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	<title>Portale Solidale &#187; Autonomia, Accessibilità</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Milano: Area C. Le esenzioni e le deroghe per le persone con disabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3 Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accesso libero nella Cerchia dei Bastioni, anche con auto benzina Euro 0 e diesel 0, 1, 2 e 3<br />
Pierfrancesco Maran Mobilità Ambiente Arredo urbano Verde</p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;"><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Con l’entrata in vigore di Area C, il 16 gennaio, i veicoli con contrassegno invalidi e gli autoveicoli per trasporti specifici muniti permanentemente delle attrezzature speciali utili al trasporto di persone con disabilità motorie non saranno soggetti ad alcuna tariffa. Queste stesse categorie di veicoli rientrano anche tra le deroghe per quel che riguarda il divieto d’accesso per le auto benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3. </span><br />
<span id="more-1810"></span><br />
<span style="color: #808080; font-family: Arial;">“È importante che le associazioni delle persone con disabilità e gli operatori che gestiscono i servizi destinati alle famiglie e alle persone disabili contribuiscano in questi giorni alla diffusione corretta delle notizie relative al diritto alla circolazione e alla sosta, anche all’interno dell’Area C, per coloro che sono regolarmente in possesso del contrassegno rilasciato dai Comuni e che già hanno effettuato la registrazione in occasione dell’entrata in vigore dell’Ecopass, controllato con il sistema delle telecamere. Si tratta ovviamente di un diritto che non può essere legato ad alcuna contribuzione economica”, interviene Franco Bomprezzi, consulente sulle Politiche per la disabilità del Comune di Milano. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Mi preme, però, sottolineare l’importanza di un uso corretto del contrassegno e delle autorizzazioni, che parte dall’utilizzo in buonafede del permesso, qualora serva per raggiungere la persona con disabilità, e che deve essere soprattutto legato all’effettiva presenza a bordo del titolare. La campagna di dissuasione dagli abusi e i controlli da parte della Polizia locale hanno già dimostrato come questo sia un tema fortemente sentito dall’intera opinione pubblica e anche dalle persone con disabilità, che spesso trovano ingiustamente occupati gli spazi a loro destinati”, ha proseguito il consulente del Comune. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">“Vorrei anche cogliere questa occasione per promuovere un migliore e più vasto uso dei mezzi pubblici da parte delle persone disabili e dei loro accompagnatori. In questo modo, anche il mondo della disabilità contribuirà a ridurre la pressione del traffico automobilistico e l’inquinamento e spingerà, con un uso intelligente e informato, anche Atm a un continuo miglioramento e controllo dell’accessibilità dei propri mezzi di superficie e delle linee metropolitane”, ha concluso Franco Bomprezzi.</span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le esenzioni per i veicoli per il trasporto di persone con disabilità, dunque, rimarranno le stesse che esistevano con Ecopass. Sulle pagine del sito del Comune di Milano dedicate ad Area C è possibile trovare tutte le informazioni utili per chi ancora dovesse associare la targa del proprio veicolo al contrassegno invalidi (da comunicare anche in caso di contrassegno rilasciato da un altro Comune). Coloro che, invece, hanno già effettuato l’associazione della targa, non sono tenuti a ulteriori comunicazioni. </span></p>
<p><span style="color: #808080; font-family: Arial;">Le stesse procedure di comunicazione serviranno anche per chi dovesse cambiare in modo permanente la targa associata al contrassegno. Chi, invece, avesse la necessità di cambiarla per qualche giorno, potrà farlo chiamando direttamente il numero 020202 e seguendo la procedura con l’operatore. In questo caso, la validità della nuova targa sarà di tre giorni, trascorsi i quali verrà ripristinata la targa precedente in automatico.</span></span></p>
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		</item>
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		<title>L&#8217;UE premia la città spagnola di Avila per aver reso le sue strutture più accessibili ai disabili</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Web utile]]></category>

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		<description><![CDATA[Avila, città spagnola famosa per le sue mura medievali e le numerose chiese, ha vinto la prima edizione del premio per le città a misura di disabili (Access City Award) per aver migliorato l&#8217;accesso alle persone disabili. Il premio annuale rientra nella strategia promossa dall&#8217;UE a favore dei disabili e dei loro diritti. Si propone di sensibilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Avila, città spagnola famosa per le sue mura medievali e le numerose chiese, ha vinto la prima edizione del <a title="premio per le città a misura di disabili" href="http://www.accesscityaward.eu/">premio per le città a misura di disabili</a> (Access City Award) per aver migliorato l&#8217;accesso alle persone disabili.</em></strong></p>
<p>Il premio annuale rientra nella strategia promossa dall&#8217;UE a favore dei disabili e dei loro diritti. Si propone di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica alle difficoltà che i portatori di handicap incontrano nelle aree urbane e di riconoscere l&#8217;impegno delle città contro le barriere architettoniche.</p>
<p><span id="more-1768"></span></p>
<p>Avila, situata ad ovest di Madrid, ha vinto per aver migliorato l&#8217;accessibilità degli edifici pubblici, grazie anche ad una programmazione urbana avviata sin dal 2002 in collaborazione con le associazioni dei disabili e degli anziani. La città ha anche previsto incentivi in tal senso per il settore privato e migliorato l&#8217;accesso dei disabili alle strutture turistiche e al mondo del lavoro.</p>
<p>Avila, insieme a Barcellona (Spagna), a Colonia (Germania) e a Turku (Finlandia), era una delle quattro finaliste scelte tra 66 città europee che si erano candidate al concorso.</p>
<p>Il premio è stato consegnato a Bruxelles nell&#8217;ambito di una <a title="conferenza di due giorni" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=429&amp;langId=it&amp;eventsId=283&amp;furtherEvents=yes">conferenza di due giorni</a>, organizzata in occasione della Giornata europea delle persone disabili (3 dicembre).</p>
<p>Tra i temi affrontati nel corso della conferenza: riconoscimento reciproco delle tessere nazionali d&#8217;invalidità, opportunità di studio e lavoro all&#8217;estero, sistemi previdenziali e accesso alle attività culturali e per il tempo libero.</p>
<p>Migliorare l&#8217;accessibilità delle strutture è uno dei punti chiave della <a title="strategia europea" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2010:0636:FIN:IT:PDF">strategia europea</a> <img src="http://ec.europa.eu/wel/images/doc_icons/f_pdf_16.gif" alt="" border="0" /> adottata lo scorso novembre per il periodo 2010-2020.</p>
<p>Tra le altre proposte, la strategia prevede iniziative per migliorare l&#8217;accesso dei portatori di handicap agli edifici, ai trasporti e altri servizi e alle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione.</p>
<p>Circa 80 milioni di persone che vivono nell&#8217;UE presentano una disabilità più o meno grave. Le barriere architettoniche che incontrano per andare a scuola o al lavoro rischiano di emarginarle. Meno possibilità di istruzione e occupazione si traducono in un tasso di povertà che nei disabili è del 70% superiore alla media.</p>
<p><a title="Per saperne di più sulle politiche a favore dei disabili" href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=429&amp;langId=it">Per saperne di più sulle politiche a favore dei disabili</a></p>
<div>
<h3>Link connessi</h3>
<ul>
<li><a href="http://ec.europa.eu/news/justice/101115_it.htm">Abbattere le barriere per le persone con disabilità</a></li>
</ul>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Sul “pianeta follia” grande disinteresse e poco ricordo!</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/sul-%e2%80%9cpianeta-follia%e2%80%9d-grande-disinteresse-e-poco-ricordo/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[disabili fisici]]></category>
		<category><![CDATA[malati psichici]]></category>
		<category><![CDATA[modello sociale]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza. Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le problematiche del velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei disabili fisici, dei malati psichici ed i disagi degli stessi, necessitano di supporti specifici per sostenere entrambi che si trovano a fronteggiare situazioni di acuta sofferenza.</p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie, poi, con grande coraggio si confrontano spesso con le carenze dei servizi socio-sanitari e grandi ritardi nell’applicazione di una, troppe volte richiesta, di <strong><span style="text-decoration: underline;">legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica</span></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> <span id="more-1756"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">I pochi provvedimenti legislativi emanati sono la dimostrazione del disinteresse o sottovalutazione che regna nel nostro Paese rispetto a questo grave disagio sociale, dove di tanto in tanto i mass media propongono velate spiegazioni o semplici riproposizioni di giudizi che non portando audience né clamore non vengono più “riesumanti”, visto che questi “indici” sembrano essere termini di raffronto di avvenimenti .</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Mancano programmi di legislatura orientati all’utilizzo delle risorse del <span style="text-decoration: underline;">“Fondo per la non autosufficienza”</span>, alla realizzazione di una rete di servizi, anche domiciliari, che attuino in modo permanente e diffuso il progetto “Dopo di noi” (che ho sempre sollecitato nelle Petizioni ancora giacenti in Parlamento) e “completando” la presa, (per non dire pseudo presa), in carico delle persone disabili anche nel progetto (fu!) “Durante noi”, reclamizzati dai vari Governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Tutto resta .in un clamoroso silenzio, mentre la malattia continua a mietere vittime, soprattutto giovani ed anche adolescenti!.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta dobbiamo ribadire che questa problematica necessita di una legislazione (<span style="text-decoration: underline;">urgente</span>!) adeguata ed efficace, attesa da ben 33 anni (suonati !), perché il rispetto della dignità del “malato” è essenziale in una società che vuol essere civile.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non a caso Fedor Michajlovic Dostoiewsky diceva che il grado di civiltà di una Nazione si soppesa con la constatazione in cui si trattano i malati mentali, tenuto conto del marasma politico in atto, nella pseudo concezione dei politicanti che vorrebbero applicare la ben nota gattopardesca di cambiare tutto ( a parole) purché nulla muti.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le famiglie coinvolte non manifestano chiassosamente: possono solo contenere la loro forza residua affinché non si spenga quel briciolo di speranza che ancora rimane per una<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">concreta definizione</span> del “pianeta follia”.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">Su quest’ultimo concetto, noi ci crediamo! </span></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong><span style="font-size: small;">Ma nel corso dell’anno, non possiamo non valutare la situazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le peculiari problematiche delle persone affette da malattie mentali all’interno del più vasto e delicato tema dell’assistenza e dell’integrazione, hanno usufruito di provvedimenti legislativi urgenti ed indifferibili?</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">europeo</span></strong> per il biennio 2003/04 l’Associazione “Cristiani per servire” ha espresso al Presidente della Commissione Europea dell’epoca Romano Prodi il disappunto per le politiche sociali adottate in materia di disabilità per le mancate iniziative che dovevano contribuire a garantire un tenore di vita dignitoso ai più deboli sotto il profilo professionale e quello personale</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><a href="http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it">http://europa.eu.int/comm/commissioners/prodi/regcp/registre.cfm?CL=it</a> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La Direttiva Comunitaria concernente l’occupazione derivante dall’art.13 del Trattato UE è vero che permette di promuovere e proteggere i diritti delle persone disabili<strong>, </strong><span style="text-decoration: underline;">ma i malati mentali abbisognano di cure e strutture adeguate, con personale specializzato e non di lavoro fin quando la malattia non si risolve in meglio</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Non parliamo, poi, dello<strong> <span style="text-decoration: underline;">”Anno Europeo dedicato ai disabili”</span></strong> e del <span style="text-decoration: underline;">“<strong>modello</strong> <strong>sociale</strong>”</span> preventivato, dal lato economico-sociale che doveva essere “trasportato” nelle leggi degli Stati membri della UE entro il 2003.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma l’Unione Europea ha attivato quel controllo?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Inoltre viene da chiedersi se la Unione Europea, in presenza di. poche iniziative, ha considerato una esteriorità quell’</span><strong><span style="font-size: small;">Anno Europeo dedicato ai disabili ?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">La <span style="text-decoration: underline;">Costituzione</span> <span style="text-decoration: underline;">Europea</span>, il cui principio fondamentale è la difesa della dignità dell’uomo, ha posto nel Preambolo Parte 2° comma 3°<span style="text-decoration: underline;"> “la persona al centro dell’azione dell’Unione Europea”</span> considerando la generica disabilità, che non comprende<span style="text-decoration: underline;">specificatamente</span> <span style="text-decoration: underline;">l’handicap</span> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">mentale.</span></span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’Associazione “Cristiani per servire”con una Petizione rivolta al Parlamento Europeo“rivendica” e richiede, anche in virtù del principio di sussidiarietà e proporzionalità , una <strong>Direttiva</strong> <strong>Comunitaria</strong> necessaria per creare servizi,cure e strutture adeguate per tutti gli Stati membri della UE,in considerazione di una libera circolazione in sicurezza (art.66) delle persone sia in Italia come negli altri Stati membri a fronte dei gravi rischi per i numerosi casi di violenze attuate da persone portatrici di malattie mentali nei confronti di parenti,passanti,emigrati o vicini di abitazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Di fronte al diniego di quella <strong>Direttiva Comunitaria</strong>, abbiamo proposto Ricorso  n.44330/06 alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo di Strasburgo e “fallito” questo Ricorso, per ragioni e motivazioni “oscure” che non voglio più esporre, ho riproposto una Petizione al Parlamento Europeo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Europeo%201.10.2011.pdf</span></a><span style="font-size: small;">.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">In</span></span></strong><span style="font-size: small;"> <strong><span style="text-decoration: underline;">campo</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">italiano</span></strong> il problema malattia mentale (ancora una volta “dimenticato” nella legge finanziaria 2012) affonda le radici in epoche remote (legge n. 36 del 1904), primo provvedimento legislativo organico in materia, che istituiva il “manicomio”, quale struttura cardine dell’assistenza ai malati mentali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le esigenze di controllo e di custodia dell’epoca lasciano il malato in balia di una istituzione spersonalizzante e scarsamente terapeutica.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il secondo periodo avviene con l’approvazione della legge Mariotti nel 1968 che introduceva il ricovero volontario in ospedale psichiatrico ed istituiva i Centri di Igiene Mentale (CIM).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il terzo periodo si apre con la legge 180/1978 approvata in tutta fretta sotto la spinta minacciosa di un referendum abrogativo, nella convinzione che rimanendo sconfitta la consultazione popolare il” manicomio”, (che dopo viene chiamato Ospedale Psichiatrico) avrebbe riportato una maggioranza schiacciante. La legge ha il merito di aver determinato il passaggio dal prevalente interesse custodialistico ad un approccio terapeutico e tolta quella <span style="text-decoration: underline;">vergogna</span> del secolo trascorso…!</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Intanto gli attuali servizi di diagnosi e cura per i pazienti acuti, disabili, in tarda età, in fin  di vita sono inadeguati alle necessità e ripropongono gli aspetti peggiori dei vecchi <span style="text-decoration: underline;">“manicomi”</span>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Vedi anche </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione%20al%20Parlamento%20Italiano.pdf"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/pdf/Petizione al Parlamento Italiano.pdf</span></a></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge 180, priva del <strong><span style="text-decoration: underline;">Regolamento d’Applicazione</span></strong>, “ordinò” la chiusura degli Ospedali Psichiatrici e la legge 833/1978 ne assorbì il retaggio non modificando nulla perché in termini pratici la carenza di adeguate strutture è più che evidente e tutt’ora persistente.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Esaminiamo molto velocemente quello che è avvenuto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Vi è da ricordare che nel 2003 “Anno Europeo dedicato ai disabili”, sempre l’Associazione aveva richiesto nel semestre italiano di Presidenza della Commissione Europea (On. Romano Prodi sopra citato), una <strong><span style="text-decoration: underline;">Direttiva</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Comunitaria</strong></span> di maggiori equilibrio tra i diritti dei malati psico-fisici a quelli dei cittadini malati europei, anche, per una garanzia d’incolumità generale.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Premesso che il <strong><span style="text-decoration: underline;">Testo Unico</span></strong> sulla disabilità nel quale trovino spazio le diverse normative sull’handicap, oggi troppo frammentate, non è stato ancora introdotto in Italia, non possiamo dimenticare che sono circa 10 milioni le persone che nel nostro Paese soffrono di disturbi di tipo mentale, nelle maggior parte affidate alla cura delle rispettive famiglie e gli “<span style="text-decoration: underline;">altri</span>” <span style="text-decoration: underline;">un</span><span style="text-decoration: underline;">po’dovunque</span>…!.Nonostante i numerosi appelli della n/s Associazione i Governo ed il Parlamento di tutti i tempi, compreso l’attuale, non hanno ancora predisposto, se non in minima parte, soluzioni efficaci e concrete per aiutare questi “malati” costretti spesso a vivere un’esistenza piena di disagi e con loro le famiglie, con ripercussioni negativi sulla civile società.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” persegue l’obiettivo di riconoscere e tutelare il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Provvedimenti sono stati assunti per estendere la particolare tutela giurisdizionale, come quelli accordati ai disabili vittime di discriminazioni nel contesto lavorativo ed a quelle situazioni in cui il disabile risulti destinatario di trattamenti discriminatori al di fuori del rapporto di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La legge n.6/2004 ha introdotto nel n/s Ordinamento la figura dell’Amministratore di Sostegno. Tale norma prevedendo che il beneficiario del provvedimento di tutela conservi la capacità di agire per tutti gli atti diversi da quelli che richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore, puntualmente indicati nel decreto di nomina, cerca di rendere la tutela delle persone non in grado di provvedere pienamente a se stesse  più flessibile e vicina alle reali esigenze degli interessati, concretizzando un ulteriore passo verso la piena salvaguardia dei diritti dei disabili.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per l’ennesima volta l’Associazione “Cristiani per servire” ha richiesto al <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Italiano</strong> <strong>ed</strong> <strong>a</strong> <strong>quello</strong> <strong>Europeo</strong></span> la possibile formazione di un <strong>Fondo</strong> <strong>Speciale</strong> <strong>Economico</strong> (<strong><span style="text-decoration: underline;">DOPODINOI</span></strong>) a favore dei malati psico-fisici,amministrato da un Ente pubblico, al quale confluire quelle parti di patrimonio o risparmi che in eredità andrebbero loro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Un <strong>“<span style="text-decoration: underline;">cruccio</span>”</strong> che assilla, giustamente, le famiglie e l’attivazione e stimolazione della <strong><span style="text-decoration: underline;">ricerca</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>scientifico</strong>-<strong>farmacologica</strong></span> sulle malattie mentali, da moltissimo tempo richieste, fra altre, al Parlamento Italiano ed Europeo con Petizioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ancora una volta desideriamo ripetere che l’<strong>Associazione</strong> non usufruisce né ha mai chiesto o chiede contributi finanziari occulti o palesi a nessuno, ma solo “spinti” dalle ferme intenzioni di fare il nostro dovere di cristiani e di cittadini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Pur nella consapevolezza che la strada da percorrere è lunga e che quello che è stato fatto finora ancora non soddisfa in appieno le necessità dei malati delle loro famiglie e della società, l’Associazione ritiene che le misure sopra evidenziate e richieste costituiscano un passo significativo verso il completamento di politiche socio-sanitarie che abbiano veramente a cuore le esigenze dei portatori di handicap.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ed in ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, a commento della <strong>“Giornata Nazionale per la salute mentale</strong>”celebrata il 4.12.2004 ed indetta con <strong>Direttiva</strong> ( e non <span style="text-decoration: underline;">decreto</span>) del 26.6.2004 (Gazz.Uff:n.174 del 27.7.2004) <strong>dal</strong><strong>Presidente</strong> <strong>del</strong> <strong>Consiglio</strong> <strong>dei</strong> <strong>Ministri dell’epoca Berlusconi</strong>, una “Giornata” totalmente persa, si osa <span style="text-decoration: underline;">sperare</span> :</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">1.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> che il <strong>Governo</strong> <strong>Berlusconi nei 5 Punti Programmatici </strong>adotti per la soluzione di questa realtà sociale, da troppo tempo ignorata ;</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">2.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ogni attenzione rivolta alla promozione della vita umana, merita certamente un ampio riconoscimento, alla richiesta di una legge-quadro, a quivis de populo, cioè anche da parte di ogni cittadino;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">3.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> in questi <strong><span style="text-decoration: underline;">5 Punti Programmatici</span></strong>, ripeto, non risultano e non si ravvisano comunque elementi d’urgenza, né programmi o intendimenti per la realizzazione di future strutture volte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati” </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">e” questo amareggia noi, le famiglie e preoccupa l’opinione pubblica, il mondo cattolico e della sofferenza”;</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">4.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> ed ancora ci sorprendono le ispirate proposizioni, poche volte espresse, di soluzioni così povere d’intenti, che contraddicono con la logica e la formazione medico-umanistica, perché occorrono soluzioni concrete e solide;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">5.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"> per la promozione <span style="text-decoration: underline;">dell’informazione</span>, l’ Associazione “Cristiani per servire”ha richiesto anteriormente al 13.5.2001 e tutt’ora chiede, l’indizione di una <strong><span style="text-decoration: underline;">Giornata Nazionale di Informazione sul tema malattia mentale</span>,</strong> come ipotizza la Commissione Europea in risposta a n/ richiesta del 14.11.2000  prot.15406, trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 1.12.2000 e da questa al Ministero della Sanità. (<span style="text-decoration: underline;">non</span> <span style="text-decoration: underline;">certamente</span> <span style="text-decoration: underline;">valutata</span>) </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">(vedere documentazione nel sito internet dell’Associazione )</span></span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">6.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">      </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> per sensibilizzazione, solidarietà, prevenzione o cultura dell’accettazione dei malati mentali con il concetto di curabilità, sono le <strong>Istituzioni</strong> che devono presiedere questi valori, ma con mezzi validi quali il legiferare opportunamente, servizi specifici, cure e strutture adeguate e non con il silenzio, disinteresse, rissosità politiche che<span style="text-decoration: underline;">emarginano</span> i malati mentali ;</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">7.)</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">     </span></strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> vogliamo aggiungere e rilevare la mancata “difesa”del lato economico, costituisce <strong><span style="text-decoration: underline;">vera</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>emarginazione</strong>,</span> infatti il “malato” che vive in famiglia percependo mediamente 260,27 euro al mese &#8211; anno 2011  riesce solo a sopravvivere!  (e che non tutti godono di euro 487,39 mensili, mediamente, per l’accompagnamento ) .</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ il <strong><span style="text-decoration: underline;">Parlamento</span></strong> la sede naturale ed è auspicabile che omogeneità d’intenti, mirati a concetti di cui sopra, possano chiudere quella parentesi che si è aperta 33 anni or sono con la chiusura dei “manicomi” senza realizzare strutture alternative.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm"><span style="font-size: small;">http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2011/050911.htm</span></a><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Spesso assistiamo ad un vortice di parole, di dati statistici, ad esternazioni quasi fantasiose anche da parte di coloro che contano, perché quelle che devono essere le risposte civili alle condizioni violente o brutali dei “manicomi”, si sono incarnate in un agire di vane parole.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Non è “l’Italia grande quando guarda fuori da se stessa”, come lei <strong><span style="text-decoration: underline;">Signor Presidente del Consiglio dei Ministri</span></strong> disse una volta in India,</span><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;"> l’Italia è grande quando guarda e provvede verso i suoi figli !</span></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E questo riguarda specialmente il Parlamento!</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">E’ la capacità d’ascolto, è la valutazione dell’analisi delle necessità della singola persona, del contesto sociale, della realtà che è indispensabile per dare risposte concrete e non le rituali parole di una pseudo solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Bisogna avere la forza di finirla con i discorsi, simposi, manifestazioni esteriori o quant’altro, passando una buona volta a fatti solidi e concreti e non, ripetiamo, inutili parole che non tutelano i diritti dei “malati”, che non aiutano le famiglie e non danno sicurezza a tutti i cittadini!</span></p>
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		<title>LEDHA: C’era una volta il welfare italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2008 ad oggi sono stati tagliati oltre l’87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali e quelli alla Scuola. Con le prossime riforme del fisco e dell’assistenza si pensa di recuperare 40 miliardi di euro. «&#8221;Grazie&#8221; ai tagli agli Enti Locali - dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><em>Dal 2008 ad oggi sono stati tagliati oltre l’87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali e quelli alla Scuola. Con le prossime riforme del fisco e dell’assistenza si pensa di recuperare 40 miliardi di euro.</em></strong></p>
</div>
<p>«&#8221;Grazie&#8221; ai tagli agli Enti Locali - <a href="http://www.superando.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=7892">dichiara Pietro Barbieri</a>, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell&#8217;Handicap), una persona su tre perderà i servizi sociali e &#8220;grazie&#8221; alla riforma assistenziale, un&#8217;altra persona su tre perderà l&#8217;indennità di accompagnamento. Senza considerare l&#8217;effetto dei tagli sulle agevolazioni fiscali che peserà su milioni di famiglie italiane»</p>
<p><span id="more-1751"></span></p>
<p>Basterebbero queste affermazioni per spiegare la situazione da girone dantesco in cui si trovano a vivere, oggi in Italia, le persone con disabilità e i loro famigliari.</p>
<p>Dal 2008 ad oggi il Governo ha tagliato oltre l&#8217;87% dei fondi sociali, a cui si devono aggiungere i tagli agli Enti locali, quelli alla scuola etc. etc. Con le prossime riforme del fisco e dell&#8217;assistenza si sono posti l&#8217;obbiettivo di recuperare 40 miliardi di euro. Ma essendosi giocati la clausola di salvaguardia dell&#8217;aumento dell&#8217;IVA, l&#8217;unica possibilità di racimolare un po&#8217; di euro è quella di tagliare sugli assegni di accompagnamento, sulle pensioni di reversibilità e sulle deduzioni e detrazioni fiscali&#8230; oltre questi tagli rimarrà il nulla!!!</p>
<p>Ma la realtà è più complessa e preoccupante di quanto possa apparire. Non si tratta, infatti, di una mera questione di freddi numeri economici, bensì di una vera e propria involuzione culturale e civile che sta colpendo il nostro Paese.</p>
<p>La storia ci insegna che in occasione di gravi crisi economiche in tutte le civiltà il tessuto civico e la coesione sociale, anche nei Paesi di più lunga tradizione democratica, tende a disgregarsi. E la caccia allo stigma sociale delle categorie a più alto tasso di emarginazione diventa Reale.</p>
<p>Poco importa se, di volta in volta, questi si chiamino &#8220;stranieri&#8221;, &#8220;ebrei&#8221;, &#8220;zingari&#8221; o &#8220;handicappati&#8221;, ma quello che conta è che queste &#8220;categorie&#8221;, dietro cui si perde la soggettività di essere persone o cittadini, sono quelle per cui si devono spendere soldi quando gli stessi si potrebbero usare per il tessuto produttivo del Paese.</p>
<p>E la contro prova sta nel fatto che la notizia di un dentista che evade oltre 7 milioni di euro di tasse passa quasi inosservata sulle pagine dei giornali o delle TV, mentre se la finanza e non l&#8217;INPS, scopre il famigerato cieco che guida, ecco che scatta la campagna mediatica sui falsi invalidi basata sui falsi dati, SI FALSI DATI, dell&#8217;INPS e sui tanti luoghi comuni del qualunquismo culturale di cui si nutre l&#8217;informazione di questo Paese.</p>
<p>Già, strano Paese l&#8217;Italia dei giorni d&#8217;oggi, dove c&#8217;è chi ci si erge a difesa della vita, pretendendo di obbligare una persona a sopravvivere attaccata a dei tubi e a delle macchine, subendo sofferenze atroci o priva di funzioni cerebrali, ma nel contempo non si riconoscono i diritti di cittadini alle persone con disabilità che vorrebbero poter sviluppare un proprio progetto di vita ma a cui, se va bene, viene concesso &#8220;un aiuto&#8221; dalla pietà di questa società.</p>
<p>A fronte di questa situazione e in nome della storia di civiltà e di emancipazione sociale dell&#8217;Italia e degli Italiani, oggi non è più possibile stare in mezzo al guado nascondendosi dietro ad una apoliticità di comodo. Non è una questione di destra o di sinistra ma di un Governo che governi rispettando i principi Costituzionali e le leggi di questo Paese.</p>
<p>E quindi bisogna iniziare a dire con forza che oggi è giunto il momento invece di provare, con fatica, a ricostruire un futuro meno oscuro, a ricucire una coesione sociale condivisa, a rimettere in piedi un welfare degno di un Paese civile in cui tutti i cittadini abbiano pari dignità e diritti ed in cui essere una persona con disabilità non significhi essere additato come un peso ma come una risorsa per lo sviluppo economico e civile dell&#8217;Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:<br />
Giovanni Merlo – Direttore LEDHA 347/7308212 – giovanni.merlo@ledha.it</p>
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		<title>Lancio dell’Access &#8211; City Award 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 20:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Access City Award]]></category>
		<category><![CDATA[accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[città accessibili]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[urbana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La Commissione europea apre le iscrizioni in tutti gli Stati membri</strong></p>
<p><strong>La Commissione europea ha aperto oggi le candidature per la seconda edizione di “Access City Award”, il riconoscimento europeo per le città accessibili. Il premio annuale mira a dare risalto a quelle città che adottano iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità alle persone disabili in merito ad aspetti fondamentali della vita cittadina. Esso renderà omaggio e darà visibilità alle iniziative di maggior successo che consentono alle persone disabili di partecipare appieno alla vita sociale e ad avere pari accesso ai loro diritti. Il premio fa parte del più ampio sforzo dell’UE di creare un’Europa senza barriere. Una migliore accessibilità porta benefici economici e sociali durevoli alle città, specialmente in un contesto di invecchiamento demografico. Le città con almeno 50.000 abitanti hanno tempo fino al 20 settembre per candidarsi.</strong><br />
<span id="more-1713"></span><br />
“L’accessibilità è un elemento fondamentale per poter parlare di inclusione. L&#8217;accesso a infrastrutture, beni, servizi e informazioni è una condizione indispensabile affinché le persone disabili possano esercitare pienamente i propri diritti e partecipare attivamente alla vita della società”, ha affermato Viviane Reding, commissario UE alla Giustizia. “Vogliamo che le porte delle nostre città siano aperte a tutti. Questo premio è la ricompensa a chi sta dimostrando impegno, ambizione e innovazione per far sì che l’accessibilità sia una realtà in Europa. Se le esperienze vengono condivise, i traguardi ottenuti da alcune città possono ispirare altri centri urbani in Europa”.</p>
<p>Circa 80 milioni di cittadini dell’UE sono disabili. Con l’invecchiamento della popolazione, cresce sempre di più il numero di persone con una disabilità o con mobilità ridotta. Inoltre, con quattro europei su cinque che vivono in città di grandi e piccole dimensioni, l’Europa è oggi una società sostanzialmente urbana. Provvedere affinché tutti abbiano accesso ai trasporti, a spazi e servizi pubblici, nonché alla tecnologia è diventato una vera e propria sfida. Fornire accessibilità comporta inoltre vantaggi economici e sociali e contribuisce alla sostenibilità e all’inclusione delle aree urbane.</p>
<p>In linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l’accessibilità è uno dei pilastri della strategia dell’Unione europea sulla disabilità 2010-2020, allo scopo di creare un’Europa senza barriere per tutti.</p>
<p><strong>Requisiti</strong></p>
<p>Le amministrazioni locali dei 27 Stati membri dell’UE sono invitate a presentare le loro candidature entro il 20 settembre 2011. Le città partecipanti devono avere una popolazione di almeno 50.000 abitanti. Per essere prese in considerazione, le iniziative devono essere state attuate negli ultimi cinque anni.</p>
<p><strong>Procedura di selezione</strong></p>
<p>La selezione avverrà in due fasi: una preselezione a livello nazionale seguita da una selezione finale a livello europeo. Nella fase del concorso europeo, una giuria formata da esperti in materia di accessibilità, tra cui alcuni rappresentanti dell&#8217;European Disability Forum, selezionerà i quattro candidati finalisti nazionali che parteciperanno alla cerimonia di assegnazione del premio a Bruxelles. La cerimonia coinciderà con la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità che si terrà nei giorni 1-2 dicembre 2011 e il vincitore sarà proclamato “Vincitore dell’Access City Award 2012”.</p>
<p>Quale novità dell’attuale edizione, le città competeranno anche per ottenere riconoscimenti speciali per importanti successi e risultati conseguiti nell’ambito dell’accessibilità. I riconoscimenti speciali saranno assegnati dalla giuria europea su proposta delle giurie nazionali.</p>
<p><strong>Criteri di aggiudicazione</strong></p>
<p>L’accessibilità dev’essere attuata in maniera coerente e sistematica con riferimento a beni, servizi e infrastrutture. Le iniziative saranno pertanto esaminate alla luce del rispettivo approccio integrato all’interno di <strong>quattro aree fondamentali</strong>: ambiente costruito e aree pubbliche, trasporti e relative infrastrutture, informazione e comunicazione tra cui le nuove tecnologie (TIC), nonché strutture e servizi pubblici.</p>
<p>Ai partecipanti è richiesta la presentazione di iniziative e di attività inserite in un quadro <strong>politico globale</strong> e non semplici progetti ad hoc.</p>
<p>La giuria presterà particolare attenzione all’<strong>impatto</strong> di misure riguardanti l’accessibilità sulla vita quotidiana di persone con disabilità e sulla città nel suo insieme, tenendo conto <strong>della qualità e della sostenibilità</strong> dei risultati ottenuti. I centri urbani dovranno altresì dimostrare <strong>il coinvolgimento attivo</strong> delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano nella pianificazione, attuazione e conservazione delle politiche di accessibilità della città.</p>
<p><strong>Modalità di candidatura</strong></p>
<p>Le candidature possono essere presentate fino al 20 settembre 2011 in inglese, francese o tedesco compilando i moduli di iscrizione disponibili sul sito www.accesscityaward.eu.</p>
<p><strong>Edizioni precedenti</strong></p>
<p><strong>Prima edizione del 2010</strong></p>
<p>L’Access City Award è stato lanciato per la prima volta nel 2010 e ha raccolto 66 candidature di altrettante città di 19 Stati membri dell’UE. La città vincitrice è stata Ávila in Spagna, mentre le altre tre città finaliste sono state Barcellona (Spagna), Colonia (Germania) e Turku (Finlandia).</p>
<p>La città vincitrice e le finaliste sono state premiate in occasione di una cerimonia speciale organizzata durante la conferenza per la Giornata europea delle persone con disabilità, tenutasi a Bruxelles il 2-3 dicembre 2010.</p>
<p><strong>Politica UE sull’accessibilità</strong></p>
<p>La strategia dell’UE sulla disabilità 2010-2020 delinea un quadro generale d&#8217;azione nel settore della disabilità e dell&#8217;accessibilità a livello europeo, al fine di completare e sostenere l’azione degli Stati membri. La legislazione dell’UE in settori quali i servizi di trasporto e di comunicazione elettronica prevede disposizioni specifiche sull’accessibilità.</p>
<p>L’UE utilizza altresì una molteplicità di strumenti, oltre alla legislazione e alla politica, quali la ricerca e la normalizzazione, destinati a ottimizzare l’accessibilità dell’ambiente costruito, delle TIC, dei trasporti e di altri settori, oltre a favorire un mercato a livello dell’Unione per prodotti e servizi accessibili.</p>
<p>L’UE intende inoltre migliorare il funzionamento del mercato delle tecnologie assistive per persone con disabilità, nonché sostenere un approccio di “progettazione universale” (Design for all) a vantaggio di una percentuale più ampia di popolazione costituita da anziani <span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">e da persone con mobilità ridotta.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p>Per ulteriori in</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p>formazioni sull’Access City Award si prega di visitare il sito: <a href="http://www.accesscityaward.eu">www.accesscityaward.eu</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/disability-strategy/index_en.htm">Strategia europea sulla disabilità 2010-2020</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/justice/discrimination/disabilities/convention/index_en.htm">Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità</a></p>
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		<title>Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 17:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Con lo slogan “Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA”, L’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane. Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura delle barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con lo slogan “Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA”, L’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.</p>
<p>Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura delle barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perchè una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.<br />
<span id="more-1649"></span><br />
L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.</p>
<p>Ai cittadini è richiesto di compilare le <strong>schede elettroniche</strong> disponibili su questo sito o analoghe schede cartacee distribuite presso tutti gli uffici URP dei Comuni o della Provincia.</p>
<p>Per la compilazione della scheda elettronica occorre <strong>registrarsi</strong> mediante l’indicazione dei dati anagrafici, di un recapito telefonico e del Comune di residenza, al fine di poter effettuare eventuali riscontri sui dati inseriti.</p>
<p>Il cittadino, una volta registratosi, potrà effettuare un <strong>numero qualsiasi</strong> di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione necessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.</p>
<p>Si invita la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa, in quanto questi dati saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.</p>
<p style="text-align: center;">Provincia di Pistoia<br />
Comuni della provincia di Pistoia<br />
Associazioni dei Portatori di Handicap</p>
<p style="text-align: center;">Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.provincia.pistoia.it/nobarriere/informativa.asp">Voglio registrarmi</a> - <a href="http://www.provincia.pistoia.it/nobarriere/main.asp">Sono già registrato</a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
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		<title>Presentazione a Roma del Vademecum “Orientamenti sulla pratica sportiva per gli atleti con sindrome di Down”, organizzato da Fisdir e CoorDown</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 22:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 21 Marzo 2011 alle ore 11.30, in occasione della Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down, si terrà a Roma, presso il Centro Servizi per il Volontariato del Lazio di via Liberiana 17, la conferenza stampa di presentazione, in anteprima nazionale, del Vademecum a cura di FISDIR e CoorDown “Orientamenti sulla pratica sportiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 21 Marzo 2011 alle ore 11.30, in occasione della Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down, si terrà a Roma, presso il Centro Servizi per il Volontariato del Lazio di via Liberiana 17, la conferenza stampa di presentazione, in anteprima nazionale, del Vademecum a cura di FISDIR e CoorDown “Orientamenti sulla pratica sportiva per gli atleti con sindrome di Down”.<br />
Il progetto è frutto della sinergia tra la FISDIR &#8211; Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale (Federazione Sportiva Paralimpica riconosciuta dal CIP &#8211; Comitato Italiano Paralimpico) e il CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down.<span id="more-1633"></span><br />
Lo slogan che spicca in copertina – lo stesso scelto dal CoorDown per tutta la comunicazione del 2011, il cui tema principale è appunto lo sport – recita: “Essere differenti è normale, anche nello sport!”.<br />
Il Vademecum, infatti, avrà il chiaro compito di divulgare il messaggio di una pratica sportiva che non ammette differenze e che, in virtù di questo, deve necessariamente essere destinata anche alle persone con sindrome di Down.<br />
I contenuti principali del testo vertono sulle indicazioni delle discipline sportive che costituiscono l&#8217;offerta della FISDIR attraverso le associazioni e le società dislocate su tutto il territorio italiano, i benefici a livello fisico e psicologico connessi a una pratica sportiva ripetuta nel tempo e seguita passo dopo passo da professionisti del settore, i possibili sbocchi a livello nazionale e internazionale con competizioni dai chiari contenuti agonistici; oltre questi aspetti di carattere prettamente tecnico, il Vademecum prosegue enunciando gli aspetti giuridici legati alla materia e si chiude con i riferimenti che metteranno in contatto l&#8217;universo FISDIR con il mondo CoorDown.<br />
All&#8217;evento parteciperanno Luca Pancalli, Presidente del CIP e Vice Presidente CONI, Marco Borzacchini, Presidente FISDIR e Vice Presidente CIP, Sergio Silvestre, Coordinatore Nazionale CoorDown e Carlo Tiano, Vice Coordinatore Nazionale CoorDown e Consigliere Federale FISDIR.</p>
<p>Nel finale ci sarà spazio per la testimonianza come atleta nazionale FISDIR di Paolo Alfredo Manauzzi, campione Mondiale di nuoto e attuale record man sui 100 metri farfalla agli ultimi mondiali di Taipei, Taiwan.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La morte di Franco può dire qualcosa al Piano di rientro della sanità calabrese?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 17:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[case protette]]></category>
		<category><![CDATA[distrofia muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[problemi economici]]></category>
		<category><![CDATA[regione calabria]]></category>
		<category><![CDATA[socio sanitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[La notte del 26 gennaio è morto Franco, una persona con disabilità, molto debole a causa della distrofia muscolare. In questi mesi, le tensioni con gli addetti del comparto socio sanitario regionale l’hanno sovrastato e debilitato ben oltre l’evoluzione della sua malattia. È stato, col fratello Mimmo e altre persone in carrozzina a rotelle, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La notte del 26 gennaio è morto Franco, una persona con disabilità, molto debole a causa della distrofia muscolare. In questi mesi, le tensioni con gli addetti del comparto socio sanitario regionale l’hanno sovrastato e debilitato ben oltre l’evoluzione della sua malattia.</strong><br />
<span id="more-1596"></span><br />
È stato, col fratello Mimmo e altre persone in carrozzina a rotelle, tra i pochi che in Calabria mettono in atto vere lotte di opposizione ai ricoveri nelle strutture assistenziali che imprigionano e catalogano nella fila degli ultimi, dei diversi e dimenticati. Franco partecipava al gruppo che elabora proposte positive per sé e per gli altri, servizi di sostegno all’ordinario vivere nella società. Rifiutava di venire escluso, si sentiva normale e di valore. Si sentiva persona, come tutti.</p>
<p>Tra le proposte concrete, compartecipava alla sperimentazione del progetto “Abitare in autonomia” con la Regione Calabria, ma la Regione, col termine dell’ultimo anno – pur sapendo che costa meno qualche ora di assistenza a casa che un ricovero residenziale &#8211; sta accampando problemi economici, mettendo in campo schermaglie, alibi, il nascondersi dietro un dito con rimpalli di competenza tra gli Uffici alla sanità e gli Uffici per i servizi sociali. La minaccia di sospensione dell’assistenza, sofferta come violenza ai diritti basilari e ai suoi bisogni vitali, ha mandato Franco in depressione. L’insicurezza di poter essere assistito a casa sua, a Tiriolo insieme al fratello Mimmo, e lo spettro del ricovero chissà dove, ha contribuito ad aggravargli il quadro psicosomatico rendendolo più fragile e vulnerabile. Non ce l’ha fatta.</p>
<p>Altre persone con disabilità subiscono lo stesso ricatto, sprovviste di tutele sindacali perché assistite da pochi operatori, sono indebolite da mesi di ansia, stordimento, paura dell’irrazionale esito di una vicenda per la quale la politica socio sanitaria calabrese le costringe alla morte civile ricoverandole in istituti, Rsa, case protette e quant’altro, piuttosto che garantire loro la vita normale presso abitazioni nel loro territorio.</p>
<p>Tutti ci chiediamo: che sanità è quella che porta alla depressione e non cura? E che sociale è quello che abbandona chi non può nemmeno lavarsi cucinare vestirsi muoversi autonomamente? Lo chiediamo alla Regione Calabria! In particolare a quei politici, dirigenti e burocrati che non si sono nemmeno accorti che Franco è morto prima della sua ora.</p>
<p>Al contrario, la Calabria ha bisogno di amministratori che nello svolgimento del loro dovere si accorgono delle persone malate e deboli che lottano contro la morte civile, che esigono di rimanere nel pieno della vita sociale. Non abbiamo bisogno di una scriteriata politica che attua piani di rientro ragionieristici, ma di una politica che si prende cura di far rientrare la perduta dignità umana delle persone ammalate.</p>
<p>Don Giacomo Panizza</p>
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		<title>L&#8217;accessibilità urbana di Castelfiorentino sbarca in Spagna</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/laccessibilita-urbana-di-castelfiorentino-sbarca-in-spagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[banca di credito]]></category>
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		<category><![CDATA[banca di credito cooperativo di cambiano]]></category>
		<category><![CDATA[comune di castelfiorentino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il progetto partecipativo &#8220;Libero accesso&#8230; accesso libera tutti!&#8221; presentato a Girona al Congresso annuale State of the Map 2010 Durante lo scorso fine settimana, si è svolto a Girona (Spagna) il congresso SotM2010 (State of the Map), meeting annuale della fondazione OpenStreetMap giunto alla sua quarta edizione. OpenStreetMap (OSM) è un progetto collaborativo finalizzato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto partecipativo &#8220;Libero accesso&#8230; accesso libera tutti!&#8221;  presentato a Girona al Congresso annuale State of the Map 2010</em></p>
<p>Durante  lo scorso fine settimana, si è svolto a Girona (Spagna) il congresso  SotM2010 (State of the Map), meeting annuale della fondazione  OpenStreetMap giunto alla sua quarta edizione.<br />
OpenStreetMap (OSM) è  un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero  del mondo ( <a href="http://www.openstreetmap.org/">http://www.openstreetmap.org</a> ).<br />
Scopo del meeting è quello di mettere in contatto tutte le  persone che più o meno attivamente partecipano al processo di creazione  dei dati geografici, ma anche quello di presentare lavori ed esperienze  di ricerca basati appunto sui dati ottenuti attraverso OSM.<br />
<span id="more-1471"></span><br />
Il  Comune di Castelfiorentino ha promosso di recente &#8220;Libero  Accesso&#8230;Accesso Libera tutti!&#8221;, un progetto di mobilità partecipata  contro tutte le barriere fisiche e non, con l&#8217;obiettivo di realizzare  una mappa dell&#8217;accessibilità urbana partecipata e condivisa. Il  contributo dei cittadini è avvenuto attraverso la partecipazione a  laboratori, anche virtuali, e la presentazione di segnalazioni con  l&#8217;intento di evidenziare i percorsi accessibili alle persone con ridotta  mobilità (disabili, anziani, mamme con passeggino, ecc. ?), gli  itinerari da preferire, le barriere architettoniche da abbattere.<br />
Proprio  per presentare i risultati del progetto partecipativo, che si avvale di  un finanziamento dell&#8217;Autorità Regionale per la partecipazione della  Regione Toscana e del contributo della Banca di Credito Cooperativo di  Cambiano, l&#8217;Amministrazione Comunale ha concesso l&#8217;autorizzazione alla  Geologyx, la società che si occupa della parte tecnica del progetto, di  esporre i risultati preliminari al Congresso SotM.</p>
<p>La  presentazione del progetto è avvenuta sabato 10 luglio 2010 con  l&#8217;illustrazione dei criteri che hanno portato alla definizione delle  regole con le quali sono stati attribuiti differenti colori alle strade,  in base al loro grado di accessibilità (verde, accessibile a tutte le  persone che hanno problemi di mobilità, fino al rosso, non accessibile a  coloro con problemi di mobilità) e i processi con cui sono stati  raccolti e successivamente elaborati i dati.</p>
<p>L&#8217;intervento ha  riscosso un notevole successo da parte della comunità di OSM. In  particolare, gli intervenuti hanno apprezzato, da un lato, la  disponibilità di un&#8217;amministrazione pubblica a utilizzare dati  geografici liberi e condivisibili da tutti, dall&#8217;altro, l&#8217;opportunità  data ai cittadini di partecipare attivamente ad un processo di  &#8220;mappatura&#8221; del territorio a favore della mobilità e accessibilità  urbana.</p>
<p>Il progetto è ancora in corso. Tutti i cittadini, anche  coloro che non hanno partecipato ai laboratori, possono contribuire alla  realizzazione della versione definitiva della mappa, proponendo  correzioni e miglioramenti e segnalando problemi relativi  all&#8217;accessibilità urbana, attraverso l&#8217;apposita scheda di segnalazione  on-line.</p>
<p>E&#8217; inoltre possibile compilare un questionario on-line,  per far conoscere il proprio punto di vista sui problemi  dell&#8217;accessibilità.</p>
<p>Per chi non ha confidenza con il computer,  c&#8217;è comunque la possibilità di effettuare le segnalazioni anche su  cartaceo. Basta compilare l&#8217;apposito modulo e depositarlo nei relativi  contenitori che si trovano in vari punti della città, tra cui l&#8217;URP  (piano terra Palazzo Comunale), la Biblioteca Comunale &#8220;Vallesiana&#8221; (via  Tilli) e il Ciaf (via Masini).</p>
<p>Ulteriori informazioni sul  progetto sono disponibili sul sito <a href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/">www.comune.castelfiorentino.fi.it</a></p>
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		<item>
		<title>LIBERO ACCESSO&#8230;ACCESSO LIBERA TUTTI!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia, Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[apposita]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale toscana]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
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		<category><![CDATA[obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[politiche]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[questionario on line]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;LIBERO ACCESSO&#8230; ACCESSO LIBERA TUTTI!&#8221; è un progetto di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non&#8230;) che ha l&#8217;obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese per individuare percorsi  agibili e percorsi critici e per condividere con l&#8217;Amministrazione proposte di miglioramento dell&#8217;accessibilità urbana e superamento delle barriere esistenti. Il progetto produrrà una mappa dell&#8217;accessibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;LIBERO ACCESSO&#8230; ACCESSO LIBERA TUTTI!&#8221; </strong>è un progetto  di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non&#8230;) che  ha l&#8217;obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese  per individuare percorsi  agibili e percorsi critici e per condividere  con l&#8217;Amministrazione proposte di miglioramento dell&#8217;accessibilità  urbana e superamento delle barriere esistenti.<br />
<span id="more-1457"></span><br />
Il progetto  produrrà una <strong>mappa dell&#8217;accessibilità urbana</strong> partecipata e condivisa, che sarà realizzata dai  cittadini stessi mediante il<strong> Laboratorio di mobilità partecipata</strong> e la <strong>raccolta di segnalazioni</strong>.</p>
<p>Il primo  laboratorio si è svolto martedì 4 maggio, con la partecipazione di circa  30 cittadini, selezionati tra coloro che hanno fatto pervenire le  richieste di iscrizione.<br />
Anche chi non partecipa ai laboratori,  tuttavia, può offrire il proprio contributo nella realizzazione della  mappa compilando l&#8217;apposita <a title="vai alla  scheda di segnalazione " href="https://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG1YbjVXUVk5NW9PNTRyODRBbzVXdmc6MQ">scheda  di segnalazione on -line </a>sui <strong>problemi di accessibilità  urbana</strong>.<br />
E&#8217; inoltre possibile compilare un <a title="vai al questionario" href="https://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG00Nm9TNER2bDNjTmxOeVhMZ0J5akE6MQ">questionario  on-line </a>per far conoscere il proprio punto di vista sui problemi di  accessibilità.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con il laboratorio di  partecipazione è <strong>MARTEDì 18 MAGGIO</strong> alle ore 18.00  presso il CIAF, via Masini 117/119.<br />
<a title="vai al comunicato stampa" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/comune.jsp?IdDoc=489&amp;IsEle=0&amp;Where=IdDoc%3D4266&amp;Titolo=COMUNICATI+STAMPA&amp;idExt=1"><br />
</a><em>Il  progetto &#8220;Libero accesso, accesso libera tutti!&#8221; è finanziato  dall&#8217;Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana.</em></p>
<p>***</p>
<p><strong>A  cosa serve partecipare?</strong></p>
<p>La Legge Regionale Toscana n.  69/2007, entrata in vigore il 18 gennaio 2008, contiene norme sulla  promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche  regionali e locali e ha come finalità generale quella di &#8220;contribuire ad  una maggiore coesione sociale, attraverso la diffusione di una cultura  della partecipazione e la valorizzazione di tutte le forme di impegno  civico&#8221;.</p>
<p>Gli obiettivi perseguiti sono, in particolare:<br />
-  contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrandola  con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa;<br />
-  rafforzare, attraverso la partecipazione dei cittadini, la capacità di  costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche;<br />
-  promuovere la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e  di governo;<br />
- creare e favorire nuove forme di scambio e di  comunicazione tra le istituzioni e la società;<br />
- valorizzare i  saperi diffusi e le competenze presenti nella società, anche dando voce a  interessi poco rappresentati.</p>
<p>La Giunta Regionale Toscana ha  approvato inoltre un protocollo d&#8217;intesa Regione-Enti Locali che  costituisce uno strumento di cooperazione con il quale gli enti locali  dichiarano di voler collaborare alla diffusione dei processi  partecipativi, di condividere le finalità della legge e di accettarne le  procedure.</p>
<p><strong>Il Comune di Castelfiorentino ha aderito al  Protocollo d&#8217;intesa Regione-Enti Locali</strong> (Delibera di Giunta  Comunale n. 152 del 30/12/2008) con l&#8217;intento di promuovere e sostenere i  processi partecipativi locali, ritenendo che il coinvolgimento e la  partecipazione dei cittadini si sviluppino necessariamente attraverso  una informazione capillare e tempestiva, attraverso processi di ascolto e  di condivisione dei problemi e ricerca di soluzioni concertate.</p>
<p>Per informazioni e segnalazioni:</p>
<p><strong>Ufficio Relazioni con il  Pubblico<br />
</strong>Piazza del Popolo, 1<br />
Tel. 0571 686341 &#8211; Fax  0571 686348<br />
e-mail <a href="mailto:urp@comune.castelfiorentino.fi.it">urp@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario:  dal lunedì al venerdì ore 8.30-14.00, martedì e giovedì anche ore  15.30-18.00, sabato ore 8.30-13.00.</p>
<p>I moduli per le  segnalazioni si trovano anche presso:</p>
<p><strong>Biblioteca Comunale  Vallesiana<br />
(e <a title="vai all'elenco dei punti  lettura e prestito decentrati" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/comune.jsp?IdDoc=95&amp;IsEle=0&amp;Where=IdDoc%3D8">punti decentrati</a>)</strong><br />
Via  Tilli, 41<br />
Tel. 0571 64019<br />
Fax. 0571 686388<br />
<a href="mailto:biblioteca@comune.castelfiorentino.fi.it">biblioteca@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario:  LUN/MERC/VEN 14.30-19.00;<br />
MART/GIOV 9.30-13.00 14.30-19.00</p>
<p><strong>CIAF<br />
</strong>Via  Masini 117/119<br />
Tel/Fax 0571 629674<br />
email: <a href="mailto:ciaf@comune.castelfiorentino.fi.it">ciaf@comune.castelfiorentino.fi.it</a><br />
Orario: lunedì ore 9.30-12.30, mercoledì e venerdì ore 9.30-12.30 e  15.00-18.00</p>
<p><strong>AUSER Filo d&#8217;argento<br />
</strong>Via  G.Verdi, 14<br />
Tel. 0571/64351<br />
lun-sab ore 10.00-11.30<br />
lun-ven  16.00-18.00 (da ottobre a fine marzo)<br />
lun-ven 17.00-19.00 (da aprile  a fine settembre)</p>
<p><strong>Scuola Comunale di Musica<br />
</strong>Via  delle Monache n. 7<br />
Tel. 0571 629442</p>
<h2>Allegati</h2>
<p><!-- --><a id="purplebox_href184_Allegato_1" title="modulo iscrizione progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100426093617_184_15527_15.pdf">Modulo di  iscrizione</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_2" title="Scheda approfondimento progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100507093055_184_3784_15.pdf">Scheda  di approfondimento sul progetto</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_3" title="volantino informativo Progetto Libero Accesso...Accesso libera  tutti! - file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100402094443_184_4207_15.pdf">Volantino  informativo</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_4" title="invito all''incontro pubblico di presentazione del progetto -  file pdf" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100410095644_184_17152_15.pdf">Invito  all&#8217;incontro pubblico del 15 Aprile</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_5" title="immagine logo vincitore" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/jpg/20100419105922_184_19424_15.jpg">Il Logo vincitore</a><br />
<a id="purplebox_href184_Allegato_6" title="i logo realizzati dagli studenti dell''Istituto Enriques" href="http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/castelfiorentino/dati/urp/files/pdf/20100507095311_184_26867_15.pdf">Tutti i Logo in  concorso</a></p>
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