ambito di progetti personalizzati d&#8217;inserimento lavorativo. Il contributo ai datori di lavoro è determinato in relazione alla tipologia di assunzione, alla riduzione della capacità lavorativa del disabile (comunque superiore al 66%) e al progetto di inserimento. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RIMINI &#8211; La Provincia di Rimini promuove l&#8217;attività di tutoraggio rivolta a persone disabili svolta da dipendenti aziendali nell&#8217;ambito di progetti personalizzati d&#8217;inserimento lavorativo.</strong><br />
Il contributo ai datori di lavoro è determinato in relazione alla tipologia di assunzione, alla riduzione della capacità lavorativa del disabile (comunque superiore al 66%) e al progetto di inserimento.<span id="more-1205"></span><br />
In particolare il contributo è destinato a compensare la mancata produttività del tutor aziendale per le ore che, rientranti nel normale orario di lavoro, sono effettivamente dedicate all&#8217;affiancamento del lavoratore disabile nonché ad agevolare e sostenere quelle situazioni che presentano, in concreto, maggiori difficoltà di inserimento.<br />
Beneficiari del contributo sono i datori di lavoro privati, anche non obbligati ai sensi della L.68/99. Le risorse disponibili ammontano a 70mila euro.<br />
Le domande devono pervenire in Provincia entro le 12 del 31 luglio 2009.<br />
Maggiori informazioni, copia del bando e modelli facsimile allegati sul sito internet <a href="http://www.provincia.rimini.it/" target="_blank">www.provincia.rimini.it</a></p>
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		<title>Pensioni, infortuni, consulenza previdenziale A Bologna c&#8217;è l&#8217;assistenza gratuita per gli ipovedenti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 16:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Servizi gratuiti di esperti in materia previdenziale e legale per aiutare gli ipovedenti alle prese con i problemi burocratici di pensioni e accompagnamento. E’ quello che prevede l’accordo siglato a Bologna tra l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e l’Epaca, l’ente di patrocinio e assistenza per i cittadini e l’agricoltura, che da oggi offrirà i suoi servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Servizi gratuiti di esperti in materia previdenziale e legale per aiutare gli ipovedenti alle prese con i problemi burocratici di pensioni e accompagnamento. E’ quello che prevede l’accordo siglato a Bologna tra l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e l’Epaca, l’ente di patrocinio e assistenza per i cittadini e l’agricoltura, che da oggi offrirà i suoi servizi di assistenza giuridica e assistenziale non solo agli iscritti dell’associazione, ma agli ipovedenti in generale.</p>
<p><span id="more-1023"></span></p>
<p align="justify">Costituito dalla confederazione nazionale Coldiretti e riconosciuto dallo Stato dal 1954, il patronato Epaca è presente con una sede provinciale a Bologna e con sette uffici a Imola, Altedo, Budrio, San Giovanni in Persiceto, Medicina, Vergato e Savigno. Qui potranno rivolgersi le persone con disabilità visive per avere assistenza per la compilazione di moduli pensionistici, per conoscere i servizi sociali e sanitari attivati sul territorio e anche per ottenere consulenza sulle difficili materie previdenziali e assistenziali.</p>
<p align="justify">Come spiega Mirella Bighi, presidente dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, “ci sono sempre arrivate dai nostri iscritti richieste così specifiche su pensioni, assegni familiari, indennità di accompagnamento, a cui da soli non riuscivamo a rispondere. Oggi &#8211; continua Mirella Bighi &#8211; grazie al protocollo con l’Epaca, i nostri associati ma anche gli ipovedenti in generale potranno fare affidamento sul servizio gratuito di esperti qualificati, trovando nel patronato della Coldiretti e nei suoi vari uffici provinciali il punto di riferimento per orientarsi nella giungla burocratica previdenziale ed assistenziale”.</p>
<p align="justify">Nel dettaglio, le pratiche oggetto della convenzione riguardano infortuni sul lavoro e malattie professionali, pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità, inabilità e reversibilità, supplementi di pensione e ricostituzioni contributive e reddituali. Gli esperti dell’Epaca si occuperanno anche di estratti conto Inps, duplicato del Cud, dichiarazioni Isee, pensioni supplementari, consulenza in materia previdenziale, regolarizzazioni di posizioni assicurative, ricongiunzioni, riscatti, assegni familiari, indennità di accompagnamento e consulenza medica e legale.</p>
<p align="justify">Per contattare il patronato basta telefonare all’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna al numero 051 246705 o chiamare la sede provinciale dell’Epaca al numero 051 6388648. Le richieste pervenute verranno smistate, secondo la zona di provenienza, agli sportelli del patronato più vicini.</p>
<p>Per conoscere le sedi e i servizi dell&#8217;Epaca, clicca <a href="http://www.retinitepigmentosa.it/allegati/Servizi%20e%20sedi%20patronato%20Epaca.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per informazioni: </span></strong><br />
Associazione Retinite Pigmentosa  Emilia-Romagna,<br />
Tel. 051 246705, e-mail <a href="mailto:rp.bologna@associazionerpbo.191.it">rp.bologna@associazionerpbo.191.it</a>.<br />
Epaca &#8211; Ufficio provinciale di Bologna<br />
Tel. 051 6388648, sito web <a href="http://www.epaca.it/">www.epaca.it</a> e <a href="http://www.coldiretti.it/Bologna">www.coldiretti.it/Bologna</a></p>
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		<item>
		<title>Dalla Regione Campania 200 borse lavoro per i disabili</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 18:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore Gabriele: &#8221;L&#8217;intervento vuole facilitare l&#8217;inserimento sul lavoro, partendo dalla necessità di accrescere le competenze e puntare a una maggiore specializzazione di quelle figure professionali più richieste dalle aziende&#8221; NAPOLI &#8211; L&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione, formazione e lavoro della Regione Campania promuove interventi volti a favorire la realizzazione di esperienze lavorative da parte di persone disabili disoccupate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;assessore Gabriele: &#8221;L&#8217;intervento vuole facilitare l&#8217;inserimento sul lavoro, partendo dalla necessità di accrescere le competenze e puntare a una maggiore specializzazione di quelle figure professionali più richieste dalle aziende&#8221;<br />
</em></strong><br />
NAPOLI &#8211; L&#8217;assessorato all&#8217;Istruzione, formazione e lavoro della Regione Campania promuove interventi volti a favorire la realizzazione di esperienze lavorative da parte di persone disabili disoccupate e inoccupate mediante il riconoscimento di 200 borse di lavoro.<br />
Necessari i seguenti requisiti: invalidi civili o per lavoro o per servizio; iscritti al collocamento e con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, accertata nei termini di legge; di età compresa tra i 18 e i 55 anni; residenti in Campania; che non siano già inseriti in programmi riabilitativi presso strutture residenziali, e che siano ritenuti in possesso di abilità sociali tali da consentirne un possibile inserimento all&#8217;interno di uno ordinario contesto lavorativo; che non abbiano avuto a nessun titolo rapporti contrattuali negli ultimi 6 mesi.</p>
<p>E&#8217; prevista l&#8217;assegnazione di borse di lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative per una durata di 6 mesi. L&#8217;importo della borsa formativa mensile è quantificato in 500 euro lordi. A ciascun beneficiario sarà corrisposto anche il rimborso spese/ticket giornaliero, legato alla effettiva presenza, di 8 euro per un importo complessivo mensile di 96 euro.<br />
Le domande dovranno essere presentate entro il 30/01/2009. “L&#8217;intervento intende facilitare l&#8217;inserimento di soggetti portatori di handicap nel mercato del lavoro &#8211; dichiara l&#8217;assessore Corrado Gabriele &#8211; partendo dalla necessità di accrescimento delle competenze e puntando ad una maggiore specializzazione di quelle tipologie e figure professionali maggiormente richieste dalle aziende del nostro territorio”.</p>
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		<title>Barbieri (Fish): &#8221;Nuova Alitalia chiude le porte ai lavoratori disabili&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 08:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle 12 mila assunzioni decise in questi giorni da Cai escluse tutte le persone con disabilità e i familiari che utilizzano permessi per la loro assistenza. &#8221;Resiste lo stigma della scarsa produttività&#8221; ROMA &#8211; In questi giorni Cai sta escludendo tutte le persone con disabilità dalle assunzioni per la nuova Alitalia, e a non poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalle 12 mila assunzioni decise in questi giorni da Cai escluse tutte le persone con disabilità e i familiari che utilizzano permessi per la loro assistenza. &#8221;Resiste lo stigma della scarsa produttività&#8221;</strong><br />
<span id="more-754"></span><br />
ROMA &#8211; In questi giorni Cai sta escludendo tutte le persone con disabilità dalle assunzioni per la nuova Alitalia, e a non poter contare sulla conferma del proprio posto di lavoro “non sono solo le persone con disabilità motorie, ma anche interi gruppi di persone sorde, considerate non produttive”. Così il presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell&#8217;handicap) Pietro Barbieri denuncia i criteri seguiti dall&#8221;azienda nella scelta del personale per la nuova gestione della compagnia di bandiera. Il presidente della Fish, intervenendo all’Auditorium dell’Inail alla presentazione del nuovo portale Superabile.it dedicato alla disabilità, ricorda che già ad ottobre l’amministratore delegato Rocco Sabelli aveva definito dei criteri di assunzione fortemente penalizzanti per le persone con disabilità e più in generale per tutti coloro che usufruiscono di permessi lavorativi per l’assistenza a familiari disabili secondo il dettato della legge 104/92. </p>
<p>“Quanto promesso allora, si sta realizzando oggi: ancora una volta – spiega Barbieri – resiste lo stigma della scarsa o nulla produttività sul lavoro della persone disabile e l’idea che essa rappresenti un peso e un costo piuttosto che una risorsa da valorizzare e un valore aggiunto per la stessa azienda. Tutto questo torna ora di stretta attualità in coincidenza con una operazione di assunzione che – ricorda il presidente della Fish – riguarda oltre 12mila assunzioni”. Secondo Barbieri il comportamento di Cai nella vicenda Alitalia rispecchia la logica della caccia al “fannullone” voluta dal ministro Brunetta rispetto alle nuove norme sull’ottenimento dei permessi lavorativi per l’assistenza di familiari disabili: “Rispetto alle prime intenzioni del ministro della Pubblica Amministrazione abbiamo ottenuto una attenuazione delle modifiche alla legge 104/92 penalizzanti per i lavoratori con familiari disabili, ma ciò che più ci premeva era un totale cambio di prospettiva sulla vicenda che è stato invece totalmente ignorato. Avevamo proposto – spiega Barbieri – un’operazione radicale, cioè quella di ricondurre il diritto alla persona assistita e non al parente, di modo da venire incontro ai bisogni reali, attuando al tempo stesso opportune verifiche con relative sanzioni per colpire gli abusi. In questo modo il diritto si sarebbe esteso verso il soggetto disabile (ad esempio con l’assistenza anche durante il periodo di ricovero ospedaliero) e per altro verso si sarebbe ridotta la possibilità per il familiare di utilizzare l’art.33 senza una vera attenzione alla persona disabile. Su tutto questo però – conclude Barbieri – non ci hanno dato retta e le conseguenze si vedono tutte”. (ska)</p>
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		</item>
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		<title>Banche off limits per lavoratori disabili, sindacati e associazioni: &#8221;Inaccettabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dicastero del Welfare dà parere positivo alla richiesta dell&#8217;Abi di esonero degli istituti di credito dal collocamento obbligatorio dei disabili. Associazioni e sindacati: &#8221;Le banche non sono aziende in crisi, colpiti i più deboli&#8221; ROMA &#8211; Porte sbarrate a tutti i lavoratori disabili nelle banche, con stop alle assunzioni di cittadini con disabilità negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il dicastero del Welfare dà parere positivo alla richiesta dell&#8217;Abi di esonero degli istituti di credito dal collocamento obbligatorio dei disabili. Associazioni e sindacati: &#8221;Le banche non sono aziende in crisi, colpiti i più deboli&#8221;</strong><br />
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ROMA &#8211; Porte sbarrate a tutti i lavoratori disabili nelle banche, con stop alle assunzioni di cittadini con disabilità negli istituti di credito e ulteriore difficoltà – per loro – a trovare un posto di lavoro, impresa che già oggi risulta ai limiti dell&#8221;impossibile. E’ questo lo scenario che potrebbe verificarsi a seguito del parere positivo espresso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali alla richiesta inviata dall’Abi (Associazione bancaria italiana) sulla possibilità per le banche di essere esonerate dalle norme per il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità. La denuncia arriva dall’organizzazione sindacale Falcri (Federazione Autonoma Lavoratori del Credito e del Risparmio Italiani) e dal Forum italiano sulla disabilità (Fid), l’organismo che rappresenta i disabili italiani in sede europea e al quale aderiscono tutte le maggiori associazioni delle persone con disabilità. Entrambe le organizzazioni esprimono sconcerto, indignazione e preoccupazione, criticando le banche italiane e il Ministero del Welfare per le decisioni assunte in merito.</p>
<p>La vicenda è in sé molto semplice: nei mesi scorsi l’Abi ha avanzato una istanza al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali per sapere se la sospensione degli obblighi occupazionali previsti dalla legge sul collocamento obbligatorio delle persone disabili (68/99) potesse essere concessa anche per quelle imprese che ricorrono al cosiddetto “Fondo di solidarietà di settore” previsto dal D.M. 158/2000 in attuazione della legge 662/1996, cioè al Fondo al quale attingono le imprese in stato di crisi. La risposta della Direzione Generale del Ministero del Welfare è stata positiva, per cui tutte le banche che hanno fatto ricorso al suddetto Fondo di fatto non hanno più l’obbligo di assumere personale disabile in quanto accomunate alle aziende che, a fronte di uno stato di crisi, siano ricorse a procedure di mobilità, contratti di solidarietà, licenziamenti collettivi e cassa integrazione guadagni straordinaria.</p>
<p>“Le banche però &#8211; è la critica della Falcri – non hanno fatto ricorso all’utilizzo del Fondo di solidarietà a causa di effettive crisi aziendali ma piuttosto per scelte strategiche che portavano ad una diminuzione del personale in età avanzata ed a ingressi peraltro parziali di giovani lavoratori utilizzando in modo massiccio diverse forme di precarietà con sensibili risparmi sul costo del lavoro”. “E’ impensabile – rincarano la dose &#8211; accomunare le aziende realmente in crisi con banche che negli ultimi anni hanno registrato utili stratosferici pagando il proprio management con stock option ed emolumenti”. </p>
<p>Al momento non risulta che vi siano istituti che abbiano già agito secondo queste nuove opportunità, né è dato sapere se qualcuno di essi abbia intenzione di farlo. Fatto sta che &#8211; continuano le associazioni sindacali del comparto bancario, che rappresentano circa 15mila iscritti – “crediamo sia inaccettabile che cittadini già duramente colpiti trovino ancora più difficoltà ad integrarsi nel mondo del lavoro perché anche le porte delle ricche banche potrebbero chiudersi a causa di un’interpretazione distorta”. “E’ inutile – concludono &#8211; produrre ricamati Bilanci sociali se dietro la carta patinata viene a mancare la sensibilità e la solidarietà verso i più deboli: Abi poteva sicuramente risparmiarsi questa figuraccia”.  Anche il presidente del Forum Italiano sulla Disabilità, Tommaso Daniele, ha espresso la sua indignazione per l’iniziativa delle banche italiane e “sconcerto ancora più grande nel vedere che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha fornito il proprio parere positivo in merito: fare una legge e non farla rispettare equivale ad autorizzare la cosa che si vuole proibire. Abbiamo paura che si possa trattare di un precedente pericoloso per i disabili italiani”. (ska)</p>
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		<title>Legge 104: la Cgil e le associazioni scrivono al ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicata su alcuni giornali la lettera in difesa della legge 104/92. E&#8217; firmata da Cgil, Anmic, Anmil, Ens, Uic e Fish. &#8221;Le limitazioni e le restrizioni previste dal ddl collegato alla Finanziaria tendono a ridurre assistenza e tutele&#8221; ROMA – Una lettera aspetta al ministro Brunetta, per difendere pubblicamente la legge 104/92: è firmato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblicata su alcuni giornali la lettera in difesa della legge 104/92. E&#8217; firmata da Cgil, Anmic, Anmil, Ens, Uic e Fish. &#8221;Le limitazioni e le restrizioni previste dal ddl collegato alla Finanziaria tendono a ridurre assistenza e tutele&#8221;</strong><br />
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ROMA – Una lettera aspetta al ministro Brunetta, per difendere pubblicamente la legge 104/92: è firmato dalla Cgil, insieme alle associazioni Anmic, Anmil, Ens, Uic e Fish il testo pubblicato oggi, sotto forma di avviso a pagamento, su alcuni quotidiani e indirizzato al ministro della Funzione pubblica. “Le limitazioni e le restrizioni previste dal ddl 1167 collegato alla Legge Finanziaria – si legge nel testo – ed in particolare gli interventi previsti alla modifica dell’art. 33 della legge 104/92 tendono a ridurre l’assistenza e le tutele per quelle persone con disabilità che necessitano di assistenza. Vogliamo ricordare in primo luogo – aggiungono il sindacato e le associazioni – che la legge 104/92 sancisce e prescrive misure a favore e le persone con gravi disabilità! Non a chi presta loro assistenza”. Ed è proprio i diritti di queste persone che oggi, secondo i firmatari del documento, sono seriamente minacciati dalle limitazioni che il ministro vorrebbe imporre alla possibilità, prevista dalla legge, di usufruire di congedi speciali per fornire assistenza ai parenti disabili.</p>
<p>“L’articolo 33 della legge sopra citata – si legge ancora nel testo – che consente ad un familiare di prestare assistenza ad una persona con disabilità in ‘stato di gravità’, non può essere considerato un risarcimento o una compensazione per chi ha in famiglia una persona con disabilità grave, ma una opportunità ed un supporto che può consentire alla persona con disabilità di essere protagonista della propria vita. Il principio della legge, sancito ovviamente anche dal legislatore, va tutelato”. Di qui la richiesta al ministro di “accogliere le istanze che da più parti si sono levate in Italia a difesa di una legge, la 104/932, che è tra le più avanzate in Europa, per non ridurre i nostri diritti così faticosamente conquistati nella certezza che l’eguaglianza sociale non venga a mancare proprio ai cittadini più deboli”.</p>
<p>L’iniziativa delle associazioni, “coordinata dalla Cgil – spiega il presidente dell’Anmic Giovanni Pagano – nasce dall’impossibilità di discutere direttamente con i ministri interessati. E questo nonostante le nostre ripetute sollecitazioni. Noi non tuteliamo chi approfitta dell’opportunità che questa legge offre – precisa Pagano – ma ricordiamo che, in mancanza di una legge adeguata sull’assistenza domiciliare, è la famiglia che deve sopperire al bisogno di cure di un parente disabile. E non tocca a noi scegliere chi, all’interno della famiglia stessa, debba provvedere a questo compito. Domani il ministro Sacconi presenterà il Libro Bianco sull’invalidità civile in Italia. Noi saremo lì, alla vigilia della Giornata europea  delle persone con disabilità, per ribadire le nostre richieste concrete, che attendono risposte altrettanto concrete. Il Libro Bianco parla di possibilità e teorie, ma non tiene conto della quotidianità di centinaia di migliaia di persone che in Italia vivono con 8 euro al giorno di pensione d’invalidità. Per questo stesso motivo, il 3 dicembre tutte le sezioni provinciali della Fand faranno un sit-in davanti alle varie prefetture, per sottoporre ai prefetti un documento programmatico contenente le nostre richieste in materia di pensioni, lavoro, scuola”. (cl)</p>
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		<title>Giornata mondiale. Lo &#8221;stato dell’arte&#8221; delle proposte in Parlamento</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 07:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità e lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal prepensionamento dei familiari disabili alla sordocecità, dalle malattie rare fino ai centralinisti con problemi alla vista: nei cassetti di Camera e Senato diverse le proposte di legge sulla disabilità. Poche quelle che vanno avanti ROMA &#8211; Sono sempre più numerosi i disegni di legge sulla disabilità nei cassetti degli uffici di Camera e Senato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal prepensionamento dei familiari disabili alla sordocecità, dalle malattie rare fino ai centralinisti con problemi alla vista: nei cassetti di Camera e Senato diverse le proposte di legge sulla disabilità. Poche quelle che vanno avanti<br />
</strong></p>
<p><span id="more-562"></span></p>
<p>ROMA &#8211; Sono sempre più numerosi i disegni di legge sulla disabilità nei cassetti degli uffici di Camera e Senato. La maggior parte rimane purtroppo lettera morta, non viene cioè nemmeno discussa nelle commissioni. Altri invece cominciano un difficile iter che prevede come obiettivo la doppia approvazione senza modifiche da parte dei due rami del Parlamento. Ecco nel dettaglio lo “stato dell’arte” dei diversi disegni di legge in materia di disabilità attualmente in fase di esame da parte delle commissioni parlamentari.</p>
<p><strong><br />
Prepensionamento familiari disabili</strong></p>
<p>Via libera dalla commissione al testo base redatto da un comitato ristretto sulle norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili. Dopo l’ok arrivato il 28 ottobre, la commissione proseguirà quindi l’esame sul nuovo testo che riassume i contenuti delle 12 proposte presentate disabili (82 Stucchi, 322 Barbieri, 331 Schirru, 380 Volonté, 527 O. Napoli, 691 Prestigiacomo, 870 Ciocchetti, 916 Marinello, 1279 Grimoldi, 1377 Naccarato, 1448 Caparini,  1504 Cazzola). Il provvedimento prevede che alle lavoratrici e ai lavoratori, che si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili gravi che necessitano di assistenza continua, venga riconosciuto, su richiesta, il diritto all&#8217;erogazione anticipata del trattamento pensionistico. Requisiti per ottenere il riconoscimento: cinquanta anni compiuti e venticinque anni di contributi previdenziali, di cui almeno quindici annualità versate nel periodo di costanza di assistenza al familiare convivente disabile. Nel caso di handicap congenito certificato la costanza di assistenza verrà comunque calcolata dalla nascita. Il beneficio previdenziale è riconosciuto a condizione che il familiare disabile non sia stato e non sia ricoverato in modo continuativo in un istituto specializzato a tempo pieno, nei quindici anni di cui al primo periodo. Inoltre, limitatamente a uno dei genitori che assiste stabilmente il figlio disabile, potrà essere riconosciuta, anche una ulteriore contribuzione di un anno ogni cinque anni di contribuzione effettiva, versata in costanza di assistenza al figlio disabile.</p>
<p>Il 19 novembre la commissione ha deciso di aspettare di acquisire l&#8217;orientamento del governo sul provvedimento prima di procedere alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti. Poi, nell’ultima seduta dedicata all’argomento – giovedì 27 novembre – il gruppo di lavoro ha quindi deliberato di richiedere al governo la predisposizione di una relazione tecnica sul testo base per meglio definire gli oneri del provvedimento.</p>
<p><strong>Sordocecità</strong></p>
<p>E’ fermo a mercoledì 5 novembre in commissione Lavoro al Senato il dibattito sui disegni di legge per il riconoscimento di diritti alle persone sordo cieche (392 Bassoli; 550 Costa e 918 Nessa). Il testo base – adottato lo scorso 14 ottobre – ha l’obiettivo di giungere al riconoscimento della sordocecità come disabilità specifica unica, distinta dalla somma delle disabilità della sordità e della cecità che la compongono, sulla base degli indirizzi contenuti nella dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordocieche del Parlamento europeo, del 12 aprile 2004. Il provvedimento contiene quindi disposizioni in materia di accertamento e valutazione della sordo cecità, benefici specifici ed interventi di sostegno. con particolare riferimento alla fornitura di sostegno personalizzato mediante guide-comunicatori e interpreti opportunamente formati. Per chiarire gli aspetti relativi alla quantificazione degli oneri derivanti dal testo, il presidente della commissione Lavoro ha proposto di richiedere al governo la redazione di una Relazione tecnica. L’undicesimo gruppo per andare avanti nell’esame attende il parere della commissione Bilancio sul testo unificato e sugli emendamenti presentati.</p>
<p><strong>Malattie rare</strong></p>
<p>La commissione Lavoro, dopo aver abbinato 6 diverse proposte, nella seduta del15 luglio ha deciso di adottare come testo base quello promosso da Antonio Tomassini del Pdl (ddl n.52). Il testo ha due finalità: favorire la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie da parte delle aziende e centri di ricerca operanti in Italia e garantire la disponibilità delle cure e l’immediato accesso ai nuovi farmaci da parte dei cittadini italiani portatori di malattie rare. Si propongono in particolare un piano organico per la ricerca clinica ed inoltre l’istituzione di registri regionali di patologia per il monitoraggio degli usi sperimentali o osservazionali allo scopo di accumulare informazioni e garantire un uso sicuro di medicamenti anche se non ancora definitivamente autorizzati. Non solo. Il testo prevede la presenza, nei prontuari regionali, dei farmaci essenziali per la cura delle malattie rare diffuse sul territorio regionale; ed ancora piani per il trattamento domiciliare che consentono la distribuzione diretta, da parte delle Asl o tramite accordi con le farmacie, dei prodotti necessari anche per terapie di supporto e la disponibilità di trattamenti non farmacologici (alimenti, medical devices, prestazioni di riabilitazione, interventi di supporto) resi necessari dalla specifica patologia.</p>
<p><strong><br />
Endometriosi</strong></p>
<p>“L’endometriosi è riconosciuta come malattia sociale. Essa è inserita nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione”. Così recita l’articolo 1 del testo base adottato dalla commissione Sanità del Senato il 30 luglio scorso in riferimento ai disegni di legge (15 Bianconi e 786 Bianchi). L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo e vagina, provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze ed infertilità. Il testo prevede anche l’istituzione, presso l’Istituto superiore di sanità (Iss), del Registro nazionale dell’endometriosi, per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali riferiti alla malattia dell’endometriosi. Nella seduta del 14 ottobre la commissione Sanità – che sta esaminando gli emendamenti &#8211; ha cominciato a discutere sull&#8217;opportunità di richiedere il trasferimento in sede deliberante, consentendo quindi un iter più spedito al provvedimento ed evitando il passaggio in Aula. Con la sede deliberante infatti il testo può essere approvato direttamente in commissione, senza il via libera dell’Assemblea, ed essere trasmesso quindi all’altro ramo del Parlamento.</p>
<p><strong>Centralinisti minorati della vista</strong></p>
<p>“Modifiche alla legge 29 marzo 1985, n. 113, concernente l&#8217;albo professionale nazionale dei centralinisti telefonici e degli operatori della comunicazione minorati della vista”. Questo il titolo del ddl n. 406  presentato da Colomba Mongiello del Pd e ora all’esame della commissione Lavoro del Senato. Il provvedimento ha l’obiettivo di rendere più omogenea nel settore la disciplina tra i datori di lavoro pubblici e quelli privati e di adeguare la normativa alle evoluzioni tecnologiche. Nella seduta del 19 novembre il presidente del gruppo di lavoro ha segnalato che la commissione è ancora in attesa del parere della Bilancio, senza del quale non può procedere nell’esame.</p>
<p><strong>Riabilitazione equestre<br />
</strong><br />
I tre disegni di legge in materia (58 Tomassini; 101 Thaler Ausserhofer e 482 Massidda) sono al momento all’esame della commissione Sanità di Palazzo Madama, impegnata nella discussione degli emendamenti al testo unificato adottato il primo ottobre. (dp)</p>
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		<title>Gli auguri di SFIDA per la scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 19:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sindacato SFIDA, in occasione dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, augura a tutti gli alunni, in modo particolare ai diversamente abili e alle loro famiglie un buon inizio, nonostante la consapevolezza che le aspirazioni, le speranze, l&#8217;impegno delle famiglie, il diritto all&#8217;istruzione costituzionalmente garantito e l&#8217;obbligo dello Stato Repubblicano di assicurare a tutti il godimento pieno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindacato SFIDA, in occasione dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, augura a tutti gli alunni, in modo particolare ai diversamente abili e alle loro famiglie un buon inizio, nonostante la consapevolezza che le aspirazioni, le speranze, l&#8217;impegno delle famiglie, il diritto all&#8217;istruzione costituzionalmente garantito e l&#8217;obbligo dello Stato Repubblicano di assicurare a tutti il godimento pieno di questo diritto, per la maggior parte saranno disattesi.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Università di Ferrara</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 16:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il S.M.S. (Servizio Disabilit&#224; &#8211; Metodo di Studio &#8211; Supporto Psicologico) &#232; attivo dal Marzo 2000 presso la sede dell&#8217;Ateneo e si rivolge a tutti gli studenti dell&#8217;Ateneo che si trovano in condizione di difficolt&#224; o disagio transitorio nell&#8217;affrontare il percorso di studi prescelto. Categoria: Universit&#224;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il S.M.S. (Servizio Disabilit&#224; &#8211; Metodo di Studio &#8211; Supporto Psicologico) &#232; attivo dal Marzo 2000 presso la sede dell&#8217;Ateneo e si rivolge a tutti gli studenti dell&#8217;Ateneo che si trovano in condizione di difficolt&#224; o disagio transitorio nell&#8217;affrontare il percorso di studi prescelto.</p>
<p>Categoria: <strong>Universit&#224;</strong></p>
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