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	<title>Portale Solidale &#187; Tutela diritti</title>
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	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
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		<title>Adiconsum denuncia violazioni costanti della normativa vigente a tutela delle persone diversamente abili</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 21:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Società Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Adiconsum chiede l’immediata attivazione di sistemi di monitoraggio e l’apertura di appositi Tavoli Il diritto alla mobilità è diritto fondamentale ed inalienabile I recenti fatti di cronaca e le numerosissime segnalazioni che giungono ad Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - mettono in luce problematiche ed inefficienze inaccettabili, evidenziando come in Italia il trasporto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Adiconsum chiede l’immediata attivazione di sistemi di monitoraggio e l’apertura di appositi Tavoli</strong></div>
<div><strong>Il diritto alla mobilità è diritto fondamentale ed inalienabile</strong></div>
<div><em>I recenti fatti di cronaca e le numerosissime segnalazioni che giungono ad Adiconsum</em> – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - <em>mettono in luce problematiche ed inefficienze inaccettabili, evidenziando come in Italia il trasporto, a tutti i livelli, sia di fatto ancora non accessibile per tutti i passeggeri</em>.</div>
<p><span id="more-1423"></span></p>
<div><em>Sempre maggiori sono le criticità del sistema trasporti</em> – prosegue Giordano – <em>che comportano gravissime ed inaccettabili difficoltà per i passeggeri disabili che vogliono esercitare il diritto, riconosciuto in tutta l’UE, di viaggiare sui diversi mezzi di trasporto. Dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie, fino alle problematiche di accessibilità dei servizi su gomma &#8211; ed in genere di accessibilità ai trasporti pubblici locali &#8211; i diritti riconosciuti restano sulla “carta” ed a tutt’oggi i trasporti nel nostro Paese sono ben lontani dal garantire un’effettiva mobilità per i consumatori portatori di disabilità</em>.</div>
<div><em>È una situazione insostenibile</em> &#8211; continua Giordano - <em>Il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale ed inalienabile della persona</em>.</div>
<div>Adiconsum chiede:</div>
<div>-       A Ferrovie ed a Trenitalia, l’immediata apertura del tavolo di confronto con le Associazioni dei Consumatori, già concordato, sul Regolamento Europeo e in particolar modo sul diritto alla mobilità dei diversamente abili</div>
<div>-       Ad Enac, ad Assoaeroporti e alle associazioni delle compagnie aeree un tavolo sulla mobilità dei diversamente abili</div>
<div>-       A Confservizi, un confronto sulla mobilità urbana dei servizi di trasporto, troppo spesso negati ai diversamente abili.</div>
<div>I confronti tra le parti sociali, a giudizio di Adiconsum, dovranno riguardare:</div>
<div>-       monitoraggio dei relativi servizi di trasporto;</div>
<div>-       realizzazione di specifici canali di informazione;</div>
<div>-       messa a punto di efficaci sistemi di assistenza ai consumatori disabili idonei a garantire l’effettività e l’accessibilità ai servizi.</div>
<p>Si tratta di realizzare sistemi integrati di trasporto che, nel rispetto della normativa, siano capaci di dare “voce” ai tantissimi consumatori che si vedono negati diritti nevralgici per lo svolgimento della propria vita sociale e per la conseguente integrazione sociale.</p>
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		<title>Daphne III</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/daphne-iii/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 21:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Minori in difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
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		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio. I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del programma Daphne III, la Commissione europea ha pubblicato il bando &#8220;JLS/2009-2010/DAP/AG&#8221;, che intende sovvenzionare progetti transnazionali in tema di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne e per proteggere le vittime ed i gruppi a rischio.<br />
<span id="more-1417"></span><br />
I progetti presentati devono rientrare in uno dei seguenti temi stabiliti dal bando:</p>
<ol>
<li>Violenza di strada tra pari – identificazione delle buone pratiche, raccomandazioni, campagne di sensibilizzazione che coinvolgono i giovani sui temi della violenza di strada, della violenza giovanile e le relative problematiche quali la droga, l’abuso di alcol ed il trasporto di armi</li>
<li>Violenza attraverso i media – realizzazione di programmi educativi e di formazione, nonché realizzazione di attività volte ad aumentare la comprensione nei bambini, nei giovani e nelle donne degli effetti potenzialmente negativi delle nuove tecnologie ed educarli sui rischi e sulle possibili soluzioni, con l’obiettivo di garantire il loro benessere e la loro sicurezza</li>
<li>Punizioni corporali nei confronti dei bambini – creazione di materiale didattico e di sensibilizzazione che affronti la questione delle punizioni corporali nei confronti dei bambini nelle loro case e / o negli istituti o semi-istituti,  subite in tutta Europa</li>
<li>Rafforzamento delle capacità delle forze dell’ordine e degli operatori giuridici inerenti la violenza nei confronti del partner -  formazione e scambio di esperienze, al fine di rafforzare la capacità dei professionisti che lavorano in polizia, in settori giudiziari e para-giuridici a favore delle donne vittime di violenza domestica</li>
<li>Lavoro sul campo a livello base con il coinvolgimento dei bambini, dei giovani e / o delle donne, in particolare programmi che mirano a dare loro la facoltà di proteggere se stessi ed i loro coetanei contro la violenza. Tali programmi potrebbero includere specificamente la formazione, la consulenza, la formazione di meccanismi di gruppo informale di sostegno e di idee innovative volte allo sviluppo di un ambiente protetto per i bambini, i giovani e le donne.</li>
</ol>
<p>I progetti, della durata di 12 o 24 mesi, devono essere presentati da almeno due organizzazioni partner di due diversi Stati membri dell&#8217;Unione.</p>
<p>Al fine di fornire supporto per la presentazione dei progetti, si invitano le associazioni o enti interessati a dare informazione dell&#8217;intenzione e dei contenuti del progetto inviando una e-mail a <a title="mailto:redazione.rete@governo.it" href="mailto:redazione.rete@governo.it">redazione.rete@governo.it</a>, all&#8217;attenzione del direttore generale dell&#8217;Ufficio per gli interventi in campo economico e sociale, dott. Michele Palma, rappresentante italiano del comitato Daphne III.</p>
<p>Le domande di sovvenzione devono essere presentate <strong>entro il 30 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Allegati:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf"><img src="http://www.retepariopportunita.it/Graphic/Rete_Pari_Opportunita/Images/IconeFile/IconaPdf.jpg" alt="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" /></a> <a title="scarica il file the_daphne_programme_factsheet in formato .pdf" href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/news/the_daphne_programme_factsheet.pdf">Daphne Programme Facts Sheet</a></li>
</ul>
<p>Approfondimenti:</p>
<hr />
<ul>
<li> <a title="link esterno al sito http://ec.europa.eu" href="http://ec.europa.eu/justice_home/funding/daphne3/funding_daphne3_en.htm">Daphne III</a></li>
</ul>
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		<title>Osservazioni sul “budget del ricoverato”</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 21:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela diritti]]></category>
		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[commissione affari sociali]]></category>
		<category><![CDATA[considerazioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla vita]]></category>
		<category><![CDATA[fase terminale]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
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		<description><![CDATA[A seguito della Petizione inoltrata alle Assemblee Legislative nel dicembre 2009, dopo un inevaso appello alle stesse ed al Governo il 30 ottobre 2009 e dalle comunicazioni pervenutemi ed allegate, non si giunge a dirimere, anzi, si aumenta l’incertezza e le perplessità”sul budget del ricoverato” di cui si sono spiegate le ragioni al Parlamento con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della Petizione inoltrata alle Assemblee Legislative nel dicembre 2009, dopo un inevaso appello alle stesse ed al Governo il 30 ottobre 2009 e dalle comunicazioni pervenutemi ed allegate, non si giunge a dirimere, anzi, si aumenta l’incertezza e le perplessità”sul budget del ricoverato” di cui si sono spiegate le ragioni al Parlamento con Petizione, assegnata col n. 911 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.787 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati).<br />
<span id="more-1415"></span><br />
Questa forma “budget del ricoverato”, seppure in presenza del rinnovo della drammatica vicenda di Eluana Englaro ( “presa” ad illustrare questa triste vicenda e non considerare altre persone bisognose di prestazioni sanitarie costanti ed onerose ), questa possibile “invenzione economica”, se vera, tende ad abbandonare al loro destino “pazienti fragili”, ancor più drammatica, se disabili, in età avanzata od in fase terminale di vita, dimettendoli anzi tempo dalle strutture nosocomiali senza una adeguata protezione alternativa, tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, in pratica una eutanasia mascherata:..”fuori”, per ora, dall’ordinamento giuridico italiano!.( ai sensi degli artt.575, 579e 580 del codice penale vietante ogni forma di eutanasia ed ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio).</p>
<p>Se questa “metodologia del budget del ricoverato” prendesse piede :<br />
a.)    oltreché offendere la dignità della persona, nega il diritto alla vita ;<br />
b.)     inoltre per le sofferenze insopportabili ed anche con al scusa di lenire eventualmente il dolore la così detta pietas, potrebbe essere un possibile “strumento” che porta all’eliminazione, ripeto, della vita e forme di eutanasia, “considerazioni” molto pericolose che potrebbero coinvolgere, come da tempo diciamo, malati di Alzheimer, malati psichici, terminali, anziani non autosufficienti;.<br />
c.)    queste “metodologie” richiamano l’eugenismo e le teorie di selezione della razza tristemente note, perché pratica biomedica che spianò la strada alle terribili eliminazioni del genere umano avvenute in passato per le quali la Chiesa Cattolica, come altre confessioni religiose, si sono sempre opposte;<br />
d.)    sono in contrasto con l’art.25 f) della “ Convenzione ONU”sui diritti delle persone disabili in quanto non si può  rifiutare assistenza medica, prestazioni di cure e servizi sanitari, nonché l’alimentazione e l’idratazione. Queste ultime sono “forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita ( rif.disegno di legge A.C 2350 art. 3 comma 5.);<br />
e.)    inoltre in contrasto, sempre della “Convenzione ONU”, con l’art. 10 per “l’inalienabile diritto alla vita; con l’art.15 in quanto “nessuno dovrà essere sottoposto ad esperimenti medico-scientifici, con l’art.16 essendo contro “ogni forma di sfruttamento violenza od abuso”;<br />
f.)     contro gli artt.3 (comma 4) , 13 (comma 4), 32 della Costituzione Italiana.</p>
<p>Si potrebbe continuare richiamando Trattati Internazionali e la Costituzione Europea.</p>
<p>Quello che semplicemente desidero conoscere e con me l’opinione pubblica, date le tante voci che circolano tra i cittadini, attraverso determinati accertamenti di cui dispone l’Ente Pubblico( non esclusa una Indagine Parlamentare ), se nel concetto supremo del risparmio si dimettono malati nelle condizioni di cui sopra.</p>
<p>Non voglio fare una polemica, ma constatate le disparità d’indirizzo inerente l’esame della Petizione, come affermano alcuni rilievi della documentazione allegata, che “sanciscono”della presa in considerazione solo “ quando si possa pervenire ad una legge che disciplina tale complessa e delicata materia”., non considerando l’urgenza di questa grave e possibile “evenienza”che si va uniformando nelle corsie ospedaliere italiane. Vorrei richiamare l’art.140 e 141 del Regolamento del Senato e l’art.109 del Regolamento della Camera dei Deputati dove si afferma che è vero che le petizioni si possono “abbinare ad un eventuale progetto di legge all’ordine del giorno”, ma “l’esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione”.</p>
<p> Perché non provvedere?</p>
<p>Trovo molto singolare questa motivazione inerente il “budget del ricoverato”, disconoscere l’urgenza, la necessità e la priorità, confermando che il “caso” verrà esaminato dalle Assemblee delle Camere Legislative nel momento in cui vi sarà un provvedimento legislativo sulla materia.</p>
<p>Sarebbe come dire che l’incendio che sta divampando nel “palazzo” non deve essere spento dai pompieri, bensì dal Padre Eterno quando invierà l’acqua dal cielo!</p>
<p>Non si può ignorare, se vero, quanto accade adducendo parole o silenzi ! Sono i fatti che incombono sul Paese e non si può disconoscere l’urgenza, in quanto l’individuo è persona, un essere umano in qualunque condizione di salute si trova.</p>
<p>Previte</p>
<p>http://digilander.libero.it/cristianiperservire</p>
<p>Allegati<br />
1.	Petizione del 30 ottobre 2009 al Parlamento<br />
2.	Lettera del Presidente del Senato della Repubblica del 02 febbraio 2010<br />
3.	Lettera del Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato (21 gennaio 2010)<br />
4.	Lettera del Ministero della Sanità (uff.interrog.parlam@sanita.it, del martedì 9 febbraio 2010 13.58)</p>
<p>A seguito delle indicazioni ricevute dalla Segreteria del Signor Ministro della Salute, si trasmette in allegato la risposta alla richiesta di chiarificazione in merito alla petizione concernente il budget del ricoverato.Saluti e buon lavoro.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;Associazione Lavoratori Vittime del Precariato</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 21:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è un&#8217;associazione. E&#8217; l&#8217;associazione, l&#8217;unica che per la prima volta si preoccupa di tutelare tutte le categorie di lavoratori, senza distinzione alcuna. Molte volte abbiamo dei problemi che sembra siano proprie delle nostre situazioni, ma riuscendo a scambiarci le idee ed entrando in contatto con altre realtà possiamo scoprire che i nostri problemi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non è un&#8217;associazione. E&#8217; l&#8217;associazione, l&#8217;unica che per la prima volta si preoccupa di tutelare tutte le categorie di lavoratori, senza distinzione alcuna. Molte volte abbiamo dei problemi che sembra siano proprie delle nostre situazioni, ma riuscendo a scambiarci le idee ed entrando in contatto con altre realtà possiamo scoprire che i nostri problemi sono gli stessi di tanti altri lavoratori.</strong><br />
<span id="more-1383"></span><br />
L&#8217;associazione nasce in Lombardia, ma ha già dei riferimenti in tutte le regioni d&#8217;Italia. Ci auguriamo che la nostra rappresentatività possa aumentare, perché il nostro scopo è quello di mettere luce e porre evidenza su tutte quelle realtà che oggi sono al limite dello sfruttamento. In Italia non esiste una vera flessibilità, esiste una precarietà che è diventata lo stile di vita di tantissime persone.</p>
<p>Siamo qui oggi per cercare di aiutare voi e aiutarci. Ricordiamo che in questo momento, mentre stiamo parlando, qualcuno è andato a cercare lavoro, qualcuno non lo ha trovato e qualcun altro lo ha perso. Per tutte queste persone, che sono tantissime e che tenderanno ad aumentare nonostante ci facciano credere che la crisi sia finita, noi oggi ci siamo. Se non avrete la forza e il coraggio per parlare lo faremo noi per voi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rA_VJu-dgfI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/rA_VJu-dgfI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://www.alvip.it" target="_blank"><br />
www.alvip.it</a></p>
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		<title>Ciao Erion ci mancherai&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 15:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aprilia &#8211; L’impalcatura tocca l’alta tensione, muoiono due operai Folgorati. Una tragedia senza spiegazioni, una morte atroce per due ragazzi che stavano lavorando. Non è valsa alcuna precauzione, nessuna norma di sicurezza sul lavoro. Un maledetto filo dell’alta tensione, collocato a un’altezza probabilmente regolamentare, ma le regole e i numeri valgono poco di fronte ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprilia &#8211; L’impalcatura tocca l’alta tensione, muoiono due operai Folgorati. Una tragedia senza spiegazioni, una morte atroce per due ragazzi che stavano lavorando. Non è valsa alcuna precauzione, nessuna norma di sicurezza sul lavoro. Un maledetto filo dell’alta tensione, collocato a un’altezza probabilmente regolamentare, ma le regole e i numeri valgono poco di fronte ai fatti. Erano le 15.30 di ieri quando nelle campagne di Aprilia, nella zona di campo del Fico – dietro il centro commerciale di Aprilia 2 &#8211;  in via del Tronco, si sono sentite urla di morte. Alessandro Protettore, 28 anni, ed Erion Gurra, 22 anni, hanno detto addio alla vita forse senza neanche rendersi conto di cosa stava accadendo.<br />
<span id="more-1315"></span><br />
Una scarica elettrica li ha fulminati, ha straziato i loro corpi. Tutta colpa di un maledetto filo contro il quale è andato a urtare il trabattello che stavano spostando per effettuare alcuni ritocchi di tinteggiatura a una parete esterna di una villetta. Una scarica 70mila volt non gli ha lasciato scampo. Inutile ogni soccorso, resta solo da capire come possano succedere certe disgrazie. Alessandro Protettore, di Aprilia, era il figlio del titolare della ditta di manutenzione che stava svolgendo, Erion un ragazzo albanese, dipendente della ditta. Sul posto sono arrivati i familiari dei ragazzi, è arrivato il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio: «Non ci sono parole – ha detto – per un dolore così grande. Proprio ieri Aprilia aveva celebrato le vittime sul lavoro, era stata scelta come città rappresentativa della provincia dall’associazione nazionale invalidi e mutilati sul lavoro per la commemorazione che si teneva a livello nazionale. E oggi una tragedia di queste dimensioni». Una tragedia alla quale si cercherà di trovare spiegazioni attraverso le indagini: impegnati nelle attività di rilievo i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Aprilia, coordinati dal pubblico ministero Raffaella Falcione. Sulla vicenda è interventua la  Fillea Cgil di Latina: «ancora due morti in edilizia in provincia. Questa volta ad Aprilia ed in maniera assurda, folgorati dai cavi dell&#8217;alta tensione». Il sindacato pontino denuncia come si continui a morire sui cantieri e come si continua a smantellare il sistema dei controlli da parte delle istituzioni. «è da tempo, ormai, &#8211; dice amareggiato il segretario generale della Fillea-Cgil della provincia di Latina, Enzo Giorgi &#8211; che abbiamo denunciato come la politica dei tagli agli Ispettorati del Lavoro e alle Asl, messa in atto dall&#8217;attuale Governo, poteva avere effetti drammatici sulla sicurezza nei posti di lavori. E queste &#8211; sostiene Giorgi &#8211; ne sono le conseguenze». Nei prossimi giorni, il sindacato chiederà un incontro al Prefetto di Latina, Frattasi, per affrontare questi temi.<br />
Maria Corsetti<br />
Fonte: <a href="http://ilnuovoterritorio.blogspot.com/2009/10/aprilia-limpalcatura-tocca-lalta.html">ilnuovoterritorio</a></p>
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		<title>Imprese alla sbarra</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo coordinato Da Francesco Gesualdi, ha avviato il nuovo portale www.impreseallasbarra.it dove si possono trovare informazioni sulle imprese e le famiglie che hanno maggiore potere economico, industriale e politico in Italia e sui loro comportamenti in ambito ambientale, sociale e di rispetto della legalità. Il portale è gratutito e dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo coordinato Da Francesco Gesualdi, ha avviato il nuovo portale <a href="http://www.impreseallasbarra.org" target="_blank">www.impreseallasbarra.it</a> dove si possono trovare informazioni sulle imprese e le famiglie che hanno maggiore potere economico, industriale e politico in Italia e sui loro comportamenti in ambito ambientale, sociale e di rispetto della legalità.</strong></p>
<p>Il portale è gratutito e dedicato a tutti quelli che desiderano informarsi per fare le proprie scelte quotidiane in maniera consapevole. In particolare ai movimenti, associazioni, comitati, comunità, realtà territoriali che spesso hanno a che fare con soggetti economici di cui non si conosce in maniera approfondita la condotta ambientale e sociale. Chi si informa, da solo o con gli altri, prima o poi trova un&#8217;idea che riesce a mettere in marcia il processo di cambiamento.<span id="more-1229"></span><br />
Dalla prima pagina del sito:<br />
&#8221; Le grandi imprese ce la mettono tutta per presentarsi con la faccia pulita e gentile dei benefattori, ma dietro la maschera di perbenismo spesso si cela il muso duro dei mastini che deturpano l&#8217;ambiente, sfruttano i lavoratori, violano i diritti umani.<br />
I danni delle imprese ricadono su tutti, ma non è un destino ineluttabile: come cittadini che esplicano il proprio potere attraverso la politica, il consumo, il risparmio, possiamo indurre le imprese a comportamenti più corretti tramite la denuncia, le campagne, il consumo critico, l&#8217;investimento etico. Ma tutto ciò richiede consapevolezza. Ecco perchè abbiamo allestito questo sito che dà informazioni sulla struttura e sul comportamento delle imprese. &lt;br&gt;Purtroppo la grande stampa non dà sempre spazio ai comportamenti negativi dei potenti e possiamo sperare di non perderci informazioni importanti solo se si costituirà una fitta rete informativa di persone con occhi aperti al proprio territorio e alle notizie che appaiono sui mezzi di informazione con particolare riguardo a quelli locali. Per questo invitiamo chiunque sia al corrente di critiche, denunce, misfatti, condanne, danneggiamenti all&#8217;ambiente e alla comunità locale da parte di imprese, a darcene notizia. Il nostro indirizzo di posta elettronica è impreseallasbarra@cnms.it.&#8221;</p>
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		<title>Tutela Lavoratori: Consulenza legale gratuita</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 09:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robds77</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sportello Legale e Fiscale dell'Associazione Tutela Diritti e Lavoro offre un servizio di consulenza gratuita, fornito con particolare attenzione in: Diritto del Lavoro, Diritto dell'Immigrazione, Diritto Civile, Diritto Penale, Diritto Amministrativo, Tributario e Fiscale. Le consulenze vengono fornite esclusivamente presso i locali dell'Associazione sita a Roma, in Via Chitignano n.7 (Fidene), tel./fax 0698186622.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il proliferare di contratti lavorativi atipici, molto spesso per mascherare un rapporto di lavoro che dovrebbe essere a tempo indeterminato, e l’utilizzo sempre maggiore di lavoro “nero”, ha spinto  l’<strong>Associazione senza fine di lucro <a href="http://www.tdlnonprofit.org">Tutela Diritti e Lavoro</a></strong>, a costituire lo <strong><a href="http://www.tdlnonprofit.org/sportello.html">Sportello Legale</a> di consulenza ed assistenza gratuita al fine di dare un sostegno concreto ai lavoratori</strong> che si trovino in situazioni di irregolarità contrattuale, nonché per fornire adeguata informazione delle reali tutele che spetta ad ogni lavoratore, indipendentemente da ogni altro fattore.<br />
<span id="more-956"></span><br />
Le persone potranno, in tal modo, rivolgersi allo staff di legali  e sottoporre loro domande, dubbi, questioni e/o controversie giuridiche nell’ambito del Diritto del Lavoro, ed affrontare argomenti quali: licenziamento illegittimo, lavoro “in nero” non regolarizzato, differenze retributive, mobbing, dimensionamento, procedimenti disciplinari, precariato, maternità, risarcimento del danno, pubblico impiego, T.F.R. non corrisposto, ecc.<br />
Lo Sportello Legale, che si pone quale obiettivo la tutela dei diritti di tutti gli individui, senza distinzione alcuna, fornisce consulenza anche in altri settori del diritto, ed in particolare: Diritto dell’Immigrazione (Visto di ingresso, Permesso di soggiorno, Asilo politico, Regolarizzazioni, Sanità, Matrimonio con italiano, Ricongiungimento familiare, Ingresso lavoratori); Diritto Civile in tutti i suoi aspetti (Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, Contratti, Recupero del credito, Infortunistica, Casa e locazioni, Condominio, Separazioni e divorzio, Successioni, Risarcimento del danno); Diritto Penale; Diritto Amministrativo.<br />
Le consulenza vengono fornite esclusivamente presso lo Sportello Legale, sito a Roma, in <a href="http://www.tdlnonprofit.org/contatti.html">Via Chitignano n.7</a> (Fidene), che rimane aperto tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì la mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30 ed il pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 19.30, salvo modifiche.<br />
Maggiori informazioni possono essere fornite collegandosi al sito <a href="http://www.tdlnonprofit.org">www.tdlnonprofit.org</a> oppure telefonando allo +39.06.98186622 &#8211; cell. 366.5315985.</p>
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		<title>Montesilvano, ufficio DisAbili in piazza per il diritto alla mobilità</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 16:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raccolta di firme contro la mancata proroga dei benefici di libera circolazione sui mezzi di trasposto pubblico per i cittadini invalidi, stabiliti dalla legge regionale n. 44/2005. In 2 giorni già 700 adesioni MONTESILVANO &#8211; Contro la mancata proroga dei benefici di libera circolazione sui mezzi di trasposto pubblico per i cittadini invalidi, stabiliti dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Raccolta di firme contro la mancata proroga dei benefici di libera circolazione sui mezzi di trasposto pubblico per i cittadini invalidi, stabiliti dalla legge regionale n. 44/2005. In 2 giorni già 700 adesioni</em></strong></p>
<p>MONTESILVANO &#8211; Contro la mancata proroga dei benefici di libera circolazione sui mezzi di trasposto pubblico per i cittadini invalidi, stabiliti dalla legge regionale n. 44/2005, sabato 10 gennaio l’Ufficio DisAbili di Montesilvano, insieme alle organizzazioni sindacali sarà in piazza Diaz dalle ore 10 per una raccolta firme. L’iniziativa dell’ufficio guidato da Claudio Ferrante in due giorni ha già raccolto 700 adesioni e si spera che i cittadini possano aderire in massa in favore del diritto alla mobilità dei disabili. Nei giorni precedenti alle festività natalizie una nota della regione invitava tutti i comuni a sospendere il rinnovo della tessere per il servizio di trasporto gratuito riservato agli invalidi, un duro colpo per oltre 10 mila utenti. Da allora associazioni ed entri locali si sono mobilitati per informare l’opinione pubblica e premere affinché Gianni Chiedi, il nuovo presidente della Regione che a breve formerà la nuova giunta, prenda immediati provvedimenti.</p>
<p> <span id="more-861"></span></p>
<p>Ma a protestare non sono solo organizzazioni ed enti locali; anche singoli cittadini che recatisi agli sportelli, subito dopo la pausa natalizia, hanno appreso della novità. E’ accaduto a Lanciano dove si sono presentati in venti, per lo più anziani, e qualcuno ha pensato bene di appuntarsi il recapito della direzione dei trasporti di Pescara per inoltrare le proprie “osservazioni”. “Sono venuti in 20 ma avrebbero potuto essere 300 se non avessimo inviato le comunicazioni di sospensione delle tessere”, racconta la responsabile del servizio, “sono per la maggior parte anziani che utilizzavano prevalentemente i bus cittadini per le normali necessità quotidiane. Con una pensione che basta a mala pena a campare quei 30 euro mensili per il trasporto fanno la differenza”.</p>
<p>Alla raccolta delle firme di sabato sarà presente anche il primo cittadino di Montesilvano Pasquale Cordoma che ha già chiesto al neopresidente Chiodi di occuparsi della vicenda, la quale vede penalizzati, solo a Montesilvano, oltre cinquecento disabili. Saranno presenti anche il presidente del Consiglio Valter Cozzi e l&#8217;assessore ai Servizi Sociali Fabrizio Bosio. “L&#8217;insensibilità della passata amministrazione regionale &#8211; afferma il sindaco Cordoma &#8211; ha permesso un provvedimento scellerato verso le categorie più deboli. Se la vecchia giunta regionale non avesse pensato solo a sistemare i portaborse ci sarebbe stato un atteggiamento e un&#8217;attenzione diversa sulle questioni riguardanti la disabilità. Scenderemo in piazza per raccogliere le firme e per garantire il diritto alla mobilità dei disabili. Dal 2 gennaio l’Ufficio DisAbili ha raccolto, contro questo vergognoso provvedimento, oltre settecento firme e sono sicuro che la sensibilità del Presidente Chiodi, al quale io stesso le presenterò, eviterà le conseguenze per queste categorie più disagiate”.</p>
<p>All’iniziativa prenderanno parte tutte le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Montesilvano, oltre a numerosi associazioni della provincia: Uildm, Codici, Coop Dale, Diversi Uguali, Missione Possibile, Sconvolt, Combattenti e Reduci di Montesilvano. (lc)</p>
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		<title>&#8221;Sistema preventivo e diritti umani&#8221;, a Roma convegno dei salesiani</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 14:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La risposta della Congregazione Salesiana all&#8217;emergenza educativa mondiale dei giovani è incentrata sulla valorizzazione e attualizzazione del metodo educativo di Don Bosco, attraverso la promozione e tutela dei diritti umani ROMA &#8211; Venerdì 2 gennaio a Roma, presso la Casa Generalizia delle Opere Don Bosco, apre i lavori alla presenza di 400 operatori, educatori, animatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La risposta della Congregazione Salesiana all&#8217;emergenza educativa mondiale dei giovani è incentrata sulla valorizzazione e attualizzazione del metodo educativo di Don Bosco, attraverso la promozione e tutela dei diritti umani</em></p>
<p>ROMA &#8211; Venerdì 2 gennaio a Roma, presso la Casa Generalizia delle Opere Don Bosco, apre i lavori alla presenza di 400 operatori, educatori, animatori, Salesiani e laici rappresentanti delle 97 Ispettorie Salesiane, impegnati in 130 Paesi dei 5 Continenti, il Congresso Internazionale “Sistema Preventivo e Diritti Umani” promosso dal Dicastero della Pastorale Giovanile della Congregazione Salesiana ed organizzato dal Vis – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo.</p>
<p> <span id="more-839"></span></p>
<p>A 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani ed all&#8217;inizio dell&#8217;anno proclamato dall&#8217;Onu come l&#8217;anno dedicato all’apprendimento dei diritti umani, la sfida Salesiana di fronte all&#8217;emergenza educativa mondiale dei giovani è incentrata sulla prevenzione, sul rompere il circolo vizioso che perpetua le continue violazioni dei diritti e della dignità della persona, sul promuovere una cultura diffusa dei diritti umani, capace di uscire dalle stanze dei giuristi e dei filosofi del diritto per farsi patrimonio dell’umanità. “È l&#8217;educare i giovani alla partecipazione, all’impegno individuale e sociale per lo sviluppo umano, a rendersi soggetti attivi una cittadinanza universale solidale e responsabile la grande sfida che impegna i Salesiani in 130 Paesi del mondo, ma nello stesso tempo è un chiaro segnale per la società civile”, si afferma in una nota.</p>
<p>Il Congresso è parte integrante di questo processo di nuova formazione culturale, rivolto sia all&#8217;interno della Congregazione che alla società civile. In grado da un lato di dare consapevolezza e strumenti ai ragazzi per crescere come cittadini del mondo responsabili e solidali e dall&#8217;altro di innescare un processo a caduta tale da coinvolgere, a livello locale e regionale, le 97 ispettorie (Province) salesiane.</p>
<p>“L’esperienza di tanti salesiani in varie parti del mondo conferma come il sistema preventivo sia una via sicura per l’educazione giovanile, superando tutte le barriere, e si propone come una piattaforma di dialogo per una nuova cultura dei diritti umani e della solidarietà. Promuovere i diritti dei minori, favorire una cultura della vita e un cambiamento delle strutture che producono ingiustizie, fa parte dell’essere educatori e, per conseguenza, costituisce anche il cuore dell’operare. &#8211; ha sottolineato don Fabio Attard, consigliere generale del Dicastero per la Pastorale Giovanile della Congregazione Salesiana &#8211; L’educazione ai diritti umani è educazione alla capacità critica, al coraggio di prendere posizione; all’audacia della testimonianza. È un’educazione che chiede di diventare permanente e quotidiana”.<br />
© Copyright Redattore Sociale</p>
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		<title>Africa orientale, Oim: &#8221;Aumentano i casi di tratta&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 17:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Africa orientale, Oim: &#8221;Aumentano i casi di tratta&#8221; In Tanzania, Kenya, Uganda e Burundi, incrociando le vie dell&#8217;emigrazione, i trafficanti sono sempre più spregiudicati: promettono cibo e sistemazione, invece sfruttano e riducono in schiavitù In esclusiva da News from Africa NAIROBI – I casi di traffico di esseri umani in Africa orientale continuano ad aumentare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Africa orientale, Oim: &#8221;Aumentano i casi di tratta&#8221;<br />
In Tanzania, Kenya, Uganda e Burundi, incrociando le vie dell&#8217;emigrazione, i trafficanti sono sempre più spregiudicati: promettono cibo e sistemazione, invece sfruttano e riducono in schiavitù</em></p>
<p>In esclusiva da News from Africa</p>
<p><strong>NAIROBI</strong> – I casi di traffico di esseri umani in Africa orientale continuano ad aumentare. Lo rivela il nuovo rapporto dell’Organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim), La tratta nell’Africa orientale, indagine su Tanzania, Kenya, Uganda e Burundi, che analizza i fattori che facilitano il fenomeno nella regione, i mezzi e gli scopi del traffico, e le condizioni delle vittime.<br />
<span id="more-804"></span><br />
Secondo il rapporto la probabilità di essere vittime di tratta è determinata dal genere, dalla condizione socio-economica e dalle aspirazioni personali. “Sono considerati elementi rivelanti le condizioni familiari, come la grandezza della famiglia, la morte di uno o di entrambi i genitori, il divorzio ma anche fattori comunitari come l’accesso ai servizi, le opportunità di lavoro, di educazione e formazione”, si legge nel rapporto che sottolinea come la domanda di manodopera, soprattutto nei settori agricolo e minerario, sia un altro dei fattori che alimentano il fenomeno, accanto allo sfruttamento sessuale e alla ricerca di lavoratori domestici. Ma nella regione, la tratta, sia interna che internazionale, è alimentata anche da scopi militari, dai matrimoni forzati e dai riti.</p>
<p>Attraverso interviste a cittadini vittime di tratta, l’Oim ha cercato di indagare sull’influenza dei diversi fattori. A cominciare dal lavoro. La migrazione per la ricerca di un’occupazione si incrocia nella regione al rischio di cadere nelle mani dei trafficanti. Rispetto alla situazione della comunità di origine delle vittime, secondo lo studio, mentre in un paese come l’Uganda si tratta di comunità con alti tassi di disoccupazione, in Tanzania il rischio più che col basso livello di occupazione è associato ai bassi livelli di reddito. Questo confermerebbe l’ipotesi che l’alta incidenza del fenomeno della tratta in alcune comunità sia legata al basso livello di reddito. Ma secondo Alice Kimani, funzionaria del programma di lotta alla tratta dell’Oim, non bisogna dimenticare gli altri fattori che alimentano il fenomeno: la ricerca di manodopera a basso costo e lo sfruttamento sessuale. “Spesso il mancato controllo da parte dei genitori fa sì che i bambini finiscano per essere sfruttati come lavoratori domestici o sessuali”, ha spiegato Kimani nell’intervista rilasciata a News from Africa nell’ufficio regionale dell’Oim. Secondo la funzionaria, tra le cause ci sono anche la povertà, la debolezza delle leggi, la discriminazione di genere e i matrimoni forzati.</p>
<p>Mehari Taddele Maru, coordinatore del Programma per le migrazioni della Commissione dell’Unione Africana, sostiene che è necessario il coinvolgimento dei media in una campagna contro il traffico di esseri umani. “Interventi ben informati potrebbero dare un contributo importante per comunicare gli effetti positivi delle migrazioni e mitigare al tempo stesso i suoi effetti negativi. Aumentando la consapevolezza sui pericoli dell’immigrazione illegale tra i potenziali migranti”, ha dichiarato durante un incontro intergovernativo sullo sviluppo, a Nairobi.</p>
<p>I conflitti, politiche governative insufficienti e legislazioni deboli favoriscono la creazione di un ambiente in cui i trafficanti agiscono nell’impunità e gli atteggiamenti e le convinzioni nei confronti di donne e bambini contribuiscono a aumentare il rischio che siano vittime di tratta. In Kenya uno dei fattori di rischio può essere risiedere fuori dal proprio paese di nascita o cittadinanza. In Tanzania, diversamente a quanto riscontrato in Uganda e in Kenya, è invece il basso livello di istruzione. Tanzania e Kenya sono poi i paesi in cui uno dei fattori di rischio è l’appartenenza a famiglie numerose: la morte di uno o di entrambi i genitori aumenta la possibilità di cadere nelle reti del traffico.</p>
<p>Il segretario permanente del Ministero della Giustizia e degli Affari costituzionali del Kenya, Amina Mohammed  ha dichiarato che, con l’aumento del prezzo degli alimenti e del carburante, aumenterà il numero di persone che si vedranno costrette a cercare migliori opportunità in regioni e paesi più ricchi, e questo sia per vie legali che illegali. “Alcune di queste persone in cerca di una vita migliore – ha dichiarato – potrebbero cadere nelle mani dei trafficanti che, con sempre maggior spregiudicatezza, usano mezzi molto avanzati per pubblicizzare il loro ‘servizi’ illegali. Nella maggior parte dei casi si propongono come agenti di reclutamento di lavoratori”. E infatti gran parte delle persone intervistate dall’Oim hanno dichiarato di essere state attratte dall’offerta di possibilità di lavoro e buoni guadagni. Nella gran parte dei casi le offerte parlavano di lavori nell’industria turistica. Ma c’è anche chi – è il caso del 23 per cento degli intervistati in Uganda – dichiara di essere caduto nelle mani dei trafficanti con la promessa di cibo e di una sistemazione. E se una gran parte delle persone ha ottenuto il lavoro, altre sono finite nella prostituzione o sfruttate per lavori domestici. Con l’eccezione del Burundi, gran parte delle vittime non ha ricevuto il salario promesso. In Kenya e in Tanzania, più della metà delle persone intervistate è stata costretta alla prostituzione e a lavori domestici contro il proprio volere. Molti tra i cittadini di Uganda e Kenya ascoltati dall’Oim hanno dichiarato di essere stati costretti a avere rapporti sessuali, non necessariamente a pagamento.</p>
<p>Ma anche se il fenomeno della tratta continua ad aumentare, non tutto è perduto. Kenya, Uganda e Tanzania hanno dei disegni di legge che prevedono pene molto dure per i trafficanti. In Kenya la legge è stata redatta in linea con la Convenzione e il Protocollo Onu sul crimine organizzato transnazionale per punire e colpire i trafficanti di donne e bambini. Il Kenya ha firmato entrambi i documenti che prevedono, tra l’altro, il pagamento di indennizzi alle vittime della tratta. (Traduzione di Mariangela Paone) </p>
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