<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Portale Solidale &#187; Casa</title>
	<atom:link href="http://www.portale-solidale.it/category/casa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.portale-solidale.it</link>
	<description>Seleziona ed archivia articoli relativi alle ONLUS ed alle iniziative cattoliche e solidali.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:26:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>NUOVA ICI PER REDDITO E NUMERO FIGLI: LA PROPOSTA ACLI &#8216;A SALDI INVARIATI&#8217;</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/nuova-ici-per-reddito-e-numero-figli-la-proposta-acli-a-saldi-invariati/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/nuova-ici-per-reddito-e-numero-figli-la-proposta-acli-a-saldi-invariati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia, Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=1772</guid>
		<description><![CDATA[Andrea Olivero: «Chi ha meno reddito e più figli, deve pagare di meno» «Abbiamo messo a punto un modello di calcolo della nuova Ici sulla prima casa che consente di tenere in conto il reddito della famiglie e il numero dei figli, mantenendo il saldo di bilancio invariato. Chi ha meno reddito e più figli, deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Andrea Olivero: «Chi ha meno reddito e più figli, deve pagare di meno»</em></div>
<div>«Abbiamo messo a punto un modello di calcolo della nuova Ici sulla prima casa che consente di <strong>tenere in conto il reddito della famiglie e il numero dei figli, mantenendo il saldo di bilancio invariato</strong>. Chi ha meno reddito e più figli, deve pagare di meno. Questo è il principio che ispira la nostra proposta e che può contribuire a migliorare nel senso dell’equità quanto previsto dal Governo nel decreto Salva Italia. I margini di manovra sono strettissimi, ma quanto proponiamo <strong>è il minimo che si possa fare</strong>. Chiediamo al governo e alle forze politiche di valutare questa proposta nei sedi parlamentari nei passaggi istituzionali previsti nelle prossime ore».<br />
<span id="more-1772"></span><br />
Lo afferma il presidente nazionale delle Acli, <strong>Andrea Olivero</strong>, presentando la proposta elaborata dal <strong>Caf Acli </strong>utilizzando come base di riferimento un campione reale di 479.542 soggetti, estratti dal proprio database, possessori della stessa abitazione principale (al 100%) nel periodo che va dal 2007 al 2011.<strong> La proposta interviene sulla detrazione di 200 euro sulla prima casa</strong>prevista dal decreto al comma 10 dell’articolo 13, e vi applica un <strong>coefficiente familiare e di reddito</strong>.</p>
<p>Le Acli hanno confrontando l’impatto sul campione dell’Ici introdotta dal Governo con la rimodulazione della detrazione per reddito e numero di figli. A parità di gettito complessivo, viene rispettato con maggiore evidenza il principio di equità e progressività.</p>
<p>Una <strong>vedova </strong>con pensione di riversibilità di 700 euro lorde mensili, proprietaria di un fabbricato urbano di 900 euro di rendita catastale, pagherebbe con l’Ici del Governo 707,20 euro. Con la rimodulazione proposte dalle Acli la tassa scenderebbe a 491,82, con un risparmio di 215,38 euro, pari al 30% di una mensilità di pensione. Con la stessa casa, un <strong>single </strong>con 45mila euro di reddito complessivo, pagherebbe con l’Ici attuale sempre 707,20 euro come la vedova. Con la rimodulazione Acli avrebbe un aggravio di 116 euro, pari al 3,3% di una mensilità di stipendio.</p>
<p>Una <strong>famiglia con marito, moglie e due figli a carico</strong>, pagherebbe sempre 707,20 euro con l’Ici attuale se avesse 45mila, 30mila o 20mila euro di reddito complessivo. Con la rimodulazione l’importo scenderebbe progressivamente a 680 euro, 567 euro, 396 euro.</p>
<p>«Siamo consapevoli – scrivono le Acli &#8211; che la nostra proposta ha <strong>un limite oggettivo forte</strong>, dato dalla necessità della sostenibilità economica, e pertanto i risparmi per le famiglie, seppur presenti ed importanti, dovrebbero essere ancor più significativi. Questo potrebbe essere possibile se ci fosse la possibilità di distribuire sulla detrazione per l’abitazione principale maggiori risorse, che consentirebbero, ad esempio, di <strong>rimodulare la proposta con detrazioni teoriche più alte</strong>, piuttosto che coefficienti familiari maggiori per ogni figlio. E avremmo anche voluto inserire un <strong>correttivo per le famiglie con figli disabili</strong>».</p>
<p>«E’ indubbio altresì che <strong>alcuni margini per ottenere maggiori risorse, potrebbero esserci</strong>. Ad esempio, i moltiplicatori utilizzati per determinare il valore catastale degli immobili sono stati infatti incrementati del 60 % per le abitazioni. Ma solo del 20% per gli immobili di categoria D: vale a dire le banche, le assicurazioni, le industrie, i centri commerciali, gli stabilimenti balneari ed i posti barca… Forse potremmo pensare di innalzare i moltiplicatori anche di questi fabbricati per far in modo che con quelle risorse in più pagate da pochi, si possa alleviare a molti il peso di una imposta che così come è stata pensata rischia di essere oltremodo iniqua».</div>
<div>Fonte: <a href="http://www.acli.it/index.php?option=com_k2&amp;view=itemlist&amp;task=user&amp;id=97%3Aufficiostampaacli&amp;Itemid=351" rel="author">Ufficio stampa Acli</a></div>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=1772&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/nuova-ici-per-reddito-e-numero-figli-la-proposta-acli-a-saldi-invariati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milano, 10 mila sfratti in esecuzione</title>
		<link>http://www.portale-solidale.it/milano-10-mila-sfratti-in-esecuzione/</link>
		<comments>http://www.portale-solidale.it/milano-10-mila-sfratti-in-esecuzione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 21:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonin Bardhi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[canone sociale]]></category>
		<category><![CDATA[casa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[cisl sicet]]></category>
		<category><![CDATA[comune di milano]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[sunia]]></category>
		<category><![CDATA[uil]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.portale-solidale.it/?p=550</guid>
		<description><![CDATA[Di questi, 4.400 per morosità. Dal 2006 ad oggi oltre 17 mila le domande per la casa popolare ritenute idonee, ma ogni anno gli appartamenti che si liberano sono poco meno di mille. L&#8217;allarme lanciato dai sindacati degli inquilini MILANO &#8211; Sfratti e graduatorie chilometriche per un alloggio popolare. A Milano la casa rimane uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di questi, 4.400 per morosità. Dal 2006 ad oggi oltre 17 mila le domande per la casa popolare ritenute idonee, ma ogni anno gli appartamenti che si liberano sono poco meno di mille. L&#8217;allarme lanciato dai sindacati degli inquilini</strong></p>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>MILANO &#8211; Sfratti e graduatorie chilometriche per un alloggio popolare. A Milano la casa rimane uno dei problemi più difficili da risolvere. Gli sfratti in corso di esecuzione sono oltre 10mila, di cui 4.494 per morosità. Dal 2006 ad oggi sono oltre 17mila le domande per una casa popolare presentate al Comune di Milano e ritenute idonee, ma ogni anno gli appartamenti che si liberano sono poco meno di mille (nel 2008, 890). L&#8217;ennesimo allarme viene lanciato dai sindacati degli inquilini Cgil-Sunia, Cisl-Sicet e Uil-Uniat, che questa mattina hanno presentato la &#8220;Piattaforma per difendere i redditi e rivendicare il diritto alla casa&#8221;. Fra i punti della piattaforma, la richiesta a Regione e Provincia di definire un Piano per la casa in affitto che garantisca una quota di almeno il 60% di alloggi a canone sociale sulle nuove costruzioni. (dp)</p>
<img src="http://www.portale-solidale.it/?ak_action=api_record_view&id=550&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.portale-solidale.it/milano-10-mila-sfratti-in-esecuzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

