Forum internazionale sull’accessibilità al patrimonio culturale

Il Forum internazionale  del 16 e del 17 ottobre, dedicato all’accessibilità universale al patrimonio culturale, rappresenta un momento fortemente voluto dalla Città di Torino per ragionare con esperti e operatori su cosa significhi per una città pensare e produrre cultura in modo accessibile, mettendo in campo azioni che eliminino le barriere favorendo la partecipazione, l’inclusione, l’accoglienza del pubblico.
Le domande che gli amministratori si porranno insieme agli operatori culturali, ai progettisti, ai tecnici e agli artisti serviranno a tracciare delle linee guida condivise e, in seguito, a sviluppare politiche. Ci faremo aiutare da esperti per mettere a fuoco aspetti e temi che caratterizzano e danno concretezza al termine accessibilità e in tavoli di lavoro dedicati potremo scambiarci opinioni, dubbi, proposte, buone pratiche, e suggerimenti.
Si partirà da risposte parziali, dalla condivisione di esperienze, da intuizioni, dall’analisi di percorsi progettati e realizzati ognuno nel proprio ambito per tracciare una strada comune e costruire visioni condivise.
Il calendario messo insieme in questa manifestazione racconta di una Città in fermento e che già produce cultura pensando a pubblici con esigenze e problematiche diverse.
Come amministrazione civica abbiamo la consapevolezza che per rendere reale, concreto, effettivo il diritto all’accesso alla cultura è necessario l’impegno di tutti, l’ascolto, il mettere insieme saperi e esperienze per condividere un percorso e un progetto di città, di cultura e di opportunità aperte e per tutti.

  • Nelle sezioni plenarie del Forum saranno presenti il servizio di interpretariato LIS, Lingua dei Segni Italiana e il servizio di sottotitolazione in tempo reale Respeaking Il FORUM è aperto al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti.
    Per partecipare ai tavoli di discussione è necessaria la prenotazione a rsvp@glebb-metzger.it

Scarica il programma completo FORUM INTERNAZIONALE

5° Concorso Nazionale TOCCA A TE! 2019

Luogo d’incontro di tutti gli autori di bozzetti tattili, il Concorso TOCCA A TE! premia ogni due anni gli album più belli, e seleziona i 5 partecipanti italiani al Concorso Internazionale Typhlo & Tactus che dal 2013 ha esteso la competizione a tutti i paesi del mondo. Le giurie di esperti sono composte da esperti nazionali nel campo della disabilità visiva e della letteratura per l’infanzia. Prevista una giuria senior e una giuria giovani, entrambe formate da persone cieche, ipovedenti e vedenti.

Bando Tocca a te! 2019

Modulo di partecipazione

Vademecum per la realizzazione del braille

Il Concorso è organizzato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus, insieme alla Fondazione Robert Hollman e all’Istituto dei Ciechi di Milano

In collaborazione con:
Fondazione Cariplo, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali –
Direzione Generale Educazione e Ricerca, Sed – Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale lombardo, Gruppo Internazionale Typhlo & Tactus

E con il patrocinio del Comune di Milano e del progetto Nati per Leggere

I Premi
• Il vincitore di TOCCA A TE! – 2019, categoria “Miglior libro  italiano – Premio Fondazione Cariplo”, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 1.500 euro
• Il vincitore della categoria “Miglior libro d’artista – Premio Mauro L. Evangelista”, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro
• Il vincitore della categoria “Miglior libro Giuria Giovani – Premio UICI Lombardia”, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro
• Il vincitore della categoria “Miglior libro didattico – Premio Istituto dei Ciechi di Milano”, riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro
• Il vincitore della categoria “Miglior libro per la primissima infanzia – Premio Robert Hollman” (3-6 anni), riceverà un trofeo, una targa ricordo e un premio in denaro di 500 euro

I CINQUE LIBRI VINCITORI DEI PREMI PARTECIPERANNO DI DIRITTO AL CONCORSO INTERNAZIONALE TYPHLO & TACTUS 2019

Verranno assegnate inoltre tre menzioni speciali:
• Menzione speciale, per il miglior libro rivolto al plurihandicap
• Menzione speciale “Libro del Cuore”, per il miglior libro  rappresentativo del lavoro svolto con passione e competenza da coloro che lavorano ogni giorno a contatto con la realtà della disabilità
• Menzione speciale “Sed” per il miglior libro volto ad agevolare l’accessibilità al patrimonio culturale, museale e del territorio

Le opere vanno spedite inderogabilmente entro il 31 Marzo 2019 (farà fede il timbro postale). A queste va allegato il modulo di partecipazione. Inviare il tutto a:
Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus
Centro di Produzione del Materiale Didattico
Via Alberto Pollio, 10 – 00159 ROMA

In bocca al lupo!

 

Mattarella: «Le barriere maggiori sono quelle che risiedono nella mentalità, nei pregiudizi, nell’inerzia, nella pigrizia»

foto Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è svolta nella Tenuta di Castelporziano la festa conclusiva del centro estivo istituito per le iniziative di carattere sociale in favore di anziani e di adulti e minori con disabilità.
I progetti sono stati realizzati d’intesa tra il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, il Comune di Roma e la Regione Lazio.

La manifestazione, condotta da Milly Carlucci, ha visto le esibizioni del gruppo “Ladri di carrozzelle”, della “Paolo Belli Big Band”, di alcuni artisti del programma “Ballando con le stelle”, della Fanfara dei Carabinieri a cavallo, del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, del Nucleo cinofili dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato.

Il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Castelporziano, 30 settembre 2016

Sostieni il progetto Accompagniamoci!!

accompagnamociCIAO sei un vero runner solidale?!?

Corri  con noi la Milano Marathon 2016:…

Sostieni il progetto Accompagnamoci!!

I tuoi passi e la tua generosità ci aiuteranno a conquistare maggiore autonomia; il progetto Accompagnamoci è volto ad ottenere un pulmino non solo dotato di pedana per trasporto disabili  ma anche e soprattutto di ausili per la guida adattata. La dotazione per la guida adattata consentirebbe anche alla persona paraplegica di essere parte attiva nell’azione di volontariato rivolta non solo agli utenti dell’Associazione, oltre ad avere un’alta valenza sociale… trasformando la definizione diversamente abili in ugualmente abili!

 

L’Associazione Paraplegici Lombardia (APL) nasce nel 1980 con la volontà di costituire un riferimento per chi vive la condizione di para-tetraplegia, come conseguenza di un trauma spinale, trovandosi improvvisamente a fare i conti con una realtà complessa e problematica.

Il valore del suo lavoro, largamente riconosciuto da tutte le istituzioni del territorio, le è valso nel 2005 – in concomitanza con il 25° anno di vita – il conferimento della benemerenza civica da parte del Comune di Milano.

Appartiene alla storia di APL una forte azione di rivendicazione dei diritti fondamentali, quali cure adeguate e leggi in grado di garantire alla persona con disabilità motoria la

partecipazione attiva alla vita sociale.

Grazie a questo impegno, la persona mielolesa può oggi contare su centri di cura dedicati e su una legislazione di buon livello.

La fase applicativa delle leggi rimane però un problema e la mancanza di informazione o la scarsa sensibilità, spesso, sono di ostacolo all’affermazione delle pari opportunità che il legislatore ha

diligentemente previsto.

Proprio a questo aspetto APL oggi rivolge gran parte delle proprie forze, attraverso una progettazione sociale basata sul dialogo con le istituzioni e la società civile.

Molteplici nei suoi 30 anni di attività sono le rivendicazioni, i convegni, i progetti a tutela del diritto alla mobilità, strettamente legati all’autonomia della persona con disabilità motoria.

 

Premessa

Muoversi liberamente per la persona para-tetraplegica significa poter partecipare alla vita sociale e condurre un’esistenza qualitativamente valida.

Più grave è la lesione, maggiore è il rischio di emarginazione a cui la persona va incontro.

La persona paraplegica – e quella tetraplegica se la lesione è incompleta e le potenzialità residue glielo consentono in rapporto allo stato della tecnologia – può oggi muoversi in auto, guidando con

ausili in grado di compensare la lesione motoria.

Non tutti però, per gravità della condizione o per motivi economici, hanno accesso a questa possibilità e devono pertanto affidarsi al trasporto pubblico o privato. Per quanto riguarda il primo,

risulta paradossalmente più semplice affrontare lunghi viaggi rispetto al fatto di muoversi, ad esempio, all’interno di una città dove a un ancora ridotto adattamento del parco auto dei mezzi

pubblici si aggiungono problematiche legate all’accessibilità del territorio.

Il trasporto privato, invece, è prevalentemente affidato a cooperative che però non riescono a soddisfare la domanda e a garantire la continuità e l’affidabilità del servizio.

La persona con disabilità motoria si muove per motivi sanitari (visite, sedute riabilitative, etc.), ma naturalmente, come ogni cittadino, vorrebbe potersi spostare anche per altre attività. Purtroppo le

cooperative di trasporto assistito generalmente privilegiano l’aspetto sanitario, lavorativo e scolastico a discapito di molti altri aspetti della vita individuale. Diversamente dalla persona

normodotata il cittadino disabile incontra spesso gravi difficoltà per esercitare diritti elementari come quello di praticare sport, partecipare a funzioni religiose e alla vita civile della propria

comunità, frequentare o sostenere iniziative culturali e ricreative.

Il contact center di APL riceve, da sempre, numerose richieste relative al trasporto e, negli anni, ha cercato di soddisfarle avvalendosi di un mezzo attrezzato che ora necessita di essere sostituito in

quanto obsoleto e non più completamente affidabile (è stato immatricolato nel dicembre 1995) E’ nostra intenzione realizzare un servizio di trasporto assistito che permetta di combattere

l’emarginazione sociale causata dalla disabilità motoria.

  1.  per implementare le attività di sostegno ai pazienti del reparto mielolesi del CTO;
  2. per potenziare l’offerta legata al tempo libero delle persone para-tetraplegiche
  3. per favorire la partecipazione alla vita in ogni sfera di attività (politica, religiosa, sportiva, ricreativa e culturale)
  4. La possibilità di condividere il servizio con le associazioni di Milano.

La dotazione per la guida adattata ci consentirebbe di continuare a coinvolgere i paraplegici nell’azione di volontariato rivolta agli utenti.

In una prima fase di attività (sei mesi) intendiamo erogare il servizio a titolo gratuito per i soci.

Successivamente, dopo aver verificato i volumi, classificato le tipologie di richieste e verificato le risorse disponibili, intendiamo potenziare la proposta con il reclutamento di nuovi volontari disabili

 

Bacino di utenza

APL ha più di 400 soci, la maggior parte dei quali presenta disabilità motoria (soprattutto paraplegici e tetraplegici).

Attraverso attività e servizi, conta circa trecento contatti all’anno per consulenze e numerose sono le richieste di trasporto adeguato, sia in termini di servizio che di costi, a volte per esigenze di

carattere medico-riabilitativo, ma più spesso per motivi diversi che si ricollegano alla volontà di vivere relazioni sociali o di sviluppare iniziative anche al di fuori della propria abitazione.

Il reparto mielolesi del CTO, dove siamo presenti, ha 24 posti letto dedicati alla degenza riabilitativa. Il periodo di ricovero presso il reparto si aggira intorno ai quattro mesi per i paraplegici

e sei mesi per i tetraplegici e il percorso riabilitativo prevede anche permessi di uscita nelle settimane che precedono la dimissione. In questo contesto è possibile, oltre che auspicabile,

organizzare attività in favore delle persone ricoverate.

Il Centro di Mobilità presso la Motorizzazione Civile di Milano, che l’Associazione gestisce da dieci anni, conta circa 150 richieste all’anno di accesso al test di valutazione delle capacità residue da

parte di persone con disabilità motoria, finalizzato al conseguimento o conversione della patente di guida.

Gli ostacoli alla socializzazione dipendono da molti fattori, tra cui la gravità della lesione, l’età della persona, le capacità residue, le barriere architettoniche dell’abitazione e il contesto familiare.

Le persone tetraplegiche e quelle paraplegiche di età più avanzata, che hanno un carico assistenziale maggiore, sono quelle a più elevato rischio di emarginazione. Per contro per i più giovani

l’isolamento determinato dalla malattia che li confina all’interno delle mura domestiche risulta ancora più invalidante in quanto li emargina dai gruppi e dalle attività frequentate dai loro coetanei

senza problemi di mobilità. Spesso questi problemi condizionano anche la libertà di movimento dei familiari, che tendono a limitare le proprie uscite e, soprattutto per le giovani coppie, rendono

difficile o impossibile condividere attività extra-domestiche come andare al cinema, ai giardini pubblici, al ristorante o alla festa scolastica dei figli.

La disponibilità di un pulmino attrezzato consentirebbe ad APL di realizzare interventi mirati, a parziale integrazione di servizi già disponibili, per dare risposte specifiche a chi ne ha bisogno

APL intende inoltre promuovere collaborazioni con Enti e altre Associazioni a cui fanno capo persone con disabilità motoria, per una ottimizzazione delle risorse a favore dell’inclusione sociale.

Sulla base dell’esperienza passata e delle informazioni che rileveremo presso i nostri soci, una volta avviato il servizio ACCOMPAGNAMOCI, daremo beneficio diretto ad almeno 30-40 persone

disabili e per le loro famiglie.

 

Contesto operativo

Il progetto si inserisce in un ambito più ampio che abbiamo pianificato come segue:

1) Selezione volontari per le attività di prenotazione e supporto alle segreteria, guida del pulmino, accompagnamento, manutenzione.

2) Organizzazione: · stesura regolamento; · formazione del personale volontario selezionato, con successive supervisioni di gruppo per verificare le difficoltà incontrate e consentirne il superamento. Verranno

organizzati corsi tenuti da professionisti sanitari (Medici, Infermieri, Terapisti, per la migliore gestione dell’accompagnamento e di eventuali problemi che potrebbero verificarsi durante i trasferimenti;

· organizzazione della segreteria (modalità prenotazione, stesura turni dei volontari, programmazione, etc.); · definizione del panel di indicatori, finalizzato al monitoraggio dei processi, alla

valutazione dei risultati e alla rilevazione dei bisogni degli utenti

3) Promozione dell’iniziativa · informazione attraverso il nostro sito Internet, newsletter associativa, locandine, etc.  raccolta fondi. Si promuoveranno raccolte di contributi finalizzate a coprire le spese

di esercizio dell’attività di accompagnamento (carburante, manutenzione ecc ..)

4) Attivazione del Servizio (fase pilota). In una prima fase il trasporto assistito sarà disponibile solo per facilitare la partecipazione a iniziative promosse dall’Associazione (spettacoli, eventi sportivi, riunioni ecc..), facendo ricorso a personale volontario;

5) Raccolta dati ai fini del monitoraggio e della verifica della qualità del servizio ed eventuale feedback. Gli indicatori verranno rilevati in modo regolare e saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio Direttivo.

6) Pianificazione dell’ampliamento del Servizio. Tenendo conto degli esiti del monitoraggio e delle concrete possibilità di finanziamento individuate (ved punto 3) verranno identificate fasce orarie per l’erogazione del Servizio a richiesta individuale su prenotazione, con coinvolgimento di personale volontario scelto tra disabili.

 

Prospettive future

APL intende sviluppare l’iniziativa come segue:

· Ampliamento del servizio in termini di orario e di disponibilità all’accompagnamento, per

rispondere a bisogni individuali dei soci

· Assunzione di personale dipendente dedicato (autisti disabili)

· Attivazione di collaborazioni con altre Associazioni

 

Restando a disposizione per ogni eventuali ulteriori informazioni occorrenti a meglio valutare il nostro progetto.

Bari: Piano per l’eliminazione barriere architettoniche, previsti 900.000 euro

Collage BariSi è tenuto ieri sera l’incontro tra l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, il direttore della ripartizione IVOP Domenico Tondo, il direttore del settore Traffico Claudio Laricchia e il consigliere incaricato del sindaco alle politiche di tutela del diritto dell’accessibilità urbana Marco Livrea, finalizzato all’avvio della redazione del PEBA, il primo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche sul territorio cittadino.Nel corso della riunione è stato definito il percorso da seguire nelle prossime settimane, che vedrà la predisposizione di una delibera di giunta comunale per l’istituzione del coordinamento interassessorile e di un gruppo di lavoro interipartizioni sui temi della disabilità, che si occuperà prevalentemente di:

  • redigere le linee guida del PEBA e realizzare un quaderno informativo di indirizzo tecnico che analizzi e illustri le soluzioni tecniche più appropriate per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in modo da definire un linguaggio il più possibile univoco nelle scelte progettuali e nella loro successiva applicazione;
  • armonizzare le attività di programmazione e di progettazione per l’attivazione di risorse destinate ad interventi in favore delle persone con disabilità;
  • promuovere l’azione coordinata di interventi destinati a cittadini con bisogni “speciali”;
  • promuovere strategie di sensibilizzazione;
  • facilitare lo scambio di modelli di buone prassi e la circolazione di know how specifico.

Per la redazione delle linee guida, e successivamente per la progettazione di un primo stralcio di interventi di manutenzione straordinaria che consentiranno l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti, è in corso di perfezionamento l’affidamento di un incarico professionale esterno nell’ambito del fondo di rotazione individuato per sviluppare le progettualità da candidare a bandi nazionali e/o regionali.”Come promesso – commentaGiuseppe Galasso – dopo aver inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche specifici interventi per eliminazione delle barriere architettoniche, stiamo confermando nel redigendo Piano triennale l’inserimento di un primo stralcio per 200mila euro nel 2016, di un secondo per 300mila euro nel 2017 e di un terzo per 400mila euro nel 2018. Il primo di questi lavori verrà progettato contestualmente con le linee guida e ci consentirà di dare una prima risposta concreta per risolvere le situazioni di maggiore criticità”.”Con questa riunione sono state poste le basi di un progetto di ampio respiro per l’abbattimento non solo delle barriere architettoniche – prosegue Marco Livrea – ma anche delle barriere sociali e culturali esistenti, guardando con attenzione ai bisogni di mobilità e informazioni di un rilevante numero di cittadini. Questo programma, che sarà il frutto di un lavoro da svolgersi tra diversi assessorati, coinvolgerà il mondo della scuola, del welfare, dello sport e della cultura. Ma, soprattutto, determinerà azioni concrete da parte dell’amministrazione comunale con l’attivazione del PEBA, per la realizzazione del quale sono state assegnate rilevanti risorse economiche nei prossimi tre anni. Un cambio di passo importante che non prevede più quindi azioni isolate per risolvere singole contingenze ma un disegno complessivo che mira a colmare le lacune lungo il percorso per una piena inclusione nella nostra città”.

 

Route 2014: il viaggio continua

I pensieri degli appassionati delle due ruote protagonisti di un calendario da pole position in edicola a partire da venerdì 11 ottobre.

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con “Route 58 – in viaggio con Sic” quest’anno Mediafriends e Sport Mediaset tornano con “Route 2014 – il viaggio continua”, un calendario molto speciale ispirato ai valori che contraddistinguono il mondo delle due ruote. SportMediaset e Mediafriends hanno chiesto ai fan del MotoGP e della Superbike di inviare frasi e pensieri sulla vita, intesa come un viaggio che continua, al di là delle avversità e dei pit stop che non si era messo in conto di dover fare.

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Taxi accessibili: Roma batte Milano 20 a 0

di Franco Bomprezzi

Ammetto di esserci rimasto quasi male, venendo da Milano, metropoli europea proiettata verso Expo 2015, quando, arrivando a Roma, ho potuto tranquillamente, come tutti i viaggiatori “normali” che escono sciamando da stazione Termini, salire su un bel taxi, rimanendo seduto sulla mia sedia a rotelle. Un’emozione che a Milano non posso provare, e neppure immaginare, perché qui, dove vivo e lavoro, di taxi accessibili non ce n’è neppure uno. A Roma, al momento, sono più di 20. Non tantissimi, tenendo conto della dimensione della capitale, ma pur sempre un buon biglietto da visita per chi, volendo evitare il faticoso e spesso pericoloso trasferimento dalla carrozzina al sedile, vorrebbe appunto poter scegliere, pagando, un servizio completo e confortevole.

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Dieci tappe e sette regioni con inizio dalla Toscana il 15 aprile; ecco il III Giro d’Italia Handbike

E’ composto di dieci tappe in ben sette regioni il Giro d’Italia di handbike 2012. La gara prenderà il via domenica 15 aprile da Cinquale – Marina di Massa, in Toscana, e si concluderà domenica 23 settembre a Sulmona (AQ), in Abruzzo dopo aver fatto tappa a Montalto di Castro (VT), Desenzano del Garda (BS), Casale Monferrato (AL), Somma Lombardo (VA), Castions di Zoppola (PN), Olgiate Olona (VA), Cermenate (CO), Verona. Un Giro che sogna e fa sognare centinaia di atleti in tutta Italia che cercheranno di conquistare una delle nove maglie rosa in palio, cinque per la categorie maschili e quattro per le categorie femminili.
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