60 anni fa la Dichiarazione

Il testo della delibera del Consiglio

La delibera è stata approvata dai due consigli comunali

Giorno di celebrazioni in tutto il mondo

Il Consiglio Comunale

Considerato che nell’anno 2008 si ricordano il 60° anniversario della Costituzione, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948, e il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che venne approvata il 10 dicembre 1948;

Considerato che la Città di Guardiagrele riconosce il valore di questi importanti documenti, approvati in un’epoca nella quale il pianeta era appena uscito dalla tragica esperienza della guerra e tutti sentivano la necessità di ricostruire ciò che era stato distrutto: rapporti tra persone e tra nazioni; diritti negati per troppo tempo; regole per la convivenza democratica; principi e strutture per una civiltà solidale al lavoro per il bene comune; 

Considerato che il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell’uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato quanto stabilito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, cioè, in particolare, che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza (articolo 1); che ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione e che, infine, nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità (Articolo 2).

Considerato che la Costituzione Italiana stabilisce che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (Articolo 2).

Considerato, altresì, che la Costituzione, in perfetta sintonia con il contenuto della Dichiarazione Universale, stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese (Articolo 3).

Consapevole che l’obiettivo della promozione e della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali deve essere prioritario nell’agenda della governabilità a livello locale, nazionale e internazionale, soprattutto nella presente era in cui gli effetti negativi della globalizzazione, in assenza di adeguati meccanismi regolatori ai vari livelli,  tendono a prevalere su quelli positivi,

Considerato non sempre quanto la Costituzione Italiana e la Dichiarazione dei Diritti Umani dicono trova condivisione e piena attuazione, sebbene contengano principi ovvi e scontati,;

Consapevole, infatti, che violazioni dei diritti umani sono ancora diffuse sul pianeta e ostacoli alla piena realizzazione della libertà e dell’uguaglianza attraversano, senza che, spessa, la cittadinanza se ne accorga, anche i luoghi che ciascun membro della comunità frequenta ogni giorno;

Consapevole della responsabilità primaria dell’ente locale di garantire l’esercizio degli eguali diritti di cittadinanza a tutte le persone che risiedono nel proprio territorio nel rispetto del principio di interdipendeza e indivisibilità di tutti i diritti umani: civili, politici, economici, sociali, culturali, compresi il diritto alla pace, il diritto allo sviluppo, il diritto all’ambiente;

Consapevole della responsabilità che incombe sul Comune in quanto istituzione fondamentale per l’efficace perseguimento degli obiettivi della coesione sociale, del dialogo interculturale e per il corretto esercizio della democrazia partecipativa e rappresentativa;

Considerato che il Comune è territorio, ma non confine, quindi spazio inclusivo di tutti coloro che vi risiedono e che sono, egualmente, titolari dei diritti e dei doveri di cittadinanza riconosciuti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani ad ogni persona umana;

Consapevole del fatto che il Comune è polo territoriale essenziale per la messa in pratica del principio di sussidiarietà, perchè più vicino ai bisogni vitali delle persone, delle famiglie e delle formazioni di società civile;

Considerato che, perché l’esercizio dei diritti sia effettivo, è necessario promuoverne la conoscenza e lo studio da parte dei cittadini e, in particolare, da parte degli studenti i quali sono chiamati ad approfondire il contenuto della Costituzione della Repubblica Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani cogliendo le sollecitazioni di questo anno 2008;

Considerato l’importante ruolo che la scuola di ogni ordine può e deve esercitare al fine di favorire la conoscenza delle norme fondamentali scritte nella Costituzione repubblicana e nella Dichiarazione dei Diritti Umani; che l’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e che essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace (Articolo 26 della Dichiarazione).

Considerato, altresì, l’importante ruolo che, in questo compito, possono avere le forme associative, le associazioni e le organizzazioni di volontariato, quali formazioni sociali nelle quali si svolge la personalità dell’uomo (Articolo 2 della Costituzione);

Considerato che lo studio e l’approfondimento delle regole e dei diritti sanciti nella Costituzione Repubblicana costituiscono condizione essenziale per l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole, che parta, in particolare, dal ricordo e dalla memoria della nostra storia;

Considerato che il Comune di Guardiagrele,  membro del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, ha aderito, a partire dall’anno 2005, alle campagne di sensibilizzazione sui temi della pace e dei diritti umani e, tra queste, a quella promossa nell’anno 2008 per la conoscenza della Costituzione e della Dichiarazione i cui testi sono stati consegnanti agli oltre mille studenti nella città a conclusione dell’anno scolastico 2007/2008;

Considerato che la conoscenza di questi fondamentali testi normativi e di principio non può esaurirsi con la celebrazione degli anniversari dell’anno 2008 ma richiede un continuo approfondimento soprattutto in considerazione del fatto che quanto da loro dichiarato investe aspetti concreti della vita della persona;

Considerato, altresì, che ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità (Articolo 29 della Dichiarazione) e che, quindi, la conoscenza e l’approfondimento dei messaggi lanciati dalla storia della città e del mondo come anche quelli contenuti in questi fondamentali testi devono essere necessariamente comunicati alla città con iniziative e manifestazioni perché l’intera comunità possa prendervi parte;

Consapevole dell’importanza degli eventi storici che hanno consentito di superare la schiavitù dei regimi totalitari e di giungere alla realizzazione di un sistema democratico nel quale i diritti della persona sono riconosciuti e non attribuiti;

Sentiti gli interventi degli studenti della Scuole della città intervenuti alla seduta del Consiglio Comunale,

con voti unanimi

delibera

1) il Comune di Guardiagrele riconosce la dignità di ogni essere umano come connaturale alla vita ed uguale in ogni persona; riconosce i diritti che da tale dignità originano, promuove lo sviluppo della persona ed impronta la propria azione ai principi contenuti nella Costituzione della Repubblica Italiana (Delibera C.C. 29/2007, art. 1) e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

2) di promuovere in collaborazione con le Scuole e le Associazioni della città un programma permanente di iniziative volte al recupero e alla valorizzazione della memoria storica -locale, nazionale e internazionale –  e all’approfondimento di quanto previsto nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Dichiarazione dei Diritti Umani;

3) di aderire alle iniziative promosse dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, di cui il Comune fa parte, al fine di condividere con altre realtà territoriali iniziative volte alla valorizzazione dei diritti della persona.

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