11 settembre 2001

Ci vorrebbe un G30

Da un’intervista a Massimo Cacciari dell’ottobre 2001.
11settembre.jpg
Sette anni fa l’attentato alle torri gemelle

E’ proprio l’eccezionalità, la straordinarietà di quello che è avvenuto l’11 settembre che dovrebbe costringere tutti a capire che anche le risposte devono essere altrettanto straordinarie, quindi che è proprio un momento in cui non dobbiamo aver paura di utopia, non dobbiamo aver paura di immaginare straordinarie risposte alla crisi che attraversiamo.

Quando diciamo che nulla sarà come prima dobbiamo intendere proprio questo: non possiamo più rivangare le vecchie proposte, i vecchi modelli; quindi occorre pensare, occorre in particolare che i paesi occidentali pensino ad un nuovo ordine mondiale di cui facciano parte organicamente da protagonisti tutti coloro che finora sono stati obiettivamente esclusi da ogni processo decisionale sull’ordine mondiale e quindi in primis i paesi arabi.

Quindi è realistico oggi ragionare così, operare così, ed è del tutto irrealistico pensare che siano sufficienti risposte tradizionali alla straordinarietà di ciò che è accaduto. Io ribadisco ogni giorno di più quest’idea: che occorre pensare alla riforma delle Nazioni Unite, occorre dare nuovo slancio alla costruzione dell’unità europea, della Comunità Europea come comunità politica, occorre riformare banca mondiale e organizzazioni mondiali del commercio, occorre tutto questo, ma occorre fare tutto questo con i paesi arabi in primis e poi con una forte rappresentanza anche dei paesi sottosviluppati, perché appunto questo meccanismo di sviluppo ad excludendum genera contraddizione, genera terrorismo, genera un terrorismo globale.

I paesi arabi non chiedono altro che di sedere ad un tavolo in cui non ci siano i G8, ma i G16, i G20, i G30 e decidere insieme quale tipo di sviluppo per questo pianeta, per questo piccolissimo e strettissimo mondo.

Non so se questo sia possibile a livello di organizzazione, ritengo che sia l’unica cosa da pensare, se poi sarà possibile o meno dipenderà da noi, dipenderà anche da noi. Comunque l’idea di poter continuare con il G8 e con un superclub, una supersocietà che in rappresentanza di un miliardo di persone decide per dieci… è assolutamente impensabile che si possa continuare così.

Leave a Reply

  

  

  

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.